爱玛

奥斯丁作品集

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Publisher: 译林出版社

4.0
(6159)

Language: 简体中文 | Number of Pages: 466 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Spanish , German , Chi traditional , Italian , Hungarian , French , Swedish , Portuguese , Dutch , Greek , Turkish , Catalan , Czech , Polish , Danish , Russian , Croatian , Farsi , Romanian , Indian (Hindi)

Isbn-10: 7544707857 | Isbn-13: 9787544707855 | Publish date: 

Translator: 孙致礼

Also available as: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
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  • 3

    Emma, storia di un microcosmo

    Non certo il mio romanzo preferito, ma un classico è sempre un classico. Se vi piace leggere le tribolazioni di una giovane signorina della campagna Inglese e vi piace Jane Austen è il romanzo che fa ...continue

    Non certo il mio romanzo preferito, ma un classico è sempre un classico. Se vi piace leggere le tribolazioni di una giovane signorina della campagna Inglese e vi piace Jane Austen è il romanzo che fa per voi!
    Per leggere una recensione più completa potete visitare il mio blog http://kiocciyt.blogspot.it/2016/05/emma-storia-di-un-microcosmo.html :)

    said on 

  • 4

    Emma oggi

    Emma oggi, potrebbe esistere?
    Questo l'interrogativo che mi sono posto gustando il penultimo capolavoro della Austen che ancora non avevo letto (mi riservo di completare l'opera omnia con Ragione e Se ...continue

    Emma oggi, potrebbe esistere?
    Questo l'interrogativo che mi sono posto gustando il penultimo capolavoro della Austen che ancora non avevo letto (mi riservo di completare l'opera omnia con Ragione e Sentimento).
    Cioè, possiamo immaginare nel ventunesimo secolo una donna bella, intrigante, egoista, snob, scarsamente intuitiva, affezionata all'errore reiterato, apparentemente dedicata a fabbricare matrimoni per amiche di rango inferiore che soffoca sotto la sua ala protettrice? Possiamo anche immaginare, oggi, la rinuncia all'amour passion, che Miss Woodhouse si nega, a favore di un solido sentimento tutto ragionevolezza e opportunità? Diciamolo, in fondo l'amico di famiglia che la impalmerà è irreprensibilmente noioso…
    In fondo Emma è velleitaria e insicura di sé e non è un personaggio "positivo".
    Veniamo all'oggi: l'idea del matrimonio-sistemazione è, questo sì, un topos eterno, non un valore storico; storico e transeunte può essere forse l'invalicabilità delle classe sociali, radicata nell'Inghilterra della Reggenza, e oggi modello assai meno praticato, per fortuna.
    Ancora meno oggi - in un momento storico in cui il transeunte, la velocità-mobilità, anche in ambito erotico, sembrano dominare, si spiegherebbe l'ammirazione per il senso comune che spinge Emma verso la sua scelta finale.
    Dunque, parrebbero pochi gli aspetti "universali" dell'eroina.
    Tuttavia, se spogliamo il romanzo - bellissimo, sia chiaro, con l'eccezione dell finale "necessario" e troppo protratto - dagli aspetti contingenti, ciò che colloca Emma, con tutte le sue manchevolezze, nella galleria dei personaggi indimenticabili della letteratura, è in definitiva il suo ardentissimo, non celabile, desiderio di piacere a tutti, esaltato dal diritto, che si arroga, di disporre del suo potenziale "fascino" per costruire una rete che ella possa giostrare agevolmente.
    Quante ne conosco di donne siffatte! E non è una critica, affatto.. Solo ammirazione.

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  • 5

    Scrisse Jane Austen "Sto per descrivere un'eroina che non potrà piacere a nessuno, fuorché a me stessa". ...a me non è solo piaciuta, l'ho proprio amata.

    "Essa non si sottometterà mai a cosa che richi ...continue

    Scrisse Jane Austen "Sto per descrivere un'eroina che non potrà piacere a nessuno, fuorché a me stessa". ...a me non è solo piaciuta, l'ho proprio amata.

    "Essa non si sottometterà mai a cosa che richieda laboriosità e pazienza, e una subordinazione della fantasia all'intelletto. [...] Emma è viziata per essere l'ingegno più vivo della famiglia. A dieci anni ebbe la disgrazia di riuscire a rispondere a domande che lasciavano perplessa sua sorella che ne aveva diciassette. Emma fu sempre pronta e sicura di sé, Isabella, lenta e diffidente. E dal suo dodicesimo anno Emma è stata padrona di casa e di tutti voi."

    said on 

  • 5

    Tanto tempo libero porta con sè molti guai.....

