Acqua di mare

Di

Editore: Rizzoli (BUR)

3.9
(345)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 159 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco

Isbn-10: 8817014877 | Isbn-13: 9788817014878 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: M. Bocchiola

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
Un impressionante racconto di formazione, dalla progressione pacata mairresistibile. Nell'estate del 1963, sull'isola di Bone Point, il sedicenneMichael si innamora per la prima volta: di Zina, figlia dell'affittuaria.Michael è in vacanza col padre e tenta di impressionare la ragazza, sfiorandola tragedia. Che esplode quando il ragazzo capisce che anche suo padre ama lagiovane, e che Zina non ha occhi che per lui. In un crescendo magistrale, lastoria culmina in uno scioglimento sconvolgente, nel corso della festa dimezz'estate.
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  • 3

    Brevissimo romanzo incentrato su uno dei momenti più frequentati dalla letteratura di ogni epoca:il passaggio dall'adolescenza all'età adulta,con tutti i corollari del caso,evento traumatico compreso. ...continua

    Brevissimo romanzo incentrato su uno dei momenti più frequentati dalla letteratura di ogni epoca:il passaggio dall'adolescenza all'età adulta,con tutti i corollari del caso,evento traumatico compreso.
    Parte molto bene, con un incipit folgorante e anche le prime pagine sono molto belle e avvolgenti,con le descrizioni del rapporto tra questo ragazzo e il padre, il mare a fare da collante; dopodiché fa ingresso nella storia la bella e affascinante a creare scompiglio fino alla tragedia finale.
    Il fatto che l'autore sia (anche) un editor famoso mi fa sorgere il sospetto che abbia rimasticato (molto bene,in verità) storie che avrà letto grazie alla sua professione.
    Un po' di tecnica e il prodotto è servito; in definitiva un libro bello ma con poca anima.

    ha scritto il 

  • 4

    "Una volta mi hai detto che le donne comuni stanno vicino a riva, le donne eccezionali nuotano al largo."

    Acqua di Mare. Sole. Estate.

    Michael 15 anni. Una estenuante e pericolosa nuotata col padre contro una marea avversa. Spossato si butta sulla sabbia di una riva conquistata con immane fatica. Esausto ...continua

    Acqua di Mare. Sole. Estate.

    Michael 15 anni. Una estenuante e pericolosa nuotata col padre contro una marea avversa. Spossato si butta sulla sabbia di una riva conquistata con immane fatica. Esausto ma felice di essere vivo, apre gli occhi e vede sopra di sé l'immagine capovolta di una bella e giovane donna che non conosce: Zina.

    E come succede a volte nella vita è come se un interruttore passasse da off a on, repentinamente, senza preavviso. E nulla sarà più come prima.

    "... Zina, anche capovolta, era bellissima. Aveva gli occhi e i capelli castani, la pelle di un bruno più chiaro e le labbra rosso-vermiglio. Sembravano cesellate. Continuava ad abbracciare il suo cane e ad accarezzarlo come se fosse stato lui quello in pericolo, non noi. Poi mi sfiorò la guancia: per curiosità, pensai. Mi innamorai di Zina capovolta."

    Zina. Bella e impossibile? Zina. Oggetto del desiderio. Zina ma tu sei una donna e lui è un ragazzino. Zina. Lui si può fare molto male con te. Zina. O forse può diventare uomo. Diventare uomo, Zina. Ma a che prezzo?

    «Sei responsabile nei confronti di chi ti ama.»

    Ecco. Zina. Proprio tu l'hai detto. Dovresti tenerlo ben a mente. E non solo tu.

    Un breve romanzo scritto con grande maestria. Dialoghi serrati. Un alone nefasto avviluppa a partire dalla prima frase e rende impossibile abbandonarne la lettura.

