A balada do mar salgado

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Editor: Pixel

4.4
(1096)

Language: Português | Number of Páginas: | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Spanish , Italian , French , Catalan

Isbn-10: 8500019174 | Isbn-13: 9788500019173 | Data de publicação: 

Category: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , Travel

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  • 4

    Notizie da Escondida

    Partiamo da un assunto semplice: di teatro io non capisco un accidenti. Non fosse che mia madre ama Eduardo De Filippo e Gilberto Govi(ergo mi ha costretto a vedere qualcosa da ragazzino) si potrebbe ...continuar

    Partiamo da un assunto semplice: di teatro io non capisco un accidenti. Non fosse che mia madre ama Eduardo De Filippo e Gilberto Govi(ergo mi ha costretto a vedere qualcosa da ragazzino) si potrebbe pacificamente dire che non saprei nemmeno di cosa si stia parlando. Da imbattibile sproloquiatore di professione però, le ovvietà le afferro tutte. Parto quindi da una di queste, prendendola alla lontana come al solito. Una delle particolarità del teatro che mi "arrivano" di più sono i suoi personaggi: non necessitano di una collocazione precisa, fedele, realistica. Vivono incollati sulla scenografia se necessario, oppure aleggiano su di essa come fantasmi. Sono fuori dal tempo, e anche i loro spazi sono "fuori" da leggi fisiche. Dico ciò perché credo che le sensazioni che mi hanno "intrappolato" nelle pagine di "Una ballata del mare salato" si avvicinino parecchio a questo. Ciò che ha reso la mia - tardiva, ahimè - lettura di Pratt così avvolgente è il fatto che inevitabilmente, sin dalle prime pagine, hai la sensazione che quella che Corto vive sul Pacifico e le sue isole sia un'avventura approntata per la tua anima. Hugo Pratt non rinuncia a nessun elemento del racconto di avventura, e si potrebbe dire che la trama della Ballata sia degna del miglior Romanzo Di Avventura di sempre. Quello che goffamente cerco di dire, però, è che non è tutto lì: in questo fumetto c'è tutto ciò che che rende "avventura" l'intera esperienza umana. L'amicizia, la dignità, il mistero, l'amore, la morte, il trascendente, l'inatteso, la follia. Basta così? Manco per niente. Non saprei dire se in Corto Maltese ci sia più poesia sulle tavole o nelle parole. C'è un ultimo enigma, quello che proprio non riesco a spiegare, se non fosse abbastanza: quella straordinaria, perfetta, inspiegabile malinconia che attraversa ogni pagina e ogni parola. Quello sciabordare di risacca, quel profumo di mare che senti soltanto lì, su Escondida.

    dito em 

  • 1

    sarò sincera: non è il mio genere. e mi renderò impopolare: non credo che questo sia un caposaldo del fumetto. belli i disegni, bella l'ambientazione, ma non sopporto che gli indigeni parlino venezian ...continuar

    sarò sincera: non è il mio genere. e mi renderò impopolare: non credo che questo sia un caposaldo del fumetto. belli i disegni, bella l'ambientazione, ma non sopporto che gli indigeni parlino veneziano, che non si capisca per quale motivo scattino dei sentimenti, che non si capiscano gli intrighi tra la guerra, i militari e i pirati, che i due ragazzi protagonisti sembrino dei completi imbecilli. tutto repentino, zero psicologia dei personaggi, dialoghi arraffazzonati. ma poi, oh, non è il mio genere e non l'ho letto con passione, quindi sicuramente non avrò capito nulla.

    dito em 

  • 4

    Suggestivo e avvincente come i luoghi che descrive. Si tratta della prima avventura di Corto Maltese pubblicata, ambientata negli arcipelaghi intorno alla Nuova Guinea, a cavallo tra il 1914 e il 1915 ...continuar

    Suggestivo e avvincente come i luoghi che descrive. Si tratta della prima avventura di Corto Maltese pubblicata, ambientata negli arcipelaghi intorno alla Nuova Guinea, a cavallo tra il 1914 e il 1915. Loschi e sinistri avventurieri, giovani ereditiere, militari disertori, pirati e indigeni (che parlano in veneto!), nel contesto di una storia affascinante, sullo sfondo storico dell'incipiente primo conflitto mondiale, cui il testo rimanda di continuo grazie a una fitta rete di puntuali e dettagliati riferimenti a fatti e figure reali.

    dito em 

  • 3

    tre stelle e mezzo.

