A Heartbreaking Work of Staggering Genius

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Publisher: Pan Macmillan

3.7
(2959)

Language: English | Number of Pages: 400 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Danish , Italian , German , French , Dutch , Spanish , Czech , Portuguese

Isbn-10: 0330484559 | Isbn-13: 9780330484558 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , School & Library Binding , Library Binding , Audio CD , Others , eBook

Category: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
Dave Egger's parents died from cancer within a month of each other when he was 21 and his brother, Christopher, was seven. They left the Chicago suburb where they had grown up and moved to San Francisco. This book tells the story of their life together.
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  • 3

    Ovvero: come fare una geniale operazione di marketing scegliendo un titolo che non c'entra niente, perché il libro non narra i commoventi destini di un Leopardi o di un Beethoven o, per citare persona ...continue

    Ovvero: come fare una geniale operazione di marketing scegliendo un titolo che non c'entra niente, perché il libro non narra i commoventi destini di un Leopardi o di un Beethoven o, per citare personalità più recenti, di un Turing o di un Hawkins, ma è bensì la biografia, sia pure ritoccata da espedienti narrativi, dello stesso autore David Eggers. Ci si potrebbe quindi azzardare a definire il titolo ironicamente metanarrativo, visto che l'opera cui si fa riferimento è il tomo stesso di cui andiamo riferendo e il formidabile genio è l'autore stesso colto da uno dei suoi consueti raptus di megalomania.
    Per quanto riguarda il commento, sarebbe piuttosto superfluo, visto che l'autore sviscera accuratamente temi e genesi del romanzo nella sua lodevole prefazione, ma non me ne sottrarrò in nome del diletto che mi ripropongo di ricavare da tale esercizio mnemonico...
    Si tratta sostanzialmente dell'elaborazione di un doppio lutto, quello per la scomparsa ravvicinata dei genitori, vissuta dal nostro Dave studente ventenne, che si sobbarca in seguito ai due tragici eventi, la tutela e l'educazione del fratellino Toph.
    Il romanzo parte con il botto: un'irrefrenabile epistassi coglie la madre sul divano di casa, in cui da tempo si è autoconfinata; Dave e la sorella si affaccendano freneticamente con tutti gli espedienti a loro conoscenza per bloccare la marea rossa-ma un po' di acido tranexamico e.v non si poteva tentare? - e ogni tanto vengono distratti dal format a premi in onda in tv.
    Già in questa circostanza di emergenza che verrà risolta solo da un ricovero in ospedale -nonostante l'ostinato recalcitrare della malata su questo punto- ci rivela lo spirito dell'opera "spaccacuore": per quanto il destino infierisca crudelmente sulla famiglia Eggers tutti i suoi componenti cercano di esorcizzarlo mantenendo un atteggiamento ironico e affrontando ogni dolorosa incombenza legata alla malattia con spirito di adattamento e senza rinunciare ai piccoli riti della quotidianità, alle piccole gioie e piacevoli consuetudini che si possono ancora ricavare continuando ad accettare la vita e a viverla giorno per giorno nonostante le nefaste prospettive di cui tutti sono consci.
    In seguito, quando Dave e il fratellino, ormai orfani, lasciano i sobborghi di Chicago in cui hanno sempre vissuto per ricostruirsi una vita in California, altri aspetti della vicenda vengono alla luce: un ubriacante senso di libertà dovuto al fatto di dover ricostruire una vita senza punti di riferimento e al tempo stesso la sensazione di essere individui scelti, segnati, destinati a grandi cose per la singolarità stessa della sciagura che li ha colpiti.
    Questo connotato psicologico è ben evidente nel comportamento di Dave: dissoluto e imprudente nei suoi eccessi sessuali ed alcolici, ma al tempo stesso tutore accorto e prudente del piccolo Toph, che tuttavia stordisce con giochi turbolenti, pratica assidua dello sport, presenza costante di amici sceltissimi, canti e scherzi a sazietà. Questo è il suo particolare metodo pedagogico per fargli superare il trauma della perdita e instradarlo su una vita "normale" aliena da derive di "compensazione" autodistruttive.
    Ma le esperienze di Dave certo non si fermano al suo rapporto con Toph: oltre a lavorare, fonda un giornale satirico e inizialmente autofinanziato con un gruppo di coetanei in cui manifesta un profondo spirito iconoclasta, promuovendo iniziative bislacche ma di sicuro effetto, allo scopo di attirare inserzionisti e di portare avanti il suo progetto. Cerca ad esempio di farsi reclutare in un reality show di MTV sia per motivi venali, che per esternare alla nazione il suo atroce dolore di orfano...altra modalità di elaborazione del lutto nella condivisione, perché è cosa nota: un fatto intimo, doloroso e chiuso nel cuore, se manifestato ad altri che ti aiutano a portarne il peso, diventa più sopportabile: cessa a poco a poco di diventare realtà e si trasforma in racconto.
    Nasce tuttavia anche l'esigenza di ritrovare le proprie radici per riaffermare la propria identità: questa operazione è affidata al ritorno di Eggers nella cittadina natale per riprendere contatto con vecchi amici e vecchie fiamme e soprattutto riprendere possesso delle ceneri di sua madre, che spargerà nel lago in una lunga sequenza ricca di ripensamenti e di comiche maldestrie: altro tentativo di esorcizzare il passato, questa volta con atti simbolici e prolungati, quasi che l'esteriorità di una cerimonia possa dare dignità e importanza retrospettiva a chi, con orrore è stato sottratto all'esistenza.
    Certo, qualche effetto collaterale che sfugge via dall'ordine prestabilito di chi tenta di ritrovare un equilibrio imponendosi progetti e vie di fuga c'è sempre : l'autocompatimento che diviene esibizionismo, il narcisismo di chi sente in sé il potere di radere al suolo il mondo e di ricostruirlo a suo piacere...e poi anche quello spiacevole atteggiamento paranoide che ti porta, in virtù delle disgrazie subite, ad essere iperprotettivo e prepotente con gli amici e a vedere potenziali assassini celati dietro ogni angolo...perché se è successa già una cosa tanto imprevedibile e inaudita come perdere i genitori nel giro di poche settimane, allora siamo nel mirino della malasorte.
    Che dire di più? Siamo di fronte ad un libro ricchissimo di temi, che oltre a quanto detto tocca molto da vicino problemi legati a tutta una generazione di giovani intellettuali americani che nel corso degli anni novanta, cercarono di svecchiare l'establishement, e di svelare i trucchi che usava per abbindolare l'opinione pubblica.
    Nonostante la delicatezza dei temi trattati e pur con qualche caduta di tensione narrativa il libro si avvale di uno stile a tratti esilarante, molto vicino alla lingua parlata e sempre piacevole.
    Non penso che Eggers abbia condizionato con questo libro il presente e il futuro della narrativa americana (come grida Zadie Smith dalla copertina della mia edizione) ma è probabile che abbia raggiunto lo scopo dell'opera: quello di ottenere la catarsi della sua tragedia personale e un bel mucchietto di meritati verdoni.