    Le acque, già insidiose dell'incipit, si intorbidiscono. A lettura ultimata si rimane svuotati. E inquinati. E cresciuti. Irreversibilmente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    la lunga estate calda

    che poi zina, la ragazza dei desideri incrociati, mi ha lasciato l'idea di essere abbastanza sopravvalutata. per lo meno in proporzione al turbinio di vicende che le si muove attorno. bella è bella, e ...continua

    che poi zina, la ragazza dei desideri incrociati, mi ha lasciato l'idea di essere abbastanza sopravvalutata. per lo meno in proporzione al turbinio di vicende che le si muove attorno. bella è bella, e sexy sicuramente anche. ma noi la vediamo attraverso il filtro negli occhi di michael, sedicenne travolto dalla sua prima cotta e ammaliato dalla disinvoltura di lei. che ha 20 anni e un apparente talento fotografico, e che è convinta di diventare famosissima solo perché lo vuole. anche peter, fascinoso e molto amato padre di michael, se ne invaghisce. salvo che per lui non è il primo flirt, non il primo tradimento (sarà l'ultimo solo per sopraggiunti impedimenti legati alla vita stessa) e zina non ha una carica erotica tale che egli scelga di dannarsi per lei alla humbert humbert. genere luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. mio peccato, anima mia.
    e infatti è un personaggio fuori dai giochi (creato per pochi accenni ma letterariamente riuscitissimo) a sancire in due passaggi la verità: «zina non è un genio. è portata, e se lavora sodo riuscirà. (...) è troppo facile essere bravini e troppo difficile essere più che bravini».
    anche perché in ballo c'è molto di più. per cominciare, per la voce narrante c'è la fine dell'infanzia, la trasformazione definitiva di un rapporto mitizzato, la perdita di innocenza in più sensi. il romanzo peraltro è ambientato nel 1963, per gli americani annus horribilis e punto di non ritorno, e qualcuno mi ha fatto notare che per ambientazione (un equivalente del buen retiro kennediano martha's vineyard) collocazione temporale (la morte di peter precede solo di due mesi gli spari di dallas) e tratteggio socioculturale del co-protagonista (peter è un liberal, borghese, disinvolto e seduttore) il tutto potrebbe parlare di altro. e la perdita di innocenza potrebbe essere quella di una nazione intera.
    io questo plusvalore simbolico non ce l'ho visto. mi accontento di aver letto un romanzo davvero bello, dove forse proprio lei - la ragazza che innesca tutto - è il personaggio meno riuscito in mezzo ad altri che si impongono decisamente di più, e di cui si capiscono meglio le ragioni, le aspirazioni, le piccolezze. con una certezza: quando le geometrie variabili delle passioni - che siano agite nella realtà o vissute con identica intensità nella mente - coinvolgono figli e genitori, finisce sempre a schifo. possono esserci mille differenze tra un copione e l'altro, ma finisce a schifo. e se ne il danno di louis malle (parlo del film perché non ho letto il romanzo di josephine hart) tifavo sfacciatamente per jeremy irons, qui nonostante tutto ho sperato finché ho potuto che il puro michael non ci sbattesse troppo la faccia. anche se come va a finire, simmons lo dice dalla prima frase. per me, tra parentesi, l'incipit più folgorante del 2015.

    ha scritto il 

  • 2

    Le ragazze belle, disinibite, fuori dagli schemi e cattivelle mi hanno già fatto girare i maroni sufficientemente nella vita reale per poterle apprezzare in letteratura.
    Zina, una protagonista che vu ...continua

    Le ragazze belle, disinibite, fuori dagli schemi e cattivelle mi hanno già fatto girare i maroni sufficientemente nella vita reale per poterle apprezzare in letteratura.
    Zina, una protagonista che vuole essere indimenticabile, mi fa venire una gran voglia di appiopparle un bel calcio nel fondoschiena.

    ha scritto il 

  • 4

    “Sei responsabile nei confronti di chi ti ama”.

