造梦的雨果

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Publisher: 接力出版社

4.3
(1788)

Language: 简体中文 | Number of Pages: 465 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian , Chi traditional , Japanese , Spanish , Dutch , Catalan , French , Slovenian , Portuguese

Isbn-10: 7544802698 | Isbn-13: 9787544802697 | Publish date: 

Also available as: Others

Category: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 5

    Dal libro al film.

    Credo che tutti almeno una volta nella nostra vita abbiamo visto il film di Hugo Cabret, ebbene, io l'ho visto almeno un centinaio di volte. L'ho sempre trovato affascinante, e anche un po' malinconic ...continue

    Credo che tutti almeno una volta nella nostra vita abbiamo visto il film di Hugo Cabret, ebbene, io l'ho visto almeno un centinaio di volte. L'ho sempre trovato affascinante, e anche un po' malinconico.
    Da parecchio avevo acquistato alla Fiera del Libro di Torino, il libro dal quale il film è tratto. Ho rimandato però parecchie volte la lettura, in quanto avevo parecchia paura di non apprezzarlo, visto che ormai so quasi a memoria il copione del film. A volte mi capita, che se vedo prima il film e poi leggo il libro, durante la lettura mi annoio, perché so già come andrà. (E in questo caso, posso assicurare che le differenze tra i due, sono estremamente minime)
    Poi mi sono decisa! E' un bel tomo, dall'importante molte, ma è quasi tutto illustrato.
    A differenza però della maggior parte dei libri illustrati, dove le immagini stanno a spiegare o a riportare le parole sopra citate, in questo caso le illustrazioni servono a sostituire le parti scritte, facendole diventare quindi, parti fondamentali del romanzo (quindi, se lo volete leggere, non pensiate di poter saltare le illustrazioni per andare più veloce, perché si rischia di perdere il senso del racconto!!), parti integranti di esso, che servono per poter seguire il filo del racconto.
    Le illustrazioni sono estremamente fantastiche e dettagliate, ho amato le pagine nelle quali Hugo si trova a girovagare nella libreria!!Non c'è colore nelle immagini, ed è una cosa che ho estremamente apprezzato. Io amo disegnare, ma sono sempre stata dell'idea, che dare colore all'immagine in alcuni casi facesse perdere la semplicità e la meraviglia dei tratti della matita.
    Ho letto con piacere questo racconto. Non ho trovato quel pizzico di storia d'amore inserita nel film, tra il controllore della stazione e la fioraia, ma direi che la cosa non mi ha turbata, anzi!!
    Lo consiglio vivamente a chi avesse voglia di una storia dolce, di amicizia, e di splendidi rapporti umani; un racconto che tratta e non tratta di cinema; un viaggio, anche se non si va lontani, perché è meraviglioso entrare nelle pareti delle stazioni tra gli orologi assieme ad Hugo, e tenergli compagnia nei momenti di solitudine.
    BUONE LETTURE!!!

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  • 3

    La vicenda si svolge in una stazione e io ho iniziato a sfogliare il libro in treno. La stazione di Hugo Cabret non è come quelle che vedo da qualche anno. Non ha fredde biglietterie automatiche, nè ...continue

    La vicenda si svolge in una stazione e io ho iniziato a sfogliare il libro in treno. La stazione di Hugo Cabret non è come quelle che vedo da qualche anno. Non ha fredde biglietterie automatiche, nè lavori in corso per smantellare le sale d'aspetto, non ha telecamere e w.c. a gettoni, non ha schermi che gracchiano musica, pubblicità e parole che nessuno ha chiesto di sentire, non ha "luoghi di ristoro" in cui consumare qualcosa in fretta ed in piedi . Nella stazione del romanzo c'è un chiosco di giocattoli, un ragazzino che regola gli orologi della stazione e c'è persino Georges Méliès; di quest'ultimo si arriverà a scoprire l' identità nel corso della vicenda . Di automatico, nascosto in una stanza inaccessibile ai più, c'è un misterioso automa che svolge la funzione meno meccanica del mondo, quella di scrivere e disegnare.

    - Che cos'è ?- chiese Hugo.
    - Un automa.
    - E come funziona ?
    - E' un meccanismo a carica, come un carillon o un giocattolo, ma infinitamente più complesso. Ne ho visto qualcuno in passato... un uccello canterino in gabbia e un trapezista. Ma questo è molto più interessante.
    - In che senso ?- chiese Hugo, ormai incuriosito.
    - Questo sa scrivere ...

