Difficile cominciare un libro di storia. Io l'ho cominciato da una pagina in mezzo a caso. Era quella sull'unità d'Italia. Mi sono appassionato e ho continuato a leggere senza fermarmi. Raccontando aneddoti, particolari, storie di uomini, giudizi urbanistici e sull'economia, si viene accompagnati al
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Difficile cominciare un libro di storia. Io l'ho cominciato da una pagina in mezzo a caso. Era quella sull'unità d'Italia. Mi sono appassionato e ho continuato a leggere senza fermarmi. Raccontando aneddoti, particolari, storie di uomini, giudizi urbanistici e sull'economia, si viene accompagnati alla scoperta della storia in maniera coinvolgente. Lo consiglio vivamente!
Questo libro rappresenta un importante contributo al dibattito che si è avviato riguardo alla prima infanzia e a come lo Stato deve regolarla. Esistono vari modi per approcciarsi a questo discorso, quello dominante consiste nel salvaguardare il diritto della donna a lavorare il prima possibile dopo
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Questo libro rappresenta un importante contributo al dibattito che si è avviato riguardo alla prima infanzia e a come lo Stato deve regolarla. Esistono vari modi per approcciarsi a questo discorso, quello dominante consiste nel salvaguardare il diritto della donna a lavorare il prima possibile dopo la gravidanza. Questo obiettivo viene perseguito aumentando l'offerta di asili nido, che fino ad oggi in Italia sono pochi (fa eccezione la provincia di Milano) attraverso investimenti ad hoc, come quelli che il governo ha annunciato nella scorsa finanziaria, consistenti in 800 milioni di euro. Ma Paola Liberace non ci sta: la scelta tra il mandare il bimbo all'asilo nido e tenerlo a casa è solo apparente, se poi il mercato del lavoro è brutale in queste situazioni. Molte persone hanno solo due scelte: rinunciare alla propria carriera o mandare il figlio all'asilo nido. L'opzione culturalmente più accettata, quella di passare l'intero primo anno di vita con il bambino, non è contemplata nel novero delle possibilità: bisogna essere molto fortunati per poterselo permettere. Allora la proposta è questa: non possiamo andare solo nella direzione dell'aumento dell'offerta degli asili nido. Dal momento che il mercato può funzionare per queste strutture sono necessari meno soldi di quanto non richiederebbe costruire un impianto in toto pubblico ed una grande fetta di soldi deve essere invece redistribuita direttamente ai genitori che vogliono stare a casa con il proprio figlio, oppure attraverso incentivi alle imprese affinché prevedano forme di previdenza nel contratto di lavoro. Ancora una volta dobbiamo quindi guarda ai paesi scandinavi e capire che la cosa veramente importante è la libertà di scelta. Lo Stato non deve prendere delle decisioni al posto dei genitori, ma deve rendere possibile una reale decisione su cosa sia meglio per il bambino nei primi tre anni di vita.
Amartya Sen suggerisce la necessità di risolvere un dilemma: ridurre i disequilibri della finanza pubblica o ridurre la povertà? Entrambi gli obiettivi sono positivi, ma non sono perseguibili contemporaneamente, però si può trovare un equilibrio attraverso il dibattito pubblico. La risposta di Amart
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Amartya Sen suggerisce la necessità di risolvere un dilemma: ridurre i disequilibri della finanza pubblica o ridurre la povertà? Entrambi gli obiettivi sono positivi, ma non sono perseguibili contemporaneamente, però si può trovare un equilibrio attraverso il dibattito pubblico. La risposta di Amartya Sen è che non bisogna essere estremisti del rigore e che si debba accettare una maggiore inflazione, un maggiore debito e un maggiore deficit, se questo porta a ridurre disoccupazione e indigenza. Purtroppo manca del tutto la lettura di inflazione come tassa su tutti: se la strada per ridurre la disuguaglianza passa attraverso un'inflazione a due cifre, siamo su una strada insostenibile.
Per quanto sia ammirevole che un uomo politico scriva una biografia, non è una lettura piacevole. In italiano si procede faticosamente tra dialoghi stentati e personaggi mal descritti. Il pregio di questo libro, comunque, è quello di presentarci il percorso di Barack Obama nella costruzione della su
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Per quanto sia ammirevole che un uomo politico scriva una biografia, non è una lettura piacevole. In italiano si procede faticosamente tra dialoghi stentati e personaggi mal descritti. Il pregio di questo libro, comunque, è quello di presentarci il percorso di Barack Obama nella costruzione della sua identità etnica e culturale.
Quanti sono i figli di genitori omosessuali in Italia? Almeno centomila, secondo le statistiche. Sono diversi dai figli delle coppie omosessuali? Ogni studio sul fenomeno risponde a questa domanda con un "assolutamente no". Queste famiglie sono riconosciute in Italia? No.
Quanti sono i figli di genitori omosessuali in Italia? Almeno centomila, secondo le statistiche. Sono diversi dai figli delle coppie omosessuali? Ogni studio sul fenomeno risponde a questa domanda con un "assolutamente no". Queste famiglie sono riconosciute in Italia? No.
Sono eterosessuale e non ho una famiglia. Eppure questo libro, raccontandomi storie di genitori omosessuali, mi ha commosso profondamente. E' una lettura che ha l'effetto di accendere una lampadina in una parte buia del nostro cervello, per vedere là dove eravamo solo capaci di supporre. L'effetto, per chi come me aveva pensato che fosse meglio impedire l'adozione dei bambini alle coppie gay, è di sentire profondamente la necessità di informarsi correttamente quando si tratta di discutere su tematiche così importanti per la vita di tante persone.
