Il libro è del 1894, cioè solo una ventina d'anni dopo che Michon ha inventato il termine «grafologia». Fraser non sospetta dell'esistenza dell'Abbé: sembra più in contatto con i tedeschi pre-Klages.
Non stupisce quindi la mancanza di attenzione a certe cose che noi periti oggi guardiamo (spazio, a
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Il libro è del 1894, cioè solo una ventina d'anni dopo che Michon ha inventato il termine «grafologia». Fraser non sospetta dell'esistenza dell'Abbé: sembra più in contatto con i tedeschi pre-Klages.
Non stupisce quindi la mancanza di attenzione a certe cose che noi periti oggi guardiamo (spazio, ad esempio). Ma il livello di ingenuity (e talvolta di ingenuità) è alto: già si raccomanda di osservare i rapporti dimensionali e di inclinazione, già c'è in nuce la prima grafometria, già si sottolinea l'importanza dell'osservazione globale e non tecnica.
Due cose colpiscono l'orecchio moderno: che sia quasi più difficile abbassare il proprio livello grafico che non alzarlo, e che l'inclinazione sia di difficile (dis)simulazione. Chissà!
Finally a book of the kind I was looking for: data, data, data on cognitive psychology experiments - and not boringly presented. OK, some of the stuff might be presented in a slightly watered-down fashion and perhaps exaggerated, but one can always go check.
Finally a book of the kind I was looking for: data, data, data on cognitive psychology experiments - and not boringly presented. OK, some of the stuff might be presented in a slightly watered-down fashion and perhaps exaggerated, but one can always go check.
The catchy title is just an excuse for a book dense with facts.
A Manual of The Study OF Documents to Establish The Individual Character of Handwriting and to Detect Fraud and Forgery
Il libro è del 1894, cioè solo una ventina d'anni dopo che Michon ha inventato il termine «grafologia». Fraser non sospetta dell'esistenza dell'Abbé: sembra più in contatto con i tedeschi pre-Klages.
Non stupisce quindi la mancanza di attenzione a certe cose che noi periti oggi guardiamo (spazio, a ... (continue)
Il libro è del 1894, cioè solo una ventina d'anni dopo che Michon ha inventato il termine «grafologia». Fraser non sospetta dell'esistenza dell'Abbé: sembra più in contatto con i tedeschi pre-Klages.
Non stupisce quindi la mancanza di attenzione a certe cose che noi periti oggi guardiamo (spazio, ad esempio).
Ma il livello di ingenuity (e talvolta di ingenuità) è alto: già si raccomanda di osservare i rapporti dimensionali e di inclinazione, già c'è in nuce la prima grafometria, già si sottolinea l'importanza dell'osservazione globale e non tecnica.
Due cose colpiscono l'orecchio moderno: che sia quasi più difficile abbassare il proprio livello grafico che non alzarlo, e che l'inclinazione sia di difficile (dis)simulazione. Chissà!
La graphologie
Un'esposizione breve ma accurata e fine della teoria generale, a volo d'uccello, con gusto eclettico ed europeo.
Non un manuale.
Vi perdono
Stile acerbo e un po' troppa psicologia d'accatto.
Ma forte e... utile - previe verifiche.
59 Seconds
Finally a book of the kind I was looking for: data, data, data on cognitive psychology experiments - and not boringly presented.
OK, some of the stuff might be presented in a slightly watered-down fashion and perhaps exaggerated, but one can always go check.
The catchy title is just an excuse for a ... (continue)
Finally a book of the kind I was looking for: data, data, data on cognitive psychology experiments - and not boringly presented.
OK, some of the stuff might be presented in a slightly watered-down fashion and perhaps exaggerated, but one can always go check.
The catchy title is just an excuse for a book dense with facts.
La compagnia dei Celestini
Si gioca la finalissima, le profezie si avverano e il destino si porta via chi se lo merita e chi non se lo merita