American Gods

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Publisher: Public Square Books

4.0
(6060)

Language: English | Number of Pages: 477 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) French , Spanish , Chi simplified , German , Italian , Portuguese , Chi traditional , Croatian , Swedish , Polish , Czech

Isbn-10: 1594970998 | Isbn-13: 9781594970993 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Paperback , Audio Cassette , School & Library Binding , Library Binding , eBook , Audio CD , Softcover and Stapled , Others

Category: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Nota: En los titulos y nombres de autores, los marcos ortograficos han sido omitidos para facilitar las busquedas de Internet.

La vida en la cárcel es dura. Pero siempre queda un rayo de esperanza si sabes que, a la salida, te espera una mujer que te ama, un amigo que te quiere, un trabajo que adoras. . .Todo eso es lo que quiere Sombra, que está a punto de salir de la cárcel. . .Pero un día le comunican que su mujer y su mejor amigo han muerto en un accidente de coche. Entonces, contratado por un extraño anciano experto en timos y estafas que responde al nombre de Wednesday, Sombra empieza un interminable viaje a lo largo y ancho de América, perseguido por el espíritu de su esposa, en el que descubre el límite entre lo humano y los divino, y que las reglas que rigen el mundo de los hombres no son las mismas con las que lose dioses conducen el mundo.

Neil Gaiman vuelve con American Gods a dar lo major de sí mismo y crea una historia en la que dioses y héroes se dan la mano, en la que el destino de la misma alma de Norteamérica está en juego. Con American Gods, Neil Gaiman se ha consagrado como uno autores de terror más importantes del panorama internacional, se ha colocado en los primeros puestos de las listas de los más vendidos de todo el mundo y ha ganado el premio Hugo a Mejor Novela de Ciencia Ficción y el premio Stoker a Mejor Novela de Terror.

Amazon.com's Best of 2001 American Gods is Neil Gaiman's best and most ambitious novel yet, a scary, strange, and hallucinogenic road-trip story wrapped around a deep examination of the American spirit. Gaiman tackles everything from the onslaught of the information age to the meaning of death, but he doesn't sacrifice the razor-sharp plotting and narrative style he's been delivering since his Sandman days.

Shadow gets out of prison early when his wife is killed in a car crash. At a loss, he takes up with a mysterious character called Wednesday, who is much more than he appears. In fact, Wednesday is an old god, once known as Odin the All-father, who is roaming America rounding up his forgotten fellows in preparation for an epic battle against the upstart deities of the Internet, credit cards, television, and all that is wired. Shadow agrees to help Wednesday, and they whirl through a psycho-spiritual storm that becomes all too real in its manifestations. For instance, Shadow's dead wife Laura keeps showing up, and not just as a ghost--the difficulty of their continuing relationship is by turns grim and darkly funny, just like the rest of the book.

Armed only with some coin tricks and a sense of purpose, Shadow travels through, around, and underneath the visible surface of things, digging up all the powerful myths Americans brought with them in their journeys to this land as well as the ones that were already here. Shadow's road story is the heart of the novel, and it's here that Gaiman offers up the details that make this such a cinematic book--the distinctly American foods and diversions, the bizarre roadside attractions, the decrepit gods reduced to shell games and prostitution. "This is a bad land for Gods," says Shadow.

More than a tourist in America, but not a native, Neil Gaiman offers an outside-in and inside-out perspective on the soul and spirituality of the country--our obsessions with money and power, our jumbled religious heritage and its societal outcomes, and the millennial decisions we face about what's real and what's not. --Therese Littleton --This text refers to the Hardcover edition.

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  • 0

    Abbandonato a pagina 150

    Partito malissimo, va beh che arrivo da David Foster Wallace, ma questo tipo di scrittura è piuttosto insipido nonché fastidiosamente compiaciuto, mi do ancora una cinquantina di pagine e decido se co ...continue

    Partito malissimo, va beh che arrivo da David Foster Wallace, ma questo tipo di scrittura è piuttosto insipido nonché fastidiosamente compiaciuto, mi do ancora una cinquantina di pagine e decido se continuare o lasciar perdere...

    No, decisamente troppo facilone. Non capisco proprio chi definisce buona la scrittura di Gaiman.

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  • 3

    Impegnativo

    Forse l'ho letto in un momento della mia vita che non era proprio quello adatto. In fin dei conti la storia è molto bella, ricca di colpi di scena, complessa e accattivante. Ma il libro è prolisso, le ...continue

    Forse l'ho letto in un momento della mia vita che non era proprio quello adatto. In fin dei conti la storia è molto bella, ricca di colpi di scena, complessa e accattivante. Ma il libro è prolisso, lento, alterna momenti in cui scorre con un buon ritmo e altri in cui sembra non voler finire mai, un pozzo senza fine, anche se a conti fatti le pagine sono pur sempre 519. Forse mi aspettavo una leggerezza che Neil Gaiman ha usato per gli altri libri suoi che ho già letto e qui non ho ritrovato. So che adesso stanno producendo il film di American Gods e sicuramente lo vedrò perché la storia merita. Ma consiglio la lettura in un momento di grande calma e concentrazione personale.

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  • 4

    E' Gaiman

    Come ogni cosa che Gaiman scrive sono rimasta affascinata. Sinceramente non credo di averlo capito completamente ma lo rileggerò sicuramente tra qualche tempo. Anche perché le sue capacità descrittive ...continue

    Come ogni cosa che Gaiman scrive sono rimasta affascinata. Sinceramente non credo di averlo capito completamente ma lo rileggerò sicuramente tra qualche tempo. Anche perché le sue capacità descrittive e la sua forza nel costruire immagini è così grande che una lettura non basta di certo.

