Il libro di E. Bellone mi è sembrato inizialmente ostico e dal tono un po' troppo lamentoso e di parte ("scienziati buoni e incompresi, filosofi cattivi e arroganti"). Pagina dopo pagina, emerge invece la statura di un vero e proprio saggio, ben documentato, talvolta didascalico ma mai prolisso, che
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Il libro di E. Bellone mi è sembrato inizialmente ostico e dal tono un po' troppo lamentoso e di parte ("scienziati buoni e incompresi, filosofi cattivi e arroganti"). Pagina dopo pagina, emerge invece la statura di un vero e proprio saggio, ben documentato, talvolta didascalico ma mai prolisso, che oltretutto concede ampia fiducia ai propri lettori (occorre che siano attenti, interessati, ben intenzionati, critici e magari già acculturati su certi argomenti). Ma è amaro il quadro generale di un'Italia in via di sottosviluppo, tuttora facile vittima di qualsiasi ciarlataneria pseudofilosofica.
In sintesi: libro valido e interessante, ricco di spunti di approfondimento, richiede un certo impegno e rimane ben lontano dalla "lettura di evasione" tipicamente estiva.
Premetto che non sono un fan del Montalbano scritto (mi capita più spesso di seguire quello televisivo). Dopo aver letto "La pista di sabbia" non nascondo una certa delusione: trama lineare, dialoghi stentati, tutto fa pensare a una sceneggiatura di mestiere (l'ennesima) già pronta per il prossimo t
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Premetto che non sono un fan del Montalbano scritto (mi capita più spesso di seguire quello televisivo). Dopo aver letto "La pista di sabbia" non nascondo una certa delusione: trama lineare, dialoghi stentati, tutto fa pensare a una sceneggiatura di mestiere (l'ennesima) già pronta per il prossimo telefilm. Devo dire inoltre che apprezzo sempre meno la "sicilianizzazione" forzata che Camilleri ormai opera su qualunque testo con metodi simili al "search & replace".
La storia del nostro Paese (e non solo) narrata attraverso le vicende pubbliche e private di uno dei maestri del giornalismo italiano. Un continuo alternarsi di vicende minime ed eventi epocali. I ricordi di una vita raccontati attraverso il disincanto e la saggezza degli occhi onesti di un Enzo Bia
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La storia del nostro Paese (e non solo) narrata attraverso le vicende pubbliche e private di uno dei maestri del giornalismo italiano. Un continuo alternarsi di vicende minime ed eventi epocali. I ricordi di una vita raccontati attraverso il disincanto e la saggezza degli occhi onesti di un Enzo Biagi ormai anziano e in vena di bilanci (ma non di facile retorica), capace di muoverci a più di un sorriso e più di una riflessione.
Da leggere e meditare. Astenersi politicamente invasati.
La città di Palermo osservata e raccontata da un altro siciliano.
Libro disincantato e amaro, spesso ironico e a tratti quasi scanzonato. La Sicilia raccontata dai siciliani è così: un affascinante esercizio di osservazione e memoria, che per essere compreso a fondo richiede almeno una goccia di sicilianità nel sangue.
Lettura a tratti faticosa, adatta al lettore più motivato.
Lettura interessante ma faticosa e a tratti frustrante. Copland vorrebbe esporre e spiegare le basi della teoria musicale in modo sintetico e didatticamente chiaro ma la sua trattazione risulta spesso didascalica. L'autore stesso quando se ne accorge abbandona il lettore in modo sbrigativo ("Non è q
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Lettura interessante ma faticosa e a tratti frustrante. Copland vorrebbe esporre e spiegare le basi della teoria musicale in modo sintetico e didatticamente chiaro ma la sua trattazione risulta spesso didascalica. L'autore stesso quando se ne accorge abbandona il lettore in modo sbrigativo ("Non è questa la sede per entrare nei dettagli") acuendone la delusione. La traduzione italiana poi, non certo moderna, complica la lettura e richiede la piena attenzione di chi legge. Ciò che pesa maggiormente è però l'impossibilità di apprezzare i contenuti senza un ascolto guidato dei brani e dei concetti musicali a cui l'autore di volta in volta si rifà. Il libro si colloca dunque a metà tra l'approssimazione del testo banalmente divulgativo e il polveroso rigore del trattato di studio, tuttavia può interessare e stimolare il lettore seriamente motivato a patto che sia in grado di reperire, ascoltare e meditare i brani citati dedicandovi il giusto tempo.
