Album Buzzati

Editore: Mondadori

4.1
(41)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 392 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804558881 | Isbn-13: 9788804558880 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Lorenzo viganò

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
A cent'anni dalla nascita di Dino Buzzati, gli Oscar Mondadori rendono omaggioall'autore del Deserto dei Tartari con questo volume in cui Lorenzo Viganò,attento studioso dell'opera e della vita dello scrittore bellunese, nericostruisce le vicende biografiche, intellettuali e artistiche attraversointerviste, lettere e pagine di diario dello stesso Buzzati. Accanto al testo,centinaia di foto, molte delle quali inedite e provenienti dall'archivioprivato della famiglia: immagini in cui rivivono i personaggi, i luoghi, leatmosfere che hanno circondato lo scrittore, dalla nascita nella villa difamiglia a San Pellegrino, nei pressi di Belluno, allo stretto legame conMilano, dal rapporto con l'amico Arturo Brambilla agli anni scolastici alliceo-ginnasio Panni, dalla carriera giornalistica al "Corriere della Sera"alla passione per la letteratura, per la pittura e per la montagna. AlbumBuzzati costituisce uno strumento unico per conoscere da vicino il mondopubblico e privato di uno degli autori più significativi e amati delNovecento.
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  • 4

    una faccenda personale

    sfogliato a distanza di anni ora che [grazie ad @amapola] mi son ricordata di inserirlo, lo trovo più in forma di come ricordavo di averlo lasciato. tanto che se da me non avessero 5 stelle gli origin ...continua

    sfogliato a distanza di anni ora che [grazie ad @amapola] mi son ricordata di inserirlo, lo trovo più in forma di come ricordavo di averlo lasciato. tanto che se da me non avessero 5 stelle gli originali di DB, questo album a lui dedicato si beccherebbe l'en plein per direttissima. c'è tutto, il professionale e il privato. il rigore del giornalista - di quelli che avevano la faccia tosta pur essendo galantuomini (stampo perso e mai più rinvenuto) - la visionarietà dello scrittore, l'irrequietezza dell'uomo, il tormento dell'innamorato. questo album è «una faccenda personale». esattamente come l'incipit del celebre articolo uscito sul corriere l'11 ottobre del '63 all'indomani del disastro del vajont. e come in quell'articolo [«un sasso è caduto in un bicchiere colmo d'acqua e l'acqua è traboccata sulla tovaglia. tutto qui. solo che il bicchiere era alto centinaia di metri e il sasso era grande come una montagna»] in quest'album c'è l'uomo che si mette in gioco anche quando sbaglia. con le donne poi moltissimo. sempre a inseguire relazioni malate, che anticipano la laide di un amore già decenni prima del rapporto reale che la ispirò.
    alla fine degli anni '20 si innamora di beatrice giacometti e si strugge dietro il comportamento di questo «donnino che riderà con altri maschi e danzerà felice e le metteranno le mani addosso». aggiungendo come l'ultimo dei marco ferradini «io non dovrei più telefonarle, lo so, sarebbe in tutti i sensi meglio, ma lo so già ne sono sicuro che domani andrò su e giù davanti al telefono e poi farò il suo numero con il cuore in gola». e intanto però è lo stesso che scrive le storie irraggiungibili che sappiamo e quei diamine di perfetti racconti, e che se ne esce con colpi di genio come questo in risposta a un collega che gli chiede quale epigrafe vorrà sulla sua tomba [nel 1955 e con congruo anticipo, considerato che lui morirà solo nel '72]: «dino buzzati, scrittore sommo. nato il 16-10-1906. morto il 30-2-2017 per caduta a cavallo».
    più vicino alla data, nel '71, in un'altra intervista chioserà: «io sono un uomo ormai vecchio che ha trascorso la propria vita cercando di capire quello che gli accadeva intorno, quello che gli accadeva dentro. non mi sono mai dato arie da superuomo. non ho mai fatto cose eccezionali. poiché dovevo guadagnarmi il pane quotidiano, ho scelto la professione del giornalista perché mi è sembrata la più adatta ai miei mezzi. intanto, cammin facendo, ho cercato, con la penna e poi anche con i pennelli, di raccontare delle storie. se una sola di esse è riuscita, o riuscirà, a toccarvi il cuore, vuol dire che non ho lavorato inutilmente».
    cronache terrestri, citazione a parte.

