A Game of Thrones

(Song of Ice and Fire)

By

Publisher: Bantam

4.5
(6153)

Language: English | Number of Pages: 720 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Czech , Dutch , Chi traditional , Polish , Swedish , Italian

Isbn-10: 0553386794 | Isbn-13: 9780553386790 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio Cassette , Others , eBook , Audio CD

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Here is the first volume in George R. R. Martin’s magnificent cycle of novels that includes A Clash of Kings and A Storm of Swords. As a whole, this series comprises a genuine masterpiece of modern fantasy, bringing together the best the genre has to offer. Magic, mystery, intrigue, romance, and adventure fill these pages and transport us to a world unlike any we have ever experienced. Already hailed as a classic, George R. R. Martin’s stunning series is destined to stand as one of the great achievements of imaginative fiction.A Game of ThronesLong ago, in a time forgotten, a preternatural event threw the seasons out of balance. In a land where summers can last decades and winters a lifetime, trouble is brewing. The cold is returning, and in the frozen wastes to the north of Winterfell, sinister and supernatural forces are massing beyond the kingdom’s protective Wall. At the center of the conflict lie the Starks of Winterfell, a family as harsh and unyielding as the land they were born to. Sweeping from a land of brutal cold to a distant summertime kingdom of epicurean plenty, here is a tale of lords and ladies, soldiers and sorcerers, assassins and bastards, who come together in a time of grim omens.Here an enigmatic band of warriors bear swords of no human metal; a tribe of fierce wildlings carry men off into madness; a cruel young dragon prince barters his sister to win back his throne; and a determined woman undertakes the most treacherous of journeys. Amid plots and counterplots, tragedy and betrayal, victory and terror, the fate of the Starks, their allies, and their enemies hangs perilously in the balance, as each endeavors to win that deadliest of conflicts: the game of thrones.From the Paperback edition.
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  • 5

    Bellissimo. Martin ha iniziato la sua saga nel migliore dei modi, delineando personaggi, facendone evolvere altri, lasciando col fiato sospeso il lettore sulle sorti dei personaggi che ormai amiamo o ...continue

    Bellissimo. Martin ha iniziato la sua saga nel migliore dei modi, delineando personaggi, facendone evolvere altri, lasciando col fiato sospeso il lettore sulle sorti dei personaggi che ormai amiamo o odiamo. Non vedo l'ora di leggere quello dopo, sebbene io segua la serie tv!

    said on 

  • 4

    Ho iniziato a vedere la serie per sfinimento (tutti mi dicevano “guardala, non te ne pentirai” etc) e ora mi ritrovo ad avere terminato anche il primo volume. Mi piace il modo in cui l'autore presenta ...continue

    Ho iniziato a vedere la serie per sfinimento (tutti mi dicevano “guardala, non te ne pentirai” etc) e ora mi ritrovo ad avere terminato anche il primo volume. Mi piace il modo in cui l'autore presenta i personaggi, le varie famiglie, paesaggi e luoghi. Ammiro la sua fantasia.. 
    Avvincente e sconvolgente.. sicuramente continuerò con le letture, anche se richiederà un bel po' di tempo!

    said on 

  • 4

    Una nuova pietra miliare per il fantasy

    Ero indeciso se leggere prima il libro o guardare la serie TV. Poi ho deciso di fare entrambe le cose. In questo modo, ho evitato il rischio di immaginarmi protagonisti diversi da quelli presenti nell ...continue

    Ero indeciso se leggere prima il libro o guardare la serie TV. Poi ho deciso di fare entrambe le cose. In questo modo, ho evitato il rischio di immaginarmi protagonisti diversi da quelli presenti nella versione della HBO (che effettivamente non sono proprio uguali al libro).
    Al di la delle mie scelte, questo "libro primo ecc. ecc." mi ha lasciato a bocca aperta.
    Un sacco di personaggi, ben caratterizzati, di cui pochi relegati al luogo di semplici comparse (e con la sensazione che anche per loro, ci sarà il momento importante).
    Entrare in confidenza con i nomi sia dei protagonisti, sia dei luoghi, non è facilissimo. Ci vuole del tempo e credo, la visione contemporanea della serie televisiva mi ha aiutato in questo.
    Ben descritto ma mai prolisso, crudo. Con un buon numero di scene di violenza e di sesso (ma non gratuito come la controparte televisiva) e con colpi di scena da slogarsi la mascella. Martin ha secondo me, riscritto i canoni del genere creando un romanzo che merita grande rispetto e che è in grado di avvicinare al fantasy anche i meno avvezzi.