    E' un signor fumetto, non discuto. Molto coinvolgente la storia, a cui non manca l'avventura e la suspense.
    Purtroppo io non sono un'amante del genere: fin da bambina non ho mai amato i pirati e le sc ...continuar

    E' un signor fumetto, non discuto. Molto coinvolgente la storia, a cui non manca l'avventura e la suspense.
    Purtroppo io non sono un'amante del genere: fin da bambina non ho mai amato i pirati e le scorribande a mare aperto. Devo ammettere però, che Corto Maltese, ha molto fascino e Pratt è riuscito a farmelo piacere.

    dito em 

  • 4

    Sto rileggendo in maniera sparsa un po' di storie di Corto Maltese (ai miei tempi non si chiamavano ancora graphic novel), per prepararmi a condurre una serata in suo onore. “Una ballata del mare sala ...continuar

    Sto rileggendo in maniera sparsa un po' di storie di Corto Maltese (ai miei tempi non si chiamavano ancora graphic novel), per prepararmi a condurre una serata in suo onore. “Una ballata del mare salato” segna la nascita del personaggio più fortunato e popolare di Hugo Pratt quando – siamo nel 1967 – neppure Julio Iglesias si azzardava a cantare sono un pirata sono un signore.
    “Meticcio mediterraneo” (la definizione è di Marco Steiner), Corto Maltese che nel gergo gitano starebbe per “svelto di mano” nasce, presumibilmente nel 1887, a La Valletta da un marinaio contrabbandiere della Cornovaglia e da un'andalusa, viene cresciuto a Cordoba e per tutto il primo quarto del '900 incrocerà la Storia in ogni angolo del mondo deputato all'avventura quando non all'esotico.
    “Gentiluomo di fortuna” (la definizione è di Hugo Pratt, 1927-1995, veneziano nato per caso a Rimini, figlio di un militare di carriera di origine inglese e di un'ebrea sefardita convertita, vita appena un pelo meno avventurosa di quella di Corto, vagabondaggi in Africa, un ventennio in Argentina e soggiorni in Francia, Inghilterra e Svizzera), berretto da marinaio basette e orecchino, Corto Maltese fa il pirata e il contrabbandiere, frequenta tipacci di ogni sorta – anche e soprattutto un altro pirata psicopatico che si chiama Rasputin ed è la copia conforme del “guru” di Nicola II – e sta indefettibilmente dalla parte dei più deboli.
    Qui, in questa sua prima avventura, Corto batte i Mari del Sud al servizio abbastanza indisciplinato – l'onore e l'amicizia contano più del bottino – di un misterioso “Monaco”, capopirata e signore della misteriosa isola Escondida, incrociando i giovani ereditieri naufraghi Pandora e Cain Grosvenore, soccorsi e tenuti prigionieri per un riscatto (e già ci sono, metabolizzati, l'isola misteriosa e i figli del capitano Grant di Verne), canachi che parlano in veneziano (Venezia compare in tutte le storie di Pratt), tedeschi, inglesi, giapponesi, mostri marini, cannibali, zattere, catamarani e cannoniere. Siamo alla vigilia della prima guerra mondiale, ed echi di guerra marchiano queste scorrerie che si concludono con una fucilazione, un'agnizione e un addio.
    Che dirne? Che la “linea chiara” di Pratt è quella di un maestro, e che la sceneggiatura al cinema si definirebbe di ferro. Che dopo Salgari dalle nostre parti non avevamo letto un'avventura così piena e totalizzante, e anzi che quella di Pratt è un'avventura più colta e aperta a ogni esito, anche e soprattutto misterico-esoterico, rispetto a quelle della “tigre della magnesia” veronese.
    In questa “Ballata del mare salato” per esempio circolano, citati o “infusi” a dare sapore alla mistura, London e Conrad e Maugham e Melville e Stevenson, per tacere del cinema di John Huston.
    Corto Maltese è infine personaggio perfetto per l'immaginario giovanile di quegli anni che si compendiano sessantottini. Dandy e snob (aristocratico di ventura sine nobilitas), eccentrico e minoritario, votato all'altrove in spregio al qui, alla sconfitta piuttosto che alla vittoria, al nomadismo rispetto alla stanzialità, alla fuga piuttosto che alla presenza, all'addio piuttosto che all'amore coronato (un sospetto dannunziano: non amo che le rose che non colsi), il marinaio di Pratt è un Indiana Jones meno gaglioffo e più sfaccettato. Stupisce che il cinema dei grandi numeri non si sia accorto di lui.

