魔手

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Publisher: 人民文学出版社

3.8
(1142)

Language: 简体中文 | Number of Pages: 254 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Italian , German , Spanish , Czech , French , Portuguese , Dutch , Hungarian

Isbn-10: 7020063918 | Isbn-13: 9787020063918 | Publish date: 

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
  在一场空难中幸存的飞行员杰里,与妹妹乔安娜迁徙至乡村小镇疗养身心。没想到兄妹俩安顿下来没多久,就接到一封充满恶意的匿名信,指控二人有乱伦情事;这对新来客除感莫名所以之外,更惊异地发现,小镇居民在数日之间陆陆续续都收到了各种不同的匿名信,内容越来越不堪,指控也越写越严重,甚至引发了一场自杀的憾事。眼见事态已无法控制,牧师太太决定找出那位幕后黑手,于是有请马普尔小姐出马一试……
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    Decisamente il romanzo minore rispetto a quelli che ho letto finora. Un po' pedante e noioso all'inizio. La vicenda si accende e diventa interessante solo dopo il secondo macabro avvenimento e miss Ma ...continue

    Decisamente il romanzo minore rispetto a quelli che ho letto finora. Un po' pedante e noioso all'inizio. La vicenda si accende e diventa interessante solo dopo il secondo macabro avvenimento e miss Marple è quasi totalmente invisibile, presente solo alla fine per spiegare gli orribili fatti accaduti e il motivo delle lettere anonime.

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  • 5

    L'ho trovato davvero ottimo. Nella tranquilla cittadina di Lymstok qualcuno manda ingiuriose lettere anonime a tutti gli abitanti del villaggio. Tutto ciò pare non interessare gli abitanti finchè la s ...continue

    L'ho trovato davvero ottimo. Nella tranquilla cittadina di Lymstok qualcuno manda ingiuriose lettere anonime a tutti gli abitanti del villaggio. Tutto ciò pare non interessare gli abitanti finchè la signora Symmington apparentemente si suicida. Scatta così la "caccia alla volpe", ma sarà Miss Marple a scoprire il piano astuto e diabolico del colpevole.

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  • 3

    C'è di meglio...

    Sicuramente Agatha Christie è sempre Agatha Christie ma tra i romanzi che vedono come protagonista la grandissima Miss Marple, sicuramente c'è di meglio...
    Qua la vecchietta investigatrice ha un ruolo ...continue

    Sicuramente Agatha Christie è sempre Agatha Christie ma tra i romanzi che vedono come protagonista la grandissima Miss Marple, sicuramente c'è di meglio...
    Qua la vecchietta investigatrice ha un ruolo marginale nella vicenda e la soluzione è abbastanza superficiale.

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  • 2

    La Signora del Giallo 3 - 14 feb 16

    Siamo al 48-esimo titolo sulle 130 pubblicazioni della nostra prolifica autrice. Negli anni Venti e Trenta ha dato molto spazio a Poirot, ma ora, in piena guerra, Miss Marple comincia a riguadagnare q ...continue

