项塔兰

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Publisher: 华文出版社

4.4
(4636)

Language: 简体中文 | Number of Pages: 733 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) English , Spanish , French , Italian , Catalan , Chi traditional , German , Danish , Swedish , Norwegian , Polish , Dutch , Russian , Portuguese

Isbn-10: 7507525295 | Isbn-13: 9787507525298 | Publish date:  | Edition 1

Translator: 黄中宪

Category: Biography , Fiction & Literature , Travel

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Book Description
故事是这样开始的,从一个女人、一个城市、一点运气开始。

本书是格里高利·大卫·罗伯兹的自传式小说,他从一个大学里最年轻的哲学与文学讲师,沦落为黑狱重刑犯,在穿越两座机枪塔后,从澳洲看守最严密的监狱逃脱,偷渡至孟买──尽管潮湿、闷热、熙攘拥挤,但能让他在人间蒸发的城市。

带着假名字、假护照和不可告人的过去,他在印度导游的带领下进入孟买底层社会,和乞丐、妓女、苦修圣者、演员、士兵与来自世界各地的逃亡者一起,在这个城市开启新的人生旅程。

他将成为第一个住进贫民窟的白人,凭着一只急救箱,当起受人尊敬、没有执照但免费的医生;

他将爱上孟买,这个空气中弥漫着酸腐和甜腻、自由和狂野的城市,随处可见收贿的警察、主持公道的黑帮、有组织的游民、大剌揽客的妓女、从香烟槟榔到毒品都卖的摊贩,以及人人脸上毫不吝惜的笑容;

他将学习用印度语、孟拉语和当地人沟通,并因言谈间使用了bear hug(熊抱)这个英文比喻,而荣获一只母熊的拥抱;

他将从偏僻村落的老嬷嬷口中,得到“项塔兰”这个名字,印度语意为“和平之人”,那时还没人知道,其实他是个恶名昭著的通缉犯;

他将邂逅美丽的卡拉,一个拥有聪明、秘密和湖水绿眼眸的女人,让人在她身上寻找天使翅膀的同时,也看见魔鬼的犄角。他会为她奉献一切,包括性命在内;

他将视哈德汗为第二个父亲。哈德汗是孟买家喻户晓的黑帮老大、圣人暨哲学家,与许多艺术家、企业家、政治人物有很好的交情,并在清真寺开讲神学和伦理学,吸引各宗教的学者和学生慕名而来。透过哈德汗,他被黑帮吸收,认真上课学习各种“专业”,包括如何洗钱、伪造护照、走私黄金、贩卖军火等,甚至加入了宝莱坞电影圈、穆斯林游击队,同时,也一步步陷入谜团与阴谋的纠缠中……

《项塔兰》以作者斑斓传奇的亲身阅历为基础写成,揭露了光怪陆离的人生风景,探讨罪与罚、爱与背叛、热情与救赎等终极的人生课题。小说内容经多次易稿,手稿两度在狱中毁去,前后书写时间超过十年,才完成这部厚达千页、却令人难以释卷的文坛艺术杰作。此书出版后,立刻横扫书市,同时登上英、美、澳、意各地畅销排行榜,至今仍居高不下。

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  • 4

    Un grande romanzo di avventura, appassionante al punto da non accorgersi delle quasi 1.200 pagine. Roberts racconta con passione la sua incredibile esperienza tra i derelitti indiani, con un entusiasm ...continue

    Un grande romanzo di avventura, appassionante al punto da non accorgersi delle quasi 1.200 pagine. Roberts racconta con passione la sua incredibile esperienza tra i derelitti indiani, con un entusiasmo ed un amore per la vita commuoventi. Non eccelso dal punto di vista letterario, comunque coinvolgente e scorrevole.

    said on 

  • 3

    Il libro colpisce per la descrizione che l'autore fa dell'India e delle sue mille contraddizioni. Vengono descritte situazioni al limite e ciò crea diversi spunti di riflessione. Ad ogni modo colpisce ...continue

    Il libro colpisce per la descrizione che l'autore fa dell'India e delle sue mille contraddizioni. Vengono descritte situazioni al limite e ciò crea diversi spunti di riflessione. Ad ogni modo colpisce anche la storia del protagonista, non è un santo, ha commesso diversi crimini e non per questo cerca di redimersi, anzi è in fuga dalle sue responsabilità. Nonostante le pagine del libro la lettura è scorrevole

    said on 

  • 2

    Mah, io non capisco tutto l'entusiasmo per questo libro. È una storia impressionante solo se si pensa che è (forse) una storia vera, ma la scrittura non colpisce ed è a tratti noiosa o banalmente rice ...continue

    Mah, io non capisco tutto l'entusiasmo per questo libro. È una storia impressionante solo se si pensa che è (forse) una storia vera, ma la scrittura non colpisce ed è a tratti noiosa o banalmente ricercata.
    In ogni caso non mi sembra giustificato il numero di pagine, dopo la metà del libro si pensa solo a quando finirà.
    Insomma, non basta una bella storia per fare un bel libro!

    said on 

  • 5

    La forza del perdono.

