丁莊夢

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Publisher: 麥田出版股份有限公司

4.2
(246)

Language: 繁體中文 | Number of Pages: 352 | Format: Others | In other languages: (other languages) Chi simplified , Italian , English , Spanish

Isbn-10: 9861730605 | Isbn-13: 9789861730608 | Publish date:  | Edition 第1版

Also available as: Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Social Science

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Book Description
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  • 4

    Il sogno cinese

    Il romanzo prende spunto dalla massiccia campagna per la raccolta di sangue svoltasi in Cina negli '80. Ne seguì un'intensa diffusione di Aids nei più sperduti villaggi dell'Henan.
    La voce narrante è ...continue

    Il romanzo prende spunto dalla massiccia campagna per la raccolta di sangue svoltasi in Cina negli '80. Ne seguì un'intensa diffusione di Aids nei più sperduti villaggi dell'Henan.
    La voce narrante è quella di un morto. Un bambino avvelenato per vendetta contro il padre colpevole di aver comprato e venduto sangue. La sua è la famiglia Ding che verrà maledetta per aver portato la morte.
    "Il sogno del villaggio dei Ding" altro non è che la versione asiatica del mitico sogno americano. Anche in una società che ha fatto del collettivismo il suo baluardo, si sogna di abbandonare la capanna per una casa con un tetto vero.Iil mito della ricchezza è veramente in Cina molto sentito. Non molto tempo fa ho letto una notizia curiosa quanto esemplare in questo senso. Un uomo passa 48 ore chiuso in un Internet Point a cercare il modo per avviare un'impresa e diventare ricco.Lo stress lo fa svenire e va in come. Rimane in come per due anni durante i quali la famiglia ed il personale medico cercano di stimolare in tutti i modi il risveglio. Ci riescono alla fine facendogli odorare delle banconote!!! A quanto pare era l'unico motivo che poteva fargli tornare la voglia di vivere!!!
    Questo aspetto nel romanzo di Yan Lianke è molto presente ma non si avrebbe un'idea più completa della Cina se non si presentassero anche le contraddizioni che vive. Accanto alla spudorata ricerca di soldi sopravvivono tradizioni arcaiche che stridono con questo anelito alla modernità una fra queste che troviamo anche nel romanzo è rappresentata dai i cosiddetti "matrimoni fantasma". Si organizzano veri e propri matrimoni tra defunti morti giovani e non sposati. l'idea che rimangano soli per l'eternità è per molti cinesi intollerabile e così ci si affida ad una rete di organizzatori pagando prezzi salatissimi.
    "Il sogno del villaggio dei Ding" contiene , infine, anche una tragica storia d'amore che cerca di sopravvivere in mezzo a tanto egoismo.
    Su quest'opera Lianke ha detto:
    " chiedo ad ogni lettore di perdonare il dolore che questo libro gli procurerà "

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  • 4

    故事敘述角度《蘇西的世界》類似,從一名早夭男孩的眼中觀看故事的遷移,一個以社會現象為題材的故事,亟欲抖落的貧窮帶來一連串無止盡的死亡,「和樹葉飄落一樣死掉了,燈滅了,人就不在世上了。」,死亡如同葉落燈熄般的頻繁與平淡,生命如同羽毛般的輕賤卑微。

    主事者的愚蠢、權力的爭奪、人性的殘酷、人情的淡薄、庶民的無奈、未開的民智,在心上敲響一記又一記的醒鐘,一當利益薰心,人情拋諸腦後,萬事無法入目,可其竟還在 ...continue

    故事敘述角度《蘇西的世界》類似,從一名早夭男孩的眼中觀看故事的遷移,一個以社會現象為題材的故事,亟欲抖落的貧窮帶來一連串無止盡的死亡,「和樹葉飄落一樣死掉了,燈滅了,人就不在世上了。」,死亡如同葉落燈熄般的頻繁與平淡,生命如同羽毛般的輕賤卑微。

    主事者的愚蠢、權力的爭奪、人性的殘酷、人情的淡薄、庶民的無奈、未開的民智,在心上敲響一記又一記的醒鐘,一當利益薰心,人情拋諸腦後,萬事無法入目,可其竟還在意世人觀感,可恨、可悲、可嘆!

