Adoro questo libro. Poirot e Hatings fanno faville (e non fanno che ripetersi quanto sono cari l'uno all'altro XD), e l'intreccio giallo è fra i migliori partoriti dall'autrice (mai come in questo caso mi sono fatto abbindolare da tutti gli psuedo-indizi che Agatha dissemina con nonchalance). I pers
... (continue)
Adoro questo libro. Poirot e Hatings fanno faville (e non fanno che ripetersi quanto sono cari l'uno all'altro XD), e l'intreccio giallo è fra i migliori partoriti dall'autrice (mai come in questo caso mi sono fatto abbindolare da tutti gli psuedo-indizi che Agatha dissemina con nonchalance). I personaggi non sono particolarmente approfonditi, ma fra tutti spicca la splendida Jane Wilkinson: una vera Diva, dall'inizio alla fine.
La Christie aveva una certa predilezione per le protagoniste all'apparenza fredde e pratiche ma interiormente tormentate e passionali, e questa cosa la si nota soprattutto nei romanzi scritti come Mary Westmacott (validissimi, se lo volete sapere). In questo "La parola alla difesa" (Sad Cypress), pr
... (continue)
La Christie aveva una certa predilezione per le protagoniste all'apparenza fredde e pratiche ma interiormente tormentate e passionali, e questa cosa la si nota soprattutto nei romanzi scritti come Mary Westmacott (validissimi, se lo volete sapere). In questo "La parola alla difesa" (Sad Cypress), primo "legal drama" con un marginalissimo Poirot ci regala una fra le sue figure femminili più belle, ovvero Elinor Carlisle. Ottimo anche l'intreccio giallo, e nel complesso, uno dei titoli migliori con l'ometto Belga.
Insieme a "E' un problema" e "Poirot e la salma" forma uno dei trittici migliori della Christie, dove lo scavo psicologico dei personaggi risulta più raffinato e "sentito" e le dinamiche familiari sono ben più interessanti degli stessi intrecci gialli.
Non riesco a trovare un difetto a questo libro: C'è il solito, quieto villaggio sconvolto da una serie di decessi (disgrazie? omicidi?), c'è una bella e misteriosa protagonista (quasi una femme fatale) ed un volenteroso funzionario in pensione che vuole far luce sulla morte di una vecchietta incontr
... (continue)
Non riesco a trovare un difetto a questo libro: C'è il solito, quieto villaggio sconvolto da una serie di decessi (disgrazie? omicidi?), c'è una bella e misteriosa protagonista (quasi una femme fatale) ed un volenteroso funzionario in pensione che vuole far luce sulla morte di una vecchietta incontrata sul treno... Insomma, aveva tutte le carte in regola per diventare uno dei miei preferiti, e invece... Non mi ha particolarmente coinvolto. Diciamo che, come suggerisce il titolo originale, uccidere è veramente TROPPO facile in questo libro, ed alcune situazioni le ho trovate decisamente grottesche ed esagerate. Anche se, nel complesso, resta un buonissimo giallo. Tre anni dopo, l'autrice ci riprova con "The moving finger": stessa ambientazione e personaggi molto simili, ma con risultati decisamente migliori.
Se morisse mio marito
Adoro questo libro.continue)
Poirot e Hatings fanno faville (e non fanno che ripetersi quanto sono cari l'uno all'altro XD), e l'intreccio giallo è fra i migliori partoriti dall'autrice (mai come in questo caso mi sono fatto abbindolare da tutti gli psuedo-indizi che Agatha dissemina con nonchalance). I pers ... (
Adoro questo libro.
Poirot e Hatings fanno faville (e non fanno che ripetersi quanto sono cari l'uno all'altro XD), e l'intreccio giallo è fra i migliori partoriti dall'autrice (mai come in questo caso mi sono fatto abbindolare da tutti gli psuedo-indizi che Agatha dissemina con nonchalance). I personaggi non sono particolarmente approfonditi, ma fra tutti spicca la splendida Jane Wilkinson: una vera Diva, dall'inizio alla fine.
La parola alla difesa
La Christie aveva una certa predilezione per le protagoniste all'apparenza fredde e pratiche ma interiormente tormentate e passionali, e questa cosa la si nota soprattutto nei romanzi scritti come Mary Westmacott (validissimi, se lo volete sapere). In questo "La parola alla difesa" (Sad Cypress), pr ... (continue)
La Christie aveva una certa predilezione per le protagoniste all'apparenza fredde e pratiche ma interiormente tormentate e passionali, e questa cosa la si nota soprattutto nei romanzi scritti come Mary Westmacott (validissimi, se lo volete sapere). In questo "La parola alla difesa" (Sad Cypress), primo "legal drama" con un marginalissimo Poirot ci regala una fra le sue figure femminili più belle, ovvero Elinor Carlisle.
Ottimo anche l'intreccio giallo, e nel complesso, uno dei titoli migliori con l'ometto Belga.
Master Keaton vol. 1
I miei capitoli preferiti:
-Un nostalgico Summer Pudding
-Viaggio con una Dama
Le due verità
Insieme a "E' un problema" e "Poirot e la salma" forma uno dei trittici migliori della Christie, dove lo scavo psicologico dei personaggi risulta più raffinato e "sentito" e le dinamiche familiari sono ben più interessanti degli stessi intrecci gialli.
È troppo facile
Non riesco a trovare un difetto a questo libro: C'è il solito, quieto villaggio sconvolto da una serie di decessi (disgrazie? omicidi?), c'è una bella e misteriosa protagonista (quasi una femme fatale) ed un volenteroso funzionario in pensione che vuole far luce sulla morte di una vecchietta incontr ... (continue)
Non riesco a trovare un difetto a questo libro: C'è il solito, quieto villaggio sconvolto da una serie di decessi (disgrazie? omicidi?), c'è una bella e misteriosa protagonista (quasi una femme fatale) ed un volenteroso funzionario in pensione che vuole far luce sulla morte di una vecchietta incontrata sul treno...
Insomma, aveva tutte le carte in regola per diventare uno dei miei preferiti, e invece... Non mi ha particolarmente coinvolto. Diciamo che, come suggerisce il titolo originale, uccidere è veramente TROPPO facile in questo libro, ed alcune situazioni le ho trovate decisamente grottesche ed esagerate. Anche se, nel complesso, resta un buonissimo giallo.
Tre anni dopo, l'autrice ci riprova con "The moving finger": stessa ambientazione e personaggi molto simili, ma con risultati decisamente migliori.