007 Casinò Royal

Di

Editore: TEA

3.8
(507)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 170 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Finlandese , Portoghese , Spagnolo , Ceco , Chi tradizionale , Polacco

Isbn-10: 8878183695 | Isbn-13: 9788878183698 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: E. Cicogna

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
In Casinò Royal James Bond fece la sua prima apparizione. Gli ingredientidella serie ci sono già tutti: l'affascinante agente 007 con licenza diuccidere; la bella Vesper Lynd, tenera e tragica; il cattivo, Le Chiffre,malefico e imprendibile, l'ambientazione lussuosa e rutilante delle sale dagioco della Francia meridionale.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Casino Royale (mi raccomando, alla francese)

    Ho riletto, dopo un numero imprecisabile di anni, il primo Bond, Casino Royale, in originale. Surprise, surprise. Non c'è nulla del canone bondiano, è più un romance con al centro degli agenti segreti ...continua

    Ho riletto, dopo un numero imprecisabile di anni, il primo Bond, Casino Royale, in originale. Surprise, surprise. Non c'è nulla del canone bondiano, è più un romance con al centro degli agenti segreti. Niente vodka martini, ma nemmeno scontro finale con il villain di turno. Le Chiffre, che pronuncia in tutto una decina di parole, ed è la più pretestuosa figura di "cattivo" che si possa immaginare, tanto che è lo SMERSH (per indegnità) a ucciderlo, non Bond. Il quale, nel complesso, fa una figura abbastanza povera. Imprigionato, e torturato, ridotto quasi all'impotenza. Innamorato, e ricambiato, ma destinato all'infelicità. Azione, poca. Introspezione, forse troppa. Per la prima volta nel primo libro Bond chiede (vorrebbe chiedere) alla coprotagonista di sposarlo. Certo, il personaggio di Bond resta interessante, visto che ha generato una serie (e che serie!), certi passaggi (come l'introduzione del primo capitolo) sono molto ben scritti, la tensione non manca, pur se è creata attraverso la descrizione di una partita di baccarat (tour de force!). Ma rispetto ad altri successivi capolavori come From Russia with love o Goldfinger o You Only Live Twice siamo su un altro satellite (non pianeta). Casino Royale mi ha ricordato piuttosto l'unico anomalo autentico romance della serie, The Spy Who Loved Me.

    ha scritto il 

  • 2

    Didascalico. La necessità di introdurre al pubblico un nuovo personaggio e il suo mondo genera qualche pagina di spiegazioni che nelle successive puntate della saga saranno date per scontate: in quest ...continua

    Didascalico. La necessità di introdurre al pubblico un nuovo personaggio e il suo mondo genera qualche pagina di spiegazioni che nelle successive puntate della saga saranno date per scontate: in questo senso Casino Royal è l'Ur-Bond da cui discenderanno le seguenti avventure. A dispetto di quanto paventato dal MI6 questi russi mi sembrano comunque abbastanza imbranati. Evidentemente era un punto stilistico centrale, fin dalle prime pagine, la descrizione dei "brand", delle bevande soprattutto, ma anche accessori, sigarette, accendini... Una tecnica per costruire un personaggio sofisticato e molto legato all'apparire oltre che all'essere. La descrizione del Martini Dry alla maniera di Bond è comunque una chicca. Forse sintomatico di un personaggio ancora in costruzione è lo sbandamento dell'agente segreto nei confronti della bella Vesper, ma anche nei romanzi successivi Bond ogni tanto darà segni di umanità!

    ha scritto il 

  • 4

    Indubbiamente, acqua levissima. Ma le descrizioni sono belle, lente e accurate. Il ricordo dei film si sovrappone alla lettura, e dà inesorabilmente a Bond la faccia di Sean Connery (per me è stato il ...continua

    Indubbiamente, acqua levissima. Ma le descrizioni sono belle, lente e accurate. Il ricordo dei film si sovrappone alla lettura, e dà inesorabilmente a Bond la faccia di Sean Connery (per me è stato il primo e resta il migliore); ma il linguaggio e il ritmo del libro mi sono più congeniali di quelli cinematografici, e li trovo quindi assai più godibili.
    Molto inglese l'understatement del tono anche quando si tratta di descrivere oggetti (vini, auto, vestiti, torture) decisamente di livello alto; per questo mi hanno lievemente stupito le (rare) parolacce.
    Ce ne fossero, di libri da ombrellone così.

    Nota da compulsivo correttore di bozze: l'edizione Garzanti del 1965 è intitolata "Casino Royal", ritengo per accordare al sostantivo "casino" l'aggettivo al maschile. L'edizione Adelphi 2012 ripristina il titolo originale "Casino Royale", dove Royale non è aggettivo ma il nome della cittadina sede del casino, che Garzanti - forse per coerenza col titolo di copertina - aveva trasformato in Royal.

    ha scritto il 

  • 3

    Da fan della saga cinematografica ho deciso di leggere il primo dei libri sull'agente segreto Doppio Zero. Non mi entusiasma particolarmente la tecnica narrativa, e il personaggio di Bond mi sembra fo ...continua

    Da fan della saga cinematografica ho deciso di leggere il primo dei libri sull'agente segreto Doppio Zero. Non mi entusiasma particolarmente la tecnica narrativa, e il personaggio di Bond mi sembra forse troppo esagerato. Rimane comunque un libro che corre via veloce, senza particolari difficoltà nella trama.

    ha scritto il 

  • 3

    Dopo aver letto, per la prima volta in vita mia, un romanzo con 007 come protagonista posso dire che si, chi dice che il tanto criticato Craig è in realtà il più simile al Bond di Fleming ha pienament ...continua

    Dopo aver letto, per la prima volta in vita mia, un romanzo con 007 come protagonista posso dire che si, chi dice che il tanto criticato Craig è in realtà il più simile al Bond di Fleming ha pienamente ragione.
    Il Bond dei romanzi è freddo e stronzo, non fascinoso ed elegante.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    La quarta stelletta non arriva al fotofinish. Un finale tagliato un po' con l'accetta unito ai sentimenti di Bond per Vesper, che emergono in maniera un po' eccessiva e a mio parere fuori dal suo pers ...continua

    La quarta stelletta non arriva al fotofinish. Un finale tagliato un po' con l'accetta unito ai sentimenti di Bond per Vesper, che emergono in maniera un po' eccessiva e a mio parere fuori dal suo personaggio, almeno quello cinematografico. Comunque una lettura molto gradita.

    ha scritto il 

  • 4

    Premesso che sono un fan del Bond cinematografico, devo dire di aver letto con piacere il suo esordio letterario. Gli eventi della trama non sono molti, ma lasciano spazio a piccoli indizi per traccia ...continua

    Premesso che sono un fan del Bond cinematografico, devo dire di aver letto con piacere il suo esordio letterario. Gli eventi della trama non sono molti, ma lasciano spazio a piccoli indizi per tracciare un identikit di tutti i personaggi. Lettura piacevole e scorrevole senza impegno.

    ha scritto il 

  • 3

    Sempre più immerso nel mondo letterario del thriller, inizio a cimentarmi anche con le classiche storie di azione e spionaggio di Ian Fleming, complice anche il progetto della loro riedizione completa ...continua

    Sempre più immerso nel mondo letterario del thriller, inizio a cimentarmi anche con le classiche storie di azione e spionaggio di Ian Fleming, complice anche il progetto della loro riedizione completa da parte della casa editrice Adelphi, in splendidi volumi neri. Quindi ho iniziato - ottimamente - con Casino Royale, la prima avventura di quel superuomo invitto da donne e sorte che è Bond, James Bond.

    ha scritto il 

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