爱玛

奥斯丁作品集

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Publisher: 译林出版社

4.0
(6108)

Language: 简体中文 | Number of Pages: 466 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Spanish , German , Chi traditional , Italian , Hungarian , French , Swedish , Portuguese , Dutch , Greek , Turkish , Catalan , Czech , Polish , Danish , Russian , Croatian , Farsi , Romanian , Indian (Hindi)

Isbn-10: 7544707857 | Isbn-13: 9787544707855 | Publish date: 

Translator: 孙致礼

Also available as: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
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  • 2

    Non entro nel merito stilistico in quanto Jane Austen non si discute. Il libro tuttavia non mi è piaciuto particolarmente, anzi direi che l'ho trovato proprio noioso. Ma è solo un problema di gusti. P ...continue

    Non entro nel merito stilistico in quanto Jane Austen non si discute. Il libro tuttavia non mi è piaciuto particolarmente, anzi direi che l'ho trovato proprio noioso. Ma è solo un problema di gusti. Preferisco indubbiamente le sorelle Bronte.

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  • 4

    Tratto dalla recensione del mio blog: http://piccolacrisalide.it/emma-jane-austen/

    "[...]Lo stile, come vi ho già fatto intendere, è lo stesso che ho riscontrato nei precedenti romanzi, è il suo stile ...continue

    Tratto dalla recensione del mio blog: http://piccolacrisalide.it/emma-jane-austen/

    "[...]Lo stile, come vi ho già fatto intendere, è lo stesso che ho riscontrato nei precedenti romanzi, è il suo stile, inconfondibile: lineare, leggero, con poche descrizioni, tuttavia esaustive, e molto incentrato sui dialoghi.
    In Ragione e sentimento c’erano Elinor e Marianne, in Orgoglio e pregiudizio c’era Elizabeth, qui c’è Emma.
    Emma però parte da una situazione economica e famigliare diversa rispetto alle prime tre: è benestante, sta benissimo così com’è, non è costretta ad alcun cambiamento e non ha nessun bisogno di sposarsi. Non ne ha nemmeno l’intenzione, in verità. E, visto che non deve preoccuparsi minimamente della propria situazione, finisce per focalizzarsi solo sulle vite degli altri, mettendoci pure lo zampino. Uno zampino sfacciato e presuntuoso, oserei aggiungere. Ebbene sì, Emma non sempre appare amabile, personalmente in alcuni punti l’ho trovata addirittura insopportabile, però è soggetta ad una crescita personale, ad una maturazione, che finirà per essere benvoluta e, probabilmente, addirittura amata dal lettore.

    Come ho sempre riscontrato nella Austen, anche qui i personaggi sono ben definiti a livello caratteriale, hanno particolarità che li rendono unici ed è facile per il lettore creare nella propria mente un’immagine vivida di ognuno di loro.
    È semplice immaginare il pesante e ipocondriaco Mr. Woodhouse, l’ingenua Harriet, la petulante Mrs. Elton, la logorroica Miss Bates…
    Con le loro caratteristiche marcate, che risvegliano diverse reazioni nel lettore, appaiono come personaggi realistici, veri, cosa che reputo essenziale in una storia.
    Ho adorato Mr. Darcy in Orgoglio e pregiudizio, ma anche Mr. Knightley merita, come personaggio maschile. Serio, distinto, sempre appropriato e maturo: un vero gentiluomo.

    A chi fosse spaventato/a all’idea di affrontare la Austen perché teme di trovarsi di fronte un testo scritto in un linguaggio incomprensibile, dico di non preoccuparsi minimamente. Tutti i romanzi che ho letto finora hanno un linguaggio molto semplice, sono scorrevoli e non hanno nulla di difficoltoso, compreso Emma.
    Non si nota nemmeno la differenza con un romanzo moderno se non, forse, per i dialoghi, che rispecchiano, com’è naturale, il modo di esprimersi dell’epoca, ma che sono comunque chiari ed elementari.

    Se piacciono i romanzi ambientati nell’epoca vittoriana, se piace la narrativa inglese, se piacciono le storie incentrate su intrecci amorosi e famigliari, non potete non leggere Jane Austen. E se piace Jane Austen, non potete non leggere Emma. Personalmente l’ho trovato un romanzo piacevolissimo, accattivante, che sa trascinare il lettore all’interno di Highbury e lo fa sentire parte dei suoi abitanti."

    said on 

  • 4

    Emma è un romanzo (e un personaggio) particolare, che adori per tutte le negatività che ti presenta, sorridi e ti irriti e sospiri perché certe situazioni, certi personaggi li incontri anche tu nella ...continue

    Emma è un romanzo (e un personaggio) particolare, che adori per tutte le negatività che ti presenta, sorridi e ti irriti e sospiri perché certe situazioni, certi personaggi li incontri anche tu nella tua vita e in fin dei conti vorresti avere lo spirito di Emma per affrontare tutto, anche i fallimenti, con la sua sicurezza e, alla fin fine, bontà d’animo. Sicuramente apprezzato ancora di più alla seconda lettura.
    http://www.naufragio.it/iltempodileggere/3565

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  • 3

    Ero abituata a leggere di eroine austeniane emotivamente complesse ed imperturbabili, capaci di profondi sentimenti e sacrifici. Nel caso di Emma mi sono ritrovata dinanzi ad una ragazza frivola, un p ...continue

    Ero abituata a leggere di eroine austeniane emotivamente complesse ed imperturbabili, capaci di profondi sentimenti e sacrifici. Nel caso di Emma mi sono ritrovata dinanzi ad una ragazza frivola, un po' viziata ma tuttavia abbastanza intelligente da saper celare nella maggior parte dei casi il suo enorme narcisismo dietro una falsa voglia di fare il bene altrui. Tutti i suoi privilegi tuttavia non l'hanno resa immune dall'imparare dai propri errori. Questa inaspettata leggerezza ha reso la mia lettura abbastanza scorrevole e piacevole. Ho colto punti di forte ironia verso quel tipo di società, tutta convenzioni e zero (o quasi) contenuti e mi sono ritrovata spesso a sorridere di questa.