    Quando Hugo riuscirà a ripararlo, l'automa farà il suo primo misterioso disegno . A partire da questa traccia, il lettore verrà introdotto nel mondo illusorio di Georges Méliès e di una delle sue pellicole più famose, Viaggio nella luna.

    Brian Selznick, autore del testo e dei disegni che lo corredano, spiega che la storia ha iniziato a prendere forma nella sua mente dopo la lettura di un libro sulla collezione di automi di Georges Méliès.
    Méliès, prima di dedicarsi al cinema, era stato un illusionista; inoltre aveva coltivato una autentica passione per i congegni meccanici, le scenografie di cartone, i disegni. Il libro di Selznick contiene anche molte bellissime immagini realizzate dal cineasta francese, tra cui quella famosissima della luna colpita dal razzo, tratta dal Viaggio nella luna.
    Durante il racconto, Selznick cita vecchie pellicole e tra queste Il milione di Renè Clair, Preferisco l'ascensore con Harold Lloyd e uno dei primissimi film mai proiettati, L'arrivo del treno alla stazione di Ciotat ( 1895 ). Quando il treno arrivò a tutta velocità verso lo schermo, gli spettatori pensarono che li avrebbe travolti.

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  • 4

    Un bel, libro; le illustrazioni sono parte integrante della storia, e bisogna osservarle bene, perchè poi le parole ripartono da lì. Mi è piaciuto il legame tra le vicende inventate di Hugo e i person ...continue

    Un bel, libro; le illustrazioni sono parte integrante della storia, e bisogna osservarle bene, perchè poi le parole ripartono da lì. Mi è piaciuto il legame tra le vicende inventate di Hugo e i personaggi reali che hanno fatto una parte della storia del cinema. Resta comunque un libro per ragazzi, ma nel suo genere è davvero meritevole.

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  • 5

    La luna, le luci di una città, una stazione affollata, due occhioni spaventati. Le immagini a carboncino scorrono come fosse un film in bianco e nero fino a inquadrare il viso di Hugo Cabret, l'orfano ...continue

    La luna, le luci di una città, una stazione affollata, due occhioni spaventati. Le immagini a carboncino scorrono come fosse un film in bianco e nero fino a inquadrare il viso di Hugo Cabret, l'orfano che vive nascosto nella stazione di Parigi.
    Hugo è come uno spiritello: si prende cura degli orologi, li ricarica costantemente e ne mantiene sempre ben oliati i meccanismi, ma i suoi sogni nel cassetto sono altri: diventare un illusionista e riparare l’automa cui suo padre stava lavorando prima di morire. E’ questo il motivo per cui è sempre alla ricerca di pezzi di ricambio e di vecchie rondelle da adattare per completare l’uomo meccanico. Sorpreso a rubare in un piccolo negozio di giocattoli della stazione, si imbatterà in Isabelle, con cui vivrà una fantastica avventura che farà luce sulla scomparsa di un grande maestro del cinema.
    Una storia magnifica che ha fatto sognare al cinema grandi e piccini grazie alla meravigliosa regia di Martin Scorsese. Ho amato profondamente questo film per cui, capitatomi tra le mani il romanzo (racconto?) che lo ha ispirato non ho potuto resistere dal divorarlo in un paio d'ore.
    Sicuramente un valore aggiunto sono le numerosissime illustrazioni a carboncino che accompagnano la narrazione: perfette, talmente ben fatte da dare l’impressione che si tratti di sequenze animate.
    Se il film è stato definito come “una dichiarazione d’amore di Martin Scorsese al mondo del cinema” il libro di Brian Selznick non è da meno: un magnifico omaggio al cinema di George Méliès, il Mago del Cinema delle origini, alla sua fantasia, al suo genio innovativo e alla sua ingente produzione (nel suo primo anno di attività girò 78 film) purtroppo andata in gran parte perduta.
    Più di una graphic novel, più di un romanzo, questo libro è veramente un gioiello da leggere e da guardare, adatto a tutte le età.
    In due parole: straordinariamente originale.
    Voto: 8,5/10

    Se vi va' passate a trovarmi su Facebook! La mia pagina si chiama La piccola biblioteca dei libri dimenticati. Questo è l'indirizzo: www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

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  • 4

    Mi è piaciuto un sacco! La storia è semplice: Hugo è un orfano che, a causa di alcune situazioni, si ritrova ad essere responsabile del funzionamento di tutti gli orologi di una stazione ferroviaria d ...continue

    Mi è piaciuto un sacco! La storia è semplice: Hugo è un orfano che, a causa di alcune situazioni, si ritrova ad essere responsabile del funzionamento di tutti gli orologi di una stazione ferroviaria di Parigi. Ma non solo. Hugo è un piccolo genio inventore, e sta cercando di riparare una macchina molto preziosa, che lo porterà a svelare un segreto nascosto nel passato…
    Molti di voi ricorderanno l’omonimo film uscito nel 2011, che al tempo, se non ricordo male, vinse anche alcuni premi. Il libro non è da meno, è leggero e ben scritto, e ha una piccola particolarità. E’ accompagnato da moltissime illustrazioni, e di tanto in tanto sono loro a “raccontare” la storia invece delle parole, come se stessimo guardando un film. Consigliato!