Milano, l'avventura di una città
Difficile cominciare un libro di storia. Io l'ho cominciato da una pagina in mezzo a caso. Era quella sull'unità d'Italia. Mi sono appassionato e ho continuato a leggere senza fermarmi. Raccontando aneddoti, particolari, storie di uomini, giudizi urbanistici e sull'economia, si viene accompagnati al ... (continue)
Difficile cominciare un libro di storia. Io l'ho cominciato da una pagina in mezzo a caso. Era quella sull'unità d'Italia. Mi sono appassionato e ho continuato a leggere senza fermarmi. Raccontando aneddoti, particolari, storie di uomini, giudizi urbanistici e sull'economia, si viene accompagnati alla scoperta della storia in maniera coinvolgente. Lo consiglio vivamente!
Contro gli asili nido
Questo libro rappresenta un importante contributo al dibattito che si è avviato riguardo alla prima infanzia e a come lo Stato deve regolarla. Esistono vari modi per approcciarsi a questo discorso, quello dominante consiste nel salvaguardare il diritto della donna a lavorare il prima possibile dopo ... (continue)
Questo libro rappresenta un importante contributo al dibattito che si è avviato riguardo alla prima infanzia e a come lo Stato deve regolarla. Esistono vari modi per approcciarsi a questo discorso, quello dominante consiste nel salvaguardare il diritto della donna a lavorare il prima possibile dopo la gravidanza. Questo obiettivo viene perseguito aumentando l'offerta di asili nido, che fino ad oggi in Italia sono pochi (fa eccezione la provincia di Milano) attraverso investimenti ad hoc, come quelli che il governo ha annunciato nella scorsa finanziaria, consistenti in 800 milioni di euro. Ma Paola Liberace non ci sta: la scelta tra il mandare il bimbo all'asilo nido e tenerlo a casa è solo apparente, se poi il mercato del lavoro è brutale in queste situazioni. Molte persone hanno solo due scelte: rinunciare alla propria carriera o mandare il figlio all'asilo nido. L'opzione culturalmente più accettata, quella di passare l'intero primo anno di vita con il bambino, non è contemplata nel novero delle possibilità: bisogna essere molto fortunati per poterselo permettere.
Allora la proposta è questa: non possiamo andare solo nella direzione dell'aumento dell'offerta degli asili nido. Dal momento che il mercato può funzionare per queste strutture sono necessari meno soldi di quanto non richiederebbe costruire un impianto in toto pubblico ed una grande fetta di soldi deve essere invece redistribuita direttamente ai genitori che vogliono stare a casa con il proprio figlio, oppure attraverso incentivi alle imprese affinché prevedano forme di previdenza nel contratto di lavoro.
Ancora una volta dobbiamo quindi guarda ai paesi scandinavi e capire che la cosa veramente importante è la libertà di scelta. Lo Stato non deve prendere delle decisioni al posto dei genitori, ma deve rendere possibile una reale decisione su cosa sia meglio per il bambino nei primi tre anni di vita.
La libertà individuale come impegno sociale
Amartya Sen suggerisce la necessità di risolvere un dilemma: ridurre i disequilibri della finanza pubblica o ridurre la povertà? Entrambi gli obiettivi sono positivi, ma non sono perseguibili contemporaneamente, però si può trovare un equilibrio attraverso il dibattito pubblico. La risposta di Amart ... (continue)
Amartya Sen suggerisce la necessità di risolvere un dilemma: ridurre i disequilibri della finanza pubblica o ridurre la povertà? Entrambi gli obiettivi sono positivi, ma non sono perseguibili contemporaneamente, però si può trovare un equilibrio attraverso il dibattito pubblico. La risposta di Amartya Sen è che non bisogna essere estremisti del rigore e che si debba accettare una maggiore inflazione, un maggiore debito e un maggiore deficit, se questo porta a ridurre disoccupazione e indigenza. Purtroppo manca del tutto la lettura di inflazione come tassa su tutti: se la strada per ridurre la disuguaglianza passa attraverso un'inflazione a due cifre, siamo su una strada insostenibile.
I sogni di mio padre
Per quanto sia ammirevole che un uomo politico scriva una biografia, non è una lettura piacevole. In italiano si procede faticosamente tra dialoghi stentati e personaggi mal descritti. Il pregio di questo libro, comunque, è quello di presentarci il percorso di Barack Obama nella costruzione della su ... (continue)
Per quanto sia ammirevole che un uomo politico scriva una biografia, non è una lettura piacevole. In italiano si procede faticosamente tra dialoghi stentati e personaggi mal descritti. Il pregio di questo libro, comunque, è quello di presentarci il percorso di Barack Obama nella costruzione della sua identità etnica e culturale.
Buoni genitori
Quanti sono i figli di genitori omosessuali in Italia? Almeno centomila, secondo le statistiche. Sono diversi dai figli delle coppie omosessuali? Ogni studio sul fenomeno risponde a questa domanda con un "assolutamente no". Queste famiglie sono riconosciute in Italia? No.
Sono eterosessuale e ... (continue)
Quanti sono i figli di genitori omosessuali in Italia? Almeno centomila, secondo le statistiche. Sono diversi dai figli delle coppie omosessuali? Ogni studio sul fenomeno risponde a questa domanda con un "assolutamente no". Queste famiglie sono riconosciute in Italia? No.
Sono eterosessuale e non ho una famiglia. Eppure questo libro, raccontandomi storie di genitori omosessuali, mi ha commosso profondamente. E' una lettura che ha l'effetto di accendere una lampadina in una parte buia del nostro cervello, per vedere là dove eravamo solo capaci di supporre. L'effetto, per chi come me aveva pensato che fosse meglio impedire l'adozione dei bambini alle coppie gay, è di sentire profondamente la necessità di informarsi correttamente quando si tratta di discutere su tematiche così importanti per la vita di tante persone.