Dati tecnici: volumone unico (conta più di 300 pagine) uscito nel 2007 per Shogakukan, e pubblicato in inglese da Viz.
Due parole sull'autrice: Natsume Ono è una giovane mangaka amante dell' Italia (dove ha vissuto per qualche tempo) che in pochi anni ha ottenuto un grandissimo successo di pubblico e critica, con ben due opere trasposte in anime (Ristorante Paradiso e Saraya Goyou) ed un largo apprezzamento anche all'estero (i suoi manga sono stati pubblicati con successo in America e in Francia). Autrice camaleontica, fin dal suo esordio ha spaziato in più generi: drammatico, storico, slice-of-life, poliziesco... Ha firmato anche alcuni yaoi (ambientati in Italia!) con lo pseudonimo "basso", ed è tutt'ora attivissima sulle più importanti riviste giapponesi.
La Ono in Italia: Da noi è stato pubblicato per J-Pop "La Quinta Camera", storia ambientata in Italia (a Bologna, credo) che ha per protagonisti un gruppo di ragazzi che vivono nello stesso appartamento. Un volume unico delizioso che vi consiglio!
Trama: Il prologo di Not Simple si apre con una ragazzina che progetta la fuga con il fidanzato, ma temendo la reazione del padre (che ha scoperto il suo piano e l'ha minacciata di uccidere il suo moroso) decide di cercare un sostituto dell'amante per ingannare gli scagnozzi del padre che la tengono d'occhio e fuggire poi indisturbata con quello vero. Davanti ad un fast-food trova un ragazzo mezzo addormentato per strada (un barbone?), quindi coglie l'occasione e lo adesca offrendogli il pranzo. Il ragazzo viene dall'Australia e si chiama Ian, e dice alla ragazza di non essere un senzatetto, ma che attualmente vive a casa di un suo amico che fa lo scrittore. Dice inoltre di essersi fermato in quel posto perché ha un appuntamento con una donna, incontrata per caso tre anni prima. Anche quella donna l'aveva "adescato" e gli aveva offerto il pranzo, e alla fine dell'incontro si erano promessi di rivedersi tre anni dopo, proprio in quel posto.A questo punto la ragazza ha un' illuminazione: Possibile che sia lui il senzatetto che ha convinto sua zia a non fuggire abbandonando la sua famiglia? Il prologo finisce in modo drammatico e inaspettato (preferisco non spoilerarlo) e dal primo capitolo l'autrice inizia con un lungo flashback che ci mostra la vita dello sfortunato Ian, della sua disastrata famiglia, dell'amatissima sorella e di uno scrittore affascinato da lui e dalla sua storia.
Perché piace a Yue: Non lo so. Lo devo ancora capire, e forse non lo capirò mai. E' una storia triste, tanto triste. Eppure la Ono non indulge mai nel dramma, anzi. Il suo è un tocco totalmente asettico, quasi cinico ... Cosa che mi ha stupito non poco. Il puro di cuore Ian, totalmente martirizzato dalla vita, mi ha ricordato un po' l'idiota Myskin del libro di Dostoevskij. Ed è impossibile non pregare per la sua felicità, fin dalle prime pagine. Persino nei capitoli successivi, quando l'epilogo della storia è già noto non si può fare a meno di pensare: ma avrà un po' di pace alla fine? Ribadisco: è un volume strano, e destabilizzante. E adesso che l'ho letto ne sono quasi geloso, e mi sento restio a consigliarlo a cuor leggero. A voler essere oggettivi potrei dirvi che è scritto e strutturato bene, con personaggi ben caratterizzati ed uno stile grafico interessantissimo (è quello "più stilizzato" che ha usato anche ne La Quinta Camera), ma è davvero impossibile farsi un' idea dei manga della Ono senza leggerli.
Un' ultima cosa: Non so bene perché, ma durante la lettura ho pensato più volte: questa storia sarebbe perfetta per un film di Gus Van Sant. Se amate questo regista, forse capirete quello che voglio dire.
