钢穴

机器人系列

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Publisher: 天地出版社

4.2
(3217)

Language: 简体中文 | Number of Pages: 280 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Spanish , Japanese , Italian , German , French , Chi traditional , Portuguese , Slovenian , Swedish , Czech , Finnish , Polish , Dutch , Russian

Isbn-10: 7807260424 | Isbn-13: 9787807260424 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
  长久以来,地球受控于外世界人。人类猬集在钢铁密封的各个城市中,城市郊外就有外世界人建立的太空城。
  太空城里发生的离奇的命案:一位外世界人被谋杀了,而外汇界人认定是地球人干的。地球便依刑警伊利亚・贝莱被迫承办这件案子。
  贝莱觉得精神压力大极了。他若不能顺利破案,地球将遭到外世界人的报复。更麻烦的是,他必须接受一位名叫机・丹尼尔的机器人做搭档。
  贝莱一向对机器人深恶痛绝,他能与机器人合作吗?
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  • 5

    Una favola fantascentifica di rara eccellenza con risvolti gialli di puro interesse.
    Asimov ha immaginato un mondo molto diverso da quello che è in realtà oggi ma è stato un precursore di quanto avver ...continue

    Una favola fantascentifica di rara eccellenza con risvolti gialli di puro interesse.
    Asimov ha immaginato un mondo molto diverso da quello che è in realtà oggi ma è stato un precursore di quanto avverrà domani, la cultura C/Fe è nel nostro DNA e ci porterà a colonizzare l'universo!!! :)

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  • 3

    Di solito non amo la fantascienza, perché tendo a non appassionarmi alle saghe di robot. Da questo libro, infatti, mi sarei aspettata un trionfo della robotica e, invece, sono rimasta piacevolmente so ...continue

    Di solito non amo la fantascienza, perché tendo a non appassionarmi alle saghe di robot. Da questo libro, infatti, mi sarei aspettata un trionfo della robotica e, invece, sono rimasta piacevolmente sorpresa del contrario.

    Le indagini per l'assassinio dello spaziale Sarton sono solo un pretesto per descrivere i tratti di una civiltà ultramoderna e tecnologizzata che vede convivere in modo sempre più conflittuale umani e robot. Le macchine stanno pian piano sostituendo gli umani in tutti i loro compiti, e questa -apparente- impari competizione si ritrova nel rapporto tra i due protagonisti. Fin dall'inizio le capacità del robot Daneel sembrano eccellere fino a sminuire quelle dell'umano Baley; tuttavia, l'ingegno e la ragione unite al sentimento e alla curiosità specie specifiche dell'uomo rappresenteranno la chiave di volta per la risoluzione del caso. Coup de theatre, è il trionfo dell'umanesimo!

    Ancora, il tema dell'esplorazione di nuovi territori. Apparentemente Asimov prefigura la necessità di conquistare nuovi pianeti, dato che la Terra è stata ormai tutta scoperta ed è ampiamente sovrappopolata. In realtà, la vera indagine esplorativa che viene messa in atto è quella che l'ispettore Baley fa di se stesso, dei pro e contro della natura umana rispetto a quella artificiale. Il tutto, quindi, risulta essere un viaggio interiore volto alla riscoperta degli svariati mondi che l'uomo ha in sé, piuttosto che di quelli fuori da sé.

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  • 5

    Chi ha ucciso il dottor Sarton?

    Abissi d'Acciaio è un atipico giallo firmato Isaac Asimov. Un racconto accompagnato da un ottimo contorno fantascientifico (ma anche un po' fantapolitico). Due punti di forza di questo romanzo legato ...continue

    Abissi d'Acciaio è un atipico giallo firmato Isaac Asimov. Un racconto accompagnato da un ottimo contorno fantascientifico (ma anche un po' fantapolitico). Due punti di forza di questo romanzo legato al ciclo dei Robot sono sicuramente i protagonisti: Elijah e Daneel. Insieme, esercitano quel carisma che scaturisce solitamente dal concetto della "strana coppia". Sono due personaggi interessanti, dotati spesso di punti di vista differenti. Asimov è abile nell'esporre continuamente ill confronto tra i due colleghi. Ne risulta che i loro scambi di battute e riflessioni finiscono con l'essere sempre molto affascinanti.
    Si tratta, in sostanza, di una lettura appassionante, che riesce anche a descrivere un originale contesto ambientale e sociale, senza perdere punti sul fattore scorrevolezza.

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  • 5

    Il primo romanzo del ciclo dei robot. Chi, come me, ha già letto i cicli della Fondazione e dell'Impero, può vedere gli albori di un'epopea che solo uno dei più grandi scrittori di fantascienza (forse ...continue

    Il primo romanzo del ciclo dei robot. Chi, come me, ha già letto i cicli della Fondazione e dell'Impero, può vedere gli albori di un'epopea che solo uno dei più grandi scrittori di fantascienza (forse il più grande) poteva creare. L'opera in sè mescola il giallo al genere fantascientifico ed è godibilissima. In una Terra sovraffollata ed organizzata per città chiuse di dimensioni abnormi, il processo di colonizzazione di altri pianeti si è fermato alla prima ondata. I coloni, detti spaziali, hanno cominciato ad odiare il pianeta di origine e ad autoconsiderarsi superiori ai terrestri. In questo futuristico contesto, una coppia di poliziotti, un umano ed un robot, risolvono un caso d'omicidio. Consigliatissimo.

