愛麗絲夢遊仙境

附《愛麗絲鏡中奇緣》

By

Publisher: 商周出版

4.1
(8048)

Language: 繁體中文 | Number of Pages: 275 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , English , French , Spanish , Catalan , Italian , Dutch , Chi simplified , Portuguese , Finnish , Romanian , Greek , Japanese , Polish , Basque , Czech , Esperanto , Indian (Hindi) , Russian , Chinese

Isbn-10: 9861244514 | Isbn-13: 9789861244518 | Publish date:  | Edition 1

Translator: 賈文浩 , 賈文淵

Also available as: Others , Hardcover

Category: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

Do you like 愛麗絲夢遊仙境 ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description

  本書作者路易斯•卡洛爾(Lewis Carroll)為英國數學家、邏輯學家查理斯•路德維希•道奇森(Charles Lutwidge Dodgson)的筆名。一八五○年就讀牛津大學基督學院,一八五四年因數學期末考試取得第一,被任命為數學講師,直到退休。

  基督學院院長利德爾的三個女兒經常找卡羅玩耍,纏著他講故事。卡洛爾很喜歡這三姐妹,經常自己編些故事講述給她們聽,後來他將這些故事譜寫出來送給利德爾的長女愛麗絲。小說家金斯利無意間發現這些手稿,說服利德爾夫人力勸卡洛爾發表這部作品,於是《愛麗絲夢遊仙境》(Alice\'s Adventures in Wonderland)於一八六五年問世。書一出版立即獲得廣大迴響。之後又根據為利德爾的孩子們所講述的其他故事寫出《愛麗絲夢遊仙境》續篇,亦即一八七一年出版的《愛麗絲鏡中奇緣》(Through the Looking-Glass)。在卡羅一八九八年去世之前,這兩部書成為英國最暢銷兒童讀物。一九三二年紀念卡羅冥誕一百周年,這兩部書已經躋身全世界最流行且最著名的童話故事之列。

  故事的顯著特點是想像力豐富,其中充滿各式新奇怪異的情節,但卻不令讀者感覺荒誕不經,相反地,故事處處引人入勝,令讀者興致盎然。作者在創作時始終保持童心,在故事中傾注真實感情,尤其將故事主角愛麗絲描摹得活潑可愛,深刻動人。作者這般豐富的想像力和率真的童心,以及優美的文筆,也許正是這部作品問世一百多年以來仍然魅力不減的原因。

作者簡介

路易斯•卡洛爾(Lewis Carroll)為英國數學家、邏輯學家查理斯•路德維希•道奇森(Charles Lutwidge Dodgson)的筆名。

卡洛爾於一八三二年出生,幼年家境貧寒,生活艱辛,自小勤奮用功,曾就讀約克郡里士滿學校和拉格比公學。

卡洛爾怳應葽R文學,博覽各類文學書籍,怳G歲開始寫作。

一八五○年就讀牛津大學基督學院,一八五四年因數學期末考試取得第一,被任命為數學講師,直到退休。

Sorting by
  • 5

    Carrol ha scritto una storia indimenticabile che è stata oggetto di interesse anche del mondo del cinema. Tutti conoscono il cartone e i vari film ma pochi hanno letto il racconto.
    Alice intraprende u ...continue

    Carrol ha scritto una storia indimenticabile che è stata oggetto di interesse anche del mondo del cinema. Tutti conoscono il cartone e i vari film ma pochi hanno letto il racconto.
    Alice intraprende un viaggio nel Paese delle Meraviglie che invece dovrebbe chiamarsi il Paese del Caos. Lì nulla ha senso, nulla accade per un motivo ben preciso. I personaggi che la bambina incontra sono strambi e incoerenti.
    Il racconto è ironico e pieno di giochi di parole, in parte persi dalla traduzione purtroppo.
    Può essere definito un racconto di formazione, sicuramente unico nel suo genere.
    Per Alice questo è un viaggio alla scoperta di se stessa che segna il passaggio dalla completa innocenza fanciullesca a una visione della realtà più realistica e sincera data proprio dall'incontro di figure completamente estranee al mondo reale. All'inzio la bambino mette ogni sua conoscenza in dubbio poi col passare del tempo riesce a riprendere il controllo.