All'inizio mi ha parecchio spiazzato: il vagare senza meta del robottino alla ricerca di un padrone mi ha un po' ricordato A.I. di Stephen Spielberg. Poi con l'arrivo di Nina il manga si assesta nello slice-of life avventuroso (e un po' fuori di testa), dov
... (continue)
All'inizio mi ha parecchio spiazzato: il vagare senza meta del robottino alla ricerca di un padrone mi ha un po' ricordato A.I. di Stephen Spielberg. Poi con l'arrivo di Nina il manga si assesta nello slice-of life avventuroso (e un po' fuori di testa), dove con bizzarra poesia viene mostrata la vita della buffa famiglia che si è venuta a formare intorno a Hoshizuku, composta da Nina e il marito di quest'ultima (l'assurdo Afro-NEET Taihei). Ecco, i numerosi salti temporali mi hanno stupito piacevolmente, e sono utili per mostrare la percezione "sfasata" del tempo di un robottino praticamente immortale. E arrivati alla fine del volume non ho potuto fare a meno di esclamare: "E adesso che XXXXXX come proseguirà la storia?". Certo, ci sono dei twist narrativi piuttosto astrusi, ed altre cose assolutamente fuori di melone, ma nel complesso , proprio per la sua estrosità generale si vede che è un manga serializzato su Fellows! Harta e mi è piaciuto. Anche graficamente è gradevole: adoro lo sguardo perennemente stralunato di Hoshikuzu, e quel tocco fiabesco e un po' allucinato che pervade i disegni mi è molto gradito. In effetti è un manga che potrebbe davvero piacere ai fan de Il mondo di Ran. Provatelo!
Piccola curiosità: L'autore era già arrivato in Italia, ma come sceneggiatore di una one-shot di Kaoru Mori (Violet Blossom) pubblicata nel volume Anything and Something.
Ed ecco che in questo secondo volume finalmente emerge il tocco "speciale" di Terry Moore che ti fa appassionare ai personaggi in modo incredibile. La trama si consolida, i protagonisti sono ulteriormente approfonditi ed il piano finale dei "cattivi" viene svelato. Grottesco, inquietante, divertent
... (continue)
Ed ecco che in questo secondo volume finalmente emerge il tocco "speciale" di Terry Moore che ti fa appassionare ai personaggi in modo incredibile. La trama si consolida, i protagonisti sono ulteriormente approfonditi ed il piano finale dei "cattivi" viene svelato. Grottesco, inquietante, divertente... Un signor fumetto.
Not Simple
Fonte:
http://sayadieutoyue.blogspot.it/2013/03/not-simple-di-…
Titolo: Not Simple di Natsume Ono.
Dati tecnici: volumone unico (conta più di 300 pagine) uscito nel 2007 per Shogakukan, e pubblicato in inglese da Viz.
Due parole sull'autrice: Natsume Ono è una ... (continue)
Fonte:
http://sayadieutoyue.blogspot.it/2013/03/not-simple-di-…
Titolo: Not Simple di Natsume Ono.
Dati tecnici: volumone unico (conta più di 300 pagine) uscito nel 2007 per Shogakukan, e pubblicato in inglese da Viz.
Due parole sull'autrice: Natsume Ono è una giovane mangaka amante dell' Italia (dove ha vissuto per qualche tempo) che in pochi anni ha ottenuto un grandissimo successo di pubblico e critica, con ben due opere trasposte in anime (Ristorante Paradiso e Saraya Goyou) ed un largo apprezzamento anche all'estero (i suoi manga sono stati pubblicati con successo in America e in Francia).
Autrice camaleontica, fin dal suo esordio ha spaziato in più generi: drammatico, storico, slice-of-life, poliziesco... Ha firmato anche alcuni yaoi (ambientati in Italia!) con lo pseudonimo "basso", ed è tutt'ora attivissima sulle più importanti riviste giapponesi.
La Ono in Italia: Da noi è stato pubblicato per J-Pop "La Quinta Camera", storia ambientata in Italia (a Bologna, credo) che ha per protagonisti un gruppo di ragazzi che vivono nello stesso appartamento. Un volume unico delizioso che vi consiglio!
Trama: Il prologo di Not Simple si apre con una ragazzina che progetta la fuga con il fidanzato, ma temendo la reazione del padre (che ha scoperto il suo piano e l'ha minacciata di uccidere il suo moroso) decide di cercare un sostituto dell'amante per ingannare gli scagnozzi del padre che la tengono d'occhio e fuggire poi indisturbata con quello vero.
Davanti ad un fast-food trova un ragazzo mezzo addormentato per strada (un barbone?), quindi coglie l'occasione e lo adesca offrendogli il pranzo.
Il ragazzo viene dall'Australia e si chiama Ian, e dice alla ragazza di non essere un senzatetto, ma che attualmente vive a casa di un suo amico che fa lo scrittore. Dice inoltre di essersi fermato in quel posto perché ha un appuntamento con una donna, incontrata per caso tre anni prima. Anche quella donna l'aveva "adescato" e gli aveva offerto il pranzo, e alla fine dell'incontro si erano promessi di rivedersi tre anni dopo, proprio in quel posto.A questo punto la ragazza ha un' illuminazione: Possibile che sia lui il senzatetto che ha convinto sua zia a non fuggire abbandonando la sua famiglia? Il prologo finisce in modo drammatico e inaspettato (preferisco non spoilerarlo) e dal primo capitolo l'autrice inizia con un lungo flashback che ci mostra la vita dello sfortunato Ian, della sua disastrata famiglia, dell'amatissima sorella e di uno scrittore affascinato da lui e dalla sua storia.
