“Nella vita, se hai l'occasione di non ripeterti, prendila.”
Un libro prezioso. Una pura e serena lezione di vita. Questo bellissimo romanzo è un vero e proprio viaggio; un viaggio nella vita attraverso la morte, un viaggio che si addentra nelle sfumature più sottili e complesse dell'esistenza e
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“Nella vita, se hai l'occasione di non ripeterti, prendila.”
Un libro prezioso. Una pura e serena lezione di vita. Questo bellissimo romanzo è un vero e proprio viaggio; un viaggio nella vita attraverso la morte, un viaggio che si addentra nelle sfumature più sottili e complesse dell'esistenza e dell'essere umano, attraverso i suoi limiti e i suoi difetti ma anche attraverso la sua bellezza e la sua unicità, un viaggio nella storia attraverso le guerre, attraverso il contrasto tra Oriente ed Occidente, attraverso la diversità di due culture opposte, un'analisi vera e semplice dei mali del nostro tempo: la violenza, il consumismo, l'edonismo, il materialismo, la fretta, il caos, la perdita dell'identità culturale e personale, la mancanza di ideali e di tempo, l'assenza della riflessione e del silenzio. Ma è anche un viaggio nella storia di un uomo, un uomo semplice che si è costruito da solo la sua identità, alla ricerca dell'oltre e della conoscenza, curioso e lanciato costantemente verso la ricerca della verità, in tutte le sue forme. Un uomo che è giornalista, inviato, uomo di cultura, viaggiatore, aspirante asceta ma anche padre, marito, figlio, nonno, che ci rivela ogni sua parte: mente, cuore, corpo, anima...donandole completamente. Un viaggio nella sua famiglia, dalle sue origini umili sino alla fine serena del suo viaggio mortale, all'accettazione della sua morte, al distaccamento del proprio corpo e all'assenza di desideri. E' un viaggio spirituale, dentro l'anima e la mente dell'uomo, dentro i suoi bisogni e i suoi non bisogni, attraverso la natura e la sua bellezza che dovrebbe sempre servirci da esempio e da metro di confronto. Un viaggio attraverso l'amore, attraverso le diversità, un viaggio di libertà, di esperienza, di sperimentazione. Un viaggio di vita, un viaggio di morte. E' un libro che parla dritto al cuore, che non ha la superbia di avere la verità in tasca ma che ci spinge soltanto ad ascoltare, a sentire,a fermarci a respirare per capire chi siamo, dove stiamo andando, dove possiamo trovare la serenità di vivere ma anche quella di scomparire. Un dialogo semplice e genuino tra padre e figlio, da maestro ad allievo, un dialogo sereno e fluido che non lascia mai spazio alla commiserazione, al risentimento, all'odio o al melodramma che non può lasciare indifferenti e che ti rimane attaccato addosso, un dialogo come un dono che ti rimane nella coscienza e nel cuore.
“Allo stesso modo va detto che quando nella vita incominci a fare passi falsi, perché non hai capito chi sei, o perché sei spinto dalle circostanze, o perché vuoi essere come gli altri, è un casino. Perché quel passo determina un altro passo, poi un altro passo, e un altro passo ancora. Ed è molto difficile tornare indietro. Ma ce ne vuole per capire chi sei, non è così semplice.”
“No, non c'è futuro. Il futuro è una scatola vuota in cui ci metti tutte le tue illusioni.” “E anche il passato è solo memoria,una scatola chiusa in cui hai messo quello che ti piace mettere e da cui hai cacciato quello che non ci vuoi. il passato è inesistente, in fondo. L'unica cosa vera è che noi siamo qui, sul prato. Ora. Qui. Eccoci qua. Ora ci siamo.”