    Il tema principale di questo romanzo è il fraintendimento, e non tanto l'amore e/o il matrimonio, quindi più che una vicenda sentimentale è una satira dei comportamenti umani.
    Emma è una ragazza in et ...continue

    Il tema principale di questo romanzo è il fraintendimento, e non tanto l'amore e/o il matrimonio, quindi più che una vicenda sentimentale è una satira dei comportamenti umani.
    Emma è una ragazza in età da marito, che, per sua stessa ammissione, non è interessata al matrimonio.
    E' bella, ricca, intelligente, ma anche viziata e un po' snob. E come potrebbe essere altrimenti?
    Non ha avuto una madre da prendere a modello, e il padre ipocondriaco ed egoista, totalmente concentrato su sè stesso, non si è mai preoccupato di insegnarle alcunchè, almeno niente di utile.
    Anche la sua istitutrice, Miss Taylor (poi Mrs Weston), non ha saputo farle da madre putativa, dandole delle regole.
    Quindi Emma cresce in un clima di indulgenza, senza poi considerare che il padre, obbligandola a vivere una vita da "vecchia" e da reclusa a causa delle sue manie, le ha impedito di crescere e maturare attraverso il confronto con gli altri, soprattutto con gente della sua età.
    Essendo sola e annoiata si mette in testa di avere un talento per la formazione di coppie e matrimoni, in modo di appagare il suo narcisismo e la sua vanità intellettuale.
    L'unico che non l'appoggia in questo suo nuovo "hobby" è l'amico di sempre, Mr. Knightley. I dissidi tra i due aumenteranno quando Emma si metterà in testa di aiutare a modo suo una sua nuova amica, Harriet.
    Harriet è una ragazza di oscuri natali e di condizione modesta, che è corteggiata da un uomo del suo ceto, che la chiede in moglie.
    Emma la spinge a rifiutarlo, convincendola che può aspirare ad un matrimonio di alto livello, quando ciò è impossibile. Harriet ha un carattere debole e la segue in questa idea, con esiti disastrosi.
    Quando Harriet aspirerà a Mr. Knighley, la nostra protagonista capirà di aver creato un "mostro" e che rischia di perdere l'unico uomo per cui prova dei sentimenti e con il quale può essere sè stessa senza maschere.
    Emma può sembrare antipatica, ma mi è piaciuta perchè è umana, alla fine non cambia molto, mantiene quel tocco di narcisismo che le è sempre appartenuto pur essendo di buon cuore e non capace di fare del male consapevolmente, ma la presunzione di sapere cosa è meglio per gli altri e la vanità non sono dei tratti presenti ancora oggi?
    Anche altri personaggi presentano caratteristiche universali e ancora attuali.
    Elton è un uomo viscido, un cacciatore di dote, un uomo che bada più all'apparenza che alla sostanza, un ipocrita, che alla fine si sposa con una donna ricca, ma querula, supponente e arrogante. Insomma il tipico yes man.
    Frank Churchill è il personaggio peggiore, il classico perdigiorno piacione che ci prova con tutte e che si comporta come se si stesse esibendo in un teatro. Corteggia sfacciatamente Emma con la scusante patetica che lui ha capito che lei non è romantica e che non si innamora facilmente, spesso davanti alla fidanzata Jane Fairfax, che non può dire nulla e soffre in silenzio, perchè il loro è un fidanzamento segreto.
    Alla fine viene punito? Ma no! La zia muore e gli lascia l'eredita, così lui si può sposare con la fidanzata, che secondo me non merita, senza cambiare di una virgola il suo modo di fare.
    La Austen mi piace perchè ha un vero talento nella descrizione della società dell'epoca e dei comportamenti umani.
    Ho sentito dire qualche volta che questi romanzi trattano temi banali e che non stupiscono perchè il finale con il matrimonio è scontato, ma io non sono per niente d'accordo.
    Le donne di nobili natali dell'epoca non avevano altre alternative al matrimonio, non potendo intestarsi proprietà nè lavorare per mantenersi, e l'alternativa dello zitellaggio era peggio di un cattivo matrimonio. Per non parlare delle donne che cercavano di essere più libere nei comportamenti, perchè finivano pure peggio.
    Quindi come dovrebbero concludersi?
    I classici per me (fermo restando che ognuno ha i suoi gusti) non possono stupire il lettore moderno, che ha già letto e visto di tutto, ma vanno presi come un affresco della realtà dei tempi, per capire meglio com'era la società allora, non bisogna cercare in essi elementi di novità.
    Io mi sento di consigliare "Emma", ma secondo per non va letto da giovanissimi, ma in età più adulta, perchè anch'io l'ho rivalutato con il tempo.

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  • 2

    Non entro nel merito stilistico in quanto Jane Austen non si discute. Il libro tuttavia non mi è piaciuto particolarmente, anzi direi che l'ho trovato proprio noioso. Ma è solo un problema di gusti. P ...continue

    Non entro nel merito stilistico in quanto Jane Austen non si discute. Il libro tuttavia non mi è piaciuto particolarmente, anzi direi che l'ho trovato proprio noioso. Ma è solo un problema di gusti. Preferisco indubbiamente le sorelle Bronte.

