それから

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3.9
(124)

Language: 日本語 | Number of Pages: 330 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Italian

Isbn-10: 4003101073 | Isbn-13: 9784003101070 | Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
三年まえ友人平岡への義侠心から自らの想いをたち切った代助は、いま愛するひと三千代をわが胸にとりもどそうと決 ...
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  • 5

    « Tenebre, solo tenebre. E io che in queste tenebre sono solo, qualunque cosa dica o faccia, mi sento del tutto impotente. »

    Dice Nagai, lo scioperato, con cui dovrei per temperamento identificarmi –se cioè avesse uno straccio di senso, e d’importanza nella lettura– ma poi gli risponde Hiraoka, l’affaccendato (vale a dire, ...続く

    Dice Nagai, lo scioperato, con cui dovrei per temperamento identificarmi –se cioè avesse uno straccio di senso, e d’importanza nella lettura– ma poi gli risponde Hiraoka, l’affaccendato (vale a dire, il povero), i cui argomenti sono assai piú solidi (la sicurezza finanziaria permette oziose teorie) e si termina con asserzioni di nuovo di Nagai che potrebbero esser accettate anche da un marxista, se non suonassero solo morali…
    —E si prosegue in questo tragico(mico, dico io, e l’eco) racconto, che ripropone un triangolo amoroso, e nel protagonista il problematico influsso della cultura occidentale, nella modernizzazione giapponese…
    —Sotto certi aspetti, Daisuke (Nagai) è l’incarnazione di quello che in Russia è l’uomo superfluo – coll’interessante scoperta di somiglianze e diversità, pur nell’identità di situazione.
    —Ottimo il finale, che deluderà chi legge un libro per vedere come va a finire: pessimo motivo sempre, inutile in questo caso!

    « Da sempre, era un uomo che non sapeva compiere scelte. Se non si era mai sottomesso alla lettera agli ordini altrui, in compenso non aveva nemmeno cercato di opporsi strenuamente all’opinione di qualcuno. A seconda delle interpretazioni, si poteva dire di Daisuke che era uno scaltro calcolatore o semplicemente un indeciso per carattere… Di fronte a queste due accuse, lui stesso non avrebbe potuto fare a meno di chiedersi se non fossero entrambe giuste. Ma la condotta per lo piú non era attribuibile né all’opportunità né all’indecisione, ma piuttosto alla sua flessibilità intellettuale, che gli permetteva di considerare due strade contemporaneamente. Ed era proprio questa sua facoltà che lo aveva privato, fino ad allora, del coraggio di avanzare con ostinazione verso un solo obbiettivo. Cosí, in molte circostanze, si ritrovava spesso fermo nel bel mezzo, incapace sia di avvicinarsi sia di allontanarsi dalla mèta. »

    Una volta mi dilettava crogiolarmi in queste definizioni, attribuendole a me stesso, – ora, anche se ormai il danno è fatto, posso ridere di me stesso, della mia stupidità nell’aver creduto di potermele permettere… ora posso accorgermi con maggior profitto che qualche apostrofo in piú avrebbe giovato alla scorrevolezza…

    P.S. Deliziosa come sempre la copertina!

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  • 0

    Il primo libro abbandonato

    È il primo libro che abbia mai abbandonato. Non perché sia brutto, probabilmente non è il periodo migliore per me per leggere qualcosa di così lento.

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  • 5

    Stupendo

    Mi fu consigliato da una mia amica giapponese qualche tempo fa, devo dire che ero molto scettico ma poi me ne sono letteralmente innamorato! Consiglio la lettura perchè è un libro davvero speciale. ...続く

    Mi fu consigliato da una mia amica giapponese qualche tempo fa, devo dire che ero molto scettico ma poi me ne sono letteralmente innamorato! Consiglio la lettura perchè è un libro davvero speciale.

