A Thousand Splendid Suns

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Publisher: Riverhead Books

4.4
(18055)

Language: English | Number of Pages: 432 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Italian , Chi simplified , Norwegian , Dutch , Swedish , Spanish , French , Chi traditional , Catalan , Portuguese , Japanese , Slovenian , Finnish , Danish , Korean , Russian

Isbn-10: 073948950X | Isbn-13: 9780739489505 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , Audio CD , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
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  • 5

    Il mio preferito

    Ero una ragazza a cui non piaceva leggere.....povera me. Non ricordo l'anno di inizio ma una volta letto questo splendore, me ne sono innamorata. Mi ha iniziata alla lettura e gliene sarò grata a vita ...continue

    Ero una ragazza a cui non piaceva leggere.....povera me. Non ricordo l'anno di inizio ma una volta letto questo splendore, me ne sono innamorata. Mi ha iniziata alla lettura e gliene sarò grata a vita. Il mio preferito.

    said on 

  • 4

    Bello e avvincente, due aggettivi che di solito vanno più d'accordo con romanzi frutto unicamente della fantasia. In questo caso la storia che fa da sfondo, come nell'opera precedente di Hosseini, è l ...continue

    Bello e avvincente, due aggettivi che di solito vanno più d'accordo con romanzi frutto unicamente della fantasia. In questo caso la storia che fa da sfondo, come nell'opera precedente di Hosseini, è la tragica realtà dell'Afghanistan degli ultimi 40 anni, fatti di guerre interne e occupazioni militari, di diritti calpestati e di grande povertà. Con un focus particolare sulla condizione della donna, che di diritti ne ha forse meno di tutti.
    Ma da questa storia si coglie anche la dignità di un popolo, l'orgoglio di chi non si rassegna, e fa vincere la vita.

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  • 5

    merita davvero tutte le cinque stelle. stile mai pesante, racconta una storia drammatica, in un contesto storico maledettamente vero, che purtroppo conosciamo fin troppo bene: la guerra civile in Afgh ...continue

    merita davvero tutte le cinque stelle. stile mai pesante, racconta una storia drammatica, in un contesto storico maledettamente vero, che purtroppo conosciamo fin troppo bene: la guerra civile in Afghanistan e la presa di potere dei telebani e come l'Afghnistan era già diviso tra la modernità "occidentale" (per quanto riguarda le donne) e le tradizioni del paese. notate che non le ho definite nè islamiche o musulmane, nè mediorientali, ma ho messo occidentali per far capire che il problema forse è tutto lì. un paese che vuole far parte del mondo, ma forse ha paura... chi lo sa cosa passa nella testa di chi vorrebbe il proprio paese povero non solo economicamente, ma anche culturalmente...

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  • 5

    “Non si possono contare le lune che brillano sui suoi tetti, né i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri”.

    Due donne, Mariam e Laila. La prima è una figlia illegittima di un ricco uomo d’affari che a quindici anni è costretta da suo padre a sposare un uomo più grande di lei di trent’anni. Laila nasce molti ...continue

