American Gods

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Publisher: HarperAudio

4.0
(6086)

Language: English | Number of Pages: 432 | Format: Audio Cassette | In other languages: (other languages) French , Spanish , Chi simplified , German , Italian , Portuguese , Chi traditional , Croatian , Swedish , Polish , Czech

Isbn-10: 0694525499 | Isbn-13: 9780694525492 | Publish date:  | Edition Unabridged

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Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Paperback , School & Library Binding , Library Binding , eBook , Audio CD , Softcover and Stapled , Others

Category: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
The storm was coming...

For the three years Shadow spent in prison, all he wanted was to get back to the loving arms of his wife and stay out of trouble for the rest of his life. But days before his release, he learns that his wife has been killed in an accident, and his world becomes a colder place.

On the plane ride home to the funeral, Shadow meets a man who calls himself Mr. Wednesday, a self-declared grifter, who offers Shadow a job.Shadow, a man with nothing to lose, accepts. But he soon learns that his role in Wednesday's schemes will be far more dangerous than he could have ever imagined.

American Gods is a dark and kaleidoscopic journey deep into myth and across an America at once eerily familiar and utterly alien. Magnificently told, American Gods is a work of literary magic that will haunt the listener long after it has been heard.

Performed by George Guidall
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  • 4

    Una delle cose che più mi piace di Neil Gaiman è il suo essere il primo fanboy delle sue stesse storie, il che detto così sembra brutto, ma non lo è XD Preferisco 100 volte una storia che lascia trasp ...continue

    Una delle cose che più mi piace di Neil Gaiman è il suo essere il primo fanboy delle sue stesse storie, il che detto così sembra brutto, ma non lo è XD Preferisco 100 volte una storia che lascia trasparire quanto l’autore ha amato scriverla e quanto si è innamorato della trama quando l’ha pensata, piuttosto che leggere una storia scritta senza amore e solo perché doveva essere stesa per contratto o altro. L’entusiasmo di Gaiman poi è contagioso, o almeno con me funziona.
    American Gods non è un’eccezione a questa regola, l’ho percepita più come scritta da un cantastorie che da un autore: fin dalle prime pagine mi ha dato molto la sensazione di *vedere* Gaiman che tutto esaltato e contento diceva tipo "Ok, ora ti racconterò una storia, a tratti ti potrà risultare inquietante e potrebbe anche fare sorgere in te un inaspettato fascino per il morboso, e tieniti pronta perché il viaggio sarà lungo e forse ricco di scossoni" (la mia testa è un posto molto strano, lo so).
    Devo dire che non ha deluso le mie aspettative, nonostante ci sia un eccesivo numero di incisi che rende la lettura frammentata, e dalla seconda parte in poi sono presenti un po’ troppi punti "info-dump", cioè una grande scarica di informazioni di cui si potrebbe fare anche a meno (tant’è che da quel punto in poi, la lettura è proceduta un po’ come una macchina ingolfata). Però non sono difetti che hanno oscurato del tutto quanto il libro in sé mi sia piaciuto: contiene un universo immaginario estremamente vasto e multi sfaccettato che credo ricorderò sempre con affetto.
    American Gods è terribilmente americano e irriverente nei confronti di tutti e tutto («Dunque, sì, dicevamo, Gesù se la passa piuttosto bene da queste parti. Ma ho incontrato un tale che mi ha detto di averlo visto fare l'autostop in Afghanistan e nessuno si fermava a tirarlo su. Sai com'è, tutto dipende dal contesto.»: scusatemi, ma io qui ho riso tanto a voce alta XD); è un lungo viaggio onirico che tra l’altro contiene anche due classici dei tipici racconti americani: road trip e la classica storia della piccola cittadina che però nasconde un segreto spaventoso, che se in una prima battuta hanno rallentato la lettura portandomi a chiedere se mai avrei avuto delle risposte e cosa mai c’entravano col resto, poi alla fine mi hanno aiutato ad avere una visione molto più chiara dell’insieme.
    Shadow mi è piaciuto molto come protagonista, perché non è un eroe, è solo uno che ha perso TUTTO e vorrebbe proprio tanta farla finita, e invece non ha manco la forza di fare quello e va avanti come uno zombie seguendo il suo capo perché tanto ormai non ha nulla da perdere. È malinconico, avvilito ma buono.
    È stata una lettura lunga che ha richiesto delle pause, però sì: mi piaciuta molto.

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  • 3

    American gods propone una trama originale, una storia di vecchi dei, quasi dimenticati, contro nuove divinità che vogliono prendere il loro posto.
    La narrazione è organizzata in una trama principale ...continue

    American gods propone una trama originale, una storia di vecchi dei, quasi dimenticati, contro nuove divinità che vogliono prendere il loro posto.
    La narrazione è organizzata in una trama principale e varie sotto trame, si parte con un buon ritmo, ma il promettente inizio ben presto perde vigore per riprenderlo solo nella parte finale.
    La trama procede lentamente e a volte appare scomposta.
    Un libro piacevole che intrattiene e diverte anche se in alcuni punti risulta poco chiaro, non ben sviluppato e approfondito ed in altri fin troppo lento e prolisso.