Perché piace a Yue: Non lo so. Lo devo ancora capire, e forse non lo capirò mai.
E' una storia triste, tanto triste. Eppure la Ono non indulge mai nel dramma, anzi. Il suo è un tocco totalmente asettico, quasi cinico ... Cosa che mi ha stupito non poco.
Il puro di cuore Ian, totalmente martirizzato dalla vita, mi ha ricordato un po' l'idiota Myskin del libro di Dostoevskij. Ed è impossibile non pregare per la sua felicità, fin dalle prime pagine. Persino nei capitoli successivi, quando l'epilogo della storia è già noto non si può fare a meno di pensare: ma avrà un po' di pace alla fine? Ribadisco: è un volume strano, e destabilizzante. E adesso che l'ho letto ne sono quasi geloso, e mi sento restio a consigliarlo a cuor leggero.
A voler essere oggettivi potrei dirvi che è scritto e strutturato bene, con personaggi ben caratterizzati ed uno stile grafico interessantissimo (è quello "più stilizzato" che ha usato anche ne La Quinta Camera), ma è davvero impossibile farsi un' idea dei manga della Ono senza leggerli.
Un' ultima cosa: Non so bene perché, ma durante la lettura ho pensato più volte: questa storia sarebbe perfetta per un film di Gus Van Sant. Se amate questo regista, forse capirete quello che voglio dire.
Nina Stardust vol. 1
Fonte:
http://sayadieutoyue.blogspot.it/
All'inizio mi ha parecchio spiazzato: il vagare senza meta del robottino alla ricerca di un padrone mi ha un po' ricordato A.I. di Stephen Spielberg. Poi con l'arrivo di Nina il manga si assesta nello slice-of life avventuroso (e un po' fuori di testa), dov ... (continue)
Fonte:
http://sayadieutoyue.blogspot.it/
All'inizio mi ha parecchio spiazzato: il vagare senza meta del robottino alla ricerca di un padrone mi ha un po' ricordato A.I. di Stephen Spielberg. Poi con l'arrivo di Nina il manga si assesta nello slice-of life avventuroso (e un po' fuori di testa), dove con bizzarra poesia viene mostrata la vita della buffa famiglia che si è venuta a formare intorno a Hoshizuku, composta da Nina e il marito di quest'ultima (l'assurdo Afro-NEET Taihei). Ecco, i numerosi salti temporali mi hanno stupito piacevolmente, e sono utili per mostrare la percezione "sfasata" del tempo di un robottino praticamente immortale. E arrivati alla fine del volume non ho potuto fare a meno di esclamare: "E adesso che XXXXXX come proseguirà la storia?".
Certo, ci sono dei twist narrativi piuttosto astrusi, ed altre cose assolutamente fuori di melone, ma nel complesso , proprio per la sua estrosità generale si vede che è un manga serializzato su Fellows! Harta e mi è piaciuto.
Anche graficamente è gradevole: adoro lo sguardo perennemente stralunato di Hoshikuzu, e quel tocco fiabesco e un po' allucinato che pervade i disegni mi è molto gradito. In effetti è un manga che potrebbe davvero piacere ai fan de Il mondo di Ran. Provatelo!
Piccola curiosità: L'autore era già arrivato in Italia, ma come sceneggiatore di una one-shot di Kaoru Mori (Violet Blossom) pubblicata nel volume Anything and Something.
Thermae Romae vol. 5
In questo volume abbiamo i sosia di Tommy Lee Jones e Lee Van Cleef. Tutto ciò è meraviglioso XD
竹光侍 1
Ne parlo qui:
http://sayadieutoyue.blogspot.it/2013/03/i-manga-che-no…
Rachel Rising vol. 2
Ed ecco che in questo secondo volume finalmente emerge il tocco "speciale" di Terry Moore che ti fa appassionare ai personaggi in modo incredibile.continue)
La trama si consolida, i protagonisti sono ulteriormente approfonditi ed il piano finale dei "cattivi" viene svelato.
Grottesco, inquietante, divertent ... (
Ed ecco che in questo secondo volume finalmente emerge il tocco "speciale" di Terry Moore che ti fa appassionare ai personaggi in modo incredibile.
La trama si consolida, i protagonisti sono ulteriormente approfonditi ed il piano finale dei "cattivi" viene svelato.
Grottesco, inquietante, divertente... Un signor fumetto.