    said on 

  • 3

    Detto tra noi, da piccola non mi aveva entusiasmato granché. Forse perché non mi era sembrato così avventuroso, una bambinata rispetto ai brividi dell’isola del tesoro. Ignoravo che ci fosse un’Alice ...continue

    Detto tra noi, da piccola non mi aveva entusiasmato granché. Forse perché non mi era sembrato così avventuroso, una bambinata rispetto ai brividi dell’isola del tesoro. Ignoravo che ci fosse un’Alice vera e pensavo che Lewis Carroll fosse un signore amabile, che nella vita faceva l’illustratore e giocava a carte nel tempo libero, sorseggiando tè. Da adulta scopro che Lewis Carroll altri non era che Charles Lutwidge Dodgson, un professore di matematica abbastanza noioso (insegnava ad Oxford), appassionato di fotografia, soprattutto quando i soggetti erano bimbe (solo femmine), quasi completamente svestite, meglio ancora se povere, in modo da poterle corrompere con dolci e giochi.
    La biografia di Dodgson-Carroll mi ha fatto venire un coccolone... Ne parlo qui: https://librinvaligia.blogspot.it/2016/11/alice-nel-paese-delle-meraviglie-lewis.html

    said on 

  • 2

    Mi sa che non l'ho capito

    Non mi ha fatto impazzire, l'ho trovato difficile da leggere e da seguire.
    E' una delle rarissime volte dove ho preferito il film (il cartone della Disney).
    Non lo consiglierei

    said on 

  • 4

    Il libro parla di questa bambina di nome Alice , che annoiata si accorge che un Bianconiglio stava passando , così incuriosita incomincia a seguirlo e cadendo giù in una tana di un coniglio finisce ...continue

    Il libro parla di questa bambina di nome Alice , che annoiata si accorge che un Bianconiglio stava passando , così incuriosita incomincia a seguirlo e cadendo giù in una tana di un coniglio finisce nel mondo delle meraviglie …

    RECENSIONE (il libro mi è piaciuto/non mi è piaciuto perché… mi ha ricordato che… mi ha fatto queste impressioni…)
    Questo libro mi è piaciuto perché mi ha ricordato i pomeriggi passati dai miei nonni ha guardare la casetta di “ Alice nel paese delle meraviglie “ ; mi piace questo libro , perché essendo un libro da leggere ( solitamente ) hai bambini , è una lettura complicata .
    Mi piace il fatto che “ il mondo delle meraviglie “ sia ( secondo me ) un mondo di matti , un mondo in cui non si capisce bene cosa stia succedendo , un mondo a in cui non è obbligatorio dare un senso a tutto
    STELLINE (da una a cinque): 4

    FRASE PREFERITA:
    Alice : per quanto tempo è per sempre
    Bianconiglio : a volte solo un secondo
    ( O ANCHE )
    “ so chi ero quando mi sono alzata stamattina , ma da allora devo essere cambiata tante volte “

    CONSIGLIEREI QUESTO LIBRO A: chi ama sognare ad occhi aperti

    Angelica - seconda media

    said on 

  • 5

    Arrivare a quarant'anni e non avere mai letto "Alice nel paese delle meraviglie" è veramente una cosa che non si può sentire. Per fortuna ho rimediato a questa grave lacuna e non me ne sono pentito af ...continue

    Arrivare a quarant'anni e non avere mai letto "Alice nel paese delle meraviglie" è veramente una cosa che non si può sentire. Per fortuna ho rimediato a questa grave lacuna e non me ne sono pentito affatto. Libro geniale, nella sua totale e assoluta assurdità, va letto dimenticandosi delle orrende trasposizioni cinematografiche recenti. Non so bene però se letto da bambino mi sarebbe piaciuto...probabilmente buona parte delle raffinatezze logiche e letterarie me le sarei perse per strada.

    said on 

  • 3

    Iniziato accidentalmente, maltrattato, trascurato, svillaneggiato, abbandonato e poi distrattamente recuperato. Forse la colpa è un po' mia. E tuttavia questo libro originalissimo, irriverente, imposs ...continue