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  • 4

    Certe volte mi capita di imbattermi in autori poco conosciuti e ,spesso, sottovalutati che però si rivelano delle perle. Soseki con "E poi " è uno di questi. Il romanzo ha come protagonista un giovane ...続く

    Certe volte mi capita di imbattermi in autori poco conosciuti e ,spesso, sottovalutati che però si rivelano delle perle. Soseki con "E poi " è uno di questi. Il romanzo ha come protagonista un giovane trentenne,Daisuke, anima sensibile e intelligente,che vive in perenne contrasto con i propri familiari e con i valori che si stanno man mano diffondendo nella società Giapponese. E' mantenuto dal padre, e grazie a questo ha la possibilità di vivere nell' agiatezza e di fare più o meno quello che vuole durante le sue giornate, essendo "esonerato" anche dal lavoro . E' proprio per questo che il padre, in un certo senso, lo disprezza : vede nel figlio un totale rifiuto verso quelli che per lui,il padre, sono i valori ai quali ogni uomo dovrebbe fare appello : il rispetto della società, la dignità di avere un lavoro ed essere quindi autonomo e indipendente, la responsabilità di portare avanti una famiglia . E sono proprio queste, invece, le cose di cui Daisuke non si interessa affatto , rifiutandosi, appunto, di sposarsi,sostenendo che il lavoro non sia poi così importante, andando contro le usanze della nuova società Giapponese e cercando di assorbire ,invece ,quelle della società occidentale. Continua quindi a vivere in questo "mondo personale" senza farsi nessun problema,ma il momento in cui dovrà scontrarsi con tutto ciò arriva con la scoperta del suo amore per Michiyo,che lo porterà inevitabilmente a doversi assumere finalmente le proprie responsabilità,prendere posizione e quindi a dover affrontare anche numerosi scontri con il padre. Lotta perciò anche con sè stesso, indeciso tra il dare ascolto ai familiari,accondiscendere all'offerta di matrimonio e quindi adeguarsi anche ai valori della società alla quale appartiene ma che non sente propri, oppure andare controcorrente e abbracciare quella modernità occidentale ancora tanto rifiutata in Giappone. E' perciò un libro che fa molto riflettere e che vale la pena leggere. Unica "pecca",forse, il ritmo lento col quale la storia va avanti, a mio parere appesantisce la lettura e in alcune parti si prosegue con fatica ma, per il resto, prosa e storia davvero belle .

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  • 5

    E poi (Natsume Soseki): il mio romanzo preferito!

    E' il mio romanzo preferito, quindi non sarò del tutto obiettiva nel fare la recensione. Posso comunque incitare a leggere E poi, storia sublime, elegante, sentimentale, difficile da trovare.
    Ambienta ...続く

    E' il mio romanzo preferito, quindi non sarò del tutto obiettiva nel fare la recensione. Posso comunque incitare a leggere E poi, storia sublime, elegante, sentimentale, difficile da trovare.
    Ambientazione: Giappone, inizio '900. Periodo di forti cambiamenti. Il protagonista è il dandy Daisuke, che vive le sue giornate nell'ozio, nella lettura e con sporadiche visite ad amici e parenti. Vive senza lavorare perchè se lo può permettere, ha una famiglia benestante. Tuttavia un giorno ritornano un suo caro amico e sua moglie, Michiyo. Daisuke l'ha sempre stimata e l'ha spinta al matrimonio col suo amico, ma, parlandole, viene fuori il senso di solitudine della donna, che ha già vissuto diversi dolori: la perdita del fratello, della madre, e il padre che non naviga nell'oro, e successivamente, il marito che si è indebitato, è stato licenziato e trascorre le giornate in una casa da té. Michiyo dimostra così una sensibilità tale che Daisuke si sente accomunato a lei, e capisce di averla sempre amata. Sa di avere tutti contro nella sua scelta: la famiglia, l'amico e la società. Riuscirà a rinunciare alla posizione privilegiata per vivere un grande amore?

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Non è un libro da prendere alla leggera. No, per nulla.
    L'andamento è lento, monotono, e non lo consiglierei a chi preferisce leggere libri con un po' più di azione, con personaggi più espressivi. Io ...続く

    Non è un libro da prendere alla leggera. No, per nulla.
    L'andamento è lento, monotono, e non lo consiglierei a chi preferisce leggere libri con un po' più di azione, con personaggi più espressivi. Io ho apprezzato la calma con cui la storia prosegue e non ne ho fatto un dramma.
    Daisuke è un personaggio che con il passare del tempo nel libro diventa più tormentato. Con l'obbligo di essere consenziente ad un matrimonio combinato e la realizzazione di un amore che prova da ormai anni per una donna sposata - per altro con un suo amico di vecchia data -, la sua vita si appesantisce e la scelta sul da farsi comincia a diventare ancora più ardua da decidere.
    Lui, letterato, intelligente, perde ogni forza di andare avanti e il finale l'ho subito come un macigno sia per me, che come lettrice mi sono affezionata a questo personaggio particolare e tormentato, che per Daisuke, che ha trovato la forza di affrontare faccia a faccia il suo destino, che alla fine del libro avanza a testa alta per un nuovo sentiero della sua vita ormai capovolta.
    Semplicemente magnifico. Leggerò altri libri di questo scrittore.

