砂丘之女

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Publisher: 志文

4.2
(276)

Language: 繁體中文 | Number of Pages: 270 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Japanese , Spanish , Italian , French , Chi simplified , Swedish , Farsi , Czech , Polish

Isbn-10: 9575457668 | Isbn-13: 9789575457662 | Publish date: 

Translator: 吳憶帆

Category: Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
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  • 3

    Una metafora sulla vita

    La sabbia è l’elemento vitale, essenziale per l’esistenza umana e per ciò che la rende paradossalmente libera. Una libertà finalmente snaturata dai costrutti sociali. Una libertà fatta di semplici com ...continue

    La sabbia è l’elemento vitale, essenziale per l’esistenza umana e per ciò che la rende paradossalmente libera. Una libertà finalmente snaturata dai costrutti sociali. Una libertà fatta di semplici comandamenti, compiti quotidiani, bisogni primari. Decade tutto il mondo delle sovrastrutture: ed è inquietante! La mancanza d’ossigeno e di luce, accrescono l’idea claustrofobica della convivenza forzata. Il tutto ha un sapore piuttosto artificioso ma, a ben vedere, si percepisce lo spirito critico nei confronti della società giapponese (siamo nel Dopoguerra). E tutto questo raccontare sembra soltanto pura follia; un’idea malsana della vita. L’uomo e la donna si accoppiano spinti dall'istinto e il rapporto, spesso violento, non si trasforma mai in amore.
    Lo stile minimalista e asettico sottolineano ancora di più lo straniamento e le peculiarità di questo racconto.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Libro & Film, accoppiata pregevole

    Trovando su YouTube e rivedendo (in originale giapponese) lo splendido film "La donna di sabbia", del 1964 e sceneggiato dallo stesso Autore del libro, mi sono accorto di non aver inserito il libro, l ...continue

    Trovando su YouTube e rivedendo (in originale giapponese) lo splendido film "La donna di sabbia", del 1964 e sceneggiato dallo stesso Autore del libro, mi sono accorto di non aver inserito il libro, letto molto tempo fa, in aNobii.
    -
    Film tra i migliori del periodo d'oro del cinema giapponese, anni '50/'70, di fotografia eccellente, con i "colori" espressivi del Bianco & Nero, attori superlativi, suspense rimarchevole.
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    Libro bellissimo.
    -
    L'Autore:
    https://it.wikipedia.org/wiki/K%C5%8Db%C5%8D_Abe
    -
    Anche per il libro, come per la filmografia, periodo di grande fertilita' e bellezza della letteratura giapponese, capolavori assoluti, periodo anni '50/''80, irripetile (con tutto il rispetto par Haruki Marukami che conosco al minimo e Banana Yoshimoto che adoro).
    -
    SPOILER
    Descrizione
    In una calda giornata di agosto il professor Niki Junpei, entomologo dilettante, raggiunge un villaggio di pescatori sulla costa giapponese nella speranza di identificare un nuovo esemplare di insetto a cui dare il proprio nome. La sua vacanza, però, assume ben presto i contorni di un incubo: fatto prigioniero dagli abitanti del paese, viene trasferito nella casa di una giovane vedova, sul fondo di una profonda fossa di sabbia. Superati lo stupore e la rabbia iniziali, Junpei scopre la verità: il villaggio vive nell'angoscia di essere inghiottito dalle dune ed è proprio per fermare la minaccia che vengono scavate quelle fosse immense. Junpei non deve fare altro che sostituire il marito della donna, morto da poco. Tra i due si sviluppa un rapporto carico di silenzi, segreti, inganni e, presto, di un disperato, violento erotismo. Kòbò Abe descrive un'allucinata lotta per la riconquista della libertà, perché la sabbia, a differenza dell'acqua in cui si può nuotare, "imprigiona le persone e le uccide sotto il suo peso".