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  • 0

    Troppo dispersivo, non sono riuscita a concentrarmi.
    Tragico e comico si fondono in modi interessanti e grotteschi, molti passaggi sono divertenti. In generale però il flusso di coscienza del protagon ...continue

    Troppo dispersivo, non sono riuscita a concentrarmi.
    Tragico e comico si fondono in modi interessanti e grotteschi, molti passaggi sono divertenti. In generale però il flusso di coscienza del protagonista è dispersivo e molte pagine sembrano scritte senza uno scopo preciso.

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  • 3

    Siamo tragici, insoliti e vivi.

    Avete mai sentito un nome più adorabile?
    Si scrive Toph, si legge Tòf e non so per quale associazione mentale io penso subito a una caramella mou. Ecco, Toph - che assomiglia a River Phoenix - sa di c ...continue

    Avete mai sentito un nome più adorabile?
    Si scrive Toph, si legge Tòf e non so per quale associazione mentale io penso subito a una caramella mou. Ecco, Toph - che assomiglia a River Phoenix - sa di caramella mou, di buono, di appiccicoso e di dolce, anche se suo fratello Dave insiste che il suo berretto costantemente alla rovescia puzzi di piscia.
    Hanno un sacco di regole serie, quei due, per essere due giovani liberi in grado di cominciare ogni giorno col mondo che conosciamo e di distruggerlo entro le nove, le dieci del mattino. E con il frisbee danno spettacolo.
    Quando Toph non c'è, però, Dave da solo si incarta.

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  • 4

    Io sono viva.