    ha scritto il 

  • 5

    Splendido viaggio nella vita di Buzzati, un libro che lo fa conoscere nel profondo entrando così tante volte nelle pagine del suo diario, del suo cuore e della sua mente. Si potrebbero dire tante cose ...continua

    Splendido viaggio nella vita di Buzzati, un libro che lo fa conoscere nel profondo entrando così tante volte nelle pagine del suo diario, del suo cuore e della sua mente. Si potrebbero dire tante cose ma mi fermo all’invito, per chi volesse approfondire questo autore, di leggere questa importante biografia, corredata di tante foto e di tanti dei suoi disegni.

    ha scritto il 

  • 5

    "Non c'è genio se non nel dolore"

    Nel centenario della nascita di Dino Buzzati, Mondadori ha editato (grazie!) questa biografia a cura di Lorenzo Viganò.
    Amo Dino Buzzati, adoro il suo stile, i suoi temi più cari. E’ stato sin da subi ...continua

    Nel centenario della nascita di Dino Buzzati, Mondadori ha editato (grazie!) questa biografia a cura di Lorenzo Viganò.
    Amo Dino Buzzati, adoro il suo stile, i suoi temi più cari. E’ stato sin da subito un autore che ha lasciato un segno indelebile dentro di me.
    Aver letto questo libro me l’ha fatto conoscere ed apprezzare ancora più a fondo, adesso mi sembra quasi di averlo avuto come amico.
    L’album è corredato da meravigliose fotografie della vita del grande scrittore/giornalista/pittore, dall’infanzia fino a poco tempo prima della sua morte (morirà di cancro al pancreas, come il padre, triste scherzo del destino).
    Nelle foto che lo ritraggono, Buzzati raramente sorride. Sin da piccolo sembra aver portato dentro di sé un fardello di malinconia. La sua vita sarà sempre una ricerca, una continua sfida con sé stesso e col mondo, un’eterna lotta contro un’insoddisfazione perenne, sia nel campo lavorativo, sia in quello personale. Buzzati avrà sempre quella sensazione che lo farà sentire inappagato, come giornalista, come scrittore ma soprattutto come uomo. Le sue storie d’amore saranno sempre molto tormentate (basti pensare al romanzo “Un amore”, che l’autore scrive ispirandosi proprio ai suoi tormenti). La vita sentimentale detta profondamente il pensiero e l’agire dell’uomo Buzzati che troverà un po’ di “pace” con la moglie, Almerina, che sposerà in età già avanzata.
    Costante, nei suoi pensieri e nelle sue opere, l’incommensurabile amore per la montagna, le sue care Alpi Bellunesi che, più e più volte, sin da ragazzo, scalerà e ammirerà, trovandovi risposte, felicità e conforto.
    Ci sarebbe tanto e tanto ancora da scrivere in merito a questa stupenda biografia… non posso far altro che consigliarla a chi Buzzati già lo ama ma anche a chi ancora non lo conosce.
    (Ho scoperto anche molti libri dell’autore che prima non conoscevo e, purtroppo, quelli che vorrei maggiormente non sono stati ripubblicati e si trovano solo nell’usato a prezzi esorbitanti!!!).
    So già che appena posterò il mio commento mi verrà in mente che avrei voluto aggiungere altro e altro ancora… c’è così tanto in questo libro che mi è quasi impossibile commentarlo. Inutile dire che mi è piaciuto tantissimo…

    ha scritto il 

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