“Tiziano: Quando la gente ha un problema, invece di fermarsi, invece di stare in silenzio ad ascoltare la voce del cuore, esce, va in mezzo alla folla, va al cinema, va a farsi una scopatina per rintronarsi, per dimenticare. Invece di fermarsi. Fino a che un giorno arriva, un giorno arriva... Saskia: Si, lo sgomento prima o poi arriva. Tiziano: In un modo o nell'altro viene fuori, E non sei pronto,non hai gli strumenti, non ti sei preparato. Allora, quando hai un problema fermati, fermati, fermati. Ascoltalo e cerca di trovare la risposta dentro di te. Perché c'è. Dentro di te c'è qualcosa che ti tiene insieme,che ti aiuta, c'è una vocina. Ascoltala.”
“...quando sei a un bivio e trovi una strada che va in su e una che va in giù, piglia quella che va in su. E' più facile andare in discesa, ma alla fine ti trovi in un buco. A salire c'è speranza. E' difficile, è un altro modo di vedere le cose, è una sfida, ti tiene all'erta. L'altra cosa che io ripeto, e spero tu la capisca, è di essere cosciente di quello che ti succede. Non prenderlo alla leggera. Bisogna essere all'erta e prendersi dei momenti da soli, di silenzio, di riflessione, di distacco. E guardare.”
“Questo ricordatelo, Saskia, non cercare mai di ripeterti. E vivi ora!Il passato è semplicemente un ricordo, non esiste. Sono le tue memorie che accumuli, riordini, falsifichi. Ora invece non falsifichi niente. Quello che ti aspetti dal futuro è una scatola piena di illusioni, vuota. Chi ti dice che si riempirà? <Ora lavoro,poi vado in pensione e vado a pescare.> Chi lo sa se ci saranno ancora i pesci? La vita avviene in questo momento ed è in questo momento che uno deve saperne godere.”
“Vedi, tutto quello che dico ti porta a qualcosa che è il mio vero contributo, credo: guardare il mondo in un altro modo. Guardalo in un modo tuo, in un modo più sensibile. E' lì, meraviglioso. Invece lo guardiamo tutti allo stesso modo e sempre di più lo guardiamo attraverso questi maledetti strumenti tecnologici. Non guardiamo più il mondo com'è e non lo guardiamo con i nostri occhi.”
“Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.”
Con questo romanzo Jonathan Coe mi ha sedotto e irrimediabilmente conquistato. Le storie, i sentimenti, i destini e persino le malattie dei protagonisti si intrecciano in modo impeccabile. Grazie a sconcertanti e inaspettati colpi di scena l'autore cattura ogni tua sinapsi e ti spinge a sbranare ogn
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Con questo romanzo Jonathan Coe mi ha sedotto e irrimediabilmente conquistato. Le storie, i sentimenti, i destini e persino le malattie dei protagonisti si intrecciano in modo impeccabile. Grazie a sconcertanti e inaspettati colpi di scena l'autore cattura ogni tua sinapsi e ti spinge a sbranare ogni capitolo. Originale, sorprendente, accurato, mai scontato. L'unico difetto è forse la confusione dei capitoli iniziali a causa dei numerosi personaggi presenti nella storia ma Coe sa farsi perdonare con l'intensità del suo linguaggio e con l'intersecarsi della trama che poco a poco prende forma, dove ogni frammento, anche il più minuscolo, trova il suo posto nel grande puzzle della narrazione.
2 stelline e mezzo. Mi aspettavo molto di più, sopratutto per quanto riguarda lo stile e l'intensità.Sembra quasi che questo romanzo non abbia una conclusione, sembra quasi che sia un'insieme di pensieri a sè stanti che non vogliono andare da nessuna parte.