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  • 5

    un libro figo

    tutto il libro è figo, non trovo un altro aggettivo per descriverlo, è fighissima la trama, sono fighissimi i personaggi ed è fighissima l'atmosfera in cui ti immerge. non vedo l'ora di leggere altri ...continue

    tutto il libro è figo, non trovo un altro aggettivo per descriverlo, è fighissima la trama, sono fighissimi i personaggi ed è fighissima l'atmosfera in cui ti immerge. non vedo l'ora di leggere altri libri di questo scrittore.

    said on 

  • 4

    Storia bella e avvincente, con una trama un pò insolita: quando un popolo abbandona il proprio paese, x fame, guerre, carestie, e si stabilisce in un nuovo continente, che fine fanno i suoi dei col tr ...continue

    Storia bella e avvincente, con una trama un pò insolita: quando un popolo abbandona il proprio paese, x fame, guerre, carestie, e si stabilisce in un nuovo continente, che fine fanno i suoi dei col trascorrere dei secoli? Scritto con un buon ritmo, mai noioso e con un bel finale. Non conoscevo questo autore ma sicuramente leggerò anche gli altri suoi romanzi con la speranza che siano all'altezza di questo.

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  • 3

    Lampi di genio persi in un fumettone hollywoodiano

    L'idea di base è originale e bella; Gaiman si dimostra scrittore di talento, all'interno del libro esistono brani di elevata fattura, la prosa è scorrevole, peccato che la trama scivola bene sì, ma at ...continue

    L'idea di base è originale e bella; Gaiman si dimostra scrittore di talento, all'interno del libro esistono brani di elevata fattura, la prosa è scorrevole, peccato che la trama scivola bene sì, ma attraverso binari del già visto o già letto. Una buona lettura, ma niente di più.
    L'intera opera è un libero omaggio alla cultura americana, cinematografica e letteraria, partendo dalla figura del protagonista, classico " trump" , vagabondo on the road sulla strade degli U.S.A.
    P.S : divertente annotare i vari tributi di Gaiman disseminati nel libro. Ne cito due: Il corvo di Edgar Allan Poe e il Rider Digest di Fight Club

    said on 

  • 4

    Il romanzo di Gaiman è essenzialmente il racconto di un viaggio compiuto dal protagonista alla scoperta di un mondo a cavallo fra realtà e immaginazione. Un viaggio dai toni onirici e a volte amari, b ...continue

    Il romanzo di Gaiman è essenzialmente il racconto di un viaggio compiuto dal protagonista alla scoperta di un mondo a cavallo fra realtà e immaginazione. Un viaggio dai toni onirici e a volte amari, basato su un’idea di fondo molto affascinante. Gli dèi di Gaiman devono la loro esistenza alla fantasia umana: sarà per questo che in American Gods sono personaggi così veri e così, paradossalmente, “umani“. E' un libro che fa sognare, ironico e profondo. E’ anche un viaggio in un’America per molti versi irrazionale, paradossale, che ha fatto del suo centro un’attrazione turistica e venderebbe qualsiasi cosa al miglior offerente. Ritorno al mito e all’assenza del mitico, è una lettura da cui è davvero difficile staccarsi.

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  • 4

    [...] In ogni caso, che siano dotati di aura divina o meno, tutti i personaggi sono ben caratterizzati e arricchiscono la storia in modo innegabile. [...] La narrazione – che si articola in trama prin ...continue

    [...] In ogni caso, che siano dotati di aura divina o meno, tutti i personaggi sono ben caratterizzati e arricchiscono la storia in modo innegabile. [...] La narrazione – che si articola in trama principale e sotto trame parallele – è scorrevole e, benchè subisca qualche battuta d’arresto, non perde mai quell’attraente sfumatura di mistero che ti invoglia a girare le pagine fino ad aver incastrato al loro posto tutti i pezzi della storia, in cui miti e leggende si intrecciano alla quotidianità, dando vita a un mix a dir poco epico. Giudizio più che positivo quindi per la mia prima esperienza Gaiman, contraddistinto da uno stile tanto semplice quanto suggestivo. Vi avviso però: dopo aver letto questo libro, non avrete difficoltà a pensare che il vostro vicino di casa possa essere una divinità sotto mentite spoglie… sta tutto nel crederlo.

    Per la recensione completa: http://lanicchialetteraria.altervista.org/?p=639

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  • 3

    Che piacere ritrovare i territori di Gaiman!
    In realtà, avevo un po' paura di "incontrarlo" di nuovo e trovarlo troppo cambiato... o trovarmi troppo cambiata a mia volta. E' proprio come tornare in un ...continue

    Che piacere ritrovare i territori di Gaiman!
    In realtà, avevo un po' paura di "incontrarlo" di nuovo e trovarlo troppo cambiato... o trovarmi troppo cambiata a mia volta. E' proprio come tornare in un luogo in cui si è già stati
    Invece, già alla seconda pagina, sono riaffiorate dal dimenticatoio le stesse sensazioni di una volta; quello che mi aveva colpito allora (il suo mondo ed il suo modo di raccontarlo) mi ha colpito anche adesso.

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    Il modo migliore per descrivere una storia è raccontarla. È chiaro? La si descrive, a se stessi o al mondo, raccontandola. Raccontare è un atto compensatorio, un sogno. Quanto più dettagliata è la mappa, tanto più somiglia al territorio. La mappa più accurata possibile diventa il territorio, quindi perfettamente dettagliata e perfettamente superflua.
    Il racconto è la mappa che è il territorio.
    Non bisogna dimenticarlo.

    Dal taccuino del signor Ibis
    (p.540)

    said on 

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