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- La banalità del male (1181)
- Eichmann a Gerusalemme
- By Hannah Arendt
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- La leggenda dei monti naviganti (305)
- By Paolo Rumiz
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La leggenda dei monti naviganti
5 people find this helpful



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Questo libro è, semplicemente, una meraviglia. In senso letterale: una coloratissima lanterna magica di storie, descrizioni, consigli di viaggio, suggestioni, colori e sapori, che lascia senza fiato, esattamente a metà fra rabbia e meraviglia, come dice l'autore stesso, "meraviglia per la fiabesca b ... (continue)
- — Sep 10, 2009 | Add your feedback
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- Considera l'aragosta (766)
- By David Foster Wallace
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15 people find this helpful



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David Foster Wallace è puro genio e talento, di quelli che lasciano al tempo stesso stupefatti e annichiliti ("non riuscirò mai non solo a scrivere, ma neppure a pensare tre righe di David Foster Wallace"), e nel dir questo, pur con la volontà di onorarlo, gli si fa torto, relegando il suo lavoro a ... (continue)
- — Jul 17, 2009 | 3 feedbacks
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- Una cosa divertente che non farò mai più (948)
- By David Foster Wallace
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Una cosa divertente che non farò mai più
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A SUPPOSEDLY fun thing I'll never do again -
Io di David Foster Wallace, prima di questo qui, non avevo letto niente.
Ed anche adesso che questo l'ho letto, continuo a non aver letto niente, perchè scopro trattarsi semplicemente di uno dei vari saggi (arbitrariamente estratto e pubblicato singolarmente, con prassi deterrima e che fa inca ... (continue) - — Dec 14, 2008 | 3 feedbacks
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- Armi, acciaio e malattie (1348)
- Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni
- By Jared Diamond
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47 people find this helpful



Abborigeno, ma io e te... -
Prima di tutto: attenzione che trattasi di saggione, 400 pagine scritte arial 4 con note in arial 2 che ne valgono 600 di un libro normale e 12.690 di un libro di Baricco.
Edotti di questo dato numerico, trattasi di supersaggione semidivulgativo ma non troppo di bio-etno-antropologia, che ha l ... (continue) - — Jun 26, 2008 | 8 feedbacks
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- Il rappresentante (256)
- By Joseph O'Connor
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Che poi a inserire i romanzi appena letti, sull'emozione del momento, va a finire che son tutti bellissimi, ma che posso farci, mica scrivo su anobii perchè i romanzi mi fanno schifo. Questa è la storia di redenzione, e di elaborazione del lutto, di un padre e marito, pessimo e alcoolista, cui porta ... (continue)
- — May 20, 2008 | 1 feedback
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- Il teatro di Sabbath (663)
- By Philip Roth
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22 people find this helpful



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Philip Roth (morto Saul Bellow) e' il piu' grande scrittore vivente, e chi dice no e' fascista (come si diceva al liceo alla fine delle assemblee). Questo libro e' semplicemente incommentabile: parla della vita e della morte, della intrinseca dignita' del sopravvivere comunque (anche male, anche con ... (continue)
- — May 15, 2008 | 2 feedbacks
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- La giornata di uno scrutatore (67)
- By Italo Calvino
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14 people find this helpful



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L'avevo preso in questi giorni post-elettorali, pensando di trovarci chissà quali affinità col presente. E invece è la storia di un comunista organico, materialista non troppo convinto, che alle elezioni amministrative del 1961, va a fare lo scrutatore al Cottolengo di Torino, un seggio dove i defo ... (continue)
- — May 5, 2008 | Add your feedback
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- Comma 22 (463)
- By Joseph Heller
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12 people find this helpful



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Articolo 12, Comma 1
L'unico motivo valido per chiedere il congedo dal fronte è la pazzia.Articolo 12, Comma 22
Chiunque chieda il congedo dal fronte non è pazzo.Il caposaldo di ogni satira antimilitarista, antipatriottica, antiretorica, anti dio-patria-e-famiglia. Frenetico, ... (continue)
- — Mar 7, 2008 | 2 feedbacks
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- Lezioni americane (3112)
- Sei proposte per il prossimo millennio
- By Italo Calvino




