Ängeln på sjunde trappsteget

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Förlag: Albert Bonniers förlag

4.3
(5499)

Language: Svenska | Number of Pages: 456 | Format: Others | På andra språk: (andra språk) English , Chi traditional , Spanish , Chi simplified , Italian , German , French , Turkish , Dutch , Portuguese

Isbn-10: 9134520368 | Isbn-13: 9789134520363 | Publish date: 

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Bokbeskrivning
''När jag ser tillbaka på min barndom förundrar det mig att jag klarade mig igenom den med livet i behåll. Det var naturligtvis en eländig barndom: en lycklig barndom är knappast värd något intresse. Värre än en normal eländig barndom är den irländska eländiga barndomen, och än värre är den eländiga irländska katolska barndomen.''Frank McCourt gör här en sensationell debut med en självbiografisk roman om sin irländska barndom. Han föddes 1930 av irländska föräldrar i New York och tillbringade där sina första fyra levnadsår, innan familjen av släkten förpassades tillbaka till Irland och Limerick. Han växer upp i ofattbar fattigdom och misär, men om detta berättar han med en sådan värme och humor att man som läsare blir helt förtrollad och man beundrar denne lille överlevares förmåga att njuta av de lyckliga stunderna i livet.För ''Ängeln på sjunde trappsteget'' belönades Frank McCourt bl a med Pulitzer-priset, National Book Critics Circle Award och de amerikanska bokhandlarnas främsta pris.
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  • 5

    La faticosa infanzia e giovinezza di Frank

    Stupendo e particolare romanzo biografico di Frank McCourt che straconsiglio (attento a chi è bacchettone che si potrebbe scandalizzare). Continua ne "Che paese, l'America".

    La storia di Frank e della ...fortsätt

    Stupendo e particolare romanzo biografico di Frank McCourt che straconsiglio (attento a chi è bacchettone che si potrebbe scandalizzare). Continua ne "Che paese, l'America".

    La storia di Frank e della sua fanciullezza nelle vie irlandesi, in una estrema povertà e dove ha salvato la sua numerosa famiglia lavorando come postino e sognando l'America.

    Incipit: Ripensando alla mia infanzia, mi chiedo come sono riuscito a sopravvivere. Naturalmente è stata un'infanzia infelice, sennò non ci sarebbe gusto. Ma un'infanzia infelice irlandese è peggio di un'infanzia infelice qualunque, e un'infanzia infelice irlandese e cattolica è peggio ancora.

    sagt den 

  • 4

    La cruda realtà dei poveri di ongi genere ignorati da chi povero non è stato mai. Ho comprato questo libro, in inglese, nel lontano 1998 e non lo avevo mai letto. Lo apro ora per la prima volta, in it ...fortsätt

    La cruda realtà dei poveri di ongi genere ignorati da chi povero non è stato mai. Ho comprato questo libro, in inglese, nel lontano 1998 e non lo avevo mai letto. Lo apro ora per la prima volta, in italiano.
    Frank lo conosciamo bambino; nato nella Brooklyn della Grande Depressione da genitori irlandesi cattolici, tornati delusi in una Irlanda da pochissimo resasi indipendente da un'oppressiva Gran Bretagna ma incapace di trovare una sua dimensione di autonomia. Moltissimi i poveri e gli indigenti, gli analfabeti, i reietti che, come il padre di Frank, hanno lottato per l'indipendenza sperando in chissà che e che invece, delusi da una Patria che non li riconosce, non trovano una via d'uscita. Quella di Frank è una famiglia dove il padre ubriacone non perde occasione per cantare la patria, forse un po' sarcasticamente, ma che non riesce a stare con i piedi per terra e spende i pochi quattrini che raramente riesce a guadagnare in birra Guinness lasciando a morire di fame moglie e figli, quasi senza rendersene conto, quasi senza sentimenti. Fino a quando, andato a lavorare in Inghilterra in periodo bellico, sparisce per sempre. Frankie è il figlio maggiore (nolti fratelli sono morti di stenti) e si trova a diventare uomo suo malgrado, racimolando qualche soldino e apprendendo della vita dai compagni, dal caso, ma soprattutto dalle delusioni e dalle sberle della vita. Si rende conto che se sei povero ti rifiutano tutti, preti cattolici compresi, che per uno educato rigidamente nella religione cattolica è un pugno in faccia. Il romanzo è scandito dallo sguardo spento della madre, Angela, spesso fissato sulle mute ceneri di un fuoco che non viene mai acceso per mancanza di soldi. Frankie cresce, pagina dopo pagina, tra un racconto del padre, finchè resterà, le bacchettate dei maestri, ad alcuni dei quali dovrà la resistenza per cercare un futuro migliore, un amore innocente e immaturo che durerà poco.
    Un diario personale molto doloroso, a volte comico, ma sempre molto reale.

    sagt den 

  • 4

    Mi è piaciuto molto, in particolare la vena autoironica nella tragedia. Lo stile di scrittura e quello che apprezzo, diretto, senza troppi rigiri sulle descrizioni e sarcastico, senza eccedere. Certo ...fortsätt