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  • 0

    Giappone sconfitto e soffocato

    Sepolcrale, claustrofobico e soffocante, questo notevole romanzo risente, a mio avviso, della situazione di prigionia del Giappone occupato del dopoguerra, e del terrore radioattivo del post Hiroshima ...continue

    Sepolcrale, claustrofobico e soffocante, questo notevole romanzo risente, a mio avviso, della situazione di prigionia del Giappone occupato del dopoguerra, e del terrore radioattivo del post Hiroshima.
    Ancorché assenti - nell'esplicito - questi temi gravano sul colore del romanzo e danno un senso anche storico alll'ossessione delle dune sabbiose, e al bruciore vergognoso che ad esse si accompagna

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  • 3

    me lo aspettavo differente, più "giapponese" e delicato. Kafka non è mai stato per me un autore congeniale, nelle mie corde, e nemmeno il Dino Buzzati del Deserto dei Tartari... e infatti questo roman ...continue

    me lo aspettavo differente, più "giapponese" e delicato. Kafka non è mai stato per me un autore congeniale, nelle mie corde, e nemmeno il Dino Buzzati del Deserto dei Tartari... e infatti questo romanzo mi è piaciuto, ma non troppo.

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  • 5

    Gran libro que me hipnotizó en la adolescencia.
    Tan real y sutil como irreal y opresivo, este texto fue mi primera aproximación a la literatura oriental.
    Es un experiencia única, si tienen ocasión de ...continue

    Gran libro que me hipnotizó en la adolescencia.
    Tan real y sutil como irreal y opresivo, este texto fue mi primera aproximación a la literatura oriental.
    Es un experiencia única, si tienen ocasión de tenerlo en sus manos, por favor, léanlo. No lo sentirán.

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  • 4

    immedesimazione senza speranza

    triste e solitario. Mi ha molto ricordato il clima apocalittico de "la strada" dove anch'io arrancavo con il carrello ma perlopiù volevo solo scappare da lì. Qui siamo in un buco dove la sabbia frana ...continue

    triste e solitario. Mi ha molto ricordato il clima apocalittico de "la strada" dove anch'io arrancavo con il carrello ma perlopiù volevo solo scappare da lì. Qui siamo in un buco dove la sabbia frana e tocca spalarla senza smettere e il mio animo pratico mi diceva "non è possibile, chi mai può decidere di costruire una casa che frana? anzi un intero villaggio?", e il mio animo ingenuo si è sentito sconfortato, sporco, coi capelli stopposi e la bocca secca.
    Quello romantico si sarebbe consolato con una storia d'amore.
    Dentro la casa nella buca nel villaggio sommerso dalla sabbia vive una donna rimasta vedova da poco. Durante una gita al mare, un entomologo ingannato da una falsa promessa di ospitalità viene catturato e confinato nella buca con la donna. Da qui comincia la sua ricerca per la libertà. Nonostante i numerosi tentativi ( e io combattuta se tifare per lui o per la donna) risalire una buca dai bordi di sabbia che si sgretolano senza farsi scoprire da nessuno non è possibile. E ad ogni prova di fuga, il castigo. Niente più acqua. E le priorità cambiano di botto.
    I sogni e le speranze sono annientati dalla passività e rassegnazione. Tremendo.

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  • 5

    TIPI DI DUNA TIPI DI DUNA TIPI DI BODI BIDU..

    forse il miglior libro letto fino ad oggi tra quelli scritti ad Est di Mosca e ad Ovest di Los Angeles.
    Oltre alla bellezza del racconto e all'originalità dei toni mi ha colpito la molteplice metafora ...continue

    forse il miglior libro letto fino ad oggi tra quelli scritti ad Est di Mosca e ad Ovest di Los Angeles.
    Oltre alla bellezza del racconto e all'originalità dei toni mi ha colpito la molteplice metafora della sabbia, mobile, irriducibile, elemento contro cui lottare e da cui farsi proteggere, sabbia viscosa, sfuggente, sabbia finissima e onnipresente.

    A latere suggerisco qualche approfondimento sui meccanismi che regolano la formazione, la sedimentazione e gli spostamenti delle dune, basta anche una piccola vena nerd per gustarsi appieno tutta la questione.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Duna

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  • 4

    Ovvio il paragone con Kafka più per le metafore surreali, ma come stile di scrittura siamo agli antipodi. descrittivo nei dettagli, ma semplice nella composizione delle frasi Abe Kobo può essere letto ...continue

    Ovvio il paragone con Kafka più per le metafore surreali, ma come stile di scrittura siamo agli antipodi. descrittivo nei dettagli, ma semplice nella composizione delle frasi Abe Kobo può essere letto con a facilità che Kafka si sogna. In questo libro poi il paragone decade ulteriormente, non lavora d'accumulo, non crea metamorfosi (come nel suo bel "Tre metamorfosi"), infila un'uomo in una situazione al limite e (da bravo entomologo) lo guarda dibattersi.

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