1Q84

Book 1 & 2

By

Publisher: Harvill Secker

4.0
(7602)

Language: English | Number of Pages: 624 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , Dutch , German , Catalan , Galego , Italian

Isbn-10: 1846554071 | Isbn-13: 9781846554070 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: eBook , Paperback

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 5

    Semplicemente un capolavoro

    Ho appena concluso i primi due libri, raccolti in un unico volume, di "1Q84", e che dire, credo di non aver mai letto un libro del genere in vita mia. Parto da un presupposto: sono un lettore molto ec ...continue

    Ho appena concluso i primi due libri, raccolti in un unico volume, di "1Q84", e che dire, credo di non aver mai letto un libro del genere in vita mia. Parto da un presupposto: sono un lettore molto eclettico, ho letto una modesta quantità di libri in vita mia e solitamente leggo quello che mi pare senza ascoltare pareri altrui. In più sono molto lento nel leggere un libro, in quanto voglio assaporare ogni parola e ogni sfumatura di esso. Il testo in questione ha poco più di 700 pagine, una mole, perciò, non indifferente per uno come me, tuttavia in poco più di un mese sono riuscito a portarlo a termine senza difficoltà e senza intoppi... qualcosa vorrà pur significare. Avevo sentito parlare molto di questo romanzo e ancor più dello scrittore, essendo uno dei rappresentanti più significativi della letteratura giapponese contemporanea, anche se dopo aver "letto" (non finii del tutto di leggerlo) un altro suo libro, "A sud del confine, a ovest del sole", non nutrivo chissà quali speranze riguardo quest'altra fatica; felicissimo di ricredermi! Amando la letteratura giapponese e il mondo nipponico in ogni sua forma ho voluto dare un'altra opportunità a questo scrittore e direi di aver fatto una scelta più che giusta. Ho letteralmente divorato il libro, mi sono immerso completamente nelle sue atmosfere, nei suoi paesaggi, nei suoi personaggi descritti magistralmente, nella sua narrazione, lunga e precisa ma mai noiosa o prolissa... Non so perché ma gli scrittori giapponesi, forse per il loro patrimonio letterario semplicemente immenso e meraviglioso, hanno il potere di trascinarti fino all'ultima pagina, di descrivere fatti anche osceni o scabrosi con la massima delicatezza, di farti trovare nella più piccola banalità giornaliera un qualcosa di esteticamente interessante e mai scontato. Certo, sembrerò un po' di parte, ma non potrei fare altrimenti con il primo libro che mi abbia davvero folgorato.
    Non so ma dopo aver letto pareri anche negativamente accesi riguardo a "1Q84" non posso che utilizzare la massima universale "non è per tutti", perché è proprio così. Non è una questione di snobismo o altro, semplicemente per apprezzare il "mondo" giapponese, soprattutto in forma scritta, bisogna avere una predisposizione mentale che non tutti hanno, e questo l'ho accertato anche con altre opere giapponesi, basti pensare all'animazione o al fumetto nipponico, che a certi sembrano casi alieni impossibili da affrontare. Sicuramente, per chi non è "pratico" del Giappone, non sarà una lettura liscissima, ma ampliare i propri orizzonti e mettersi alla prova non fa mai male.
    Dopo aver letto i primi due libri non vedo l'ora di leggermi il terzo (e ultimo) per sapere come finirà questo mondo onirico e profondissimo. Murakami è semplicemente un genio, e mai citazione nel retro di un libro fu più adatta di quella del San Francisco Chronicle: "Un'impresa grandiosa: dentro c'è tutto ciò che ci aspettiamo da un capolavoro."

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  • 4

    Questi giapponesi...

    Mi accade solo con gli giappo di leggere le cose più fantasiose, fatastiche e surreali e di accettarne supinamente la logica. Riescono ad avvicinarti piano piano, con immagini affascinanti, con parole ...continue

    Mi accade solo con gli giappo di leggere le cose più fantasiose, fatastiche e surreali e di accettarne supinamente la logica. Riescono ad avvicinarti piano piano, con immagini affascinanti, con parole sospese fra la realtà e qualcosa che realtà non è ma che diventa pian piano un altro mondo, plausibile, possibile come quello che hai appena lasciato.
    E' una virtù tutta loro (o almeno, per le letterature che ho afrontato io, mi sembra così!), soltanto nelle loro pagine riescono in questa sorta di magia. E, prima che te ne accorgi, quel mondo è intorno a te, lo accetti e ne vivi le emozioni come fosse la nuova realtà da vivere. Aomame è un personaggio meraviglioso. Questi sono i primi 2 libri usciti insieme. Ce n'è un terzo, che non so se leggerò, perchè arrivata all'ultima frase del libro ho pensato che mi stava bene così.

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  • 4

    Giudizio finale dopo il terzo libro

    Molto bello il primo libro, fin troppo reale per essere Murakami, ma sicuramente originale e ovviamente ben scritto.
    Seconda parte leggermente calante, ritrovato il Murakami onirico e spiazzante, fin ...continue

    Molto bello il primo libro, fin troppo reale per essere Murakami, ma sicuramente originale e ovviamente ben scritto.
    Seconda parte leggermente calante, ritrovato il Murakami onirico e spiazzante, fin troppo spiazzante a tratti... Comunque regge ancora.
    Sono a meta' del terzo, per ora non e' accaduto assolutamente nulla.

