A Clash of Kings

(A Song of Ice and Fire, Book 2)

By

Publisher: Spectra

4.4
(4636)

Language: English | Number of Pages: 768 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , Chi traditional

Isbn-10: 0553108034 | Isbn-13: 9780553108033 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Paperback , Audio Cassette , Softcover and Stapled , eBook , Audio CD , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
George R. R. Martin, a writer of unsurpassed vision, power, and imagination, has created a landmark of fantasy fiction. In his widely acclaimed A Game of Thrones, he introduced us to an extraordinary world of wonder, intrigue, and adventure. Now, in the eagerly awaited second volume in this epic saga, he once again proves himself a master myth-maker, setting a standard against which all other fantasy novels will be measured for years to come.Time is out of joint. The summer of peace and plenty, ten years long, is drawing to a close, and the harsh, chill winter approaches like an angry beast. Two great leaders--Lord Eddard Stark and Robert Baratheon--who held sway over an age of enforced peace are dead...victims of royal treachery. Now, from the ancient citadel of Dragonstone to the forbidding shores of Winterfell, chaos reigns, as pretenders to the Iron Throne of the Seven Kingdoms prepare to stake their claims through tempest, turmoil, and war.As a prophecy of doom cuts across the sky--a comet the color of blood and flame--six factions struggle for control of a divided land. Eddard's son Robb has declared himself King in the North. In the south, Joffrey, the heir apparent, rules in name only, victim of the scheming courtiers who teem over King's Landing. Robert's two brothers each seek their own dominion, while a disfavored house turns once more to conquest. And a continent away, an exiled queen, the Mother of Dragons, risks everything to lead her precious brood across a hard hot desert to win back the crown that is rightfully hers.A Clash of Kings transports us into a magnificent, forgotten land of revelry and revenge, wizardry and warfare. It is a tale in which maidens cavort with madmen, brother plots against brother, and the dead rise to walk in the night. Here a princess masquerades as an orphan boy; a knight of the mind prepares a poison for a treacherous sorceress; and wild men descend from the Mountains of the Moon to ravage the countryside.Against a backdrop of incest and fratricide, alchemy and murder, the price of glory may be measured in blood. And the spoils of victory may just go to the men and women possessed of the coldest steel...and the coldest hearts. For when rulers clash, all of the land feels the tremors.Audacious, inventive, brilliantly imagined, A Clash of Kings is a novel of dazzling beauty and boundless enchantment--a tale of pure excitement you will never forget.
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  • 3

    Una bolgia infernale per la conquista del Trono di Spade.

    Questo secondo volume delle "Cronache del ghiaccio e del fuoco" narra le vicende delle diverse Case Nobiliari coinvolte nella disputa per la successione al Trono di Spade, che vedrà affrontarsi, sui c ...continue

    Questo secondo volume delle "Cronache del ghiaccio e del fuoco" narra le vicende delle diverse Case Nobiliari coinvolte nella disputa per la successione al Trono di Spade, che vedrà affrontarsi, sui campi di battaglia, migliaia di uomini. Anche con l'ausilio di qualcosa di diverso: la magia.
    O per meglio dire, la Stregoneria.

    L'autore, George R.R. Martin adotta, qui, uno stile narrativo che tende maggiormente ai colpi di scena, e a volte, però, ci riesce sì, ma a metà.
    Se, infatti, critica si deve muovere a questo racconto, penserei proprio alle troppe cose (ma sarebbe più corretto dire, "trovate") che infarciscono il volume _ niente di ingiustificato, visto che parliamo di un libro mastodontico da 800 e più pagine_ che accadono ma che per certi aspetti, o personaggi, che pure hanno avuto ruoli fondamentali, scompaiono (o vengono ignorati) senza una spiegazione credibile su dove siano finiti. Forse lo si saprà in seguito, certo. Però...
    Due esempi collegati su tutti: Stannis Baratheon e la "Donna Rossa".
    Sono solo due casi, ma ce ne sono altri che, ad un lettore "abbastanza" attento (dico: "abbastanza" e non "estremamente") saltano subito all'occhio.

    La superficialità, chiamiamola pure così, di certi eventi comunque, credo sia pure dovuta ad una precisa scelta.
    Narrativa? Editoriale? Probabilmente tutte e due le cose.
    Questa, però, non inficia in nessuna maniera la grandiosità e la passione che trasuda da questo secondo volume dove, tra l'altro, fa piacere che si evidenzi molto un personaggio fondamentale come Tyrion Lannister.
    Altri, invece, predominanti nel primo volume, quasi risultano essere caratterizzati come comprimari.

    Si tratta "solo", però, del secondo volume.
    Altri tre (per ora) ne restano da leggere, e non dubito che chiunque si sia appassionato a questa "saga", possa divorare, come ho fatto io d'altronde, le cronache dei Sette Regni.

    Nel primo volume molte volte tornava ad essere citato il motto di Casa Stark, ovvero "L'inverno sta arrivando".
    Nel secondo, "L'inverno è arrivato".
    O quantomeno, quello che ai protagonisti sembra essere. Non è detto, però, che sia ancora il flagello che ci si aspetta...

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  • 5

    All hail George R. R. Martin!