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  • 4

    Visionario come pochi

    Non c'è niente da fare, l'immaginario di Gaiman è fuori dal comune. Nonostante però il romanzo sia molto bello, se ogni tanto si dilunga in parentesi che poteva evitare e andare a quagliare un po' pri ...continue

    Non c'è niente da fare, l'immaginario di Gaiman è fuori dal comune. Nonostante però il romanzo sia molto bello, se ogni tanto si dilunga in parentesi che poteva evitare e andare a quagliare un po' prima :)

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  • 5

    finalmente al livello dei suoi fumetti

    Al Gaiman romanziere è sempre mancato qualcosa rispetto alla perfezione raggiunta dal Gaiman autore di fumetti.
    Qui qualcosa continua a mancare (verso la metà il libro si intoppa un po', e la lingua è ...continue

    Al Gaiman romanziere è sempre mancato qualcosa rispetto alla perfezione raggiunta dal Gaiman autore di fumetti.
    Qui qualcosa continua a mancare (verso la metà il libro si intoppa un po', e la lingua è comunque di livello solo medio, da buon romanzo d'avventura quale del resto American Gods è) ma viene compensato dal raggiungimento delle vette di rielaborazione intertestuale già viste in Sandman e in Books of Magic, e soprattutto da uno sfoggio di abilità narrativa davvero fuori dal comune (da applausi nell'ultimo terzo del romanzo).

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  • 0

    Abbandonato a pagina 150

    Partito malissimo, va beh che arrivo da David Foster Wallace, ma questo tipo di scrittura è piuttosto insipido nonché fastidiosamente compiaciuto, mi do ancora una cinquantina di pagine e decido se co ...continue

    Partito malissimo, va beh che arrivo da David Foster Wallace, ma questo tipo di scrittura è piuttosto insipido nonché fastidiosamente compiaciuto, mi do ancora una cinquantina di pagine e decido se continuare o lasciar perdere...

    No, decisamente troppo facilone. Non capisco proprio chi definisce buona la scrittura di Gaiman.

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  • 3

    Impegnativo

    Forse l'ho letto in un momento della mia vita che non era proprio quello adatto. In fin dei conti la storia è molto bella, ricca di colpi di scena, complessa e accattivante. Ma il libro è prolisso, le ...continue

    Forse l'ho letto in un momento della mia vita che non era proprio quello adatto. In fin dei conti la storia è molto bella, ricca di colpi di scena, complessa e accattivante. Ma il libro è prolisso, lento, alterna momenti in cui scorre con un buon ritmo e altri in cui sembra non voler finire mai, un pozzo senza fine, anche se a conti fatti le pagine sono pur sempre 519. Forse mi aspettavo una leggerezza che Neil Gaiman ha usato per gli altri libri suoi che ho già letto e qui non ho ritrovato. So che adesso stanno producendo il film di American Gods e sicuramente lo vedrò perché la storia merita. Ma consiglio la lettura in un momento di grande calma e concentrazione personale.

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  • 4

    E' Gaiman

    Come ogni cosa che Gaiman scrive sono rimasta affascinata. Sinceramente non credo di averlo capito completamente ma lo rileggerò sicuramente tra qualche tempo. Anche perché le sue capacità descrittive ...continue

    Come ogni cosa che Gaiman scrive sono rimasta affascinata. Sinceramente non credo di averlo capito completamente ma lo rileggerò sicuramente tra qualche tempo. Anche perché le sue capacità descrittive e la sua forza nel costruire immagini è così grande che una lettura non basta di certo.

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  • 5

    un libro figo

    tutto il libro è figo, non trovo un altro aggettivo per descriverlo, è fighissima la trama, sono fighissimi i personaggi ed è fighissima l'atmosfera in cui ti immerge. non vedo l'ora di leggere altri ...continue

    tutto il libro è figo, non trovo un altro aggettivo per descriverlo, è fighissima la trama, sono fighissimi i personaggi ed è fighissima l'atmosfera in cui ti immerge. non vedo l'ora di leggere altri libri di questo scrittore.

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  • 4

    Storia bella e avvincente, con una trama un pò insolita: quando un popolo abbandona il proprio paese, x fame, guerre, carestie, e si stabilisce in un nuovo continente, che fine fanno i suoi dei col tr ...continue

    Storia bella e avvincente, con una trama un pò insolita: quando un popolo abbandona il proprio paese, x fame, guerre, carestie, e si stabilisce in un nuovo continente, che fine fanno i suoi dei col trascorrere dei secoli? Scritto con un buon ritmo, mai noioso e con un bel finale. Non conoscevo questo autore ma sicuramente leggerò anche gli altri suoi romanzi con la speranza che siano all'altezza di questo.

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  • 3

    Lampi di genio persi in un fumettone hollywoodiano

    L'idea di base è originale e bella; Gaiman si dimostra scrittore di talento, all'interno del libro esistono brani di elevata fattura, la prosa è scorrevole, peccato che la trama scivola bene sì, ma at ...continue

    L'idea di base è originale e bella; Gaiman si dimostra scrittore di talento, all'interno del libro esistono brani di elevata fattura, la prosa è scorrevole, peccato che la trama scivola bene sì, ma attraverso binari del già visto o già letto. Una buona lettura, ma niente di più.
    L'intera opera è un libero omaggio alla cultura americana, cinematografica e letteraria, partendo dalla figura del protagonista, classico " trump" , vagabondo on the road sulla strade degli U.S.A.
    P.S : divertente annotare i vari tributi di Gaiman disseminati nel libro. Ne cito due: Il corvo di Edgar Allan Poe e il Rider Digest di Fight Club

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