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  • 5

    二十幾年前中國政府大搞血漿經濟,鼓勵人民賣血,血頭為了謀求最大的利潤,讓好幾個人共用一個棉球,因此中國有些村落半數以上的人都感染了愛滋病,在書裡我們看到鼓勵人民賣血的政府任由這些染病的村民自生自滅,即便為了彰顯愛民德政,提供死者的棺材,也讓官員及血頭給據為己有。因為貧困,村民對於這樣的困境只能逆來順受,因為愚昧,人性的醜惡在逆境中無所遮掩,這本書的重量真的不輕啊!

    書裡叔叔和玲玲將就無奈的愛,是不 ...continue

    二十幾年前中國政府大搞血漿經濟,鼓勵人民賣血,血頭為了謀求最大的利潤,讓好幾個人共用一個棉球,因此中國有些村落半數以上的人都感染了愛滋病,在書裡我們看到鼓勵人民賣血的政府任由這些染病的村民自生自滅,即便為了彰顯愛民德政,提供死者的棺材,也讓官員及血頭給據為己有。因為貧困,村民對於這樣的困境只能逆來順受,因為愚昧,人性的醜惡在逆境中無所遮掩,這本書的重量真的不輕啊!

    書裡叔叔和玲玲將就無奈的愛,是不是真的愛情,在隨時可能『下世』的情況下已無從講究,不過結局還是讓人有『羅密歐與茱麗葉』、『梁山伯與祝英台』淒美愛情般的感動。

    在誠品看到英文版的《Dream of Ding Village》知道作者是中國人,上網查才知道有中文版且在中國被其政府給「封存」,不過我想藉由像流水般無孔不入的網路,中國看過這本書的人應該不少吧!

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  • 4

    Per le vicende narrate (un intero villaggio che muore a poco a poco di Aids) e per la degenerazione dell'umanità in situazioni di emergenza mi ha sconvolto quanto il celebre "Cecità" dell'amato Sarama ...continue

    Per le vicende narrate (un intero villaggio che muore a poco a poco di Aids) e per la degenerazione dell'umanità in situazioni di emergenza mi ha sconvolto quanto il celebre "Cecità" dell'amato Saramago.
    La scrittura ovviamente non è a quei livelli, ma c'è di mezzo comunque una faticosa traduzione, nonché un succedersi di formule linguistiche credo ascrivibili alla cultura cinese (ripetizione di concetti, frasi replicate per intero...).
    Paradossalmente, a dispetto dell'enfasi data nel titolo, le parti che mi hanno convinto di meno sono proprio quelle relative ai sogni del nonno (i paragrafi in corsivo, per intenderci).

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  • 3

    Morivano come le foglie che d'autunno cadono a terra volteggiando. La luce si spegneva e loro non erano più di questo mondo.

    Questo libro necessita di una giusta predisposizione mentale per essere letto. Se siete tristi, o depressi, o anche solo malinconici, non lo leggete, perché potreste ritrovarvi a pensare al suicidio.
    ...continue

    Questo libro necessita di una giusta predisposizione mentale per essere letto. Se siete tristi, o depressi, o anche solo malinconici, non lo leggete, perché potreste ritrovarvi a pensare al suicidio.
    In questo libro la morte regna sovrana, insieme alla superstizione, alla povertà, e ad un'antica e bigotta cultura cinese di nemmeno troppo tempo fa. Già solo il fatto che la voce narrante è quella di un bambino morto rende l'idea. Che poi il bambino morto parli di come un intero villaggio venga spazzato via dall'AIDS (che loro chiamano semplicemente "febbre" perché non sanno che cosa sia) perché si sono messi a vendere il sangue (non è una metafora, si facevano proprio succhiare via il sangue per soldi) per costruirsi belle case occidentali di mattoni rossi e piastrelle di ceramica ci sta tutto. Ma la ciliegina sulla torta è la frase dell'autore che alla fine del libro dice "chiedo a ogni lettore di perdonare il dolore che questo libro gli procurerà". Qui scatta l'applauso.
    Stranamente, a me questo libro non ha procurato dolore. Sarà che l'ho letto con una certa freddezza di spirito grazie alla quale sono riuscita e non farmi trascinare dalla sua spirale di morte e disperazione. Anzi, devo dire che ho apprezzato moltissimo lo stile con cui è stato scritto, molto evocativo e musicale, a volte persino poetico. Ovviamente, una punta di tristezza l'ha lasciata anche a me, ma per spazzarla via basta iniziare un nuovo libro ed optare per qualcosa di più allegro, che non ci vuole poi molto.

