A Wild Sheep Chase

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Publisher: The Harvill Press (Panther)

4.0
(4359)

Language: English | Number of Pages: 308 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi simplified , Chi traditional , Spanish , Portuguese , Japanese , French , German , Italian , Russian , Dutch , Finnish , Latvian , Slovenian , Polish

Isbn-10: 1860467180 | Isbn-13: 9781860467189 | Publish date: 

Translator: Alfred Birnbaum

Also available as: Hardcover , Audio CD , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
As with many of Haruki Murakami's novels, the plot curdles with complex diversity only to be resolved by a collision between wild fantasy and outright slapstick. A Wild Sheep Chase refers aptly to the tradition of cool but kitsch detective sagas. Except here, the metaphoric goose is now a literal sheep with a distinctive marking; an urban myth with the promise of immortality.

The anonymous narrator is a mild-mannered thirtysomething with a more than understanding attitude--things happen because they are supposed to and there's no sense standing in the way of progress or nature. It takes the disappearance of a friend and some gentle intimidation from a right wing conglomerate to break the pattern of apathy and send him off on his adventure.

Murakami's detail of the most mundane situations makes his lead character endearing. Those who've read Murakami before will recognise that certain empathy for the strange thoughts and rituals that are now hallmarks of his wry humour. Although an unlikely hero, the quest for a missing friend and the support of a lover with mysterious ears takes him off in search of the elusive sheep in a bizarre adventure--danger and absurdity hindering every movement. --David Trueman

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  • 5

    Murakami non delude mai!

    cosa aggiungere alle recensioni precedenti, vediamo...
    ...sicuramente non una lettura semplice, fatta di piccole cose, piccoli particolari che li per li possono sembrare superflui ma che a fine libro ...continue

    cosa aggiungere alle recensioni precedenti, vediamo...
    ...sicuramente non una lettura semplice, fatta di piccole cose, piccoli particolari che li per li possono sembrare superflui ma che a fine libro ti danno un senso di completezza, come un puzzle da 2000 pezzi di cui nessuno superfluo. Nonostante tutto è stato il Murakami più veloce che abbia mai letto e fino adesso il migliore, quello che mi ha lasciato la fatidica domanda "e adesso che è finito???perchè è finito???"
    Da leggere prima di Dance Dance Dance.

    said on 

  • 4

    Se non si vuole passare tutta la vita alla spasmodica ricerca di qualcosa di inutile, bisogna impegnarsi al massimo per tenere a bada la "pecora".
    I piccoli piaceri della vita, musica, sesso, fumo, al ...continue

    Se non si vuole passare tutta la vita alla spasmodica ricerca di qualcosa di inutile, bisogna impegnarsi al massimo per tenere a bada la "pecora".
    I piccoli piaceri della vita, musica, sesso, fumo, alcol, animali, natura, in questo libro, più che in altri di Murakami, sono investiti del ruolo di CURA contro il grande male della debolezza e dell'incapacità cronica di sfuttare al meglio le proprie caratteristiche ed i propri talenti, disorientati dalla deriva di una società senza più riferimenti.

    Non è certo un libro passatempo.

    said on 

  • 4

    Questo è uno dei primissimi romanzi scritti da Murakami, e si sente. Con questo non voglio dire che non mi sia piaciuto, tutt'altro: non solo mi è piaciuto, ma l'ho anche divorato! Ma se si fa il conf ...continue

    Questo è uno dei primissimi romanzi scritti da Murakami, e si sente. Con questo non voglio dire che non mi sia piaciuto, tutt'altro: non solo mi è piaciuto, ma l'ho anche divorato! Ma se si fa il confronto con altri romanzi più maturi l'impressione è appunto che sia una versione più acerba e meno sicura di quello che, nei romanzi di Murakami, solitamente piace. In effetti il romanzo contiene tutti gli elementi tipici: la solitudine, l'incomunicabilità, il surreale (più adatto questo aggettivo che non "soprannaturale") che irrompe nella realtà senza che ci siano grossi sconvolgimenti, la famosa "dimensione onirica" che è tanto peculiare. Per leggere con profitto Murakami bisogna disporsi mentalmente non solo alla sospensione dell'incredulità, ma anche a non voler per forza tutte le risposte. Di cose rimaste in sospeso ce ne sono anche qui, ma secondo me non è assolutamente importante saperle. Nel romanzo nessuno dei protagonisti ha nome, sono tutti caratterizzati dall'essere qualcosa per qualcun altro ("la mia ragazza", "il mio socio"), oppure da un soprannome (Il professor Pecora, il Sorcio); anche la voce narrante, il protagonista principale, non ha nome, e non lo scopriremo mai. Lo stile è quello tipico di Murakami, piano, dolce e rarefatto. Credo che questo romanzo faccia parte di una serie in cui comunque c'è il tema comune della pecora (possono essere letti indipendentemente e credo gli altri non siano stati tradotti), e si rivela collegato anche al posteriore Dance dance dance...a saperlo prima li avrei letti insieme.