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  • 5

    L'antieroina romantica - Emma di Jane Austen

    "Mi sono lanciato nella lettura con l'estusiasmo che caratterizza l'inizio di libri che sembrano richiamarmi: io dico sempre che non sono io a scegliere cosa leggere e quando, ma sono le storie a tira ...continue

    "Mi sono lanciato nella lettura con l'estusiasmo che caratterizza l'inizio di libri che sembrano richiamarmi: io dico sempre che non sono io a scegliere cosa leggere e quando, ma sono le storie a tirarmi a sé in un dato momento della mia vita."

    Continua su http://tiny.cc/y21h9x

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  • 2

    A differenza degli altri romanzi della Austen, "Emma" mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca. Da brava romanticona me li sono letti tutti, anche quelli incompiuti, e questo è l'unico che non mi ha fat ...continue

    A differenza degli altri romanzi della Austen, "Emma" mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca. Da brava romanticona me li sono letti tutti, anche quelli incompiuti, e questo è l'unico che non mi ha fatto impazzire. La protagonista non è la solita eroina, è un po' frivola e superficiale, un po' come i personaggi con cui avevano a che fare un'Elizabeth Bennet o un'Anne Elliot. Il modo di scrivere di Jane Austen è inconfondibile e sempre piacevole sia chiaro, ma la trama mi ha lasciata un po' perplessa.

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  • 3

    in parte sì e in parte no

    Leggere Jane Austen è per me sempre un'esperienza stimolante, ma questo è forse l'unico romanzo dell'autrice che non mi ha del tutto convinta. Letto diversi anni fa, ricordo che trovai molto prolisse ...continue

    Leggere Jane Austen è per me sempre un'esperienza stimolante, ma questo è forse l'unico romanzo dell'autrice che non mi ha del tutto convinta. Letto diversi anni fa, ricordo che trovai molto prolisse e talvolta inutili le lunghe conversazioni delle signore di questi salotti, cosa che finì un tantino con l'annoiarmi e rese la lettura più difficoltosa del necessario. Ma questo era prima che sposassi definitivamente l'autrice, e forse adesso sarei meno caustica nei suoi confronti, non so. Resta da dire che leggere qualsiasi suo libro è un arricchimento personale e anche un notevole passatempo, perché il suo stile di scrittura è unico. Quell'ironia tutta inglese è qualcosa di veramente delizioso.

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  • 0

    Io e Jane Austen non andiamo proprio d'accordo. Difficilmente abbandono un romanzo ma questo non riuscivo proprio a leggerlo senza sbadigliare ad ogni parola!

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  • 4

    Di una principessa e del suo castello

    Jane Austen è l'autrice che forse più frequentemente tende a venir “semplificata” dal pubblico dei lettori, come se davvero la sua intera opera si risolvesse nella rappresentazione delle piccole realt ...continue

    Jane Austen è l'autrice che forse più frequentemente tende a venir “semplificata” dal pubblico dei lettori, come se davvero la sua intera opera si risolvesse nella rappresentazione delle piccole realtà provinciali, eroine dai caratteri vivaci e frizzanti, matrimoni e progettazione degli stessi, chiacchiere sugli usci di casa.
    Naturalmente nella scrittura austeniana c'è tutto questo, ma non solo questo.
    Le donne che la scrittrice mette al timone dei propri romanzi son sempre protagoniste di una crescita importante, di un percorso volto alla conoscenza di sé e all'acquisizione di una profonda auto-consapevolezza. Le donne austeniane partono con un bagaglio di esperienze acquisito nel loro contesto familiare e/o sociale, all'interno del quale si muovono con sicurezza e disinvoltura, essendone spesso i membri più brillanti. Poi – inevitabilmente – arriva l'elemento di novità, il particolare non previsto ed in quel momento le Elizabeth Bennet – tanto per citare una delle protagoniste più conosciute e amate – vengono messe alla prova. Costrette in qualche modo a mettersi in discussione, le eroine di Jane Austen riflettono, sbagliano, cadono, soffrono e – infine – meravigliosamente crescono.

    In questo Emma è il personaggio più esemplare.
    Scritto nel 1814 e pubblicato l'anno dopo in tre volumi, fu il penultimo romanzo della Austen e l'ultimo che lei vide pubblicato, prima di spegnersi a soli quarantadue anni. Unanimemente giudicato dalla critica il più riuscito tra i suoi lavori, è senz'altro il più complesso e più ambiguo che ho letto sinora.

    La recensione continua qui:
    http://tantononimporta.blogspot.it/2015/12/libero-chi-legge-3-emma.html

    said on 

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