Accabadora

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Publisher: Quercus Publishing

4.1
(6354)

Language: English | Number of Pages: 192 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , German , Dutch , Catalan , French

Isbn-10: 0857387529 | Isbn-13: 9780857387523 | Publish date: 

Translator: Silvester Mazzarella

Also available as: Hardcover , Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Religion & Spirituality

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Book Description
When Maria, the fourth child of a widow, is adopted by the old and childless Bonaria Urrai, her life is instantly transformed - she finally has the love and affection she craves. But her new “soul mother” is keeping something hidden from her, a secret life that is intimately bound-up with Sardinia's ancient traditions and customs. An exceptional English-language debut, and the winner of six Italian literary prizes, Accabadora weaves a narrative of rare grace and subtlety into a sensual tapestry of local nuance, atmosphere and dialect.
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  • 3

    Se è possibile questo libro va letto in Sardegna, nella terra di Bonaria (l'anziana "accabadora"). In queste poche pagine c'è poesia morte e vita. Tutto di dipana tra le stradine sterrate, le donne ve ...continue

    Se è possibile questo libro va letto in Sardegna, nella terra di Bonaria (l'anziana "accabadora"). In queste poche pagine c'è poesia morte e vita. Tutto di dipana tra le stradine sterrate, le donne vestite a lutto per sempre, superstizioni e brutale attaccamento alla vita. Le nostre radici e la nostra famiglia sono a volte un peso insopportabile e la fragilità umana emerge in tutta la sua durezza. Consigliatissimo!

    said on 

  • 1

    Mi aspettavo molto di più. Ho letto di molto meglio sul mondo sardo e le sue tradazioni (vedi Marcello Fois). Neppure lo consiglio.. Bocciato

    said on 

  • 4

    Approfondire?

    A me il libro è piaciuto, ho ritrovato con piacere la scrittura del realismo magico in terra di Sardegna. Sono d'accordo con il lettore che ha definito questo libro, una storia delicata. Mentre lo son ...continue

    A me il libro è piaciuto, ho ritrovato con piacere la scrittura del realismo magico in terra di Sardegna. Sono d'accordo con il lettore che ha definito questo libro, una storia delicata. Mentre lo sono molto meno con cui rimprovera alla Murgia di non aver approfondito il tema della fill'anima o delle molestie sessuali. Penso che lo scopo di questa lettura non fosse quello di fornire informazioni, ma di raccontare delle relazioni ed i contesti dove queste si sono sviluppate e secondo me ha assolto bene a questo compito.

    said on 

  • 3

    Delusione. Mi aspettavo un certo approfondimento del tema al centro del libro e invece ho trovato tutto molto superficiale...
    La trama è incerta, i personaggi hanno poco spessore, la scrittura è fin t ...continue

    Delusione. Mi aspettavo un certo approfondimento del tema al centro del libro e invece ho trovato tutto molto superficiale...
    La trama è incerta, i personaggi hanno poco spessore, la scrittura è fin troppo ricercata.
    Probabilmente è troppo breve per quello che potenzialmente poteva raccontare.
    Finale scontato.

    said on 

  • 3

    Conscia di sembrare impopolare, confesso che il primo approccio alla celebre Michela Murgia non mi ha convinta in alcun modo. Al contrario, mi ha addirittura indisposta.
    Non so come Valeria Parrella ( ...continue

    Conscia di sembrare impopolare, confesso che il primo approccio alla celebre Michela Murgia non mi ha convinta in alcun modo. Al contrario, mi ha addirittura indisposta.
    Non so come Valeria Parrella (che ha scritto appena 4 libri in vita sua e che ha come unica referenza quella di essere la moglie del registra Davide Iodice) sul retro della copertina abbia potuto definire la sua letteratura potente.
    L'idea era potenzialmente assai valida e stimolante, ma temi vasti e totali come quelli che ha scelto non possono essere trattati con la frettolosità e la frammentarietà in cui lei si è smarrita.
    Non mi piace la scelta che ha compiuto di porre inutili accenti su dettagli che avrei personalmente ignorato, tralasciando invece la prosecuzione di situazioni estremamente più importanti, sia ai fini della trama che ai fini dell'esistenza.
    Peraltro, l'epilogo diventa intuibile a metà libro e da lì in avanti si accetta di proseguire la lettura con avvilente rassegnazione.
    I temi da cui la Murgia si è lasciata affascinare richiedevano una complessità d'animo, una profondità, una maturità e un respiro che evidentemente non le appartengono. Inoltre le pagine sono permeate da una freddezza palpabile, un distacco che lambisce il fastidio.
    È innegabile tuttavia che la prosa sia scorrevole e asciutta. Ma questo non basta a fare di un libro un buon libro.

    said on 

  • 4

    Delicato...