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  • 4

    Idea molto originale

    L'autore non si smentisce e propone una storia molto particolare pur non essendo ai livelli di "1Q84". Evito accuratamente di mettere dettagli "spoiler", ma ammetto che un passaggio, quasi alla fine, ...continue

    L'autore non si smentisce e propone una storia molto particolare pur non essendo ai livelli di "1Q84". Evito accuratamente di mettere dettagli "spoiler", ma ammetto che un passaggio, quasi alla fine, mi ha lasciato un pà di tristezza.

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  • 3

    E' il primo libro di Murakami che leggo e, finale a parte, non mi è affatto dispiaciuto. La storia è molto surreale e mi ha coinvolto moltissimo; il protagonista è un giovane agente pubblicitario che, ...continue

    E' il primo libro di Murakami che leggo e, finale a parte, non mi è affatto dispiaciuto. La storia è molto surreale e mi ha coinvolto moltissimo; il protagonista è un giovane agente pubblicitario che, a causa di un misterioso personaggio, si trova "catapultato" nella ricerca di una pecora "speciale" in grado di impossessarsi delle persone e renderle carismatiche a livelli inimmaginabili. Alcune situazioni sono davvero inverosimili (vedi la ragazza del protagonista che ha delle orecchie bellissime in grado di attrarre! )ma, come dicevo, questo surrealismo ti conquista, ti coinvolge e ti fa proseguire con passione la lettura. Unica pecca è il finale che "quasi" non ho capito e che, comunque, mi ha lasciato una sensazione del tipo "sedotto e abbandonato". Sicuramente leggerò altri libri dello stesso autore.

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  • 4

    Murakami classico

    Fra i tanti romanzi di Murakami questo è da leggere se hai già una certa esperienza del senso onirico e irreale dell'autore.
    C'è il ritorno dell'Uomo pecora, uno dei personaggi che mi ha più affascina ...continue

    Fra i tanti romanzi di Murakami questo è da leggere se hai già una certa esperienza del senso onirico e irreale dell'autore.
    C'è il ritorno dell'Uomo pecora, uno dei personaggi che mi ha più affascinato di Dance Dance Dance.
    È un libro che ti cerca: quando è il momento giusto potrai leggerlo cogliendo tutte le pause e le deviazioni dal mondo reale.
    Mi resta sempre quel senso di inadeguatezza, come di non aver colto il significato ultimo, il messaggio per il lettore...

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  • 2

    Va be', lui ha sempre la capacità, sorprendente, visto quanto la scrittura è piana, di tenerti uncinato. Ma l'abilità non basta. Libro datato? Già visto se si è letto un po' di libri suoi? Comunque in ...continue

    Va be', lui ha sempre la capacità, sorprendente, visto quanto la scrittura è piana, di tenerti uncinato. Ma l'abilità non basta. Libro datato? Già visto se si è letto un po' di libri suoi? Comunque inutile

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  • 4

    Onirico

    Si dovrebbe far fatica a stare dietro ad una trama fatta di realtà e sogno ma con Murakami e' facile.Ti cattura con i paesaggi asettici di una grande metropoli e le maestose montagne dell'Hokkaido.E p ...continue

    Si dovrebbe far fatica a stare dietro ad una trama fatta di realtà e sogno ma con Murakami e' facile.Ti cattura con i paesaggi asettici di una grande metropoli e le maestose montagne dell'Hokkaido.E poi stravolge tutto con una entità reale (o è' solo una proiezione di un sogno?) la pecora ( essere mite per eccellenza) che diventa qualcosa di alieno e malvagio e si impossessa di anime semplici per dominare il mondo.la domanda alla fine è' sempre la stessa: ma cosa avrà voluto dirci l'autore? Siamo in balia di forze superiori che ci manovrano come burattini o tutto ciò è' solo un parto della nostra mente? ***

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