“Forse è così la vita, ti manca sempre qualcosa. Stai col fiato sospeso e non sai perché vorresti qualcosa di più, qualcosa di impossibile, come volare. Vorresti fare qualcosa di stupendo che ci rendesse tutti un po' più contenti e possibilmente meno stronzi, e poi ti guardi intorno e dici: io qu
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“Forse è così la vita, ti manca sempre qualcosa. Stai col fiato sospeso e non sai perché vorresti qualcosa di più, qualcosa di impossibile, come volare. Vorresti fare qualcosa di stupendo che ci rendesse tutti un po' più contenti e possibilmente meno stronzi, e poi ti guardi intorno e dici: io qui se sopravvivo è già tanto. E ti accontenti di volare di notte, quando sogni.” “...sognare è un'attività nobile e produttiva che occorre sfruttare tutto di sé, anche i vizi e le paure e i cattivi pensieri, anzi quelli sono i più fecondi. (…) E poi bisogna lavorare lavorare lavorare giorno e notte.” “E' bello ma fa male far l'amore piangendo; bello e salato. E' tremendo far l'amore per l'ultima volta ed essere disperata, perché non smetti, e vorresti mangiatelo il tempo, ingoiarlo e non risputarlo più fuori.” “Può il desiderio essere disperato? Bè, il mio in quel momento lo era.” “Non abbastanza desiderio è peggio che niente. Non abbastanza amore è peggio che l'indifferenza.” "Sentir parlare di Ste era come sognarla. Era il dolore più squisito che conoscessi, ma non potevo farne a meno, correvo a procurarmelo ogni volta che potevo.” “Mi ero chiesta da dove cominciare, e mi ero risposta da dove fa più male. E' una regola infantile, ma per un artista va benissimo.” “E' con gli altri che mi annoio, non con me stessa. Con me stessa non sono mai da sola.” “Mi sentivo un ammasso di cellulite, di colpo ero diventata consapevole di avere i capelli grassi, i punti neri sul mento e sul naso, le ascelle sudate. Magari a lei tutto questo non faceva il minimo effetto, ma a me sembrava di essere un insetto repellente, un grosso scarafaggio obeso, e come fai a proporre alla donna che ami di abbracciare uno scarafaggio?E come fai ad amarla, se lo scarafaggio sei tu? Per amare bisogna sentirti in forze, sentirsi ganzi.”
Sarà che sono diventata esigente e spietata nelle letture e nei giudizi, ma questo libro l'ho trovato senza stile, senza quel ritmo incalzante tanto osannato nella quarta di copertina e anche abbastanza prevedibile. Ho fatto davvero fatica a finirlo.
La fine è il mio inizio
“Nella vita, se hai l'occasione di non ripeterti, prendila.”
Un libro prezioso. Una pura e serena lezione di vita.continue)
Questo bellissimo romanzo è un vero e proprio viaggio; un viaggio nella vita attraverso la morte, un viaggio che si addentra nelle sfumature più sottili e complesse dell'esistenza e ... (
“Nella vita, se hai l'occasione di non ripeterti, prendila.”
Un libro prezioso. Una pura e serena lezione di vita.
Questo bellissimo romanzo è un vero e proprio viaggio; un viaggio nella vita attraverso la morte, un viaggio che si addentra nelle sfumature più sottili e complesse dell'esistenza e dell'essere umano, attraverso i suoi limiti e i suoi difetti ma anche attraverso la sua bellezza e la sua unicità, un viaggio nella storia attraverso le guerre, attraverso il contrasto tra Oriente ed Occidente, attraverso la diversità di due culture opposte, un'analisi vera e semplice dei mali del nostro tempo: la violenza, il consumismo, l'edonismo, il materialismo, la fretta, il caos, la perdita dell'identità culturale e personale, la mancanza di ideali e di tempo, l'assenza della riflessione e del silenzio. Ma è anche un viaggio nella storia di un uomo, un uomo semplice che si è costruito da solo la sua identità, alla ricerca dell'oltre e della conoscenza, curioso e lanciato costantemente verso la ricerca della verità, in tutte le sue forme. Un uomo che è giornalista, inviato, uomo di cultura, viaggiatore, aspirante asceta ma anche padre, marito, figlio, nonno, che ci rivela ogni sua parte: mente, cuore, corpo, anima...donandole completamente. Un viaggio nella sua famiglia, dalle sue origini umili sino alla fine serena del suo viaggio mortale, all'accettazione della sua morte, al distaccamento del proprio corpo e all'assenza di desideri. E' un viaggio spirituale, dentro l'anima e la mente dell'uomo, dentro i suoi bisogni e i suoi non bisogni, attraverso la natura e la sua bellezza che dovrebbe sempre servirci da esempio e da metro di confronto. Un viaggio attraverso l'amore, attraverso le diversità, un viaggio di libertà, di esperienza, di sperimentazione. Un viaggio di vita, un viaggio di morte. E' un libro che parla dritto al cuore, che non ha la superbia di avere la verità in tasca ma che ci spinge soltanto ad ascoltare, a sentire,a fermarci a respirare per capire chi siamo, dove stiamo andando, dove possiamo trovare la serenità di vivere ma anche quella di scomparire. Un dialogo semplice e genuino tra padre e figlio, da maestro ad allievo, un dialogo sereno e fluido che non lascia mai spazio alla commiserazione, al risentimento, all'odio o al melodramma che non può lasciare indifferenti e che ti rimane attaccato addosso, un dialogo come un dono che ti rimane nella coscienza e nel cuore.
