Župnikov zverinski služabnik

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3.7
(692)

Language: Slovenščina | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) German , French , Italian , Spanish

Isbn-10: 9610110479 | Isbn-13: 9789610110477 | Publish date: 

Category: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , Humor

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Book Description
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  • 1

    Il peggiore Paasilinna

    Questo è il libro peggiore che io abbia letto di Paasilinna.
    Pieno di pagine inutili, spiegazioni inutili e situazioni inutili (il matrimonio dei due all'inizio, la fuga dello sposo e la sua cattura, ...continue

    Questo è il libro peggiore che io abbia letto di Paasilinna.
    Pieno di pagine inutili, spiegazioni inutili e situazioni inutili (il matrimonio dei due all'inizio, la fuga dello sposo e la sua cattura, tutta la storia del giavellotto verticale, i figli illegittimi del pastore, la caduta delle balle di fieno sulla nave a Odessa, il diverbio tra il capitano della nave e l'uomo che le ha fatte cadere... - e questi sono solo gli esempi che mi sono venuti in mente in questi tre secondi).
    Il libro non ha nè capo nè coda, il pastore non è un personaggio interessante, le sue relazioni sono superficiali e interscambiabili (infatti che al suo fianco ci sia la moglie, Sonja o Tanja... al lettore non cambia nulla e al reverendo nemmeno), il suo peregrinare è senza senso, nemmeno la natura la fa da padrone visto che l'orso è completamente snaturato e costretto ad imparare a stirare e servire ai tavoli. Uno schifo totale e mi stupisce che un libro del genere sia stato tradotto.
    Ho la versione cartacea e gli errori di battitura (parole con tre doppie, ad esempio) non si contano!
    Non è il primo libro-delusione di Paasilinna ma è sicuramente il peggiore e l'ultimo che leggerò di questo autore.

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  • 3

    La storia di per sé è carina e divertente. Il problema è che non è esattamente il mio genere di libro: è una storia assurda e paradossale. Ammetto che lo stile è molto scorrevole e le battute ironiche ...continue

    La storia di per sé è carina e divertente. Il problema è che non è esattamente il mio genere di libro: è una storia assurda e paradossale. Ammetto che lo stile è molto scorrevole e le battute ironiche sono tante e ben orchestrate; tuttavia la storia non è riuscita a coinvolgermi più di tanto.

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  • 3

    Storia divertente che a tratti offre spunti di riflessione interessanti collocati all'interno del grottesco peregrinare del pastore e del fedele orso Satan.

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  • 0

    La storia di un uomo che va controcorrente, un pastore luterano che insieme al suo amico orso si avventura in una Odissea "cervantesca", dove l'orso diviene Sancio Panza e il pastore Don Chisciotte, t ...continue

    La storia di un uomo che va controcorrente, un pastore luterano che insieme al suo amico orso si avventura in una Odissea "cervantesca", dove l'orso diviene Sancio Panza e il pastore Don Chisciotte, tra 'guerre di religione', naufragi e osservazioni del cosmo. Una storia di realismo grottesco nella piena tradizione europea di Rabelais, un elogio dei 'controtendenti' - di chi non si preoccupa d'essere originale (come può non esserlo un pastore che ha perso la fede, che vive con un orso, ascolta i suoni del cosmo e pratica il lancio del giavellotto in verticale all'interno di pozzi asciutti?) - che conferma ancora una volta l'incredibile originalità di Paasilinna

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  • 2

    Dato il tema religioso e (anti)clericale, sembra quasi il seguito (o la preparazione) del "Figlio del dio del tuono". Molto meno divertente però, specie oltre la metà, anche se comunque si fa bere in ...continue

    Dato il tema religioso e (anti)clericale, sembra quasi il seguito (o la preparazione) del "Figlio del dio del tuono". Molto meno divertente però, specie oltre la metà, anche se comunque si fa bere in allegria. Un po' forzato e allo stesso tempo troppo scontato in certi passaggi. D'altro canto, una storia lineare o un finale grandiosamente ricapitolativo e definitivo non sarebbero nello stile di Paasilinna.

    Qualche citazione in https://it.wikiquote.org/wiki/Arto_Paasilinna

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  • 4

    Il reverendo Huuskonen, raggiunti i 50 anni, si pone una serie di dubbi e di domande sul senso della sua fede e della sua vita che inizia a essere rivoluzionata dal giorno in cui i suoi parrocchiani g ...continue

    Il reverendo Huuskonen, raggiunti i 50 anni, si pone una serie di dubbi e di domande sul senso della sua fede e della sua vita che inizia a essere rivoluzionata dal giorno in cui i suoi parrocchiani gli regalano per il suo 50° compleanno un cucciolo di orso, orfano, a cui vien dato nome Satanasso.
    Da questo momento in poi i due vivranno una serie di avventure tragicomiche e improbabili a cui Paasilinna non fa mancare, da contrappeso, alcune riflessioni serie e importanti (come sempre nei suoi libri!) sul senso della vita, sull'eterna diatriba tra religione e biologia. Ho riso moltissimo specialmente nella prima parte e ho trovato simpatica la figura del reverendo che affronta una nuova parte della sua vita aprendosi nuove strade e mettendosi in gioco.

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  • 4

    Un orso e un pastore protestante, la cui fede vacilla da tempo; la natura tipica del nord, con i paesaggi innevati, i boschi che si perdono a vista d'occhio, ma anche il caldo Mediterraneo, Malta (e c ...continue

    Un orso e un pastore protestante, la cui fede vacilla da tempo; la natura tipica del nord, con i paesaggi innevati, i boschi che si perdono a vista d'occhio, ma anche il caldo Mediterraneo, Malta (e che ci fa un orso a Malta? Ci vive bene, altroché!); una galleria di personaggi, a volte mediocri a volte geniali, tutti strampalati, ma alla fine non così fuori di testa come potrebbero sembrare. Che quel che è bello in Paasilinna è che il grottesco, il surreale, non sono la strada poco percorsa per andare oltre l'umano, bensì la corsia preferenziale per accedere, ancora più in profondità, nell'umano. Per farci capire che c'è un mondo oltre la nostra porta, che ci sono possibilità inesplorate, che c'è la via, se non per la felicità piena, almeno per una serena bonomia del vivere. E che importa se è un orso "speciale" che lo fa capire al pastore Oskari? Non c'è confine tra uomini e animali: e se il reverendo è il migliore amico dell'orso, non v'è dubbio che l'orso Satanasso, ribattezzato Satan, sia il miglior amico del reverendo. Animale quanto basta e quando serve, umano e attento all'igiene personale per farsi accettare nella comunità civile, si concede al letargo e da sveglio agli assalti della sorte, quasi conscio che l'uno serve ad affrontare gli altri. E forse anche questa saggezza nell'uso del tempo è la chiave per una vita più serena.

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