    said on 

  • 5

    Dao che THE WINDS OF WINTER non accenna minimamente ad uscire ho deciso di rileggermi in ebook tutti i libri della saga a partire dal primo.... Ritrovare tutti i personaggi all'inizio di tutto..... Ri ...continue

    Dao che THE WINDS OF WINTER non accenna minimamente ad uscire ho deciso di rileggermi in ebook tutti i libri della saga a partire dal primo.... Ritrovare tutti i personaggi all'inizio di tutto..... Riscoprire con piacere che certi personaggi li amerai sempre e altri.... invece....

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  • 5

    Magnifico non ho mai letto un libro così! Straordinario come l'autore abbia saputo concatenare un intreccio così complesso. Impossibile smettere di leggerlo da quando si sfoglia la prima pagina del pr ...continue

    Magnifico non ho mai letto un libro così! Straordinario come l'autore abbia saputo concatenare un intreccio così complesso. Impossibile smettere di leggerlo da quando si sfoglia la prima pagina del prologo. L'aspetto più stupefacente è come nonostante io abbia sempre evitato il genere,mi sia innamorato del primo capitolo di questa epopea dove dosi massicci di vita con V convivono con il mistero e il timore della magia che resta in un angolo facendo capolino sul finale. Consiglio per la lettura acquistate anche il secondo subito perché le 800 pagine volano in attimo. Buona lettura

    said on 

  • 4

    Tra miti esistiti (ma ormai estinti) e intrighi di potere: fantastico!

    Descrivere, o addirittura pretendere di "recensire" un'opera come questa, non sarà facile per chi il critico lo fa di professione, figurarsi se si è solo lettori appassionati ed onnivori.
    Io faccio pa ...continue

    Descrivere, o addirittura pretendere di "recensire" un'opera come questa, non sarà facile per chi il critico lo fa di professione, figurarsi se si è solo lettori appassionati ed onnivori.
    Io faccio parte della seconda schiera di persone, e non pretendo quindi che il mio giudizio venga considerato originale, approfondito o altro. Dico solo che, chi ha già letto Tolkien, Lewis, ma pure Lovecraft (per i miti estinti e gli Dèi senza nome, che qualcosa ricorderanno...), dovrebbe leggere anche George R.R. Martin e la saga del "Trono di Spade".

    Come tutte le opere nate e cresciute all'ombra del "mito" di epoche passate, confuse e perse dall'andare del tempo, anche il "Trono di Spade" è imponente, non accontentandosi solo di narrare fatti (e misfatti) che avvengono attorno alla corte di "Approdo del Re" sotto il dominio di Robert Barotheon, ma pure tutto quanto è il vivere quotidiano di quella nobiltà, grande e piccola, a volte davvero miserabile, che da sempre ha fatto ombra ai "veri" potenti, facendo e disfacendo alleanze o cospirando per eliminare i nemici, o ancora combinando matrimoni "politici" per allearsi con altre nobili Case, ovviamente, a svantaggio di qualcun altro.

