A ciascuno il suo

La biblioteca di Repubblica-Novecento, 30

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

4.0
(4278)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 127 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: 8481304913 | Isbn-13: 9788481304916 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Paperback , Altri , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Tascabile economico , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Uscito nel 1966, A ciascuno il suo è l'esito più compiuto e affascinante di quella originalissima contaminazione fra romanzo giallo e romanzo di denuncia civile che caratterizza mirabilmente la prima fase della produzione di Leonardo Sciascia. Con uno stile secco, privo del benché minimo compiacimento letterario o retorico, l'autore racconta una storia di sangue e corruzione in un paese della Sicilia, facendo a poco a poco emergere senza mezzi termini la rete di complicità, vigliaccherie, opportunismi che consente la perpetuazione di uno stato di cose intollerabile.Il medico e il farmacista del paese vengono uccisi con una messa in scena che vorrebbe far pensare al delitto passionale. Ma il professor Laurana, amico del medico, viene a conoscenza di fatti che inducono a sospettare ben altro, e prende a indagare per suo conto, arrivando a individuare il responsabile nella persona di un potente notabile democristiano, l'avvocato Rosello, che vedeva minacciati dal medico i suoi numerosi traffici illeciti. Gli sforzi del professore, però, risulteranno tragicamente vani, e Rosello si fidanzerà con la bella vedova del dottore, sancendo così la sua vittoria definitiva.La Sicilia di questo romanzo, tramite per Sciascia della dolorosa contemplazione di un Male immedicabile, ci assale con l'evidenza sfacciata del suo essere totalmente abbandonata a se stessa, priva di qualsivoglia difesa giudiziaria, preda inerme di un potere malavitoso inteso solo a perpetuare se stesso: un monito fortissimo e insieme sfiduciato, e proprio per questo terribilmente, angosciosamente vero.
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  • 5

    Breve romanzo che è un piccolo capolavoro di perfezione e atmosfere. Pochi come Sciascia riescono a farci immergere nella sicilianità delle situazioni, è una storia locale, ma è solo un microcosmo che ...continua

    Breve romanzo che è un piccolo capolavoro di perfezione e atmosfere. Pochi come Sciascia riescono a farci immergere nella sicilianità delle situazioni, è una storia locale, ma è solo un microcosmo che ne replica la realtà nazionale, dove la corruzione è il motore della società.
    Bella la figura del protagonista, puro e onesto, purtroppo per lui.
    Dialoghi freschi e testo scorrevolissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Sciascia è un maesto della letteratura del 900, il suo modo di raccontare la Sicilia e i siciliani è unico perchè è in grado di portare alla luce tutti quegli elementi e quelle sfaccettature di un pop ...continua

    Sciascia è un maesto della letteratura del 900, il suo modo di raccontare la Sicilia e i siciliani è unico perchè è in grado di portare alla luce tutti quegli elementi e quelle sfaccettature di un popolo complesso con una semplicità disarmante, cupa ironia e attenzione al dettaglio, un romanzo stupendo.

    ha scritto il 

  • 5

    il mio primo libro di Sciascia. E' incredibile quante cose ci siano in questo libro: l'intrigante mistero del giallo, lo spaccato di un popolo e di un paese, psicologia e letteratura. Mi ha davvero so ...continua

    il mio primo libro di Sciascia. E' incredibile quante cose ci siano in questo libro: l'intrigante mistero del giallo, lo spaccato di un popolo e di un paese, psicologia e letteratura. Mi ha davvero sorpreso in positivo.

    ha scritto il 

  • 4

    La sicilia

    Uno spaccato della sicilia di fine anni 60. Si gioca tutto sulle atmosfere, sui dialoghi e sulle cose sospettate ma non dette. Molto belli i personaggi. Un classico. Consigliato chi vuole respirare l' ...continua

    Uno spaccato della sicilia di fine anni 60. Si gioca tutto sulle atmosfere, sui dialoghi e sulle cose sospettate ma non dette. Molto belli i personaggi. Un classico. Consigliato chi vuole respirare l'atmosfera di una sicilia di (forse) una volta.

    ha scritto il 

  • 5

    Qualche tempo fa, parlando con una conoscente - laureanda in giurisprudenza - scoprii che non solo non aveva mai letto Sciascia, ma che non aveva la più pallida idea di chi fosse. Davanti al mio stupo ...continua

    Qualche tempo fa, parlando con una conoscente - laureanda in giurisprudenza - scoprii che non solo non aveva mai letto Sciascia, ma che non aveva la più pallida idea di chi fosse. Davanti al mio stupore, reagì dicendo: "Se non lo conosco, è perché sicuramente è uno scrittore minore". Ecco, questa per me è una bestemmia.

    ha scritto il 

  • 5

    "E che ne sa lei di quello che un uomo può nascondere?"

    Tutto comincia con una lettera anonima.Una minaccia di morte che si realizza con un duplice omicidio e che solletica lo spirito indagatore del professor Laurana.
    Tuttavia, è sempre una questione di sg ...continua

    Tutto comincia con una lettera anonima.Una minaccia di morte che si realizza con un duplice omicidio e che solletica lo spirito indagatore del professor Laurana.
    Tuttavia, è sempre una questione di sguardi, di prospettive.
    Perchè, spesso, verità e menzogna si vestono di simili colori: è una questione di sfumature.

    "Una volta, in un libro di filosofia, a proposito del relativismo, ho letto che il fatto che noi, ad occhio nudo, non vediamo le zampe dei vermi del formaggio non è ragione per credere che i vermi non le vedano..."

    ha scritto il 

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