1984

Di

Editore: Mondadori (Oscar Classici Moderni, 19)

4.5
(32630)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 328 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Russo , Chi semplificata , Chi tradizionale , Portoghese , Tedesco , Norvegese , Catalano , Olandese , Giapponese , Svedese , Ungherese , Polacco , Sloveno , Greco , Basco , Galego , Ceco , Danese , Indiano (Hindi) , Turco

Isbn-10: 8804325739 | Isbn-13: 9788804325734 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Gabriele Baldini ; Illustrazione di copertina: Elizabeth Franzheim

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Politica , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
L'azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l'anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c'è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un'esistenza "sovversiva". Scritto nel 1949, il libro è considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo.
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  • 3

    Libro che mi è stato raccomandato da alcune persone...Ottima l'idea di base e all'inizio davvero coinvolgente. Purtroppo all'interno vengono ripetute per parecchie pagine sempre le stesse cose. Soprat ...continua

    Libro che mi è stato raccomandato da alcune persone...Ottima l'idea di base e all'inizio davvero coinvolgente. Purtroppo all'interno vengono ripetute per parecchie pagine sempre le stesse cose. Sopratutto ho trovato "pesanti" le pagine dedicate al "libro di Goldstein", che ho trovato noiose e ripetitive. Ritorna interessante verso la fine.

    ha scritto il 

  • 1

    mi spiace ma non ho apprezzato a pieno questo libro .. riconosco che sia un capolavoro , riconosco che sia attualissimo ecc..ma niente.
    L'ho iniziato 4 volte e non sono mai riuscito a finirlo , vuoi p ...continua

    mi spiace ma non ho apprezzato a pieno questo libro .. riconosco che sia un capolavoro , riconosco che sia attualissimo ecc..ma niente.
    L'ho iniziato 4 volte e non sono mai riuscito a finirlo , vuoi per la tematica ma credo che il protagonista principale sia un inetto che non sa cosa fare .. vorrei ma non posso e quindi non riuscendo ad entrare in empatia con il caro Winston ho fatto veramente fatica ..

    ha scritto il 

  • 4

    Attuale.

    Il classico di Orwell risulta attualissimo tutt'oggi.Un mondo dispotico fa da sfondo alla storia di due amanti.Orwell entra nei meandri della societa' e della cultura e ne esce lasciandoci situazioni ...continua

    Il classico di Orwell risulta attualissimo tutt'oggi.Un mondo dispotico fa da sfondo alla storia di due amanti.Orwell entra nei meandri della societa' e della cultura e ne esce lasciandoci situazioni che oggigiorno risultano piu' che familiari,provando a spiegarcele e a comprenderle.Un must.

    ha scritto il 

  • 4

    Amanti della fantascienza questo libro fa per voi! Vi porterà tra le vie di un mondo distopico, molto vicino alla realtà dei nostri giorni, pur non essendo fresco di stampa, è stato pubblicato nel 194 ...continua

    Amanti della fantascienza questo libro fa per voi! Vi porterà tra le vie di un mondo distopico, molto vicino alla realtà dei nostri giorni, pur non essendo fresco di stampa, è stato pubblicato nel 1949. Non ci sono astronavi e omini dal testone tutto occhi, ma una stupenda e profonda rappresentazione di una società nella quale prevale la limitazione della libertà. Stupendo, profondo e scorrevole nella lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    "L'unica cosa che ci sta a cuore è il pensiero. Noi non ci limitiamo a distruggere i nostri nemici, noi li cambiamo."

    Distopico? Oh no...spaventosamente reale! Intenso, sfaccettato, implacabile, applicabile a molte situazioni contemporanee. Basta andare a rileggersi la parte che descrive i sacri principi del Socing: ...continua

