A Dio spiacendo

Di

3.6
(452)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 182 | Formato: Altri

Isbn-10: 886088425X | Isbn-13: 9788860884251 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo

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Descrizione del libro
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  • 3

    Ho comprato questa raccolta di racconti sull'onda dell'entusiasmo per "Il lamento del prepuzio". Come in tutte le raccolte, alcuni racconti valgono più di altri e l'autore non riesce a tenere costante ...continua

    Ho comprato questa raccolta di racconti sull'onda dell'entusiasmo per "Il lamento del prepuzio". Come in tutte le raccolte, alcuni racconti valgono più di altri e l'autore non riesce a tenere costante gli alti livelli di sarcasmo e ironia.
    Si tratta comunque di una lettura molto piacevole anche se, naturalmente, consiglio di più "Il lamento del prepuzio".

    ha scritto il 

  • 4

    Devastante. Una satira feroce che colpisce dritto al cuore l'ottusità di chi osserva i precetti del proprio credo servendosi del paraocchi. Una critica impetuosa verso chi si affida ciecamente ad inte ...continua

    Devastante. Una satira feroce che colpisce dritto al cuore l'ottusità di chi osserva i precetti del proprio credo servendosi del paraocchi. Una critica impetuosa verso chi si affida ciecamente ad intermediari per dialogare con un Dio dipinto persino come un Pollo. L'ebraismo - e con esso tutti i maggiori culti monoteisti - ne esce ridicolizzato per mezzo di un'ironia pungente come uno scorpione velenoso. Un libro assolutamente da avere nella propria libreria.

    ha scritto il 

  • 3

    Raccontini comici in forma di testi sapienziali talmudici (o qualcosa del genere), in cui più che altro si sottolinea l'assurdità e vacuità della religione intesa come elenco di prescrizioni. Alcuni a ...continua

    Raccontini comici in forma di testi sapienziali talmudici (o qualcosa del genere), in cui più che altro si sottolinea l'assurdità e vacuità della religione intesa come elenco di prescrizioni. Alcuni azzeccati, altri fiacchi, lettura scorrevole ma il vero problema è che l'ebraicità mi ha stancato, ovvero: ci sono tante culture al mondo, questa l'ho già incrociata molte(issime) volte, passiamo ad altro grazie.

    ha scritto il 

  • 3

    Ironico

    Il libro è una raccolta di racconti brevi, pieni di ironia e di sarcasmo nei confronti di Dio e della religione. Contrariamente al solito, sotto osservazione qui non c’è la religione cristiana, bensì ...continua

    Il libro è una raccolta di racconti brevi, pieni di ironia e di sarcasmo nei confronti di Dio e della religione. Contrariamente al solito, sotto osservazione qui non c’è la religione cristiana, bensì quella ebraica. L’autore, di origini ebraiche, fa riferimento a dogmi, versi ed espressioni tipiche della religione ebraica, comunemente a noi poco note.
    I racconti brevi consentono di spaziare tra svariate ambientazioni e temi differenti, cercando di passare in rassegna i dubbi che normalmente si presentano alla coscienza dell’uomo comune.

    Lo stile graffiante di Auslander ironizza un po’ su tutto: su dio, sui divieti e timori di punizioni e privazioni tipici della religione ebraica, sull’osservanza della Tradizione con i suoi gesti ripetitivi e senza senso.
    A volte l’ironia è irriverente, come nel racconto “Dio è un grosso pollo felice”, in cui il protagonista, deceduto, scopre con sorpresa che dio non è altro che un pollo enorme che vive senza curarsi del destino dell’umanità. O quando Schwartzman, protagonista del racconto “Il dilemma del profeta” è costretto a rivolgersi ad uno psicanalista perché estenuato dalle insistenti richieste di dio relative alla costruzione dell’arca, di un altare e di tutte le altre incombenze descritte nel vecchio testamento. Oppure quando dio deve selezionare agenzie stampa per la propria campagna pubblicitaria.

    Bello lo stile di Auslander, che ci fa immedesimare nelle situazioni più strambe e nei personaggi più disparati, dall’adolescente con tempesta ormonale allo scimpanzé che improvvisamente prende coscienza di sé e della sua condizione. Sicuramente l’immagine di dio che ne risulta non è delle migliori; ma i racconti alla fine sono un ottimo spunto per la riflessione.

    Belle le idee e bello lo stile; ma purtroppo l’effetto finale l’ho trovato un po’ noioso. L’ironia, sempre presente nel libro, dopo un po’ che si legge perde il suo impatto, il punto di vista dell’autore diventa chiaro dopo poche pagine e l’interesse pian piano va scemando. Soprattutto se si sono già letti altri libri dello stesso tipo dello stesso autore, quali ad esempio “Il lamento del prepuzio”

    ha scritto il 

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