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  • 3

    Che un libro sia censurato in patria mi sembra già un ottimo motivo per leggerlo.
    Il secondo motivo è che il libro racconta la tragedia immane del contagio in massa di AIDS nella Cina centrale, dovut ...continue

    Che un libro sia censurato in patria mi sembra già un ottimo motivo per leggerlo.
    Il secondo motivo è che il libro racconta la tragedia immane del contagio in massa di AIDS nella Cina centrale, dovuto alla vendita e alla raccolta del sangue in modo assolutamente privo di norme sanitarie. La storia, che è una storia vera, è semplicemente agghiacciante.
    Non mi ha molto convinta, invece, lo stile, elementare e ripetitivo.

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  • 3

    La traduzione di questo romanzo è ottima: non solo perché è fedele al tono e allo stile dell'originale, ma perché nella trasposizione non ha perso naturalezza, ed è scritto dunque in un bell'italiano, ...continue

    La traduzione di questo romanzo è ottima: non solo perché è fedele al tono e allo stile dell'originale, ma perché nella trasposizione non ha perso naturalezza, ed è scritto dunque in un bell'italiano, vivo e scorrevole malgrado le ripetizioni un po' irritanti dell'autore (e non della traduttrice). Il romanzo stesso, invece, mi lascia meno entusiasta: la storia è davvero lugubre, con richiami di Cecità di Saramago ma anche della Fattoria degli Animali di Orwell, per non dimenticare citazioni cinesi più recenti (le Cronache di un venditore di sangue di Yu Hua, e Una vista splendida di Fang Fang, per fare solo due esempi). Il tono, come fa supporre il titolo, ha un qualcosa di testardamente onirico, anche quando la storia si dipana per l'appunto nell'orrore: un intero villaggio contaminato dall'AIDS, uno dei tanti della regione cinese centrale dello Henan, dopo che la produzione di plasma per l'industria farmaceutica aveva significato, negli anni Novanta, prelievo massiccio indiscriminato e privo delle più banali misure di sicurezza di sangue da contadini e poveracci dietro pagamento. Il caso da cui si parte, dunque, è vero, ed ha creato scandalose montagne di dolore nel Paese. Le responsabilità ufficiali sono state del tutto accantonate dalle autorità, quasi nessuno è stato punito e anzi, a lungo ad essere puniti erano quelli che cercavano di aiutare i malati e denunciare quello che avveniva. Dunque, con qualcosa di così attuale, così feroce e doloroso, l'onirismo mi è parso un po' bizzarro, uno strano drappo dietro il quale nascondere una denuncia più aperta e coraggiosa di quanto avviene ed è avvenuto intorno a questa terribile piaga aperta. Certo, già così è "troppo", dato che il romanzo non è disponibile in Cina, dove è stato censurato dopo la pubblicazione. Però visto che oggi è possibile pubblicare in cinese anche altrove (Hong Kong, Taiwan, etc.) forse mi aspettavo più realismo e denuncia non solo di un contadino che si arricchisce alle spalle degli altri con un benestare lontano di autorità corrotte, ma delle stesse autorità corrotte, tanto locali che a livello più importante, che hanno prima permesso questo scempio, e poi fatto l'inverosimile per coprirlo. In ogni caso, è una lettura importante a chi interessa la Cina, e la consiglio, con queste cautele.

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  • 4

    cercherò di leggere tutto quello che trovo di questo scrittore. Mi ha conquistata la sua capacità di usare una forma narrativa forse molto tradizionale e allo stesso tempo fuori dal tempo. Mi sono rit ...continue

    cercherò di leggere tutto quello che trovo di questo scrittore. Mi ha conquistata la sua capacità di usare una forma narrativa forse molto tradizionale e allo stesso tempo fuori dal tempo. Mi sono ritrovata in una felice unione fra la cina moderna e sofferente che non dimentica il suo passato, e non imita malamente l'occidente nè nei temi e tanto meno nello stile. davvero un piacere incredibile e un senso di perdita al momento del termine della lettura

    said on 

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