“Allo stesso modo va detto che quando nella vita incominci a fare passi falsi, perché non hai capito chi sei, o perché sei spinto dalle circostanze, o perché vuoi essere come gli altri, è un casino. Perché quel passo determina un altro passo, poi un altro passo, e un altro passo ancora. Ed è molto difficile tornare indietro. Ma ce ne vuole per capire chi sei, non è così semplice.”
“No, non c'è futuro. Il futuro è una scatola vuota in cui ci metti tutte le tue illusioni.”
“E anche il passato è solo memoria,una scatola chiusa in cui hai messo quello che ti piace mettere e da cui hai cacciato quello che non ci vuoi. il passato è inesistente, in fondo.
L'unica cosa vera è che noi siamo qui, sul prato.
Ora. Qui. Eccoci qua.
Ora ci siamo.”
“Tiziano: Quando la gente ha un problema, invece di fermarsi, invece di stare in silenzio ad ascoltare la voce del cuore, esce, va in mezzo alla folla, va al cinema, va a farsi una scopatina per rintronarsi, per dimenticare. Invece di fermarsi. Fino a che un giorno arriva, un giorno arriva...
Saskia: Si, lo sgomento prima o poi arriva.
Tiziano: In un modo o nell'altro viene fuori, E non sei pronto,non hai gli strumenti, non ti sei preparato. Allora, quando hai un problema fermati, fermati, fermati. Ascoltalo e cerca di trovare la risposta dentro di te. Perché c'è. Dentro di te c'è qualcosa che ti tiene insieme,che ti aiuta, c'è una vocina. Ascoltala.”
“...quando sei a un bivio e trovi una strada che va in su e una che va in giù, piglia quella che va in su. E' più facile andare in discesa, ma alla fine ti trovi in un buco. A salire c'è speranza. E' difficile, è un altro modo di vedere le cose, è una sfida, ti tiene all'erta. L'altra cosa che io ripeto, e spero tu la capisca, è di essere cosciente di quello che ti succede. Non prenderlo alla leggera. Bisogna essere all'erta e prendersi dei momenti da soli, di silenzio, di riflessione, di distacco. E guardare.”
“Questo ricordatelo, Saskia, non cercare mai di ripeterti. E vivi ora!Il passato è semplicemente un ricordo, non esiste. Sono le tue memorie che accumuli, riordini, falsifichi. Ora invece non falsifichi niente. Quello che ti aspetti dal futuro è una scatola piena di illusioni, vuota. Chi ti dice che si riempirà? <Ora lavoro,poi vado in pensione e vado a pescare.> Chi lo sa se ci saranno ancora i pesci? La vita avviene in questo momento ed è in questo momento che uno deve saperne godere.”
“Vedi, tutto quello che dico ti porta a qualcosa che è il mio vero contributo, credo: guardare il mondo in un altro modo. Guardalo in un modo tuo, in un modo più sensibile. E' lì, meraviglioso. Invece lo guardiamo tutti allo stesso modo e sempre di più lo guardiamo attraverso questi maledetti strumenti tecnologici. Non guardiamo più il mondo com'è e non lo guardiamo con i nostri occhi.”
“Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.”