    dito em 

  • 5

    Letteratura disegnata

    Il maestro Hugo Pratt ci regala una meravigliosa avventura a fumetti ambientata nell'Oceano Pacifico in cui fa la sua prima apparizione il leggendario Corto Maltese, gentiluomo di fortuna romantico, ...continuar

    Il maestro Hugo Pratt ci regala una meravigliosa avventura a fumetti ambientata nell'Oceano Pacifico in cui fa la sua prima apparizione il leggendario Corto Maltese, gentiluomo di fortuna romantico, misterioso, enigmatico e malinconico.
    Una ballata del mare salato, oltre a essere un'avvincente avventura di pirati e corsari nei mari del Pacifico agli albori del primo conflitto mondiale, è anche il viaggio di formazione dei cugini Pandora e Cain.
    L'essenziale e nel contempo intenso tratto di Pratt immerge il lettore in un'eccezionale atmosfera poetica, dando vita così a un capolavoro assoluto della storia del fumetto.
    Divertente la trovata di far parlare gli indigeni in veneto.

    dito em 

  • 5

    Avventuroso

    Nel suo genere un gran bel fumetto, di ampio respiro, con molta avventura, molti dialoghi e personaggi. Forse il capolavoro di Hugo Pratt e del suo Corto Maltese. Dà la stessa soddisfazione di un buon ...continuar

    Nel suo genere un gran bel fumetto, di ampio respiro, con molta avventura, molti dialoghi e personaggi. Forse il capolavoro di Hugo Pratt e del suo Corto Maltese. Dà la stessa soddisfazione di un buon romanzo d'avventura, in quanto la lunghezza, tutto sommato considerevole, consente di immedesimarsi come di solito si fa con i bei romanzi e più raramente con i fumetti, che per la brevità del tempo necessario per arrivare alla fine più difficilmente consentono un immersione nella storia pari a quella della pagina di un libro non a fumetti.

    dito em 

  • 5

    "Una ballata del mare salato" penso sia stato il primo fumetto "serio e da adulti" che io abbia mai letto e ci sono particolarmente affezionato proprio per questo motivo. Lo stile del disegno, la stor ...continuar

    "Una ballata del mare salato" penso sia stato il primo fumetto "serio e da adulti" che io abbia mai letto e ci sono particolarmente affezionato proprio per questo motivo. Lo stile del disegno, la storia, i personaggi...era tutto un mondo nuovo per me.
    Questa versione romanzo non solo è riuscita a darmi le stesse emozioni, ma è stato un po' come guardare il proprio film preferito con tutti i contenuti speciali e le scene tagliate.

    Se anche voi amate questo strano pirata solitario, lasciatevi trasportare dalle dolci acque del Pacifico e che Mao vi accompagni.

    dito em 

  • 5

    Corto, Corto...
    La più bella, la più affascinante delle meravigliose avventure del marinaio. Un capolavoro che ho scoperto sul libro di letteratura italiana del liceo e che ho preso in mano appena ho ...continuar

    Corto, Corto...
    La più bella, la più affascinante delle meravigliose avventure del marinaio. Un capolavoro che ho scoperto sul libro di letteratura italiana del liceo e che ho preso in mano appena ho potuto... e mai davvero lasciato.

    dito em 

  • 5

    Vento caldo.

    Una letteratura disegnata che fa viaggiare, e sognare, quella di Pratt. In questo volume ho trovato il mio mare, la mia sabbia e i miei gabbiani, le fresche sere, il sole, e, soprattutto, un "vento ca ...continuar

    Una letteratura disegnata che fa viaggiare, e sognare, quella di Pratt. In questo volume ho trovato il mio mare, la mia sabbia e i miei gabbiani, le fresche sere, il sole, e, soprattutto, un "vento caldo" e tanta avventura, che, lentamente, mi hanno accompagnato per tutto il viaggio. Stupendo.

    dito em 

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