Accabadora

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Publisher: Quercus Publishing

4.1
(6400)

Language: English | Number of Pages: 192 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , German , Dutch , Catalan , French

Isbn-10: 0857387529 | Isbn-13: 9780857387523 | Publish date: 

Translator: Silvester Mazzarella

Also available as: Hardcover , Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Religion & Spirituality

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Book Description
When Maria, the fourth child of a widow, is adopted by the old and childless Bonaria Urrai, her life is instantly transformed - she finally has the love and affection she craves. But her new “soul mother” is keeping something hidden from her, a secret life that is intimately bound-up with Sardinia's ancient traditions and customs. An exceptional English-language debut, and the winner of six Italian literary prizes, Accabadora weaves a narrative of rare grace and subtlety into a sensual tapestry of local nuance, atmosphere and dialect.
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  • 4

    Con una scrittura semplice ma accurata e ricca di contenuti l’autrice porta il lettore nella Sardegna degli anni ‘50 in un paesino del quale descrive le tradizioni, le superstizioni, la natura e sopra ...continue

    Con una scrittura semplice ma accurata e ricca di contenuti l’autrice porta il lettore nella Sardegna degli anni ‘50 in un paesino del quale descrive le tradizioni, le superstizioni, la natura e soprattutto dove è importante quello che deve essere fatto o non fatto a prescindere che sia giusto o meno. Spiccano in questo racconto le figure femminili che sembrano oscurare quelle maschili con la loro autorevolezza: l’accabadora in primis, Maria nella sua nuova condizione di “fill’e anima “ che crescendo scoprirà segreti noti a tutti e nello stesso tempo saprà coglierne altri che nasconderà con cura dentro se stessa, la madre naturale di Maria che cede così facilmente questa quarta figlia arrivata tardi e forse non voluta e Giovanna Bastiù che sa reagire davanti alla nuova situazione familiare cambiando i ritmi della vita in casa e non curandosi della mancanza di gratitudine verso le sue attenzioni. Quello dell’eutanasia o della dolce morte è un tema spinoso e difficile ma Michela Murgia lo affronta nel romanzo con tatto e delicatezza, il porre fine ad una profonda sofferenza di chi non ha più speranza viene condivisa ed accettata dalla comunità ed ancora una volta ne è protagonista una donna che si definisce “ l’ultima madre che alcuni hanno visto”. Una lettura che mi ha coinvolta facendomi scoprire come quest’autrice, della quale ancora non avevo letto nulla, sia riuscita con grande abilità stilistica a trattare argomenti così delicati senza farne sentire eccessivamente il peso al lettore.

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  • 0

    Insieme a Chiru i miei due libri preferiti della Murgia. Ha un modo di far vedere il mondo a mio avviso fuori dal comune, forse anche per i temi e gli scenari. Davvero complimenti

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  • 4

    Tradizione. Giustizia. In un racconto lungo.

    È un soffio d'aria di Sardegna. Un libro al femminile come pochi. La Murgia è acuta e toccante. È un tassello per me per capire la complessità del mondo in un'epoca in cui le culture tradizionali poss ...continue

    È un soffio d'aria di Sardegna. Un libro al femminile come pochi. La Murgia è acuta e toccante. È un tassello per me per capire la complessità del mondo in un'epoca in cui le culture tradizionali possono aiutare molto per cancellare quella pseudo linea netta che sta tra ciò che è giusto e ciò che è male.
    Altre 200 pagine le avrei lette moooolto volentieri. Ogni personaggio, ogni storia potevano essere ben più approfonditi. Bisogna osare a volte.

    said on 

  • 5

    Semplicemente bello, mi è piaciuto moltissimo lo stile di scrittura, senza fronzoli, pulito, al servizio della storia di Bonaria Urrai e di Maria. I personaggi sono tutti ben delineati, anche quelli d ...continue

    Semplicemente bello, mi è piaciuto moltissimo lo stile di scrittura, senza fronzoli, pulito, al servizio della storia di Bonaria Urrai e di Maria. I personaggi sono tutti ben delineati, anche quelli di secondo piano.

    said on 

  • 3

    Se è possibile questo libro va letto in Sardegna, nella terra di Bonaria (l'anziana "accabadora"). In queste poche pagine c'è poesia morte e vita. Tutto di dipana tra le stradine sterrate, le donne ve ...continue

    Se è possibile questo libro va letto in Sardegna, nella terra di Bonaria (l'anziana "accabadora"). In queste poche pagine c'è poesia morte e vita. Tutto di dipana tra le stradine sterrate, le donne vestite a lutto per sempre, superstizioni e brutale attaccamento alla vita. Le nostre radici e la nostra famiglia sono a volte un peso insopportabile e la fragilità umana emerge in tutta la sua durezza. Consigliatissimo!

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  • 1

    Mi aspettavo molto di più. Ho letto di molto meglio sul mondo sardo e le sue tradazioni (vedi Marcello Fois). Neppure lo consiglio.. Bocciato

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