La scienza negata
Il libro di E. Bellone mi è sembrato inizialmente ostico e dal tono un po' troppo lamentoso e di parte ("scienziati buoni e incompresi, filosofi cattivi e arroganti"). Pagina dopo pagina, emerge invece la statura di un vero e proprio saggio, ben documentato, talvolta didascalico ma mai prolisso, che ... (continue)
Il libro di E. Bellone mi è sembrato inizialmente ostico e dal tono un po' troppo lamentoso e di parte ("scienziati buoni e incompresi, filosofi cattivi e arroganti"). Pagina dopo pagina, emerge invece la statura di un vero e proprio saggio, ben documentato, talvolta didascalico ma mai prolisso, che oltretutto concede ampia fiducia ai propri lettori (occorre che siano attenti, interessati, ben intenzionati, critici e magari già acculturati su certi argomenti).
Ma è amaro il quadro generale di un'Italia in via di sottosviluppo, tuttora facile vittima di qualsiasi ciarlataneria pseudofilosofica.
In sintesi: libro valido e interessante, ricco di spunti di approfondimento, richiede un certo impegno e rimane ben lontano dalla "lettura di evasione" tipicamente estiva.
La pista di sabbia
Premetto che non sono un fan del Montalbano scritto (mi capita più spesso di seguire quello televisivo). Dopo aver letto "La pista di sabbia" non nascondo una certa delusione: trama lineare, dialoghi stentati, tutto fa pensare a una sceneggiatura di mestiere (l'ennesima) già pronta per il prossimo t ... (continue)
Premetto che non sono un fan del Montalbano scritto (mi capita più spesso di seguire quello televisivo). Dopo aver letto "La pista di sabbia" non nascondo una certa delusione: trama lineare, dialoghi stentati, tutto fa pensare a una sceneggiatura di mestiere (l'ennesima) già pronta per il prossimo telefilm. Devo dire inoltre che apprezzo sempre meno la "sicilianizzazione" forzata che Camilleri ormai opera su qualunque testo con metodi simili al "search & replace".
Era ieri
La storia del nostro Paese (e non solo) narrata attraverso le vicende pubbliche e private di uno dei maestri del giornalismo italiano. Un continuo alternarsi di vicende minime ed eventi epocali. I ricordi di una vita raccontati attraverso il disincanto e la saggezza degli occhi onesti di un Enzo Bia ... (continue)
La storia del nostro Paese (e non solo) narrata attraverso le vicende pubbliche e private di uno dei maestri del giornalismo italiano. Un continuo alternarsi di vicende minime ed eventi epocali. I ricordi di una vita raccontati attraverso il disincanto e la saggezza degli occhi onesti di un Enzo Biagi ormai anziano e in vena di bilanci (ma non di facile retorica), capace di muoverci a più di un sorriso e più di una riflessione.
Da leggere e meditare. Astenersi politicamente invasati.
Palermo è una cipolla
Libro disincantato e amaro, spesso ironico e a tratti quasi scanzonato. La Sicilia raccontata dai siciliani è così: un affascinante esercizio di osservazione e memoria, che per essere compreso a fondo richiede almeno una goccia di sicilianità nel sangue.
Come ascoltare la musica
Lettura interessante ma faticosa e a tratti frustrante. Copland vorrebbe esporre e spiegare le basi della teoria musicale in modo sintetico e didatticamente chiaro ma la sua trattazione risulta spesso didascalica. L'autore stesso quando se ne accorge abbandona il lettore in modo sbrigativo ("Non è q ... (continue)
Lettura interessante ma faticosa e a tratti frustrante. Copland vorrebbe esporre e spiegare le basi della teoria musicale in modo sintetico e didatticamente chiaro ma la sua trattazione risulta spesso didascalica. L'autore stesso quando se ne accorge abbandona il lettore in modo sbrigativo ("Non è questa la sede per entrare nei dettagli") acuendone la delusione. La traduzione italiana poi, non certo moderna, complica la lettura e richiede la piena attenzione di chi legge. Ciò che pesa maggiormente è però l'impossibilità di apprezzare i contenuti senza un ascolto guidato dei brani e dei concetti musicali a cui l'autore di volta in volta si rifà. Il libro si colloca dunque a metà tra l'approssimazione del testo banalmente divulgativo e il polveroso rigore del trattato di studio, tuttavia può interessare e stimolare il lettore seriamente motivato a patto che sia in grado di reperire, ascoltare e meditare i brani citati dedicandovi il giusto tempo.