    Siamo al 48-esimo titolo sulle 130 pubblicazioni della nostra prolifica autrice. Negli anni Venti e Trenta ha dato molto spazio a Poirot, ma ora, in piena guerra, Miss Marple comincia a riguadagnare qualche posizione. Anche se sempre con quell’andamento defilato che non mi ha mai convinto sulle qualità dell’anziana investigatrice. Che più che investigatrice, come dice la stessa Agatha, è una conoscitrice dell’animo umano. Ed utilizza queste conoscenze per capire l’andamento della storia. Qui addirittura con un intervento che comincia solo a pagina 136 (cioè a 2/3 del libro), che si affaccia con due o tre frasi per un’altra quarantina di pagina, e che solo nelle ultime dà quel tocco finale che consente non tanto di dipanare la gialla matassa, ma di comprendere “i come ed i perché”, come diceva qualche poeta cantore. Infatti, per tutto il romanzo seguiamo la storia e le elucubrazioni del buon Jerry Burton, infortunato pilota, che sta passando la convalescenza, insieme alla sorella Joanna, nella piccola cittadina di Lymstock, probabilmente una quieta cittadina nel Devonshire in Cornovaglia (inferenza mia su notizie varie), a meno di 150 chilometri da St. Mary Meads nell’Hampshire (la città dove vive appunto Miss Marple). Per tutta una buona parte del romanzo si disquisisce su delle lettere anonime, che pervengono a diversi personaggi della cittadina stessa. Alla signorina Barton accusata di aver avvelenato la madre, a Owen Griffith, il medico locale per scarsa professionalità, a sua sorella Aimée, per altri futili motivi, all’avvocato Symmington, accusato di avere una storia con la segretaria, al signor Pye, grassoccio e gay, alla seconda signora Symmington, di aver avuto il secondo figlio non dall’avvocato (visti i di lui capelli rossi). Ed altre banalità e pettegolezzi cittadini. Ma come Jerry intuisce, anche se non lo esplicita mai (in fondo è simpatico ma un poco ottuso), tutto questo terrore che viene per posta non è altro che una cortina di fumo. Infatti, tutti nel paese pensano che ci sia qualcosa di vero negli scritti (non c’è fumo senza arrosto). Ma quel fumo serve a depistare dall’obiettivo reale. La morte della signora Symmington, che si suicida con una forte dose di veleno. Si cerca anche di coinvolgere nella trama “cattiva” la giovane Megan, figlia della morta ma in prime nozze, che è una irregolare del paese (si veste male, va in bicicletta, ed altre monellerie, pur avendo già venti anni e quindi dovendosi guadagnare un posto nella vita). Ben presto si arriva ad una seconda morte, quella di Agnes la cameriera, che probabilmente aveva visto qualcosa che poteva far modificare il giudizio sul suicidio. Anche se non lo focalizza, e viene uccisa prima di riuscire a comunicare i suoi sospetti. Finalmente, l’arrivo di Miss Marple consente di mettere in fila alcuni pensieri (il fumo di cui sopra, il fatto che la lettera indirizzata a Joanna Burton sia scritta per Barton, e poi modificata a penna). Tutto fa pensare, a Miss Marple ed a noi, ma non a Jerry, che appunto il vero obiettivo sia la morte della signora, che la morte della cameriera ne sia una conseguenza. Utilizzando allora Megan come esca, Miss Marple risolve il poco intricato bandolo, e tutto si avvia ad uno sdolcinato lieto fine, dove il nostro pilota, ormai guarito, decide di sposare Megan e rimanere a Lymstock. Insomma, una trama esile, un racconto che si tiene su alcuni bozzetti campagnoli, e che risente, appunto, del clima di guerra in cui viene scritto. Anche nelle vicende gialle c’è bisogno di un tocco di speranza e di sorriso. Cosa che la nostra Agatha riesce ad ottenere, scrivendo quasi 200 pagine su quasi nulla. Veniamo allora al secondo grande rimprovero da muovere al libro, questa volta, ed ancora, per la traduzione del titolo. Comprendo che non sia facile, ma intanto, dati gli ultimi libri scritti, sappiamo che Agatha s’interessa a poesie e rime varie. Prima erano filastrocche infantili. Qui, ricorda i suoi trascorsi in Medio Oriente, citando la quartina LI del Rubayyat di Omar Khayyam, che inizia appunto con “The Moving Finger writes, and having writ, moves on”. Una quartina dedicata alla non cancellabilità delle nostre azioni. Che anche se scritte sulla sabbia, e poi cancellate dall’acqua marina, rimangono da qualche parte. Quanto meno nella nostra memoria. Non esiste una traduzione esatta di questa quartina in italiano, ma io, almeno, ne avrei parlato in una nota finale. Ma si sa, io sono un inguaribile filologo. Speriamo che la guerra finisca e che la nostra scrittrice torni su temi più agili.