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- Il libro de Kipli (81)
- By Corrado Guzzanti
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4 people find this helpful



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LA NUOVA DESTRA
Non ce l'abbiamo con i neri e gli africani
solo non vogliamo che ci rubino il lavoro.
Non ce l'abbiamo con gli omosessuali
solo non vogliamo che ci contaminino col loro morbo.
Questa è una destra nuova che vuole battersi per il
rispetto della civiltà e ... (continue) - — Mar 6, 2008 | 1 feedback
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- Che tempo fa (32)
- Il 1992 visto da ellekappa e Michele Serra
- By Michele Serra, ellekappa
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6 people find this helpful



Ottimismo -
"Quando la voce della radiosveglia è quella del ministro Calderoli, uno che neanche Nostradamus poté immaginare nelle sue più lugubri quartine. O quando la prima immagine del telegiornale è quella degli avvocati del premier che a dozzine, come le uova, presidiano la fortezza dei Porci comodi. ... (continue) - — Mar 19, 2008 | 1 feedback
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La banalità del male
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Un libro non solo importante ("bello" è parola che non si può pronunciare, non quando l'argomento è la Shoah), ma anche, come dire, sorprendentemente facile. Facile (per me lo è stato, almeno) non perché lo sia mai l'argomento, o il linguaggio, o le implicazioni di natura filosofica che contrappunta ... (continue)
Un libro non solo importante ("bello" è parola che non si può pronunciare, non quando l'argomento è la Shoah), ma anche, come dire, sorprendentemente facile. Facile (per me lo è stato, almeno) non perché lo sia mai l'argomento, o il linguaggio, o le implicazioni di natura filosofica che contrappuntano il dipanarsi della cronaca (riflessioni sul concetto di Legge, o di Giustizia, ed in generale sui problemi di natura etico-giuridica che hanno accompagnato prima il Processo di Norimberga, poi quello ad Eichmann) ma soprattutto perché rigoroso nel rimanere fedele al suo intento originario (dar conto del processo ad Eichmann, specialista nelle deportazioni degli ebrei durante la Shoah), consequenziale, sempre attento di fornire tutti gli strumenti per consentire a tutti di arrivare al cuore delle cose, e dei problemi, nuovi ed inauditi, che la Shoah ha posto (cosa è, tecnicamente, un genocidio? Si può giudicare un genocidio con le categorie classiche dell'omicidio?). Il libro è, tecnicamente, la raccolta (ragionata, ed elaborata) dei reportage che la Arendt, ebrea tedesca fuggita negli USA nel '37, scrisse per il New Yorker, da Gerusalemme, nel 1961, raccontando per i suoi lettori il processo ad Eichmann, rapito in Argentina l'anno prima da uomini del Mossad. Le questioni, anche di natura teorica (aveva giurisdizione una corte di Israele, paese che all'epoca dei fatti neppure esisteva?) che la Corte di Gerusalemme dovette affrontare furono molteplici,e la Arendt le affronta una per una, con metodo e pragmatismo da reporter, senza concessioni alla vendetta, avendo la freddezza di non aggiungere un solo aggettivo, né avere cedimento a qualunque irrazionalità (che al buco nero del Male non si può rispondere con l'emotività). Il risultato è una discesa nel cuore della (banalmente burocratica) macchina di sterminio, e sui meccanismi di propagazione dell'antisemitismo, più rapida ed efficace di qualsiasi tomo storico possiate procurarvi sul nazismo. Anche se le vostre conoscenze in materia sono limitate, e i vostri interessi storici abituati a concentrarsi all'essenziale, non vi pentirete di aver preso in mano questo libro e, da qualunque punto e per qualunque motivazione vi ci siate accostati, finirete per fare tutto il viaggio, dalla prima udienza alla condanna.
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