    Libro potente!
    Una mia amica che lo aveva già letto apprezzandolo pure lei, mi disse che la storia poteva essere benissimo più corta, semplicemente tagliando qualche parte qua e là tra le tante non st ...continue

    Libro potente!
    Una mia amica che lo aveva già letto apprezzandolo pure lei, mi disse che la storia poteva essere benissimo più corta, semplicemente tagliando qualche parte qua e là tra le tante non strettamente necessarie alla trama. In questo modo il libro sarebbe passato da più di mille pagine ad un formato più invitante e anche più maneggevole per il lettore.
    Però non sarebbe più stato Shantaram. Per raccontare la sua vita così piena e tutti gli incontri e i posti dove l'ha vissuta, l'autore non poteva che scrivere un romanzo fiume. E lo ha fatto superbamente.

    said on 

  • 2

    insomma

    Per leggere 1200 pagine ci vorrebbe qualcosa di più....o probailmente di meno. L'ho finito senza problemi, ma andando avanti non vedevo l'ora che finisse e l'ultima pagina è stata una liberazione.
    Ci ...continue

    Per leggere 1200 pagine ci vorrebbe qualcosa di più....o probailmente di meno. L'ho finito senza problemi, ma andando avanti non vedevo l'ora che finisse e l'ultima pagina è stata una liberazione.
    Ci sono alcuni bei passaggi, come la vita nello slum o quella nel paese natale del suo amico Prabaker. Il resto si fa leggere, ma troppa filosofia, troppe donne troppo belle e troppe situazioni al limite del credibile con il protagonista pericolosamente in bilico tra santità e criminalità.
    L'hanno scorso è uscito il seguito, altre 1000 pagine... al buio dico no grazie.

    said on 

  • 4

    [Testo italiano in fondo]
    For years I felt like "I had" to read this book, but at the same time it gave me the sensation of a sickly sweet essay on western-interpreted eastern philosophy. Then one day ...continue

    [Testo italiano in fondo]
    For years I felt like "I had" to read this book, but at the same time it gave me the sensation of a sickly sweet essay on western-interpreted eastern philosophy. Then one day I stepped into the original English 'version' of the book, and bought and started it at once.
    In fact the story is not a sickly sweet philosophy treatise; there is on the contrary a great deal of fresh human blood flowing, towards which the main character and narrator seems inevitably attracted every time a chance occurs.
    The novel is basically the true narrative of Gregory David Roberts in India, despite some quite unlikely events (at least in the close succession in which they are presented): Lin's sudden coming out from an Indian prison then fresh and ready for an important meeting after only one hour or, again, he calmly sitting in a bar just after an almost deadly fight. But they seem to be only narrative devices, and the trueness of the story can be felt at every page. The book reminded me of India more than every other thing in many years since my first and (so far) last trip there. The flavour and the people of that unique country were all in the book, unchanged.

    Per anni ho saputo di "dover" leggere questo libro ma mi dava anche la sensazione di uno stucchevole trattato occidentale di filosofia orientale. Poi un giorno mi sono imbattuto nella 'versione' originale inglese, comprato e subito iniziato.
    In effetti la storia non è affatto un compendio filosofico, al contrario c'è molto fresco sangue umano che scorre, verso il quale il narratore e protagonista principale sembra fatalmente attratto ogni qualvolta si presenta l'occasione.
    La trama è praticamente la vera storia di Gregory David Roberts in India. Ci sono cose un po' improbabili, (almeno nella successione in cui vengono presentate) tipo il suo uscire all'improvviso da una prigione indiana e dopo un'ora essere freschissimo e pronto per un incontro importante o, ancora, essere tranquillamente seduto in un bar subito dopo un combattimento quasi mortale. Ma questi sono molto probabilmente espedienti narrativi; la storia in effetti trasuda 'verità' in ogni pagina e, in molti anni dal mio primo (e per ora ultimo) viaggio, mi ha ricordato l'India più di ogni altra cosa. Il sapore e i personaggi di quella terra unica sono tutti li, tali e quali.

    said on 

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