Agatha Raisin e il veterinario crudele

Di

Editore: Astoria

3.7
(283)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 219 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8896919061 | Isbn-13: 9788896919064 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marina Morpurgo

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Agatha Raisin, una cinquantenne imperfetta e per questo adorabile, che ha deciso di chiudere la propria società di PR per ritirarsi in campagna, è in dubbio se restare a Carsely o abbandonare tutto e tornare a Londra. La vita nei Cotswolds è un po' noiosa e i suoi tentativi di ammaliare James Lacey, il suo affascinante vicino, falliscono uno dopo l'altro. Nel frattempo scopre che in paese è arrivato un nuovo veterinario, nella cui sala d'aspetto c'è sempre una lunga fila di donne... Un po' per competizione, un po' per far ingelosire James, Agatha porta il suo sanissimo gatto a fare una visita e ne esce con un invito a cena. Ma la storia dura poco perché il veterinario muore in seguito a un incidente. Morte accidentale o omicidio? L'unico modo che Agatha trova per riallacciare i rapporti con James è quello di convincerlo che giocare ai detective può essere divertente. Il gioco comincia...
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  • 5

    Seconda avventura di agatha raisin questa volta viene coinvolto il vicino james che aiuterà agatha a risolvere l omicidio del veterinario crudele. Saranno proprio i gatti ad aiutarla a risolvere il ca ...continua

    Seconda avventura di agatha raisin questa volta viene coinvolto il vicino james che aiuterà agatha a risolvere l omicidio del veterinario crudele. Saranno proprio i gatti ad aiutarla a risolvere il caso. Lettura divertente e scorrevole. Agatha ne combina sempre una delle sue! Bellissima la scena del bagno! L'autrice è brava ti coinvolge nella storia e ti porta in questo villaggio inglese ti fa sentire a casa coinvolto nelle storie delle persone! Brava e ora non vedo l'ora di leggere la terza avventura.

    ha scritto il 

  • 4

    Adoro questa protagonista: una signora di mezza età, buffa, maldestra, vanitosa quanto basta, dignitosa ma con una gran voglia di vivere e di ridere. E di conquistare, anche. Sapevo che il suo bel vic ...continua

    Adoro questa protagonista: una signora di mezza età, buffa, maldestra, vanitosa quanto basta, dignitosa ma con una gran voglia di vivere e di ridere. E di conquistare, anche. Sapevo che il suo bel vicino sarebbe ricomparso, e diciamo la verità, qualche segnale di leggero cedimento lo aveva dato. Confesso di aver fatto il tifo per Agatha più volte, che ha tanta voglia di sentirsi ancora seducente; e di aver insultato il suo bel vicino, James Lacey, militare in pensione e scrittore a tempo perso (“Stava scrivendo una storia militare, e come la maggior parte degli scrittori passava le sue giornate alla ricerca di pretesti per non lavorare”) per non aver apprezzato le potenzialità di questa donna. Certo, certe volte è stato pure da compatire: la scena di Agatha a gambe all’aria nel bagno del pub non la dimenticherò facilmente. Eppure lei non si arrenderà, questa è una certezza, dovessi aspettare il 10. episodio della serie.
    E veniamo a questo, di episodio. Un veterinario avvenente, che fa strage di cuori tra le signore di Carsely, viene misteriosamente assassinato. Diciamoci la verità, l’istinto investigativo della nostra protagonista questa volta viene risvegliato dall’allettante prospettiva di condurre le clandestine indagini con il suo fascinoso vicino di casa. Tra i co-protagonisti una bibliotecaria un po’ sciapita che finisce male, il poliziotto Bill Wong(che rimane tra i miei preferiti, nonostante la sua bizzarra famiglia, che ci presenta una sera a cena: altra scena da non perdersi), e i due gatti, di cui uno viene adottato dalla protagonista a Londra, in un pomeriggio di pioggia, quando pensava di aver perso il suo. Il cuore di Agatha si sta intenerendo. Comincia perfino ad apprezzare la vita di provincia e le dame di carità (“Tutta quella amicizia e quella solidarietà la facevano sentire debole”). I gatti, infine, come si conviene in un giallo che ha nel titolo un veterinario, fanno la svolta delle indagini. E ad una gattofila questo non può che inorgoglire.
    Stile leggero e arguto. Assolutamente consigliato.

    ha scritto il 

  • 3

    Credo di aver finalmente capito cosa ci trovo nei libri di Agatha Raisin, che cosa mi ha spinto ad andare oltre i primi pur scarsetti episodi e a divorare tutti i successivi.
    Mi piace la sua vita, la ...continua

    Credo di aver finalmente capito cosa ci trovo nei libri di Agatha Raisin, che cosa mi ha spinto ad andare oltre i primi pur scarsetti episodi e a divorare tutti i successivi.
    Mi piace la sua vita, la libertà che ha. Agatha infatti lascia tutto, Londra, la sua casa e la sua carriera di P.R. e decide di andare in pensione anticipata, comprando una casetta nella compagna inglese, nei famosi Cotswolds. Così, totalmente libera di sradicare le proprie radici, e ricominciare in un posto che apparentemente nulla a che fare con lei, tutt’altro che casalinga o campagnola, donna d’affari determinata e senza peli sulla lingua. Per sua stessa scelta, si ritrova in un paesino sperduto, tra pettegolezzi e false cortesie, in una comunità di fatto chiusa che guarda con sospetto ogni nuovo venuto. In questa situazione, a Carsley, erompe come un urgano, con la sua totale disattenzione verso il prossimo e col tatto di un elefante. A Carsley trova però quello che a Londra le è sempre mancato, persone con cui lega piano piano, che hanno tempo da dedicarle, al contrario dei frettolosi londinesi.
    Pessima cuoca, arranca tra piatti pronti congelati e il microonde, per immaginarsi qualsiasi uomo come un potenziale innamorato e perennemente accompagnata dalla sua scarsissima capacità introspettiva. Agatha è come ignara dei propri sentimenti, vive di pancia, nella casualità più assoluta, senza curarsi delle proprie reazioni, perché nemmeno lei stessa riesce a prevederle.
    Nell’assoluta noia che la sopraffà non appena ha sfamato i suoi gatti e scelto l’outfit adatto, Agatha si mette a indagare su morti sospette o su omicidi conclamati, una vera e propria dilettante allo sbaraglio, ma che, soffiando sulla brace, riesce a scompigliare le carte e a far saltare fuori la verità. Insomma, improvvisandosi maldestramente detective, innamorandosi a casaccio (spesso quasi ricambiata), alla fine Agatha risulta simpatica, così normale, così umana e sfaccettata nella sua assoluta buona fede.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi sono divertita forse di più rispetto al primo episodio ma forse perchè già addentrata nell'ambiente, comunque mi ha strappato pù di una risata, la scena del bagno nel pub è stata esilarante da mori ...continua

    Mi sono divertita forse di più rispetto al primo episodio ma forse perchè già addentrata nell'ambiente, comunque mi ha strappato pù di una risata, la scena del bagno nel pub è stata esilarante da morire, eppure è così puerile!
    Divertenti di dialoghi, i personaggi e mi sta piacendo molto anche il signor Lacey, che tipo!

    ha scritto il 

  • 4

    Anche in questo secondo episodio Agatha si caccia nei guai. Ma complici i suoi gatti, il bel vicino di casa James, ed il caro amico Bill......
    Ottima lettura!

    ha scritto il