    Ebbene sì, confesso, ho molto peccato... l'interesse per la saga di Martin è frutto dell'astinenza dalla serie TV. E la passione per lo show è anche quella molto recente...ma, come si suol dire, megli ...continue

    Ebbene sì, confesso, ho molto peccato... l'interesse per la saga di Martin è frutto dell'astinenza dalla serie TV. E la passione per lo show è anche quella molto recente...ma, come si suol dire, meglio tardi che mai! La cosa che mi colpisce e affascina maggiormente dei libri è il talento unico dell'autore nel riportare versioni multiple, spesso discordanti, relative ad un medesimo avvenimento; una tecnica che, in un racconto così ricco di evoluzioni sorprendenti, si dimostra davvero efficace.
    L'unica nota dolente, che frena un po' il mio entusiasmo, è la traduzione in lingua italiana che, in taluni punti, è davvero raccapricciante; qualcuno dovrebbe fare due chiacchiere con il traduttore e ricordargli che il verbo "guatare" era appropriato per il pubblico di Dante e Petrarca non certo per i millennials che (immagino) costituiscono una buona fetta di mercato delle Cronache. Per non parlare di certe sviste assurde, come la folta chioma di Sansa, nera nella versione italiana (evidentemente per il traduttore "auburn" evoca l'ebano...). Forse, per un libro destinato a sicuro successo qualcosina in più di spese di traduzione la casa editrice poteva permetterselo...

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  • 4

    perché l'ho finito?? se già ero spaventata alla lettura di questo secondo libro di 900 pagine, figuriamoci il terzo...
    posso solo dire che rispetto al primo inizia ad essere più presente l'elemento ma ...continue

    perché l'ho finito?? se già ero spaventata alla lettura di questo secondo libro di 900 pagine, figuriamoci il terzo...
    posso solo dire che rispetto al primo inizia ad essere più presente l'elemento magico. i colpi di scena non mancano.
    per il resto della storia... c'è wikipedia

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  • 3

    discontinuo

    le tre stelle che ho dato sono la media tra parti molto avvincenti che ti tengono legate alla lettura e altre noiose che viene voglia di saltare, la prima parte soprattutto è molto lenta mentra la sec ...continue

    le tre stelle che ho dato sono la media tra parti molto avvincenti che ti tengono legate alla lettura e altre noiose che viene voglia di saltare, la prima parte soprattutto è molto lenta mentra la seconda è molto più avvincente. Personalmente trovo che la scelta di raccontare la storia dal punto di vista di diversi protagonisti spezzi il ritmo e la tensione, i vari protagonisti vengono abbandonati per molte pagine e poi ripresi, non dal punto in cui si erano lasciati, con avvenimenti che vengono riassunti in poche pagine e altri inutili o noiosi a cui invece viene dato molto spazio. Gli stessi dubbi avevo per il primo libro questo però è più fantasy rispetto al primo.

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  • 5

    Mentre nuovi personaggi cominciano ad essere introdotti all'inizio del libro, la storia avanza, lenta, ma acquistando sempre più volume e svelando sempre nuovi tasselli di questa storia che appare di ...continue

    Mentre nuovi personaggi cominciano ad essere introdotti all'inizio del libro, la storia avanza, lenta, ma acquistando sempre più volume e svelando sempre nuovi tasselli di questa storia che appare di una vastità incredibile, senza mai rischiare di confondere il lettore.
    E proprio a meta' libro, quando il lettore ha ormai preso dimestichezza anche con i nuovi personaggi, Martin da una sterzata alla storia tanto da lasciarti incollato alle pagine del libro per ore. Posso solo aggiungere..non vedo l'ora di proseguire nella lettura di questa avvincente storia!

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  • 5

    ottima continuazione.

    La storia continua ad essere bella e incuriosisce. Naturalmente ci sono narratori che prendono di più rispetto ad altri. Esempio io non sopporto Catelyn quando racconta, e in questo libro ci sono mol ...continue

    La storia continua ad essere bella e incuriosisce. Naturalmente ci sono narratori che prendono di più rispetto ad altri. Esempio io non sopporto Catelyn quando racconta, e in questo libro ci sono molti capitoli dal suo punto di vista purtroppo. dopo questo libro ho fatto una pausa dalla saga per paura che leggere anche gli altri 8 di fila mi faccia passare la voglia di leggere la saga, quindi leggerò un paio di altri libri e poi la riprenderò.

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  • 5

    Troppi re per un solo trono

    Nel secondo volume di questo bellissimo fantasy medievale, che rimane impresso nella mente agli amanti del genere, troviamo le storie dei personaggi, tutti importanti e nessun protagonista, che si int ...continue

    Nel secondo volume di questo bellissimo fantasy medievale, che rimane impresso nella mente agli amanti del genere, troviamo le storie dei personaggi, tutti importanti e nessun protagonista, che si intrecciano fra di loro in modo da creare una trama davvero molto fitta e scritta con un elevate dose di dettagli.
    Non solo la trama principale è molto articolata, ma ho notato che l'autore, George Martin, riesce a raccontare anche le storie delle dinastie delle casate a cui appartengono i vari personaggi, senza il minimo rischio di annoiare il lettore, anzi interessandolo sempre di più sulla storia di ognuno di essi, anche dei più feroci e crudeli :)

    "Ricordami di dirlo al sommo septon" annuì Tyrion. "Se potessi pregare con il mio ca**o, sarei un tipo molto più religioso".

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