    Tutto per la bramosia di potere, che, come si può immaginare, vista l'ambientazione del romanzo, viene ben camuffata da valori quali "onore", "lealtà", "retaggio", "lustro", ma che in sotterraneo vive e pulsa secondo istinti primordiali, molte volte bestiali, incestuosi, iracondi, capricciosi, maschilisti, crudeli.
    Ovviamente, anche tutto quello che si muove "in sotterraneo" è figlio della cultura, della superstizione e del vivere di quell'epoca e, a merito di Martin, va detto che riesce proprio bene a tratteggiare e caratterizzare i protagonisti, guidando il lettore ad immergersi in un universo che di cavalleresco ha tanto certo, ma le cui tinte non sono solo "eroiche" (basta pensare al fatto che l'autore narra, tante volte, di miti che si da per scontato siano esistiti, che a quel tempo però sono ormai morti, estinti, o in estinzione: vedasi i meta-lupi, le manticore, gli uomini delle foreste, i draghi...), o fiabesche: tutto qui è oscuro e dimesso.
    Persino i "buoni" in assoluto, appartenenti alla Casa Stark, dominano su una terra a Nord chiamata "Grande Inverno" fredda ed inospitale, spesso coperta dalle nevi e affogata nel ghiaccio, avendo come stemma araldico proprio il "meta-lupo"; per non parlare poi, della "Barriera" eretta al confine più remoto dei "Sette Regni", sorvegliata da cavalieri in nero che, più che Nobili, sono monaci votati senza riserve alla causa della difesa del Regno, senza potersi mai sposare, senza poter abbandonare mai il proprio dovere pena la condanna a morte, accomunati da un giuramento che li rende tutti "fratelli", fino alla morte e, tra questi "fratelli", non proprio tutti sono degli stinchi di Santo, anzi.
    Leggendo, poi, fa impressione la parte del libro che narra le vicende che avvengono al "Nido dell'Aquila", fortino inespugnabile e raggiungibile solo attraverso una marcia tra il freddo sferzante perenne, in mezzo a pericoli di ogni sorta. La nobile Lady, Signora di quel possedimento, ha perso tutto quanto era proprio con la morte del suo Lord, e, assieme al figlio, si è ritirata, velenosa di risentimento e meditando vendetta contro tutti: nemici e amici.

    Non bisogna dimenticare, e da tenere assolutamente presente, che questo romanzo è radicalmente "politico", nel senso che, pur leggendo di gesta di spade e tornei cavallereschi, il nerbo principale del racconto è incentrato su tutto quanto accade attorno alla Corona dei Sette Regni, con le Case Nobiliari, a contendersela senza esclusione di colpi, provocando avvelenamenti, rapimenti, razzie di ogni genere e cospirazioni, anche attraverso legami lussuriosi "contro-natura" che si farà presto a scoprire (ma di cui non parlo per non rivelare più di quanto ho già scritto), e su cui si pone più volte l'accento. Il sesso, molte volte, viene utilizzato come strumento "di potere" o per soggiogare gli altri, e l'autore non si fa scrupolo di descriverlo, anche con dovizia di particolari, ulteriore differenza, questa, sostanziale con opere mastodontiche della stessa derivazione "Fantasy".

    Bisogna prepararsi ed avere la giusta predisposizione alla lettura del "Trono di Spade". O meglio, come sarebbe stato più giusto titolarlo, con la traduzione "letterale" del titolo in inglese, ovvero "Il gioco dei Troni" che, sono d'accordo sarebbe stato di minore impatto rispetto a quello attuale, ma avrebbe reso certamente meglio l'idea su quanto ci si sarebbe apprestato ad affrontare.
    Come Martin fa dire alla Regina Cersei Lannister Barotheon, "Al gioco del Trono si vince o si muore" e, secondo me, questa è la chiave (ammettiamolo: anche abbastanza ovvia) su cui è stato impostato, e su cui si regge, l'intero racconto.

    Chi pensa (perché magari non ha mai visto la serie TV), che questo sia un romanzo dove i buoni alla fine vincono, solo popolato dagli eroici cavalieri senza macchia, sbaglia, e sono convinto che ne resterà deluso. Più che a Tolkien, per certi versi, questo libro si avvicina agli intrighi di House of Cards.
    Cambiano certo i metodi: qui la gente viene intimidita col pugnale più che con i documenti compromettenti (che pure ci sono, non pensiate), ma la lotta per il potere è, se possibile, pure più spietata.

    Mi sono appassionato davvero alla storia, e ho "consumato" le 800 e più pagine in un baleno, comprando già il secondo volume.
    Sono certo che riempirà tante mie giornate, in maniera appassionante.

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  • 5

    Well written. This book was almost impossible to put down. In the beginning it can be confusing with the various characters but as a reader one becomes invested in the characters and starts to feel at ...continue

    Well written. This book was almost impossible to put down. In the beginning it can be confusing with the various characters but as a reader one becomes invested in the characters and starts to feel attached....then of course they die

    said on 

  • 5

    Ho letto tutti i libri de "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" (prima dell'uscita della serie televisiva), belllissimo, anche se di fantasy nei primi libri c'è ben poco, bisogna avere pazienza. Atte ...continue

    Ho letto tutti i libri de "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" (prima dell'uscita della serie televisiva), belllissimo, anche se di fantasy nei primi libri c'è ben poco, bisogna avere pazienza. Attendo i prossimi...

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