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    Metà fantascienza e metà giallo. Bello. Protagonisti Elijah Baley e R. Daneel Olivaw . Dove “R” sta per robot.
    Baley prima:
    “ - Prendi questo Daneel, ci lavoro insieme da due giorni. […] Ha una memori ...continue

    Metà fantascienza e metà giallo. Bello. Protagonisti Elijah Baley e R. Daneel Olivaw . Dove “R” sta per robot.
    Baley prima:
    “ - Prendi questo Daneel, ci lavoro insieme da due giorni. […] Ha una memoria migliore della mia e sa più cose, non ha bisogno di dormire o di mangiare. Non è tormentato dal mal di pancia, dal panico, dall’amore o dal senso di colpa. Però è una macchina. […] Non siamo capaci di costruire robot che valgano quanto un essere umano, nelle cose che contano. Figuriamoci migliori! Non siamo capaci di costruire robot con il senso della bellezza, dell’etica o della religione. Non c’è modo di elevare il cervello positronico di un centimetro sopra il perfetto materialismo. L’ho detto, non siamo capaci. E continuerà ad essere così finché non capiremo cos’è che muove il nostro cervello, finché esisteranno cose che la scienza non può misurare. Che cos’è la bellezza, o la bontà, o l’amore o Dio? Ci muoviamo sulla frontiera dell’inconoscibile e cerchiamo di capire ciò che non può essere capito. É questo che ci fa uomini. Il cervello di un automa dev’essere finito, limitato, o non potremmo costruirlo. - “
    Baley dopo:
    “Baley guardò la faccia scultorea di R. Daneel con improvvisa speranza: qualunque cosa fosse era una creatura forte e fedele, non viziata dall’egoismo. Che altro si poteva chiedere a un amico? Baley aveva bisogno di un amico, e non se la sentiva di cavillare se in lui una rotella sostituiva un vaso sanguigno.”
    R. Daneel prima:
    “ - Che cosa intendi per curiosità? […] Estendere la conoscenza come fatto in sé, privo di scopo, cioè quello che tu chiami curiosità, è soltanto inefficienza. Io sono programmato per evitare l’inefficienza. - “
    R. Daneel dopo:
    “ - Sto cercando di assimilare, amico Julius, alcune idee che Elijah mi ha trasmesso in questi giorni. E forse ci riuscirò, perché all’improvviso mi pare di capire che l’estirpazione di ciò che non deve essere, ossia ciò che voi uomini chiamate il male, è meno giusta e desiderabile della sua trasformazione in ciò che voi chiamate il bene. […] Vai e non peccare più. - “
    :)
    Quarto libro della saga che comprende il ciclo dei robot, dell'impero e delle fondazioni.

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    Simpatico.

    E' la prima storia della trilogia dei Robot. Scritto in epoca molto precedente al successivo "Il sole nudo", è un po' più lento e più didascalico ma è giusto che sia così, in quanto l' Autore introduc ...continue

    E' la prima storia della trilogia dei Robot. Scritto in epoca molto precedente al successivo "Il sole nudo", è un po' più lento e più didascalico ma è giusto che sia così, in quanto l' Autore introduce, con questo libro, la saga. Nel complesso è un bel romanzo di SF a sfondo giallo con notevoli incursioni nella sociologia di una Terra futura e sovrappopolata. Devo dire che ho sempre snobbato Asimov, preferendogli Clarke e Simak. Ma dopo la lettura di questi due romanzi, mi sono ricreduto. Ora aspetto di leggere il III volume "I robot dell' alba" con gli stessi protagonisti.

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  • 0

    dal blog Giramenti

    Ancora una volta devo ringraziare il nostro Comiz che mi ha fatto conoscere – addirittura inviandomi doni libreschi – quel genio di Asimov. Devo però confessare che io e Asimov ci conoscevamo già di v ...continue

    Ancora una volta devo ringraziare il nostro Comiz che mi ha fatto conoscere – addirittura inviandomi doni libreschi – quel genio di Asimov. Devo però confessare che io e Asimov ci conoscevamo già di vista, mia madre ha letto Urania per decenni e qualche Asimov mi è capitato più volte d’incrociarlo sugli scaffali. Sarà che sono uscita di casa quando avrei avuto l’età per leggerlo e apprezzarlo – a vent’anni ero già stabilmente altrove – e quindi l’ho sempre salutato da lontano, ma finalmente sto mettendo un limite alla mia ignoranza: ecco allora che, dopo Io, robot – anche quello regalatomi dal Comiz –, mi sono felicemente pappata Abissi d’acciaio. Nel frattempo Io, robot lo sta leggendo il mio diletto consorte, quindi possiamo dire che il piano malefico del Comiz è andato a buon fine: Asimov ha incrementato il numero dei fan.

    SEGUE su https://gaialodovica.wordpress.com/2015/09/16/abissi-dacciaio-di-isaac-asimov-trad-e-intro-di-giuseppe-lippi/

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