    Ambientata in Sardegna, è la storia di due solitudini, che reciprocamente si accolgono, si ascoltano e, senza farsi l'un l'altra troppe domande, si conoscono nella profondità delle rispettive anime.
    ...continue

    Ambientata in Sardegna, è la storia di due solitudini, che reciprocamente si accolgono, si ascoltano e, senza farsi l'un l'altra troppe domande, si conoscono nella profondità delle rispettive anime.
    Fill'e anima è la giovane Maria Listru, una bambina che non può essere cresciuta dalla propria famiglia (Maria "era l'errore dopo tre cose giuste") e che viene affidata all'anima di Bonaria Urrai, l'Accabadora del paese di Soreni.
    Fillus de anima sono i bambini generati due volte, dalla povertà di una donna e dalla sterilità di un'altra. Accabadora è colei che aiuta a morire coloro che sono in fin di vita, accompagna nel trapasso, è "l'ultima madre che alcuni hanno visto". Agli occhi di Maria, però, fa la sarta e, con grande amore e rispetto, l'aiuta a crescere, la fa studiare e le insegna a cucire le asole. Le voleva un gran bene; prima ancora di prenderla con sè, riteneva che la "cosa più difficile fosse non certo la curiosità della gente, ma la reazione della bambina che si era portata in casa".
    La descrizione dell'accoglienza è semplice ma bellissima, " Si limitò ad aspettare che gli spazi rimasti vuoti per anni prendessero gradualmente la forma della bambina..."
    La Tzia Bonaria l'aveva vista rubacchiare delle ciliegie in una bottega e, dato che nessuno la guardava, aveva deciso di prenderla con sè, perchè "le colpe, come le persone, iniziano ad esistere se qualcuno se ne acccorge".
    Di Maria si invaghisce Andrì, un ragazzo molto timido che non ha il coraggio di dichiararsi; suo fratello Nicola ha l'argento vivo addosso, ma un pessimo carattere. Vittima di un incidente perde una gamba e non si rassegna a vivere con la menomazione del moncherino, perciò visita dopo visita della Bonaria Urrai cerca di convincerla a fare l'accabadora, finchè ci riuscirà. Maria scopre da Andrì chi era davvero Bonaria Urrai e si sente tradita; vuole ricominciare una vita altrove per la seconda volta nella sua esistenza. Se ne andrà dal paese e prenderà servizio come babysitter presso una ricca famiglia di Torino, dove farà tesoro degli insegnamenti della Tzia riguardo la capacità di ascoltare ed empatizzare, in particolare col ragazzo Piergiorgio; lei sarà l'unica a sciogliere il nodo di una violenza subita e mai raccontata. Farà ritorno a Soreni quando verrà a conoscenza di un "ittus" che aveva colpito la Tzia. In paese la gente pensava vi avvesse fatto ritorno per saldare il "debito del fill'e anima", ma in realtà Maria era terrorizzata che Bonaria morisse. Maria accudirà la vecchia dolorosamente viva per quasi un anno, prima di cominciare a comprendere la frase "Non dire mai: di quest'acqua io non ne bevo"; infatti sarà proprio Maria che l'aiuterà a non penare più la morte! Alla fine si riconcilierà con se stessa e con Andrì: resterà al paese e farà quello che aveva imparato a fare: la sarta!

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  • 5

    Uno dei miei libri Top

    é un libro che ho letto tutto di un fiato, e quando l' ho terminato avevo la nostalgia di quei pesaggi e di quella sardegna che conosco bene... bellissimo libro, la storia, l ambiente, la stesura del ...continue

    é un libro che ho letto tutto di un fiato, e quando l' ho terminato avevo la nostalgia di quei pesaggi e di quella sardegna che conosco bene... bellissimo libro, la storia, l ambiente, la stesura del testo.. consigliatissimo.

    said on 

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