    Ed è esattamente questo che Simmons ci dice nel suo romanzo.
    Dilata e restringe il concetto, lo declina in versi differenti ma questo è il messaggio che ci lascia.
    Si è responsabili di chi ci ama: que ...continua

    Ed è esattamente questo che Simmons ci dice nel suo romanzo.
    Dilata e restringe il concetto, lo declina in versi differenti ma questo è il messaggio che ci lascia.
    Si è responsabili di chi ci ama: questo lo trovo dannatamente vero e faticoso allo stesso tempo. Responsabili nel senso vero del termina ossia “capaci di dare risposta”, di rispondere all’altro che ci guarda, a colui o colei che ci rende soggetto del suo amore.

    La narrazione è in prima persona e questo rende il messaggio ancora più diretto e percepibile; a raccontare quanto accade è Michael un sedicenne che inizia proprio così:
    “Nell’estate del 1963 io mi innamorai e mio padre morì annegato.”
    Bam! Diretto, senza mezzi termini, ci prepara a quello che vedremo e sappiamo già che la prognosi sarà infausta.

    Un intreccio di relazioni non corrisposte è il fulcro del racconto: alcune sono rapporti di coppia che durano da tempo, altre amori adolescenziali, altre amori già finiti, altre amori “diversi”, in un rincorrersi di emozioni che cadono quasi sempre sulla persona sbagliata ed in qualche modo ritornano al mittente amplificate.
    Parallelamente a questo, il rapporto tra Peter il padre, e Michael il figlio, cuce e contemporaneamente scuce tutta la trama che l’autore ha intessuto.

    Avvertenza: non leggete la quarta di copertina!
    Svela troppo, inutilmente.

    “Mi chiese se io avevo un talento speciale, e risposi che secondo me ero portato per la felicità.”

    ha scritto il 

  • 5

    questo librino ha uno di quegli incipit formidabili per cui se per caso in libreria ti ci cade l'occhio non puoi che portartelo a casa e finirlo la sera stessa

    "Nell'estate del 1963 io mi innamorai e ...continua

    questo librino ha uno di quegli incipit formidabili per cui se per caso in libreria ti ci cade l'occhio non puoi che portartelo a casa e finirlo la sera stessa

    "Nell'estate del 1963 io mi innamorai e mio padre morì annegato."

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel romanzo malinconico e agrodolce, un’estate fatta di sogni, speranze, illusioni e disillusioni così riassunto già nell’incipit: “Nell’estate del 1963 io mi innamorai e mio padre morì annegato”.. ...continua

    Un bel romanzo malinconico e agrodolce, un’estate fatta di sogni, speranze, illusioni e disillusioni così riassunto già nell’incipit: “Nell’estate del 1963 io mi innamorai e mio padre morì annegato”.. un rapporto idilliaco fra padre e figlio che viene interrotto per l’arrivo di una giovane donna, ognuno desidera la persona sbagliata e per conquistarla compie atti insopportabili..
    Una frase per me interessante recita: “..non credo che l'amore sia una consolazione alla condizione umana, piuttosto che sia una parte della condizione umana. Qualche volta va bene, e a volte no, come la maggior parte delle cose della vita. Ma è sempre un'illusione. La persona amata non si rivela all'altezza delle attese, e quando l'amore sopravvive alla delusione diventa anche una gabbia.”

    scritto il 26 giu 2009

    ha scritto il 

  • 4

    È il 1963 e il sedicenne Michael trascorre una vacanza con i genitori a Bone Point. «Nell'estate del 1963 io mi innamorai e mio padre morì annegato»: ecco qui tutto il romanzo, con un incipit che è un ...continua

    È il 1963 e il sedicenne Michael trascorre una vacanza con i genitori a Bone Point. «Nell'estate del 1963 io mi innamorai e mio padre morì annegato»: ecco qui tutto il romanzo, con un incipit che è un pugno nello stomaco, un salto che ci fa picchiare la testa contro il soffitto. Il ricordo di Michael è tutto concentrato sul padre, compagno di nuotate e gite in barca, dei primi veri discorsi sulla vita in un'estate che cambierà definitivamente il bell’adolescente vigoroso. La complicità tra padre e figlio salta quando appare Zina, bellissima giovane fotografa russa. Per Michael è colpo di fulmine, e anche per Zina; ma il fascino del padre di Michael inebria la ragazza, incrinando definitivamente l'idillio padre-figlio. Con agrodolce malinconia, Michael ricorda che «lacrime e acqua di mare hanno lo stesso sapore». Parole mai fuori posto, ritmo veloce, atmosfere dense di salsedine e leggerezza fanno guadagnare al racconto un’affezione che non si stempera con gli anni.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Gli occhi verdi di tua madre...no di tuo padre!