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  • 4

    Tratto dalla recensione del mio blog: http://piccolacrisalide.it/emma-jane-austen/

    "[...]Lo stile, come vi ho già fatto intendere, è lo stesso che ho riscontrato nei precedenti romanzi, è il suo stile ...continue

    Tratto dalla recensione del mio blog: http://piccolacrisalide.it/emma-jane-austen/

    "[...]Lo stile, come vi ho già fatto intendere, è lo stesso che ho riscontrato nei precedenti romanzi, è il suo stile, inconfondibile: lineare, leggero, con poche descrizioni, tuttavia esaustive, e molto incentrato sui dialoghi.
    In Ragione e sentimento c’erano Elinor e Marianne, in Orgoglio e pregiudizio c’era Elizabeth, qui c’è Emma.
    Emma però parte da una situazione economica e famigliare diversa rispetto alle prime tre: è benestante, sta benissimo così com’è, non è costretta ad alcun cambiamento e non ha nessun bisogno di sposarsi. Non ne ha nemmeno l’intenzione, in verità. E, visto che non deve preoccuparsi minimamente della propria situazione, finisce per focalizzarsi solo sulle vite degli altri, mettendoci pure lo zampino. Uno zampino sfacciato e presuntuoso, oserei aggiungere. Ebbene sì, Emma non sempre appare amabile, personalmente in alcuni punti l’ho trovata addirittura insopportabile, però è soggetta ad una crescita personale, ad una maturazione, che finirà per essere benvoluta e, probabilmente, addirittura amata dal lettore.

    Come ho sempre riscontrato nella Austen, anche qui i personaggi sono ben definiti a livello caratteriale, hanno particolarità che li rendono unici ed è facile per il lettore creare nella propria mente un’immagine vivida di ognuno di loro.
    È semplice immaginare il pesante e ipocondriaco Mr. Woodhouse, l’ingenua Harriet, la petulante Mrs. Elton, la logorroica Miss Bates…
    Con le loro caratteristiche marcate, che risvegliano diverse reazioni nel lettore, appaiono come personaggi realistici, veri, cosa che reputo essenziale in una storia.
    Ho adorato Mr. Darcy in Orgoglio e pregiudizio, ma anche Mr. Knightley merita, come personaggio maschile. Serio, distinto, sempre appropriato e maturo: un vero gentiluomo.

    A chi fosse spaventato/a all’idea di affrontare la Austen perché teme di trovarsi di fronte un testo scritto in un linguaggio incomprensibile, dico di non preoccuparsi minimamente. Tutti i romanzi che ho letto finora hanno un linguaggio molto semplice, sono scorrevoli e non hanno nulla di difficoltoso, compreso Emma.
    Non si nota nemmeno la differenza con un romanzo moderno se non, forse, per i dialoghi, che rispecchiano, com’è naturale, il modo di esprimersi dell’epoca, ma che sono comunque chiari ed elementari.

    Se piacciono i romanzi ambientati nell’epoca vittoriana, se piace la narrativa inglese, se piacciono le storie incentrate su intrecci amorosi e famigliari, non potete non leggere Jane Austen. E se piace Jane Austen, non potete non leggere Emma. Personalmente l’ho trovato un romanzo piacevolissimo, accattivante, che sa trascinare il lettore all’interno di Highbury e lo fa sentire parte dei suoi abitanti."

    said on 

  • 4

    Emma è un romanzo (e un personaggio) particolare, che adori per tutte le negatività che ti presenta, sorridi e ti irriti e sospiri perché certe situazioni, certi personaggi li incontri anche tu nella ...continue

    Emma è un romanzo (e un personaggio) particolare, che adori per tutte le negatività che ti presenta, sorridi e ti irriti e sospiri perché certe situazioni, certi personaggi li incontri anche tu nella tua vita e in fin dei conti vorresti avere lo spirito di Emma per affrontare tutto, anche i fallimenti, con la sua sicurezza e, alla fin fine, bontà d’animo. Sicuramente apprezzato ancora di più alla seconda lettura.
    http://www.naufragio.it/iltempodileggere/3565

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  • 3

    Ero abituata a leggere di eroine austeniane emotivamente complesse ed imperturbabili, capaci di profondi sentimenti e sacrifici. Nel caso di Emma mi sono ritrovata dinanzi ad una ragazza frivola, un p ...continue

    Ero abituata a leggere di eroine austeniane emotivamente complesse ed imperturbabili, capaci di profondi sentimenti e sacrifici. Nel caso di Emma mi sono ritrovata dinanzi ad una ragazza frivola, un po' viziata ma tuttavia abbastanza intelligente da saper celare nella maggior parte dei casi il suo enorme narcisismo dietro una falsa voglia di fare il bene altrui. Tutti i suoi privilegi tuttavia non l'hanno resa immune dall'imparare dai propri errori. Questa inaspettata leggerezza ha reso la mia lettura abbastanza scorrevole e piacevole. Ho colto punti di forte ironia verso quel tipo di società, tutta convenzioni e zero (o quasi) contenuti e mi sono ritrovata spesso a sorridere di questa.

    said on 

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