1Q84

Deel 1 en 2

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Uitgever: Atlas

4.0
(7510)

Language: Nederlands | Number of Pages: 864 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , German , Catalan , Galego , Italian , English

Isbn-10: 9045084163 | Isbn-13: 9789045084169 | Publish date: 

Translator: Jacques Westerhoven

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 3

    1q84 libro 1 e 2 il dopo lettura mi dice che...

    Ho cominciato a leggere questo tomo il 2 giugno 2016 e oggi 18 luglio 2016 l'ho finito. Sono rimasta sgomenta. E soddisfatta. Soddisfatta per avercela fatta. Non è facile portare a termine una lettur ...doorgaan

    Ho cominciato a leggere questo tomo il 2 giugno 2016 e oggi 18 luglio 2016 l'ho finito. Sono rimasta sgomenta. E soddisfatta. Soddisfatta per avercela fatta. Non è facile portare a termine una lettura di un libro (in questo caso di due libri in uno) di 718 pagine. Il risultato è che ora m'incuriosisce iniziare il successivo e l'ultimo, il terzo, la parte conclusiva di questa saga che è 1q84. L'autore, a mio avviso, è dotato di grande capacità immaginifica, questo libro è l'esempio di come abbia creato un mondo parallelo. Per questo molto bravo. La storia e i racconti che s'intecciano tra loro sono originali e il modo in cui divide le due storie principali, quella di Aomame e quella di Tengo, è avvincente, perché ti tiene attaccato al libro come se stesse narrando un giallo, vuoi sapere cosa accadrà. Secondo me però questa caratteristica ad un certo punto risulta poco proficua. In alcuni momenti ho scorso velocemente le frasi con gli occhi, per superare le montagne di periodi che si ripertevano, che non mandavano avanti la storia, ma che invece secondo me la rallentavano, appesantendola. Oltre alle ripetizioni ho trovato superfluo il troppo materiale narrativo presentato quasi tutto inieme, come se non si volesse mai finire un discorso, ma aprirne nuovi di continuo, ciò a volte mi portava "nausea" e confusione, anche se capivo essere una scelta di stile. Lo stile di Murakami in questi due libri però non mi è piaciuto molto. Ho trovato faticosa la lettura dei "pensieri" dei personaggi messi lì per aiutare il narratore a spiegare la storia, mi sembrava un metodo artificioso, pesante, elementare, inoltre di psicologia dei personaggi ne ho vista poca, a tratti. Senza dubbio è un libro che colpisce per la fantasia, per l'originalità dei contenuti, ma anche per il numero delle pagine che incessanti arrivavano ed arrivavano, ma che oggi per fortuna ho portato a termine. Ora mi aspetta il terzo volume, non posso non leggerlo, Murakami ha chiuso il secondo libro con una grande "freccia fluorescente" che ti indica di continuare il cammino per di là, altrimenti si rischierebbe di perdere il terreno sotto ai piedi, e rimanere"letteralmente" in uno stato confusionale. Forse è proprio questo ciò che l'autore vuole suscitare nel lettore, incertezza, vacuità. Ecco la sensazione che mi ha regalato questa saga di Murakami. Buona lettura ai coraggiosi e agli amanti della lettura, ai temerari, quelli veri. Chiara Elia

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  • 5

    la fantasia che si fa realtà

    Un libro magnifico, spaesante, intenso, divertente, complesso. Certo deve piacere Murakami. Devono piacere lo spaesamento e quel filo sottile di fantastico che lui rende lecito nei suoi romanzi e nell ...doorgaan

    Un libro magnifico, spaesante, intenso, divertente, complesso. Certo deve piacere Murakami. Devono piacere lo spaesamento e quel filo sottile di fantastico che lui rende lecito nei suoi romanzi e nella realtà che questi intendono raccontare. Libro a due voci, come spesso accade narrazione di due disagi, però incarnati in qualcosa che non trasmette nulla di triste o desolante, ma qualcosa di avventuroso e curioso. Lei è Aomame, una ragazza delicata ma tonica, killer di professione e di mentalità, tesa ad epurare il mondo di chi non lo fa essere bello come dovrebbe. Lui è Tengo, un ragazzo che si accontenta, un genio in realtà, che però preferisce stare all'ombra, nel suo ritmo, fatto di lettura, scrittura che tende a diventare ambiziosa e di successo e di incontri routinari con un'amante, sposata e quindi innocua rispetto a qualsiasi richiesta. A legare i due un incontro intenso come solo gli incontri dell'infanzia possono essere, un momento di forte disagio di lui e lei che muta e solida gli si avvicina e gli tiene la mano, una stretta calda che li farà innamorare da bambini e che li lascerà innamorati per sempre, una vibrazione che non potranno più dimenticare, amplificata dall'assenza.
    E poi c'è il mondo parallelo, quello descritto da Fukaeri nel romanzo che Tengo dovrà riscrivere, prestandosi a fare una cosa che detesta, perché potrebbe esporlo, Fukaeri la bambina, figlia del capo di una setta pericolosa quanto misteriosa, e il racconto dei Little people, che governano questo mondo parallelo, fatto di due lune e strani piccoli avvertimenti, che passano attraverso il corpo di chi scelgono per fare e disfare il mondo, quello parallelo, che però siconfonde con quello normale, a loro piacimento.
    E ognuno di questi caratteri è nelle tue mani mentre sfogli il libro, ma anche intorno a te, e i Little people che all'inizio pensi che siano una trivata fumettistica, alla fine del libro sono diventati inquietanti anche per te che leggi, che speri di non incontrarli nella pagina successiva, per seguire il ritmo normale degli eventi che conosci, senza essere precipitata in quel mondo parallelo che è quasi del tutto sovrapponibile a quello reale, ma quel quasi è un infinito, le colonne d'Ercole, da cui non si torna indietro.
    E poi il libro finisce, manon è finito, c'è il volume 3, che prosegue la storia. Ma io ho bisogno di una pausa, perché troppa intensità va diluita, e sfoglio la mia libreria virtuale per cercare qualcosa che mi faccia rilassare, e carichi l'attesa che mi porterà alla fine della avventura di aomame, Tengo, Fukaeri, dei Little people e anche mia.

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  • 4

    Scrivere diMurakami, analizzarne i pregi, difendere gli ovvi difetti, è complesso, ed il mio commento arriva dopo tanti supendi commenti. Posso dire solo che non so se si tratti del suo capolavoro ( p ...doorgaan

    Scrivere diMurakami, analizzarne i pregi, difendere gli ovvi difetti, è complesso, ed il mio commento arriva dopo tanti supendi commenti. Posso dire solo che non so se si tratti del suo capolavoro ( per me, nel mio cuore, il capolavoro è Dance, dance, dance), so che sono entrata per giorni in un intero mondo, un giappone che non è solo giappone. Sono entrata lentamente, in punta di piedi, assaporando uno stile che non è neppure eccelso eppure ti avviluppa a particolari insignificanti come i preprativi minunziosi di una cena come se non volessi leggere altro, sempre. Sono stata avvinghiata sempre più vorticosamente alla storia di Aomame e di Tenko, alle loro vite, ai loro drammi infantili, al loro cercarsi. Avvinghiata alle due lune, tanto da guardare il cielo e chiedermi :ma potrebbe succedere? Questa è la magia di Murakami, creare un mondo, portarti dentro e rendertelo talmente familiare che vorresti restare lì anche tu, nell'Iq84.
    I libri sono in realta un romanzo solo e li ho letti di seguito.

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