    Iniziato accidentalmente, maltrattato, trascurato, svillaneggiato, abbandonato e poi distrattamente recuperato. Forse la colpa è un po' mia. E tuttavia questo libro originalissimo, irriverente, impossibile, canoro... non mi ha appassionato. E me ne dispiaccio sinceramente. Forse che l'iniziale respiro s'involve ad un tratto in un pigolio pettegolo da zitelle. Forse basterà invece recuperarlo con maggior riverenza. Magari lasciando che sia il testo di Dodgson a parlarmi, anziché lo strepito chiassoso e civettuolo di cotanto traduttore.

    said on 

  • 3

    https://lemieletturecommentate.wordpress.com/

    Come previsto le parti più interessanti sono state la prefazione e le note critiche. La favola in sé mi annoia e mi stanca, la narrazione è logorroica ed il senso dell’assurdo non mi diverte. Una favo ...continue

    Come previsto le parti più interessanti sono state la prefazione e le note critiche. La favola in sé mi annoia e mi stanca, la narrazione è logorroica ed il senso dell’assurdo non mi diverte. Una favola molto moderna nel suo modo di essere frenetica sembra quasi scritta ai giorni nostri.In questa edizione del libro la prefazione di Lella Costa è sicuramente un valore aggiunto per chi come me non è amante di una certa letteratura diciamo dell’infanzia… Anche se chiamarla letteratura dell’infanzia è riduttivo.

    Molto interessanti le note in fondo alle pagine nelle quali si spiegano certi giochi di parole che altrimenti con la traduzione sarebbero persi e nelle quali si spiegano anche aneddoti e fatti che rendono più interessante la lettura.

    Nonostante le spiegazioni e le critiche notevolmente interessanti e piacevoli rimane il fatto che a me questo libro in sé non piace, non mi diverte leggerlo, non provo alcuna soddisfazione A navigare nell’assurdo… A me piacciono le favole classiche, quelle stupide, quelle banali, dove vissero felici e contenti e dove il massimo della pazzia è una fata che trasforma la zucca in carrozza.

    said on 

  • 5

    null

    Ho scoperto quando ho deciso di leggere questo libro che in realtà sono due LE AVVENTURE DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE e ATTRAVERSO LO SPECCHIO. Molto belli entrambi e pieni di giochi di parole. ...continue

    Ho scoperto quando ho deciso di leggere questo libro che in realtà sono due LE AVVENTURE DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE e ATTRAVERSO LO SPECCHIO. Molto belli entrambi e pieni di giochi di parole. Quello che mi ha lasciata un po' perplessa, devo dire, è la biografia di Lewis Carrol, mi è parso un pedofilo bipolare -.-' cose da matti...

    said on 

  • 0

    -ma tu ogni tanto impari qualcosa dalle esperienze passate o cosa? - cosa

    Le dici magra, si sente grassa
    Son tutte bionde, lei è corvina
    Vanno le brune, diventa albina
    Troppo educata, piaccion volgari
    Troppo scosciata per le comari
    Sei troppo colta preparata
    Intellige ...continue

    Le dici magra, si sente grassa
    Son tutte bionde, lei è corvina
    Vanno le brune, diventa albina
    Troppo educata, piaccion volgari
    Troppo scosciata per le comari
    Sei troppo colta preparata
    Intelligente, qualificata
    Il maschio è fragile, non lo umiliare
    Se sei più brava non lo ostentare
    Sei solo bella ma non sai far niente
    Guarda che oggi l’uomo è esigente
    L’aspetto fisico più non gli basta
    Cita Alberoni e butta la pasta
    Troppi labbroni non vanno più
    Troppo quel seno, buttalo giù
    Bianca la pelle, che sia di luna
    Se non ti abbronzi, non sei nessuna
    L’estate prossima con il cotone
    Tornan di moda i fianchi a pallone
    Ma per l’inverno la moda detta
    Ci voglion forme da scolaretta
    Piedi piccini, occhi cangianti
    Seni minuscoli, anzi giganti
    Alice assaggia, pilucca, tracanna
    Prima è due metri, poi è una spanna
    Alice pensa, poi si arrabatta
    Niente da fare, è sempre inadatta
    Alice morde, rosicchia, divora
    Ma non si arrende, ci prova ancora
    Alice piange, trangugia, digiuna
    E’ tutte noi, è se stessa, è nessuna.

    Lella Costa

    said on 

Sorting by
Sorting by
Sorting by
Sorting by