A perdifiato

Di

Editore: Einaudi

3.7
(453)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 342 | Formato: eBook

Isbn-10: 8858404548 | Isbn-13: 9788858404546 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Sport, Attività all\'aperto & Avventura

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  • 0

    Lettura scorrevole

    Libro davvero piacevole, tratta un'argomento serio come l'adozione senza avvertirne il peso, e allo stesso tempo raccontando la storia di un ex maratoneta impegnato in un progetto di allenamento per l ...continua

    Libro davvero piacevole, tratta un'argomento serio come l'adozione senza avvertirne il peso, e allo stesso tempo raccontando la storia di un ex maratoneta impegnato in un progetto di allenamento per la nazionale bulgara.
    Consigliato e semplice da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Ottimo: è il secondo libro che leggo di Covacich, questo autore mi sta piacendo molto. Questo "A perdifiato" lo avevo comprato mesi fa, una scelta un po' a casaccio, ero demoralizzata perché non rius ...continua

    Ottimo: è il secondo libro che leggo di Covacich, questo autore mi sta piacendo molto. Questo "A perdifiato" lo avevo comprato mesi fa, una scelta un po' a casaccio, ero demoralizzata perché non riuscivo a trovare "Amore contro", e invece ora devo ammettere che lo trovo il migliore tra i due. Il piatto è ricco di tanti temi apparentemente semplici e/o banali, ma mescolati e sviluppati in maniera brillante. C'è un tema decisamente tecnico che è il mondo della corsa (fondo, mezzofondo, maratona, and so on…) senza dimenticare l'argomento doping; legato al tema dello sport c'è l'aspetto più generale delle sfide che ognuno deve vincere per raggiungere i propri obiettivi; poi ci sono i temi più "platonici" e classici come i rapporti di coppia, i momenti di incomunicabilità, la maturità/immaturità di fronte all'imminente arrivo di un figlio, la maturità/immaturità di fronte alle situazioni portate avanti per inerzia e non più per scelta effettiva, la voglia di mollar tutto e cambiare vita. Leggermente in secondo piano ma da non sottovalutare il tema delle adozioni internazionali, tra difficoltà reali e difficoltà burocratiche. Scrittura coinvolgente e dal ritmo incalzante verso il crescendo finale, trama realistica e ben congegnata, insomma, non sarà da premio Nobel ma finora non gli ho trovato difetti…

    ha scritto il 

  • 4

    come tutti in buoni libri parte un po...scordato...poi come il diapason trilla...intrigante e ben scritto...correte a rubarlo il peccato vi sara' rimesso...a Dio piacendo

    ha scritto il 

  • 4

    Coinvolgente...

    Premetto che io amo correre, quindi è stato per me molto esaltante leggere questo libro.
    Per il resto, a parte il finale un po' fuori luogo, l'ho trovato un libro estremamente coinvolgente anche per l ...continua

    Premetto che io amo correre, quindi è stato per me molto esaltante leggere questo libro.
    Per il resto, a parte il finale un po' fuori luogo, l'ho trovato un libro estremamente coinvolgente anche per la vicenda esterna alla corsa che narra. Molto carino! Per amanti del genere.

    ha scritto il 

  • 4

    A perdifiato...tutto d'un fiato

    Ho letto questo libro su consiglio di amico runner e devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso: scrittura veloce senza filtri al ritmo di lunghi,lunghissimi,veloci,riptetute, fiumi avvelenati, ...continua

    Ho letto questo libro su consiglio di amico runner e devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso: scrittura veloce senza filtri al ritmo di lunghi,lunghissimi,veloci,riptetute, fiumi avvelenati,corpi e menti avvelenate.
    Unica perplessita'il finale che ha un tono piu' edulcorato rispetto alla crudezza che a tratti emerge durante il racconto, ma, la descrizione dei momenti che precedono lo start di una maratona e della maratona stessa e' davvero emozionante in particolare per chi,come me, ha avuto la fortuna di viverli.

    ha scritto il 

  • 3

    Corri!

    Interessante manuale sulla maratona, sull'adozione e sull'infedeltà. Ah, no. Vorrebbe essere un romanzo. E allora personaggi piuttosto piatti, storie che si intrecciano ma senza mai convincere fino in ...continua

    Interessante manuale sulla maratona, sull'adozione e sull'infedeltà. Ah, no. Vorrebbe essere un romanzo. E allora personaggi piuttosto piatti, storie che si intrecciano ma senza mai convincere fino in fondo...

    ha scritto il 

  • 3

    Storia di corpi, corna e corsa. I corpi, quelli di un gruppetto di promettenti mezzofondiste ungheresi (le wonderbabies come le chiama il protagonista) che, con specifici lavori di lunghi, lunghissimi ...continua

    Storia di corpi, corna e corsa. I corpi, quelli di un gruppetto di promettenti mezzofondiste ungheresi (le wonderbabies come le chiama il protagonista) che, con specifici lavori di lunghi, lunghissimi e qualche ripetuta veloce, devono diventare corpi da promettenti maratonete (*) ungheresi. Le corna, quelle che fungheggiano sulle teste di un po' tutti i personaggi. E la corsa, il solo motivo che mi ha fatto iniziare, continuare e finire questo, romanzo di Covacich. Il lettore corridore, di qualsiasi livello, apprezzerà, se non la storia, almeno i continui rimandi tecnici al mondo della corsa. Mondo che per mancanza di obiettività considero MERAVIGLIOSO e che mi ha fatto sorvolare sulla storia da soap-opera. Le sole disamine tecniche compensano tutto. Consigliato a tutti, STRAconsigliato ai runner, anche ai tapascioni dilettanti come me.

    (*) A beneficio dei non addetti ai lavori, in atletica la differenza tra il mezzofondo e il fondo da maratona è abissale: in soli termini di sofferenza una corsa di mezzofondo è assimilabile a una puntura di vespa, correre una maratona è come essere sbranati da un branco di velociraptor senza la pietosa possibilità di perdere i sensi durante il massacro. In termini metabolici, dopo il “muro dei 30” (km) i velociraptor non compaiono solo nelle fantasiose analogie ma esistono veramente: sono i muscoli che, finite le scorte di glucosio prima e di grasso poi, banchettano sbranando se stessi.

    ha scritto il 

  • 1

    Prima del traguardo, un inutile lieto fine.

    Prima di aver letto l'ultimo capitolo, ero dubbioso sul reale valore dell'opera.
    Terminato capitolo e libro non ho nessuna remora a bollarlo come "cagata pazzesca".
    Probabilmente nella prima stesura, ...continua

    Prima di aver letto l'ultimo capitolo, ero dubbioso sul reale valore dell'opera.
    Terminato capitolo e libro non ho nessuna remora a bollarlo come "cagata pazzesca".
    Probabilmente nella prima stesura, quando il protagonista si ferma all'autogrill, c'era anche la parte in cui vinceva 300.000 euro al gratta e vinci. Poi l'editor deve aver detto "No, guarda, così è veramente troppo".
    Per il resto anch'io, come molti altri recensori, mi sono avvicinato al libro perché interessato al tema della corsa. E quella rimane certamente la parte migliore. Poi di certo l'autore conosce tutti gli strumenti del mestiere, e riesce a dare ritmo ed intensità alla storia. Direi anche che riesce a rendere il libro avvincente.
    Però la trama, la storia tutta, è totalemente inverosimile, eccessiva, densa all'inverosimile di eventi e circostanze esagerate e caricaturali.
    In fine, l'ultimo capitolo, distrugge (in modo indecoroso) quello che di buono era rimasto.

    ha scritto il 

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