    I più grigi di noi ricorderanno un successo italiano in voga negli anni '70 'Gli occhi verdi di tua madre' si chiamava la canzonetta che un disinvolto Sandro Giacobbe cantava sereno.
    Beh a me quella c ...continua

    I più grigi di noi ricorderanno un successo italiano in voga negli anni '70 'Gli occhi verdi di tua madre' si chiamava la canzonetta che un disinvolto Sandro Giacobbe cantava sereno.
    Beh a me quella canzone mi sconvolgeva, non tanto per la sua banalità, ma per la storia che narrava.
    Un ragazzo sta con una ragazza ma si innamora della madre di lei che ha, appunto, questi memorabili occhi verdi.
    Ma è atroce! Ma se io sono la ragazza lo affetto uno così! Ma proprio con mi madre!!
    E ancora oggi mi chiedo come la ex ragazza (che ormai sarà quasi nonna) abbia affrontato la vita dopo un affronto del genere, quanti psicanalisti abbia passato, se abbia mai tentato la vendetta trasversale col padre del suo ragazzo, se viva ancor oggi con questo dolore incolmabile.
    Ecco questo breve romanzo subito mi ha riportato alla mente questa canzone perchè affronta (in maniera assai più elegante e articolata)una situazione affine. Mi è piaciuto, mi ha affascinato la figura del padre (poco da fare è un tipo figo), mi è stata un po' sulle balle la giovanetta che gli si concede con una certa malinconica disinvoltura, ho compianto la madre flaccida e rassegnata, ci sono rimasta un po' male per la fine che avrei immaginato più vanesia. Però un padre che affoga nel mare del suo desiderio è uno che alla fine puoi rispettare. Anche se ti soffia la ragazza che ami.

    ha scritto il 

  • 3

    ...e mezzo!

    Libro abbastanza corto ed è un punto a favore per i periodi in cui non sai se leggerai molto o no.
    "Acqua di mare" di Simmons, comunque, è molto più di un libretto, tra le sue pagine contiene l'essenz ...continua

    Libro abbastanza corto ed è un punto a favore per i periodi in cui non sai se leggerai molto o no.
    "Acqua di mare" di Simmons, comunque, è molto più di un libretto, tra le sue pagine contiene l'essenza del mare.
    Mi spiego:i protagonisti sono Michael e Peter, figlio e padre che come ogni anno passano le vacanze estive sull'isola di Bone Point.
    È il 1963,Michael ha quindici anni e tutto profuma di novità, specialmente quando incontra Zina, l'affittuaria che passerà l'estate lì con la mamma.
    Zina è bellissima e come dice il protagonista, quando la vede per la prima volta a testa in giù:<<anche capovolta, Zina era bellissima.Mi innamorai di Zina a testa in giù.>>
    La ragazza però, ha qualche anno in più, e non è particolarmente interessata al ragazzo ma dirotta le sue attenzioni verso Peter, il padre.
    Storia di un triangolo amoroso, raccontata da Michael ormai sessantenne, che vede come quarta presenza importante il mare.
    Molti hanno definito il mare un protagonista accanto agli altri tre, perché è sempre presente, in ogni scena clou della storia, in ogni parte da ricordare che da al racconto uno step in più per il proseguimento della storia.
    Io non sono stata particolarmente catturata da questo libro, infatti il mio voto è 3.5 su 5, ma ho apprezzato molto l'ambientazione.
    Mentre leggevo immaginavo l'acqua a tratti fredda, a tratti tiepida e a volte addirittura tempestosa che bagnava i protagonisti con le sue onde, assistendo ad una storia familiare e d'amore.

    ha scritto il 

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