La casa del sonno
Con questo romanzo Jonathan Coe mi ha sedotto e irrimediabilmente conquistato.continue)
Le storie, i sentimenti, i destini e persino le malattie dei protagonisti si intrecciano in modo impeccabile. Grazie a sconcertanti e inaspettati colpi di scena l'autore cattura ogni tua sinapsi e ti spinge a sbranare ogn ... (
Con questo romanzo Jonathan Coe mi ha sedotto e irrimediabilmente conquistato.
Le storie, i sentimenti, i destini e persino le malattie dei protagonisti si intrecciano in modo impeccabile. Grazie a sconcertanti e inaspettati colpi di scena l'autore cattura ogni tua sinapsi e ti spinge a sbranare ogni capitolo. Originale, sorprendente, accurato, mai scontato. L'unico difetto è forse la confusione dei capitoli iniziali a causa dei numerosi personaggi presenti nella storia ma Coe sa farsi perdonare con l'intensità del suo linguaggio e con l'intersecarsi della trama che poco a poco prende forma, dove ogni frammento, anche il più minuscolo, trova il suo posto nel grande puzzle della narrazione.
Da leggere assolutamente.
La bambina che imparò a non parlare
2 stelline e mezzo.
Mi aspettavo molto di più, sopratutto per quanto riguarda lo stile e l'intensità.Sembra quasi che questo romanzo non abbia una conclusione, sembra quasi che sia un'insieme di pensieri a sè stanti che non vogliono andare da nessuna parte.
L'uovo fuori dal cavagno
“Forse è così la vita, ti manca sempre qualcosa. Stai col fiato sospeso e non sai perché vorresti qualcosa di più, qualcosa di impossibile, come volare. Vorresti fare qualcosa di stupendo che ci rendesse tutti un po' più contenti e possibilmente meno stronzi, e poi ti guardi intorno e dici: io qu ... (continue)
“Forse è così la vita, ti manca sempre qualcosa. Stai col fiato sospeso e non sai perché vorresti qualcosa di più, qualcosa di impossibile, come volare. Vorresti fare qualcosa di stupendo che ci rendesse tutti un po' più contenti e possibilmente meno stronzi, e poi ti guardi intorno e dici: io qui se sopravvivo è già tanto. E ti accontenti di volare di notte, quando sogni.”
“...sognare è un'attività nobile e produttiva che occorre sfruttare tutto di sé, anche i vizi e le paure e i cattivi pensieri, anzi quelli sono i più fecondi. (…) E poi bisogna lavorare lavorare lavorare giorno e notte.”
“E' bello ma fa male far l'amore piangendo; bello e salato. E' tremendo far l'amore per l'ultima volta ed essere disperata, perché non smetti, e vorresti mangiatelo il tempo, ingoiarlo e non risputarlo più fuori.”
“Può il desiderio essere disperato? Bè, il mio in quel momento lo era.”
“Non abbastanza desiderio è peggio che niente. Non abbastanza amore è peggio che l'indifferenza.”
"Sentir parlare di Ste era come sognarla. Era il dolore più squisito che conoscessi, ma non potevo farne a meno, correvo a procurarmelo ogni volta che potevo.”
“Mi ero chiesta da dove cominciare, e mi ero risposta da dove fa più male. E' una regola infantile, ma per un artista va benissimo.”
“E' con gli altri che mi annoio, non con me stessa. Con me stessa non sono mai da sola.”
“Mi sentivo un ammasso di cellulite, di colpo ero diventata consapevole di avere i capelli grassi, i punti neri sul mento e sul naso, le ascelle sudate. Magari a lei tutto questo non faceva il minimo effetto, ma a me sembrava di essere un insetto repellente, un grosso scarafaggio obeso, e come fai a proporre alla donna che ami di abbracciare uno scarafaggio?E come fai ad amarla, se lo scarafaggio sei tu? Per amare bisogna sentirti in forze, sentirsi ganzi.”
L'uomo che credeva di non avere più tempo
Sarà che sono diventata esigente e spietata nelle letture e nei giudizi, ma questo libro l'ho trovato senza stile, senza quel ritmo incalzante tanto osannato nella quarta di copertina e anche abbastanza prevedibile. Ho fatto davvero fatica a finirlo.