1Q84

Libros 1 y 2

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Publisher: Tusquets

4.0
(7599)

Language: Español | Number of Pages: 944 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Dutch , German , Catalan , Galego , Italian , English

Isbn-10: 8483835991 | Isbn-13: 9788483835999 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
En japonés, la letra Q y el número 9 son homófonos, los dos se pronuncian kyū, de manera que 1Q84 es, sin serlo, 1984, una fecha de ecos orwellianos. Esa variación en la grafía refleja la sutil alteración del mundo en que habitan los personajes de esta novela, que es, también sin serlo, el Japón de 1984. En ese mundo en apariencia normal y reconocible se mueven Aomame, una mujer independiente, instructora en un gimnasio, y Tengo, un profesor de matemáticas. Ambos rondan los treinta años, ambos llevan vidas solitarias y ambos perciben a su modo leves desajustes en su entorno, que los conducirán de manera inexorable a un destino común.Y ambos son más de lo que parecen: la bella Aomame es una asesina; el anodino Tengo, un aspirante a novelista al que su editor ha encargado un trabajo relacionado con La crisálida de aire, una enigmática obra dictada por una esquiva adolescente. Y, como telón de fondo de la historia, el universo de las sectas religiosas, el maltrato y la corrupción, un universo enrarecido que el narrador escarba con precisión orwelliana.
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  • 4

    Questi giapponesi...

    Mi accade solo con gli giappo di leggere le cose più fantasiose, fatastiche e surreali e di accettarne supinamente la logica. Riescono ad avvicinarti piano piano, con immagini affascinanti, con parole ...continue

    Mi accade solo con gli giappo di leggere le cose più fantasiose, fatastiche e surreali e di accettarne supinamente la logica. Riescono ad avvicinarti piano piano, con immagini affascinanti, con parole sospese fra la realtà e qualcosa che realtà non è ma che diventa pian piano un altro mondo, plausibile, possibile come quello che hai appena lasciato.
    E' una virtù tutta loro (o almeno, per le letterature che ho afrontato io, mi sembra così!), soltanto nelle loro pagine riescono in questa sorta di magia. E, prima che te ne accorgi, quel mondo è intorno a te, lo accetti e ne vivi le emozioni come fosse la nuova realtà da vivere. Aomame è un personaggio meraviglioso. Questi sono i primi 2 libri usciti insieme. Ce n'è un terzo, che non so se leggerò, perchè arrivata all'ultima frase del libro ho pensato che mi stava bene così.

    said on 

  • 4

    Giudizio finale dopo il terzo libro

    Molto bello il primo libro, fin troppo reale per essere Murakami, ma sicuramente originale e ovviamente ben scritto.
    Seconda parte leggermente calante, ritrovato il Murakami onirico e spiazzante, fin ...continue

    Molto bello il primo libro, fin troppo reale per essere Murakami, ma sicuramente originale e ovviamente ben scritto.
    Seconda parte leggermente calante, ritrovato il Murakami onirico e spiazzante, fin troppo spiazzante a tratti... Comunque regge ancora.
    Sono a meta' del terzo, per ora non e' accaduto assolutamente nulla.

    said on 

  • 4

    IL TEMPO SI BIFORCA PERPETUAMENTE VERSO INNUMEREVOLI FUTURI (Borges)

    Questa volta Murakami non ha tradito. E’ tornato ad essere lo scrittore giocoliere che fa danzare sogno reale, sogno irreale –ma pur sempre sogno- in due universi che si intersecano catalizzati dai ri ...continue

    Questa volta Murakami non ha tradito. E’ tornato ad essere lo scrittore giocoliere che fa danzare sogno reale, sogno irreale –ma pur sempre sogno- in due universi che si intersecano catalizzati dai ricordi, dalle coincidenze e dall’amore. Questo mi piace di Murakami: il saper volteggiare col fantastico, senza cadere nella facile retorica dell’horror, dei miracoli, delle rivelazioni, dell’apocalittico. Affronta le due (due? Solo due?)facce della realtà dove in ogni caso si sperimentano paura, dolore, gioia, orgasmo. Sembra ammonirci che uscire dal sogno non è facile. Sia che si tratti del sogno che viviamo dormendo, sia di quello che sperimentiamo da svegli, ossia in questo momento. Proprio in questo momento.
    La trama coinvolge, pur senza sconfinare mai nell’eccesso ma concedendoci genuini spunti di riflessione.
    Ho deciso che non leggerò il terzo libro. Ma questa è una scelta mia. Un po’ perché le aspettative sono sempre foriere di delusione. E poi perché nelle storie d’amore è bello non sapere come andrà a finire.

