大海

The Sea

By

Publisher: 印刻

3.6
(432)

Language: 繁體中文 | Number of Pages: 239 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , French , German , Italian , Portuguese , Spanish , Catalan , Latvian

Isbn-10: 9866631397 | Isbn-13: 9789866631399 | Publish date: 

Translator: 黃正綱

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description

  「往事像第二顆心,在我胸口不停跳動。」

  這是對記憶、對生命、對生命中的成長與愛恨一場至為深情的注視與回顧。那些你以為早已塵封的住事,總在生命中的某些時刻,由朦朧到清晰地一一再現,猶如童年鐵皮戲院裡喀啦喀啦地通過放映機片門的褪色影片。

  當攜手走過半輩子的妻子因癌症病逝,藝術史學者麥克斯?莫登帶著無以排遣的憂傷,回到童年夏天度假的愛爾蘭海濱小鎮。多年前的那個夏天,他在這裡邂逅了葛雷斯一家,對跟不快樂的父母親住在破農舍裡的他而言,葛雷斯一家就好像神話人物一般;他成了葛雷斯家雙胞胎姊弟的玩伴,也逐漸走進他們家的生活,當中有暗戀、幻想、不安,還有朦朧的性啟蒙。就在夏天即將結束前,一件悲劇讓這段夢幻般的童年往事戛然而止,也留下永遠無解的疑問。透過回憶,莫登重新面對了死亡以及生命中的種種傷痛,最後也從中得到救贖。

  小說以一位年過五旬的中年男子的心態,挖掘了人在面對死亡與記憶時的省思。單純的情節、單純的故事,卻讓人感覺永遠的隱痛。巂永的文字、深刻的冥思、獨特的敘事風格,使本書獲得了二○○五年布克獎,同時也被英國媒體公認為文字藝術的臻品。

作者簡介

約翰.班維爾(John Banville)

  1945年生於愛爾蘭威克斯福,曾任《愛爾蘭時報》文學編輯,也長期為《紐約時報》副刊撰寫書評,現居都柏林。自1970年出版處女作《人魔龍狼金》(Long Lankin)至今,已寫了十九部小說,其中包括屢屢獲獎的「科學革命三部曲」:《哥白尼博士》(Doctor Copernicus)獲布萊克紀念獎(James Tait Black Memorial Prize)、《克普勒》(Kelper)獲衛報小說獎(Guardian Fiction Prize)、《牛頓書信》(The Newton Letter)改編成電視影集;此外還有《證據之書》(The Book of Evidence)入圍一九八九年布克獎、獲一九八九年Guinness Peat航空獎。二○○五年,班維爾以《大海》獲得曼布克獎。《波士頓環球報》讚譽他是「當今最偉大的英文作家」,他也被公認為最有可能奪得諾貝爾文學獎的愛爾蘭作家。

譯者簡介

黃正綱

  台灣大學園藝學研究所碩士,曾任《國家地理》雜誌中文版主編,現專事翻譯。譯有《一先令蠟燭》、《歡愉的代價》。

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    Perfetto equilibrio tra romanzo di formazione,limitato all'adolescenza del protagonista, e thriller. Di ciò che accadde "quell'estate" di molti anni prima in cui Max Morden conobbe i "vicini" della s ...continue

    Perfetto equilibrio tra romanzo di formazione,limitato all'adolescenza del protagonista, e thriller. Di ciò che accadde "quell'estate" di molti anni prima in cui Max Morden conobbe i "vicini" della sua casa di villeggiatura a Ballymore, veniamo a conoscenza solo nelle pagine finali, dove il flashback del Max adolescente si intreccia splendidamente al flashback sulla perdita della compagna. Ma il libro non è solo questo: Morden è un critico d'arte e sta scrivendo un libro su Bonnard... i ricordi giovanili vengono filtrati attraverso luci e scorci pittorici ; ne risulta uno stile ricco ed evocativo ma anche venato di erotismo nelle descrizioni delle fantasie del Max adolescente. Quest'ultimo dettaglio imparenta Banville con Nabokov e Malamud; Max è una sorta di Lolita al 'rovescio'.

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  • 4

    Lectura difícil pero en general, satisfactoria. Creo que repetiré con el autor. Es una novela compleja que se lee con lentitud por la profundidad de las reflexiones del protagonista, por la manera tan ...continue

    Lectura difícil pero en general, satisfactoria. Creo que repetiré con el autor. Es una novela compleja que se lee con lentitud por la profundidad de las reflexiones del protagonista, por la manera tan meticulosa con que se describen las sensaciones. Es una constante la presencia del mar y de la luz del sol. Es sorprendente el detallismo que tienen las descripciones. ¿Como se pueden recordar, 50 años después, como se reflejaba la luz en determinado lugar o la postura de un cuerpo, la posición de las manos? ¿o es la memoria traidora la que adorna los recuerdos?. Muy buena la frase con que termina la novela

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  • 4

    Max Morden, a retired art historian, spends a certain amount of time at the Cedars, a cottage in an Irish seaside resort, where he tries to reconcile himself to the death of his wife, and, at the same ...continue

    Max Morden, a retired art historian, spends a certain amount of time at the Cedars, a cottage in an Irish seaside resort, where he tries to reconcile himself to the death of his wife, and, at the same time, he embarks on a journey through his memories.

