挪威的森林

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Publisher: 時報文化出版企業股份有限公司

4.2
(20711)

Language: 繁體中文 | Number of Pages: 408 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , Spanish , Portuguese , Italian , German , Russian , Catalan , French , Swedish , Latvian , Slovenian , Dutch , Croatian , Danish , Korean , Finnish , Polish , Czech

Publish date: 

Translator: 賴明珠

Also available as: Others , Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
奠定村上春樹地位
  戀愛小說不朽經典
  總銷量累積至今,突破千萬冊
  改編電影入選第67屆威尼斯影展正式競賽片
  一部有著「激情、寂靜、悲哀」的愛情故事
  一部百分之百的愛情小說

  一部設定在六O年代日本學運時代的東京少年故事,主角與兩名女子的愛情物語,一個有著恬靜形象、另一個則像旺盛的生命動力,村上自己曾說《挪威的森林》是一部有著「激情、寂靜、悲哀」的愛情故事,一部百分之百的愛情小說。

  這本小說在八○年代席捲日本,算起來每七個日本人就有一個人讀過《挪威的森林》,可以說是全球現代年輕人的愛情經典讀本,開本以上下冊方式推出,此設計是採用村上自己設計的綠紅版。這也是奠定村上春樹地位、戀愛小說不朽經典,總銷量累積至今,突破千萬冊。

  電影版《挪威的森林》也將於2010年12月17日於台灣上映,導演為曾以《三輪車夫》一片勇奪威尼斯影展金獅獎的法籍越南導演陳英雄,演員為松山健一(Kenichi Matsuyama)、菊地凜子(Rinko Kikuchi)、水原希子(Kiko Mizuhara),分別演出渡邊徹、直子與小林綠,本片也入選第67屆威尼斯影展正式競賽片。

  山水電影 norwegianwood.events.pixnet.net/
  2010年12月17日上市

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  • 2

    Primo approccio andato male

    Recensione #26

    Sarò controcorrente, ma ammetto che questo primo Murakami da me intrapreso, non è piaciuto affatto. Avevo letto su di lui e sulle sue opere bellissime parole, che purtroppo mi ritrovo a ...continue

    Recensione #26

    Sarò controcorrente, ma ammetto che questo primo Murakami da me intrapreso, non è piaciuto affatto. Avevo letto su di lui e sulle sue opere bellissime parole, che purtroppo mi ritrovo a dover smentire. Personaggi piatti e statici, progressione lenta degli eventi, stile di scrittura fin troppo crudo per i miei gusti. Ho dato due stelline e non una perchè, in fin dei conti, sono riuscita a concludere il romanzo senza intoppi e soprassedendo alla voglia di saltare alcune pagine. Probabilmente Murakami è uno di quegli autori che, senza via di mezzo, lo si ama o lo si odia. Non so se deciderò di dargli un'altra possibilità.

    said on 

  • 2

    Fatica

    E' il quinto libro di Murakami che leggo...e ho fatto davvero fatica (molta) per finirlo. Forse l'aspettativa era troppo alta (fuorviata dai super commenti positivi che accompagnano il libro). Scrittu ...continue

    E' il quinto libro di Murakami che leggo...e ho fatto davvero fatica (molta) per finirlo. Forse l'aspettativa era troppo alta (fuorviata dai super commenti positivi che accompagnano il libro). Scrittura sempre magnifica non c'è che dire ma oltre a questo il libro non mi ha proprio preso. Peccato.

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  • 5

    “Eravamo vivi, e l’unica cosa a cui dovevamo pensare era continuare a vivere.”

    Tanta gente, città affollate, università, ristoranti, bar e altri locali pubblici, luoghi dove in qualsiasi parte del mondo sciamano migliaia di persone che cercano di darsi da fare nel gran circo del ...continue

    Tanta gente, città affollate, università, ristoranti, bar e altri locali pubblici, luoghi dove in qualsiasi parte del mondo sciamano migliaia di persone che cercano di darsi da fare nel gran circo della vita, affannandosi a vivere nella maniera a loro più congeniale, ma purtroppo priva, forse, dei più elementari contatti umani.
    È questo lo scenario nel quale agiscono i protagonisti di questo romanzo di Murakami che, pur muovendosi in un teatro affollatissimo, sono in realtà pochi, forse a significare, tristemente, che anche nella vita reale, le persone che contano veramente per noi alla fine non sono poi molte.
    È comunque veramente scioccante come questo scrittore arrivi a trattare il vuoto esistenziale che è forse uno dei mali endemici dell’uomo di ogni epoca, la profonda apatia e il distacco, dalle cose che regolano la vita di tutti i giorni, che portano quasi sempre a conclusioni imprevedibili.
    Murakami ambienta la storia in Giappone, ma i riferimenti letterari, musicali e le varie citazioni sono prevalentemente europee o americane, è un richiamo preciso ad una cultura giapponese, per quanto tangibile, difficilmente adattabile alle nuove generazioni di un paese ormai perfettamente occidentalizzato, che condivide con gli altri anche i mali tipici della sociètà, compresi i vari disagi esistenziali.
    È una lettura che lascia il segno, i personaggi sono umanissimi nei loro difetti, lo scenario dipinto con vigorosa realtà e il tutto reso con una scrittura magistrale che nella sua semplicità risulta magnetica, senza mai cadute di stile e sempre focalizzata sul tema principale della storia.
    Dire che è un romanzo introspettivo è, secondo me, limitante, Murakami non indaga gli uomini e i loro caratteri, compresi i vari risvolti psicologici, qui quello che viene indagato è l’uomo in una delle sua paure più ancestrali che sia la pesantezza della vita o la paura di non farcela, o quella cosa inspiegabile, meglio propriamente chiamata: il male di vivere…