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  • 3

    Di questo libro mi è piaciuta la parte giallo-thriller. Molto meno la parte magico-onirica. Le due parti faticano non poco a stare assieme, l'autore tenta di legarle con prolissità descrittiva che son ...continue

    Di questo libro mi è piaciuta la parte giallo-thriller. Molto meno la parte magico-onirica. Le due parti faticano non poco a stare assieme, l'autore tenta di legarle con prolissità descrittiva che sono poco funzionali all'unitá del romanzo, rendendolo vieppiù frammentato e, in alcuni passaggi prolisso. I personaggi sono algidi (come ci si aspetta talvolta siano i giapponesi) e si muovono come automi seguendo un prestabilito destino che nulla lascia alla individualità umana e alla potenza sovvertitrice dell'emotività.

    said on 

  • 4

    È stato un caso essermelo trovato tra le mani in quanto nè titolo nè copertina mi attirassero in qualche modo, solo che una volta comprato il Kobo c'erano dei libri in regalo da scegliere e.. eccomi q ...continue

    È stato un caso essermelo trovato tra le mani in quanto nè titolo nè copertina mi attirassero in qualche modo, solo che una volta comprato il Kobo c'erano dei libri in regalo da scegliere e.. eccomi qua. Faticoso da capire, ma non orribile, in quanto ci sono passaggi confusi ed assai intricati da dover capire. Molto inverosimile, ma questo non mi ha spinta a smettere di leggere, lo consiglio solo a chi è appassionato di certi temi, altrimenti si ritroverebbe perplesso come me.

    said on 

  • 2

    Inverosimile. E non perché si superano varchi spaziotemporali e si finisce in altri mondi un capitolo sì e uno no, ma perché i personaggi sono analfabeti dei sentimenti, delle percezioni e del pensier ...continue

    Inverosimile. E non perché si superano varchi spaziotemporali e si finisce in altri mondi un capitolo sì e uno no, ma perché i personaggi sono analfabeti dei sentimenti, delle percezioni e del pensiero. Macchine inutili, che si trascinano fino all'ultima pagina senza lasciare nemmeno la sottile luminescenza che lasciano le lumache.

    said on 

  • 1

    Di una noia mortale, prolisso fino all'inverosimile e ripetitivo in maniera quasi ossessiva.
    Ci ho messo un mese a leggerlo, e questo la dice lunga sulla voglia che avessi di finirlo. Una tortura. Pes ...continue

    Di una noia mortale, prolisso fino all'inverosimile e ripetitivo in maniera quasi ossessiva.
    Ci ho messo un mese a leggerlo, e questo la dice lunga sulla voglia che avessi di finirlo. Una tortura. Pessimo davvero.

    said on 

  • 3

    Forse non l'ho capito fino in fondo o forse è una cultura molto lontana dalla mia.
    Certe parti mi sono piaciute moltissimo, altre ho avuto la sensazione di aver perso il filo e di non riuscire a capi ...continue

    Forse non l'ho capito fino in fondo o forse è una cultura molto lontana dalla mia.
    Certe parti mi sono piaciute moltissimo, altre ho avuto la sensazione di aver perso il filo e di non riuscire a capire completamente cosa stava accadendo.
    Siccome sono una voce fuori dal coro, sicuramente gli darò un'altra chance con il terzo libro della saga.

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  • 0

    Come la Corazzata Potemkin....

    Mai letto un libro cosi' cretino, palloso, inutilmente lungo e prolisso in cui personaggi disadattati si muovono seguendo logiche cosi idiote da rendere le sceneggiature delle telenovelas messicane un ...continue

    Mai letto un libro cosi' cretino, palloso, inutilmente lungo e prolisso in cui personaggi disadattati si muovono seguendo logiche cosi idiote da rendere le sceneggiature delle telenovelas messicane un prodotto di avanguardia.
    I little people sono una sorta di Teletubbies e la storia della setta e' narrata cosi' tante volte da farmi tornare alla mente i dialoghi del trio (Bevi qualcosa Pedro !!!).
    Non si capisce perché si debbano impiegare piu' di 800 pagine per una storia che poteve essere ampiamente scritta in 400.
    Sui personaggi, disadattati come ho gia' detto, non voglio neppure perdere tempo. La piu' simpatica fa la peggior fine di tutti.
    Non risesco a capire come mai questo romanzo (e il suo autore) gode di una fama, per me, immeritata.
    Non sono sicuro di finire il volume conclusivo.

    said on 

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