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  • 4

    Romanzo decisamente piacevole e d'atmosfera dove la presenza di Miss Marple, che arriva piuttosto tardi e che rimane piuttosto in disparte, è marginale. I veri protagonisti sono Jerry e sua sorella Jo ...continue

    Romanzo decisamente piacevole e d'atmosfera dove la presenza di Miss Marple, che arriva piuttosto tardi e che rimane piuttosto in disparte, è marginale. I veri protagonisti sono Jerry e sua sorella Joanna arrivati in campagna per favorire la guarigione del primo. Il ritmo del romanzo è sostenuto, i dialoghi piacevoli e scorrevoli (come spesso accade nei suoi libri), indizi sparsi qua e là (capire l'assassino l'ho trovato tutt'altro che facile, io li ho ripercorsi solo alla seconda lettura) come nel miglior stile Christie e l'indimenticabile campagna inglese.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    una delusione

    Questo romanzo è una vera delusione, all'inizio sembra interessante e le lettere anonime incuriosiscono il lettore ma la conclusione è qualcosa di piatto e insoddisfacente oltre ogni limite. Sincerame ...continue

    Questo romanzo è una vera delusione, all'inizio sembra interessante e le lettere anonime incuriosiscono il lettore ma la conclusione è qualcosa di piatto e insoddisfacente oltre ogni limite. Sinceramente mi aspettavo che la colpevole fosse Megan sarebbe stato un colpo di scena incredibile: una bambina che nessuno prende in considerazione come possibile assassina e di cui nessuno controlla alibi e movimenti uccide sua madre con l'astuzia di un vero killer. Sarebbe stato inquietante sapere che una bambina può arrivare all'omicidio invece si rivela il solito caso in cui il marito vuole sbarazzarsi della moglie...una noia.

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  • 4

    Classico bellissimo giallo della Christie, il cui pezzo forte è l'ambientazione nel classico paesino della campagna inglese, in cui tutti sanno tutto di tutti e, se c'è da spettegolare, non si tirano ...continue

    Classico bellissimo giallo della Christie, il cui pezzo forte è l'ambientazione nel classico paesino della campagna inglese, in cui tutti sanno tutto di tutti e, se c'è da spettegolare, non si tirano indietro. Anche la trama non è da meno. Miss Marple, curiosamente, appare solo nel finale (da pag. 139), per dipanare la matassa, ma non è che questo mi dispiaccia più di tanto.

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  • 2

    Deludente, sente tanto, ma veramente tantissimo il peso degli anni.. Purtroppo Agatha mantiene sempre la solita intelaiatura, tantissimi personaggi buttati nella mischia, e uno alla fine è il colpevol ...continue

    Deludente, sente tanto, ma veramente tantissimo il peso degli anni.. Purtroppo Agatha mantiene sempre la solita intelaiatura, tantissimi personaggi buttati nella mischia, e uno alla fine è il colpevole, nel frattempo ti stordisce con mille chiacchiere... Tre libri che ho letto, tutti così...

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  • 4

    "In questo genere di cose ciò che più importa è mantenere la mente ben aperta. La verità era così ovvia. E lei aveva capito, signor Burton."

    Quando l'indizio che meno prendiamo in considerazione, dive ...continue

    "In questo genere di cose ciò che più importa è mantenere la mente ben aperta. La verità era così ovvia. E lei aveva capito, signor Burton."

    Quando l'indizio che meno prendiamo in considerazione, diventa la chiave per risolvere il caso, quando la persona che riteniamo più quieta si dimostra capace di compiere atti terribili e quando pensiamo che sotto una lucente "pietra bianca" non possano strisciare i vermi, allora ci sbagliamo...

    Una lettura tranquilla, senza molti colpi di scena, ma molto significativa, come ogni giallo della Christie, che fa riflettere sul fatto che il male è dovunque, nel posto che meno ci'aspettiamo...

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