    said on 

  • 4

    Bisogna aver pazienza

    Bella carrellata di personaggi, soprattutto femminili e grande scandaglio nei recessi più profondi e incomprensibili dell'animo umano. Però a volte Murakami abusa della pazienza dei suoi lettori che f ...continue

    Bella carrellata di personaggi, soprattutto femminili e grande scandaglio nei recessi più profondi e incomprensibili dell'animo umano. Però a volte Murakami abusa della pazienza dei suoi lettori che forse preferirebbero evitarsi le 10 inutili pagine della descrizione di un paesaggio visto dai finestrini di un bus o lo stato di nausea del protagonista per le numerose curve della strada. Ma almeno 250 delle 376 pagine sono veramente notevoli

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  • 2

    Sostieni di avere una storia da raccontare? Allora raccontala!

    Sarò breve perché ho già perso una considerevole quantità di tempo su questo libro.
    Anzitutto, le due stelle sono: una per lo stile di scrittura, effettivamente raffinato, e una per la capacità di des ...continue

    Sarò breve perché ho già perso una considerevole quantità di tempo su questo libro.
    Anzitutto, le due stelle sono: una per lo stile di scrittura, effettivamente raffinato, e una per la capacità di descrivere paesaggi e luoghi in genere, particolarmente evocativa.
    Lo sconsiglio in ogni caso perché un libro di 374 pagine deve avere di più da dire. Il problema centrale è la mancanza di spessore e dei personaggi e della storia. Manca cioè la caratterizzazione degli innumerevoli soggetti che pullulano il romanzo (infine occasioni mancate dato il considerevole numero di temi trattati, e per dire i maggiori: la morte, la malattia, il suicidio) che risultano quindi personaggi del tutto superficiali e odiosi (non so se ho odiato di più Reiko o Hatsumi), e la storia, inconsistente visto che per tutto il romanzo il protagonista ed i suoi compari non fanno altro che bere, mangiare e, in buona sostanza, aspettare che passi il tempo.
    Io mi sono accodata a loro, aspettando che finisse questa noia. Delusione assoluta!

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  • 0

    Che gran voglia di mangiare biscotti...^_______^

    "Cerca di pensare che la vita è una scatola di biscotti. [...] Hai presente quelle scatole di latta con i biscotti assortiti? Ci sono sempre quelli che ti piacciono e quelli che no. Quando cominci a p ...continue

    "Cerca di pensare che la vita è una scatola di biscotti. [...] Hai presente quelle scatole di latta con i biscotti assortiti? Ci sono sempre quelli che ti piacciono e quelli che no. Quando cominci a prendere subito tutti quelli buoni, poi rimangono solo quelli che non ti piacciono. È quello che penso sempre io nei momenti di crisi. Meglio che mi tolgo questi cattivi di mezzo, poi tutto andrà bene. Perciò la vita è una scatola di biscotti. "

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  • 4

    Norwegian Wood

    A mio parere il migliore di Murakami, molto bello, un viaggio tra gli adolescenti che vivono emozioni e turbamenti così diversi da noi..interessante lettura!!

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  • 1

    A volte ci si lascia influenzare dall'opinione generale e si fa fatica a discostarsene, quasi si rischiasse di commettere una sorta di sacrilegio. Così è stato per me che, finalmente, trovo il coraggi ...continue

    A volte ci si lascia influenzare dall'opinione generale e si fa fatica a discostarsene, quasi si rischiasse di commettere una sorta di sacrilegio. Così è stato per me che, finalmente, trovo il coraggio di dire che Murakami sia un autore molto molto sopravvalutato. Piena di grandi aspettative, tempo fa ho letto 1q84 che mi ha tiepidamente coinvolta; ora ho da poco finito N. W. e non mi è per niente piaciuto.Se non fosse per il livello della scrittura, per il tema della morte( che per la verità rimane sullo sfondo) e per l'ambientazione in una affascinante Tokyo fine anni '60, la trama mi farebbe pensare ad un romanzo rosa, con relative pruriginose scene di sesso. Come l'ultima, del tutto gratuita: un finale davvero brutto, anche per un libro così mediocre.

    said on 

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