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  • 4

    La dolcezza e la forza dell'infanzia.

    Questa è la storia di un ragazzino di dodici anni, di nome Hugo Cabret. Vive in una stanza all'interno delle pareti della stazione ferroviaria di Parigi.
    Ci vive con lo zio, ma da mesi ormai a casa n ...continue

    Questa è la storia di un ragazzino di dodici anni, di nome Hugo Cabret. Vive in una stanza all'interno delle pareti della stazione ferroviaria di Parigi.
    Ci vive con lo zio, ma da mesi ormai a casa non si fa più vedere.
    Il padre di Hugo rimane vittima di un incidente e, proprio sul posto, l'orfano trova l'automa che il padre stava cercando di riparare da diverso tempo. Senza dubbi, Hugo si impadronisce dell'oggetto per farlo suo e portare a compimento l'opera incompiuta del padre.
    A dodici anni, Hugo smette di andare a scuola e si mette a fare il lavoro dello zio: il guardaorologi di tutta la stazione.
    Ma un mistero arricchirà le giornate di questo bambino. Sfuggirà dai nemici che lo vogliono separare da tutto ciò che ora fa parte della vita e della quotidianità di Hugo, dei suoi nuovi amici e dalle nuove scoperte che li attendono dietro un'altra pagina di questo bellissimo romanzo illustrato.
    Le illustrazioni sono talmente vivide e dettagliate che sembrano vere, la particolarità sta nelle loro sequenze pagina dopo pagina per sottolineare certi dettagli.
    Dopo una storia così non è facile poter dimenticare la forza che possono avere i bambini, il loro coraggio e, a volte, quella acerba maturità che frutterà nell'adolescenza e nell'età adulta.
    Lettura più che consigliata non solo ai bambini ma anche a tutti gli adulti in cerca di emozioni quasi, ormai, dimenticate.

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  • 4

    老實說,自己看過的繪本作品並不多,
    這本算是我讀過最厚的一本。
    依我記憶,這部繪本全是黑白素描,並沒有文字,
    給我的感覺就像是在看動畫(雖然正確來說應是像看電影)。

    跟平常的繪本不同,
    一般的繪本是以很多幅獨立的畫作連接整個故事,
    很多時候會配以文字,
    讓人每看一頁,都會靜下來深思一會兒;
    但《雨果的秘密》中的圖畫都是可以緊密連接的片段,
    所以內容比較緊湊,
    不期然會快速的閱讀以儘快知道結局。 ...continue

    老實說,自己看過的繪本作品並不多,
    這本算是我讀過最厚的一本。
    依我記憶,這部繪本全是黑白素描,並沒有文字,
    給我的感覺就像是在看動畫(雖然正確來說應是像看電影)。

    跟平常的繪本不同,
    一般的繪本是以很多幅獨立的畫作連接整個故事,
    很多時候會配以文字,
    讓人每看一頁,都會靜下來深思一會兒;
    但《雨果的秘密》中的圖畫都是可以緊密連接的片段,
    所以內容比較緊湊,
    不期然會快速的閱讀以儘快知道結局。

    said on 

  • 4

    Un'esperienza di lettura extra-ordinaria e unica: i disegni di Brian Selznick sono così vividi ed evocativi che non ci sarebbe bisogno delle parole!

    Mi è presa una gran voglia di vedere tutti i film c ...continue

    Un'esperienza di lettura extra-ordinaria e unica: i disegni di Brian Selznick sono così vividi ed evocativi che non ci sarebbe bisogno delle parole!

    Mi è presa una gran voglia di vedere tutti i film citati e scoprire qualcosa di più sulla mitica figura di George!!!

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  • 4

    La storia e la sua rappresentazione in parole e immagini, danno una sensazione di magia e di avventura. Ci si ritrova all'interno del racconto e di questo vortice di emozioni che le immagini regalano ...continue

    La storia e la sua rappresentazione in parole e immagini, danno una sensazione di magia e di avventura. Ci si ritrova all'interno del racconto e di questo vortice di emozioni che le immagini regalano al lettore. Bellissimo. Anche da rileggere.

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