    At first, the reader might believe it will be a dangerous navigation carried on by “a little vessel of sadness through the autumn dark”, then he realizes that such a season can’t be so dark, since Max finds it “stimulating as spring is supposed to be for others”, and says, after all, that for him autumn has always been the time to work.

    Max seems to suggest that we sometimes need to recollect our past, and to reinterpret it. That is an intimate process he often compares to the way certain painters describe the world, particularly Bonnard, who focuses on the little universe of his home, but uses color in a very innovative and unique way.

    I like Banville’s sense of intimacy, as well as his subtle irony, because I like Bonnard’s paintings.

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  • 4

    Sembra non avere né presente né futuro Max Morden, il suo rifugio e la sua sicurezza li trova nel passato, in quel passato che l'autore ci fa conoscere con un linguaggio chiaro, diretto, che inevitabi ...continue

    Sembra non avere né presente né futuro Max Morden, il suo rifugio e la sua sicurezza li trova nel passato, in quel passato che l'autore ci fa conoscere con un linguaggio chiaro, diretto, che inevitabilmente arriva al lettore emozionandolo e coinvolgendolo. Max alterna i ricordi della sua vita da ragazzo con quelli più recenti, dolorosi, sui quali si sofferma con varie riflessioni. " Oggi come oggi devo prendere il mondo a piccole dosi accuratamente misurate....." Come dice lui si sta allenando a vivere di nuovo in mezzo ai vivi e lo fa tornando nei luoghi testimoni dei suoi ricordi, tornando vicino a quel mare fonte di gioia e di dolore. Pagine che parlano di vita e di morte, di amori giovanili, di solitudini in età matura, di ricerca della propria identità. Una bella lettura, è stato piacevole aver conosciuto questo autore, incontrarmi con la sua grande maestria nell'evidenziare i sentimenti dell'io narrante e commuovermi con lui davanti al dolore di una perdita.

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  • 4

    Nostalgicamente raffinato

    Una scrittura raffinata, e un'ottima traduzione, raccontano di un lutto recente e di una regressione all'infanzia "dorata", un ritorno nei luoghi scenario dei primi turbamenti amorosi, filtrati dal ba ...continue

    Una scrittura raffinata, e un'ottima traduzione, raccontano di un lutto recente e di una regressione all'infanzia "dorata", un ritorno nei luoghi scenario dei primi turbamenti amorosi, filtrati dal bagaglio di dolore, disincanto, fallimenti accumulati nel percorso della vita. Il tutto pervaso da una malinconica atmosfera, da suggestioni d'arte, da un latente presagio di morte. Bellissimo.
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    "Claire rimase seduta immobile per un istante e poi scoppiò a piangere. Non un suono, solo le lacrime, scintillanti perline di mercurio nell’ultimo fulgore della luce marina che si riversava giù dall’alto muro di vetro davanti a noi".
    " Siamo proprio un piccolo naviglio di tristezza, che solca l’oscurità dell’autunno in questo silenzio velato".
    "Portiamo i morti con noi solo fino a quando moriamo a nostra volta, e allora siamo noi a essere portati per un po’, fino a quando i nostri depositari stramazzano a loro volta, e così via, addentro alle generazioni inimmaginabili. Io ricordo Anna, nostra figlia Claire ricorderà Anna e ricorderà me, poi Claire se ne andrà e ci sarà chi ricorderà lei ma non noi, e quella sarà la nostra dissoluzione finale. È vero, qualcosa di noi resterà, una fotografia sbiadita, una ciocca di capelli, qualche impronta digitale, una spruzzata di atomi nell’aria della stanza in cui abbiamo tratto l’ultimo respiro, eppure nulla di tutto questo sarà noi, quel che siamo e siamo stati, ma solo la polvere dei morti".
    "M’immagino un’apoteosi di qualche tipo, un grandioso momento cruciale. Non sto parlando di una trasfigurazione postuma. Non credo nella possibilità di una vita ultraterrena, né in una divinità in grado di offrirla. Dato il mondo che ha creato, sarebbe un’empietà contro Dio credere in lui. No, quello che aspetto con ansia è un momento di espressione terrena".

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  • 5

    STREGATO

    Questo libro mi ha stregato. Un romanzo sull'infanzia, i primi turbamenti, le prime amicizie. E un libro sulla vecchiaia e la morte. Il tutto scritto in una maniera sublime e perfetta.

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  • 5

    Si, così mi immaginavo l'etá adulta, una specie di lunga estate di san Martino, uno stato di tranquillitá, di pacato disinteresse, senza più nulla della cruda immediatezza a malapena sopportabile dell ...continue

    Si, così mi immaginavo l'etá adulta, una specie di lunga estate di san Martino, uno stato di tranquillitá, di pacato disinteresse, senza più nulla della cruda immediatezza a malapena sopportabile dell'infanzia, tutte le cose che mi avevano confuso da piccolo risolte, tutti i misteri chiariti, tutte le domande soddisfatte, e i momenti che passano stillando, quasi inosservati, goccia a dorata goccia, verso l'ultima, quasi inavvertita quiete.

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