    Due donne, Mariam e Laila. La prima è una figlia illegittima di un ricco uomo d’affari che a quindici anni è costretta da suo padre a sposare un uomo più grande di lei di trent’anni. Laila nasce molti anni dopo Mariam, nell’Aprile del 1978. E’ intelligente, carismatica e da sempre coltiva dentro di sé un sogno segreto: avere un futuro in un paese come l’Afghanistan, perennemente martoriato dalle guerre e dalla violenza.
    Due donne opposte, sia dal punto di vista caratteriale che anagrafico che s’incontrano a causa della guerra e che si uniscono alla ricerca di quella libertà che nel loro paese a una donna non è concessa.
    Se “il cacciatore di aquiloni” mi ha sconvolta dentro, questo lo ha fatto ancora di più. Essere nate donne in un paese islamico e per di più in tempo di guerra sono due delle disgrazie più grandi che possono capitare a un essere umano.
    Mariam oltre al fatto di essere nata donna porta con sé anche l’onta di essere una figlia nata da un rapporto fuori dal matrimonio(di conseguenza frutto del peccato), Laila invece ha la sfortuna di perdere la sua famiglia a causa della guerra. Entrambe sono due donne alla disperata ricerca d’amore, Mariam da parte del padre che non l’ha mai riconosciuta, Laila da parte del suo primo e unico amore, l’amico d’infanzia Tariq.
    Entrambe saranno costrette a pagare amaramente questo estremo bisogno d’amare e di essere amate, ma la loro forza e la loro speranza in un futuro migliore le porterà a combattere fino all’ultimo respiro.
    Una storia che mi ha commossa profondamente, la storia di due donne offese, umiliate, annullate da una visione purtroppo tristemente arcaica che ancora al giorno d’oggi alcuni paesi e alcuni credi religiosi portano avanti.
    Un libro dolorosamente bello, a mio modesto parere superiore all’altrettanto bellissimo “il cacciatore di aquiloni”.
    Forse è ora che tutti quanti noi ci domandassimo cosa possiamo fare per migliorare questo mondo. Hosseini nel suo piccolo l’ha fatto, portando alla luce una situazione che ogni uomo che si rispetti e si ritenga tale non può e non deve più accettare.
    Da far leggere nelle scuole.

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  • 2

    Troppo documentario e poco romanzo

    Il libro racconta la vicenda di due donne molto diverse che inizialmente conducono la loro vita su binari paralleli destinati tuttavia, ad incrociarsi.
    Mariam è sempre stata considerata tra gli ultimi ...continue

    Il libro racconta la vicenda di due donne molto diverse che inizialmente conducono la loro vita su binari paralleli destinati tuttavia, ad incrociarsi.
    Mariam è sempre stata considerata tra gli ultimi, una harami, figlia illegittima e la madre la educa da subito ad essere considerata una nullità, in primis in quanto donna e in secondo luogo poiché nata all'infuori del matrimonio.
    Laila invece, è più giovane appartiene ad un'altra generazione è una figlia amata, istruita con una famiglia unita, con un migliore amico che la protegge dai bulli del quale si innamora e un futuro che si prospetta positivo. Tuttavia, anche lei come Mariam ha un rapporto problematico con la madre per la quale non esiste.
    Mi spiace dover essere una voce fuori dal coro, ma la tentazione di lasciar perdere questa lettura l’ho avuta più volte.
    Interessantissima la descrizione delle condizioni di vita delle donne in Afghanistan. Il libro, a parte qualche lungaggine qui e là, si fa leggere, la storia è sicuramente commovente, ben riuscita, ma, a mio modestissimo e personale avviso, manca il pathos, come se fosse stata costruita a freddo, più per scrivere una denuncia, assolutamente da condividere peraltro, su trent'anni di vita afghana.
    Del resto le minuzie di dettagli sull'evoluzione politica degli avvenimenti sta proprio ad indicare l'aspetto giornalistico, quasi da documentario storico del romanzo stesso; come se all'autore premesse soprattutto privilegiare questo aspetto (ed ovviamente non è assolutamente un difetto, ma non lo rende un romanzo capolavoro).
    Quindi, tirando le somme, lo schema narrativo, anche se efficace, è semplice: maltrattamenti alle donne + guerra in Afghanistan + attentati dell'11 settembre = lacrime e successo garantito!
    Un libro da leggere, ma che non mi ha entusiasmato.

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  • 5

    Piacevole nella forma e nei contenuti

    Mariam e Laila sono due donne di età ed origini diverse, portate dalla vita e dalla guerra ad un destino comune di infelicità e segregazione. Oltre alla narrazione scorrevole, ho apprezzato molto anc ...continue

    Mariam e Laila sono due donne di età ed origini diverse, portate dalla vita e dalla guerra ad un destino comune di infelicità e segregazione. Oltre alla narrazione scorrevole, ho apprezzato molto anche i contenuti del romanzo: non solo viene fornita una descrizione sulla condizione femminile in un paese dove vige l'integralismo islamico, ma viene data anche una chiara fotografia dagli anni '70 ad oggi sulle vicende storiche e culturali che hanno portato l'Afghanistan alla recente situazione politica che tutti conosciamo dopo l'11 settembre.
    Insomma, bello ed interessante. Sicuramente consigliato.

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