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  • 4

    IL TEMPO SI BIFORCA PERPETUAMENTE VERSO INNUMEREVOLI FUTURI (Borges)

    Questa volta Murakami non ha tradito. E’ tornato ad essere lo scrittore giocoliere che fa danzare sogno reale, sogno irreale –ma pur sempre sogno- in due universi che si intersecano catalizzati dai ri ...continue

    Questa volta Murakami non ha tradito. E’ tornato ad essere lo scrittore giocoliere che fa danzare sogno reale, sogno irreale –ma pur sempre sogno- in due universi che si intersecano catalizzati dai ricordi, dalle coincidenze e dall’amore. Questo mi piace di Murakami: il saper volteggiare col fantastico, senza cadere nella facile retorica dell’horror, dei miracoli, delle rivelazioni, dell’apocalittico. Affronta le due (due? Solo due?)facce della realtà dove in ogni caso si sperimentano paura, dolore, gioia, orgasmo. Sembra ammonirci che uscire dal sogno non è facile. Sia che si tratti del sogno che viviamo dormendo, sia di quello che sperimentiamo da svegli, ossia in questo momento. Proprio in questo momento.
    La trama coinvolge, pur senza sconfinare mai nell’eccesso ma concedendoci genuini spunti di riflessione.
    Ho deciso che non leggerò il terzo libro. Ma questa è una scelta mia. Un po’ perché le aspettative sono sempre foriere di delusione. E poi perché nelle storie d’amore è bello non sapere come andrà a finire.

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  • 3

    Di questo libro mi è piaciuta la parte giallo-thriller. Molto meno la parte magico-onirica. Le due parti faticano non poco a stare assieme, l'autore tenta di legarle con prolissità descrittiva che son ...continue

    Di questo libro mi è piaciuta la parte giallo-thriller. Molto meno la parte magico-onirica. Le due parti faticano non poco a stare assieme, l'autore tenta di legarle con prolissità descrittiva che sono poco funzionali all'unitá del romanzo, rendendolo vieppiù frammentato e, in alcuni passaggi prolisso. I personaggi sono algidi (come ci si aspetta talvolta siano i giapponesi) e si muovono come automi seguendo un prestabilito destino che nulla lascia alla individualità umana e alla potenza sovvertitrice dell'emotività.

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  • 4

    È stato un caso essermelo trovato tra le mani in quanto nè titolo nè copertina mi attirassero in qualche modo, solo che una volta comprato il Kobo c'erano dei libri in regalo da scegliere e.. eccomi q ...continue

    È stato un caso essermelo trovato tra le mani in quanto nè titolo nè copertina mi attirassero in qualche modo, solo che una volta comprato il Kobo c'erano dei libri in regalo da scegliere e.. eccomi qua. Faticoso da capire, ma non orribile, in quanto ci sono passaggi confusi ed assai intricati da dover capire. Molto inverosimile, ma questo non mi ha spinta a smettere di leggere, lo consiglio solo a chi è appassionato di certi temi, altrimenti si ritroverebbe perplesso come me.

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  • 2

    Inverosimile. E non perché si superano varchi spaziotemporali e si finisce in altri mondi un capitolo sì e uno no, ma perché i personaggi sono analfabeti dei sentimenti, delle percezioni e del pensier ...continue

    Inverosimile. E non perché si superano varchi spaziotemporali e si finisce in altri mondi un capitolo sì e uno no, ma perché i personaggi sono analfabeti dei sentimenti, delle percezioni e del pensiero. Macchine inutili, che si trascinano fino all'ultima pagina senza lasciare nemmeno la sottile luminescenza che lasciano le lumache.

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  • 1

    Di una noia mortale, prolisso fino all'inverosimile e ripetitivo in maniera quasi ossessiva.
    Ci ho messo un mese a leggerlo, e questo la dice lunga sulla voglia che avessi di finirlo. Una tortura. Pes ...continue

    Di una noia mortale, prolisso fino all'inverosimile e ripetitivo in maniera quasi ossessiva.
    Ci ho messo un mese a leggerlo, e questo la dice lunga sulla voglia che avessi di finirlo. Una tortura. Pessimo davvero.

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  • 3

    Forse non l'ho capito fino in fondo o forse è una cultura molto lontana dalla mia.
    Certe parti mi sono piaciute moltissimo, altre ho avuto la sensazione di aver perso il filo e di non riuscire a capi ...continue

    Forse non l'ho capito fino in fondo o forse è una cultura molto lontana dalla mia.
    Certe parti mi sono piaciute moltissimo, altre ho avuto la sensazione di aver perso il filo e di non riuscire a capire completamente cosa stava accadendo.
    Siccome sono una voce fuori dal coro, sicuramente gli darò un'altra chance con il terzo libro della saga.

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