Una delusione. Dopo questo libro, non credo leggerò niente altro con Montalbano protagonista: voglio conservare il ricordo dei primi gialli quando il personaggio e le storie raccontate erano ancora consistenti e stilisticamente coerenti.
Ha ragione Nesi, nella postfazione al libro, circa la qualità della scrittura di Wallace di generare ricordi, di influenzare lo sguardo del lettore: non riesco più a guardare i croceristi con le loro navi incredibilmente fuori misura, altissime a chiudere la linea dell'orizzonte, senza ripensare a q
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Ha ragione Nesi, nella postfazione al libro, circa la qualità della scrittura di Wallace di generare ricordi, di influenzare lo sguardo del lettore: non riesco più a guardare i croceristi con le loro navi incredibilmente fuori misura, altissime a chiudere la linea dell'orizzonte, senza ripensare a questo racconto.
Bello. Lo stile, la vicenda, le descrizioni dei luoghi e delle persone di qua e di là dal Piave. Molesini è al suo primo romanzo e con la grande guerra raccontata da villa Spada da una grande prova di scrittura.
E' uno di quei gialli dove quasi subito capisci chi sia il colpevole perchè in realtà l'attenzione dello scrittore è rivolta essenzialmente ai personaggi e ai luoghi. E mi riferisco sia a quelli fisici che ai luoghi comuni (leggi: stereotipi) sui turchi e i tedeschi di cui è pieno il libro. Francame
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E' uno di quei gialli dove quasi subito capisci chi sia il colpevole perchè in realtà l'attenzione dello scrittore è rivolta essenzialmente ai personaggi e ai luoghi. E mi riferisco sia a quelli fisici che ai luoghi comuni (leggi: stereotipi) sui turchi e i tedeschi di cui è pieno il libro. Francamente, una lettura piuttosto deludente.
Si ritrova il Bar Sport, si ritrovano alcuni dei personaggi più incredibili, di quelli che solo la fantasia di Benni è capace di creare ma non basta...
La caccia al tesoro
Una delusione. Dopo questo libro, non credo leggerò niente altro con Montalbano protagonista: voglio conservare il ricordo dei primi gialli quando il personaggio e le storie raccontate erano ancora consistenti e stilisticamente coerenti.
Una cosa divertente che non farò mai più
Ha ragione Nesi, nella postfazione al libro, circa la qualità della scrittura di Wallace di generare ricordi, di influenzare lo sguardo del lettore: non riesco più a guardare i croceristi con le loro navi incredibilmente fuori misura, altissime a chiudere la linea dell'orizzonte, senza ripensare a q ... (continue)
Ha ragione Nesi, nella postfazione al libro, circa la qualità della scrittura di Wallace di generare ricordi, di influenzare lo sguardo del lettore: non riesco più a guardare i croceristi con le loro navi incredibilmente fuori misura, altissime a chiudere la linea dell'orizzonte, senza ripensare a questo racconto.
Non tutti i bastardi sono di Vienna
Bello. Lo stile, la vicenda, le descrizioni dei luoghi e delle persone di qua e di là dal Piave. Molesini è al suo primo romanzo e con la grande guerra raccontata da villa Spada da una grande prova di scrittura.
Hotel Bosforo
E' uno di quei gialli dove quasi subito capisci chi sia il colpevole perchè in realtà l'attenzione dello scrittore è rivolta essenzialmente ai personaggi e ai luoghi. E mi riferisco sia a quelli fisici che ai luoghi comuni (leggi: stereotipi) sui turchi e i tedeschi di cui è pieno il libro. Francame ... (continue)
E' uno di quei gialli dove quasi subito capisci chi sia il colpevole perchè in realtà l'attenzione dello scrittore è rivolta essenzialmente ai personaggi e ai luoghi. E mi riferisco sia a quelli fisici che ai luoghi comuni (leggi: stereotipi) sui turchi e i tedeschi di cui è pieno il libro. Francamente, una lettura piuttosto deludente.
Pane e tempesta
Si ritrova il Bar Sport, si ritrovano alcuni dei personaggi più incredibili, di quelli che solo la fantasia di Benni è capace di creare ma non basta...