    ... in caso contrario, questa potrebbe essere la storia dei miei figli.
    Uno, venticinquenne, per il quale la vita è una dispensa: bisogna raccogliere di tutto, a piene mani. Anche l'erba cipollina che ...continue

    ... in caso contrario, questa potrebbe essere la storia dei miei figli.
    Uno, venticinquenne, per il quale la vita è una dispensa: bisogna raccogliere di tutto, a piene mani. Anche l'erba cipollina che dà sapore.
    Il piccolo, tredici anni, che si lascia guidare, trasportare, trascinare.
    Due folli.
    Per fortuna, anche il mio colesterolo è ancora sotto controllo.

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  • 4

    Una famiglia viene sconvolta da un duplice lutto e il ventiduenne Dave si trova a fare da madre e padre al fratellino Toph. Ma Dave riesce a tramutare un evento devastante nell'inizio di una nuova p ...continue

    Una famiglia viene sconvolta da un duplice lutto e il ventiduenne Dave si trova a fare da madre e padre al fratellino Toph. Ma Dave riesce a tramutare un evento devastante nell'inizio di una nuova possibilità, una nuova vita carica di libertà.
    Scritto in un modo impertinente, particolare, fuori dagli schemi, efficace, in alcuni momenti un po' irritante , con un ritmo incalzante, a volte ubriacante, capace di produrre emozioni a profusione .

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  • 2

    Se è vero, ed è vero, che non si dovrebbe giudicare un libro dalla copertina
    è altrettanto vero che non lo si dovrebbe giudicare dal titolo.
    "L'opera struggente di un formidabile genio" è un titolo fa ...continue

    Se è vero, ed è vero, che non si dovrebbe giudicare un libro dalla copertina
    è altrettanto vero che non lo si dovrebbe giudicare dal titolo.
    "L'opera struggente di un formidabile genio" è un titolo fantastico.
    Erano anni che volevo leggere questo libro di Dave Eggers spinto dalla trama,
    dalle recensioni, dalla fama dell'autore e.... dal titolo!
    Purtroppo il risultato è inferiore alle attese. Eggers scrive bene, la storia è carina
    (in gran parte autobiografica) ma i tempi morti sono troppi e a volte l'autore
    si lascia andare ad un lavoro autocontemplativo scrivendo frasi incomprensibili
    solo per far vedere quanto è bravo e colto e spiritoso e......
    Il libro è confuso, prolisso e alquanto noioso.
    Tocca mille temi senza approfondirne nessuno.
    Qui e là si intravede una luce ma è solo una mera illusione.
    Più volte sono stato tentato di abbandonare la lettura ma questo va contro
    il mio "Modus operandi" e quindi, seppur con fatica l'ho teminato.
    Anche per poterlo giudicare compiutamente.
    E il giudizio non può che essere negativo.

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  • 4

    Un punto di vista di come si veda il mondo

    Divertente e nello stesso tempo emozionante questo romanzo autobiografico, un affresco certo insolito e fluviale, in taluni sprazzi anche coinvolgente. la storia raccontata da Eggers nel libro è, lett ...continue

    Divertente e nello stesso tempo emozionante questo romanzo autobiografico, un affresco certo insolito e fluviale, in taluni sprazzi anche coinvolgente. la storia raccontata da Eggers nel libro è, letteralmente, la sua storia, l'A. prende i pezzi di uno specchio rotto e, al posto di piangerci sopra, ride del loro riflesso. Un mondo spaccato ed infranto, che diventa possibilità per mille possibilità. Il punto dove tutti si interrompono e muoiono diventa l'inizio, l'avvio per trovare, con un'inedità sincera profondità, il gusto per un altro vivere. Così, quando i confini svaniscono e i riferimenti si confondono, rimane una pulsante prospettiva, così densa ed appassionata, da far innamorare del tempo rimasto.

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  • 3

    Kid A

    Dopo tanti anni non ho ancora capito se i Radiohead mi piacciono o no. Tra cd e vinili ho tutta la loro discografia, eppure....Kid A per esempio quando uscì mille anni fa lo trovai pretenzioso, poi an ...continue

    Dopo tanti anni non ho ancora capito se i Radiohead mi piacciono o no. Tra cd e vinili ho tutta la loro discografia, eppure....Kid A per esempio quando uscì mille anni fa lo trovai pretenzioso, poi anni dopo lo trovai geniale, adesso lo trovo un bel disco con dei pezzi splendidi e altri noiosi alla morte. Un po' come questo libro di Dave Eggers, che a tratti si è fatto leggere con entusiasmo e a tratti ha annoiato, invogliandomi a saltare pagine. Tre stelle di media.

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