    Distopico? Oh no...spaventosamente reale! Intenso, sfaccettato, implacabile, applicabile a molte situazioni contemporanee. Basta andare a rileggersi la parte che descrive i sacri principi del Socing: neolingua, bipensiero, mutabilità del passato.
    Libro costantemente profetico, drammaticamente attuale.
    I principi della sottomissione al potere totalitario sono mirabilmente descritti nella spiegazione del celeberrimo slogan "la libertà è schiavitù". È lo stesso potere che oggi chiamiamo fondamentalismo e che pratica il sacrificio dell'individuo in nome del più alto ideale:
    "Da solo, libero, l'essere umano è sempre sconfitto. [...] Se però riesce a compiere un atto di sottomissione totale ed esplicita, se riesce a uscire dal proprio io, se riesce a fondersi con il Partito in modo da essere lui il Partito, diviene onnipotente e immortale."
    E poi il potere diventa pura ebbrezza, aberrante esaltazione.
    "Se vuoi un'immagine del futuro, pensa a uno stivale che calpesti un volto umano in eterno".
    Chiudere l'ultima (spaventosa) pagina di questo libro illuminato è un sollievo. Perché si tasta la condizione del proprio essere al mondo e ci si sente pensare: mi spavento, mi scandalizzo, mi ribello... Io sono ancora viva.

    ha scritto il 

  • 5

    1984 Leggerlo è un dovere!

    “Era un po’ curioso pensare che il cielo era lo stesso per tutti, in Eurasia, in Estasia, e anche lì. E la gente sotto il cielo, anche, era sempre la stessa gente… dovunque, in tutto il mondo, centina ...continua

    “Era un po’ curioso pensare che il cielo era lo stesso per tutti, in Eurasia, in Estasia, e anche lì. E la gente sotto il cielo, anche, era sempre la stessa gente… dovunque, in tutto il mondo, centinaia o migliaia di milioni di individui, tutti uguali, ignari dell’esistenza di altri individui, tenuti separati da mura di odio e di bugie, eppure quasi gli stessi…”

    Quando mi hanno chiesto di recensire 1984 mi sono detto: no, non potrei mai, ma soprattutto non potrei mai dire qualcosa che non sia già stato detto. Poi però ho riflettuto e ho realizzato che, più che recensire il contenuto di un’opera indiscutibile, fosse molto più importante spiegare perché sia un romanzo imprescindibile che ogni persona dovrebbe aver avuto il piacere di leggere almeno una volta nella vita.

    Recensione di 1984 di Orwell - Leggerlo è un dovere
    Personalmente lo ritengo un libro illuminante e mi spaventa l’idea che ci sia qualcuno che ancora non l’abbia letto e che creda che il grande fratello sia solo quell’abominio di programma televisivo. Tutti ne parlano, tutti associano il Grande Fratello con il termine della privacy, ma non tutti sanno che 1984 non è soltanto questo, se non nella sua estrema banalizzazione.

    Le allegorie politiche, elucubrate da una delle menti più brillanti del XX secolo e presenti sia in 1984 come ne La fattoria degli animali e non solo, descrivono con straordinaria lucidità e acume temi senza tempo, riscontrabili nel 1948, così come nei nostri giorni.

    Recensione di 1984 di Orwell - Leggerlo è un dovere

    L’opera, sotto lo slogan «la guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza», fa comprendere l’importanza di uscire dall’ignoranza e descrive una serie di elementi e dinamiche quali: ...

    http://marcwelder.it/recensione-di-1984-di-orwell-leggerlo-e-un-dovere/

    ha scritto il 

  • 5

    Riletto dopo 40 anni, non ricordavo assolutamente nulla, tanto che ho pensato che devo aver letto un altro libro a suo tempo, anche se ricordavo perfettamente che il titolo anticipava una data, a quel ...continua

    Riletto dopo 40 anni, non ricordavo assolutamente nulla, tanto che ho pensato che devo aver letto un altro libro a suo tempo, anche se ricordavo perfettamente che il titolo anticipava una data, a quel tempo era il1976, molto futura per me giovane e fresco studente universitario.
    Impressionante, sembra quasi un manuale padossalmente eccessivo per gestire gli effetti nefasti della televisione, prima, e di internet, dopo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    NON SOLO DISTOPIA

    ma anche indagine dell'animo umano, della sua precarietà innanzi alla sofferenza ed alla debolezza del corpo e della mente. Ma quale regime potrebbe reggersi se noi fossimo assolutamente invincibili? ...continua

    ma anche indagine dell'animo umano, della sua precarietà innanzi alla sofferenza ed alla debolezza del corpo e della mente. Ma quale regime potrebbe reggersi se noi fossimo assolutamente invincibili? E' questo che mi ha atterrito. Nonostante il finale privo di speranza, nulla riesce a convincermi che anche solo un elemento caotico non possa sovverchiare un'insieme di ordine imposto, per di più illusorio.

    ha scritto il 

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