    Mi è piaciuto molto, in particolare la vena autoironica nella tragedia. Lo stile di scrittura e quello che apprezzo, diretto, senza troppi rigiri sulle descrizioni e sarcastico, senza eccedere. Certo c'è 'di mezzo' il traduttore, ma in ogni caso ha fatto proprio un buon lavoro.
    Non ho capito perché il libro si chiami in quel modo dato che lei non muore e cattolica com'è figurati se si faceva cremare. Forse le ceneri indicano la miseria? Le nomina una volta quando sono a casa del cugino Laman e lei fissa le ceneri del camino, ma non mi sembra che ci siano altri richiami. Continuero con la lettura del libro successivo.

    sagt den 

  • 3

    Primo approccio che con questo autore posso sicuramente dire che la storia é qualcosa di veramente triste, dolorosa e in un certo senso romantica. La vita a cavallo tra le due guerre raccontata da Fra ...fortsätt

    Primo approccio che con questo autore posso sicuramente dire che la storia é qualcosa di veramente triste, dolorosa e in un certo senso romantica. La vita a cavallo tra le due guerre raccontata da Frankie, speranze, sogni che fanno a pugni con la realtà di tutti i giorni in cui però non mancano le piccole vittorie. Il tutto permeato dalla forte fede religiosa che non sempre é chiara ai bimbi così come agli adulti. A tutta questa serie di cose positive devo aggiungere una cosa negativa. Il finale. Si perché mi aspettavo che, dato che si parla della vita di Frankie, alla fine si arrivasse a un punto in cui tirare le somme e invece mi sono ritrovata a seguirlo durante tutto il suo percorso pensando “adesso tiriamo le somme e vediamo che fa” e invece...
    Lettura tutto sommato bella se non fosse per questa cosa ( forse non ho colto io il senso del finale) o magari una fine non c'è perché nulla finisce al massimo ricomincia... Non so. Personaggi e paesaggi così come l'Irlanda sono descritti benissimo tanto che ti vedi già seduto nel pub alla fine della giornata per la tua scura in compagnia di molti amici...

    sagt den 

  • 4

    Povertà e ironia sullo stesso piano emozionale.

    Questa autobiografia di McCourt insegna tanto. I punti principali che caratterizzano l'intera storia sono la povertà, la religione, il bigottismo dei paesani e, a volte, anche la morte.
    Questo primo v ...fortsätt

    Questa autobiografia di McCourt insegna tanto. I punti principali che caratterizzano l'intera storia sono la povertà, la religione, il bigottismo dei paesani e, a volte, anche la morte.
    Questo primo volume riguardante la vita dello scrittore narra la sua infanzia fino ai diciannove anni: apre e chiude un lungo cerchio.
    Questa lettura, per me, ha avuto alti e bassi, certe parti mi tenevano incollata alle pagine, soprattutto quando si narrava di fatti e conseguenze mentre altre parti un po' più ridondanti e protratte hanno appesantito questa scorrevolezza che trovavo nelle altre parti.
    Questo libro è una miscellanea di realtà, umorismo, crudeltà, il che rende l'insieme molto particolare.
    Posso considerare questo libro "ottimo" ma sento che mi è mancato qualcosa, probabilmente non era il momento migliore per leggere questo libro ma ciò non toglie che, per le sue tematiche e i loro svolgimenti all'interno della storia, devo considerare questa lettura come mediocre.
    Probabilmente continuerò questa autobiografia più avanti per non guastarmi ulteriormente il piacere della scrittura di McCourt.
    Resta comunque il fatto che questa lettura è caldamente consigliata a chi si vuole approcciare a quest'autore.

    sagt den 

  • 4

    Ho AMATO questo libro, e sarei pronta a consigliarlo a chiunque, specie a chi è incuriosito dalla cultura irlandese. E' una biografia graffiante e spietata ma anche comica e innocente, e, se in un mom ...fortsätt

    Ho AMATO questo libro, e sarei pronta a consigliarlo a chiunque, specie a chi è incuriosito dalla cultura irlandese. E' una biografia graffiante e spietata ma anche comica e innocente, e, se in un momento l'autore riesce a trasmettere angoscia e malinconia, poche frasi dopo può arrivare a strapparti un sorriso divertito. E' molto scorrevole (salvo in certi rari punti), e mi ha tenuto attaccata alle pagine fino alla fine.

    sagt den 

  • 0

    Sono ad una 50 di pagine dal traguardo e la voglia di recensirlo mi assale, per una pausa dalle emozioni intense che mi suscita. Un racconto di una vitalità e umanità 'èstraordinaria, scritto in prima ...fortsätt

    Sono ad una 50 di pagine dal traguardo e la voglia di recensirlo mi assale, per una pausa dalle emozioni intense che mi suscita. Un racconto di una vitalità e umanità 'èstraordinaria, scritto in prima persona da Frank il più grande dei numerosi figli delle famiglia Macourt, ti trascina dentro il suo mondo e la sua odissea per la sopravvivenza fino ad un Frank adolescente e l'inizio del suo lavoro da fattorino, con uno sguardo d'insieme della storia dell'Irlanda durante la guerra.Dentro c'è di tutto la religione, rapporto padre figlio, l'alcolismo, la malattia e la perdita dei propri cari, scritto con una lucida ingenuità che non può conquistare, prima parte a volte prolissa nel soffermarsi su questo padre incapace di sostenere la famiglia, poi la seconda va veloce come Frank sulla sua bici, il suo sguardo attento e la sua profonda umanità.

    sagt den 

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