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  • 0

    Natsume Soseki traccia con la sua solita padronanza di sentimenti e relazioni la trasformazione di un uomo attraverso la presa si coscienza di una ore impossibile, che lo rende maturo, ma danna e con ...続く

    Natsume Soseki traccia con la sua solita padronanza di sentimenti e relazioni la trasformazione di un uomo attraverso la presa si coscienza di una ore impossibile, che lo rende maturo, ma danna e condanna nei confronti della società ,senza speranza .

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  • 4

    Sarà perchè è un autore giapponese ma sono stata generosa:a 100 pagine dalla fine Soseki mi aveva soprattutto annoiata ma il finale è degno della sua migliore produzione e, nonostante sia stato scritt ...続く

    Sarà perchè è un autore giapponese ma sono stata generosa:a 100 pagine dalla fine Soseki mi aveva soprattutto annoiata ma il finale è degno della sua migliore produzione e, nonostante sia stato scritto un secolo fa, straordinariamente moderno.

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  • 0

    L'ambivalenza e la sfida.

    Questo romanzo racconta di Daisuke, un giovane uomo che sfida le convenzioni consolidate del suo ambiente sociale (il Giappone dei primi del 900).
    Sceglie il non-lavoro, che corrisponde ad un otium fa ...続く

    Questo romanzo racconta di Daisuke, un giovane uomo che sfida le convenzioni consolidate del suo ambiente sociale (il Giappone dei primi del 900).
    Sceglie il non-lavoro, che corrisponde ad un otium fatto di introspezione, letture, passeggiate e qualche casa da té; sceglie di non accettare il matrimonio d'affari combinato, che la famiglia calcolatrice prepara per lui, e che lo renderà per sempre dipendente dai legami clanici; rifiuta gli aspetti più violenti della cultura giapponese, appena uscita dall'epoca "feudale" dominata dagli shogun, e avverte in modo nettissimo lo tsunami culturale che arriva dall'occidente decadente e estetizzante.

    E infine si innamora di una donna silente, sposa sfortunata di un suo compagno di università, rompendo definitivamente tutti gli equilibri, esponendo se stesso e la sua famiglia alla "vergogna" sociale dell'adulterio.

    Daisuke è incredibilmente intelligente, ma anche fragile e molto femminile (sicuramente il suo modo di agire e pensare rompe gli stereotipi di genere): questa mi sembra la sua cifra più vera e originale.

    Senza comprendere la componente femminile e ambivalente di Daisuke si legge il dandysmo, e altri suoi comportamenti come affettazione e glamour, anzichè come tensione spirituale e emotiva.

    Daisuke sta dalla parte delle donne, le comprende intimamente senza sforzo, parla al loro cuore; e mi ricorda la signora Bovary, Oblomov (Russia e Giappone alla fine di un'epoca, così simili in fondo), e il flaneur raccontato da Walter Benjamin (e da Baudelaire) in pagine memorabili come archetipo della modernità.

    Trascrivo un passaggio, che mi sembre molto bello e di incredibile modernità: Daisuke sta parlando al marito di Michiyo, la donna di cui è apertemente innamorato, per metterlo a conoscenza della loro relazione:
    "Michiyo legalmente appartiene a te. Dato che però non è un oggetto, bensì una persona, nessuno può possedere il suo cuore. A parte lei, nessuno - chiunque si presenti - può imporle l'intensità e l'oggetto del suo amore. I diritti di un marito non arrivano fino a tal punto ".
    Soseki scrive nei primi del Novecento.

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  • 3

    Il Dandy giapponese che legge D'Annunzio e lotta contro la tradizione giapponese per poter vivere un poco di quella modernità occidentale. Ritmo lento che appesantisce la lettura e l'affatica ma prosa ...続く

    Il Dandy giapponese che legge D'Annunzio e lotta contro la tradizione giapponese per poter vivere un poco di quella modernità occidentale. Ritmo lento che appesantisce la lettura e l'affatica ma prosa degna di un grande letterato indimenticabile.

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