American Gods

Di

Editore: Mondadori

4.0
(6060)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 523 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Chi semplificata , Tedesco , Portoghese , Chi tradizionale , Croato , Svedese , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8804504668 | Isbn-13: 9788804504665 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Katia Bagnoli

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Dopo tre anni di prigione Shadow sta per tornare in libertà quando viene asapere della morte misteriosa della moglie e del suo migliore amico.Sull'aereo che lo riporta a casa l'uomo riceve una proposta di lavoro da untipo piuttosto enigmatico, Mister Wednesday: Shadow accetta, ma gli serviràancora qualche tempo per scoprire chi sia in realtà il suo capo, chi siano isuoi compagni d'affari e chi i suoi concorrenti.
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  • 0

    Abbandonato a pagina 150

    Partito malissimo, va beh che arrivo da David Foster Wallace, ma questo tipo di scrittura è piuttosto insipido nonché fastidiosamente compiaciuto, mi do ancora una cinquantina di pagine e decido se co ...continua

    Partito malissimo, va beh che arrivo da David Foster Wallace, ma questo tipo di scrittura è piuttosto insipido nonché fastidiosamente compiaciuto, mi do ancora una cinquantina di pagine e decido se continuare o lasciar perdere...

    No, decisamente troppo facilone. Non capisco proprio chi definisce buona la scrittura di Gaiman.

    ha scritto il 

  • 3

    Impegnativo

    Forse l'ho letto in un momento della mia vita che non era proprio quello adatto. In fin dei conti la storia è molto bella, ricca di colpi di scena, complessa e accattivante. Ma il libro è prolisso, le ...continua

    Forse l'ho letto in un momento della mia vita che non era proprio quello adatto. In fin dei conti la storia è molto bella, ricca di colpi di scena, complessa e accattivante. Ma il libro è prolisso, lento, alterna momenti in cui scorre con un buon ritmo e altri in cui sembra non voler finire mai, un pozzo senza fine, anche se a conti fatti le pagine sono pur sempre 519. Forse mi aspettavo una leggerezza che Neil Gaiman ha usato per gli altri libri suoi che ho già letto e qui non ho ritrovato. So che adesso stanno producendo il film di American Gods e sicuramente lo vedrò perché la storia merita. Ma consiglio la lettura in un momento di grande calma e concentrazione personale.

    ha scritto il 

  • 4

    E' Gaiman

    Come ogni cosa che Gaiman scrive sono rimasta affascinata. Sinceramente non credo di averlo capito completamente ma lo rileggerò sicuramente tra qualche tempo. Anche perché le sue capacità descrittive ...continua

    Come ogni cosa che Gaiman scrive sono rimasta affascinata. Sinceramente non credo di averlo capito completamente ma lo rileggerò sicuramente tra qualche tempo. Anche perché le sue capacità descrittive e la sua forza nel costruire immagini è così grande che una lettura non basta di certo.

    ha scritto il 

  • 5

    un libro figo

    tutto il libro è figo, non trovo un altro aggettivo per descriverlo, è fighissima la trama, sono fighissimi i personaggi ed è fighissima l'atmosfera in cui ti immerge. non vedo l'ora di leggere altri ...continua

    tutto il libro è figo, non trovo un altro aggettivo per descriverlo, è fighissima la trama, sono fighissimi i personaggi ed è fighissima l'atmosfera in cui ti immerge. non vedo l'ora di leggere altri libri di questo scrittore.

    ha scritto il 

  • 4

    Storia bella e avvincente, con una trama un pò insolita: quando un popolo abbandona il proprio paese, x fame, guerre, carestie, e si stabilisce in un nuovo continente, che fine fanno i suoi dei col tr ...continua

    Storia bella e avvincente, con una trama un pò insolita: quando un popolo abbandona il proprio paese, x fame, guerre, carestie, e si stabilisce in un nuovo continente, che fine fanno i suoi dei col trascorrere dei secoli? Scritto con un buon ritmo, mai noioso e con un bel finale. Non conoscevo questo autore ma sicuramente leggerò anche gli altri suoi romanzi con la speranza che siano all'altezza di questo.

    ha scritto il 

  • 3

    Lampi di genio persi in un fumettone hollywoodiano

    L'idea di base è originale e bella; Gaiman si dimostra scrittore di talento, all'interno del libro esistono brani di elevata fattura, la prosa è scorrevole, peccato che la trama scivola bene sì, ma at ...continua

    L'idea di base è originale e bella; Gaiman si dimostra scrittore di talento, all'interno del libro esistono brani di elevata fattura, la prosa è scorrevole, peccato che la trama scivola bene sì, ma attraverso binari del già visto o già letto. Una buona lettura, ma niente di più.
    L'intera opera è un libero omaggio alla cultura americana, cinematografica e letteraria, partendo dalla figura del protagonista, classico " trump" , vagabondo on the road sulla strade degli U.S.A.
    P.S : divertente annotare i vari tributi di Gaiman disseminati nel libro. Ne cito due: Il corvo di Edgar Allan Poe e il Rider Digest di Fight Club

    ha scritto il 

  • 4

    Il romanzo di Gaiman è essenzialmente il racconto di un viaggio compiuto dal protagonista alla scoperta di un mondo a cavallo fra realtà e immaginazione. Un viaggio dai toni onirici e a volte amari, b ...continua

    Il romanzo di Gaiman è essenzialmente il racconto di un viaggio compiuto dal protagonista alla scoperta di un mondo a cavallo fra realtà e immaginazione. Un viaggio dai toni onirici e a volte amari, basato su un’idea di fondo molto affascinante. Gli dèi di Gaiman devono la loro esistenza alla fantasia umana: sarà per questo che in American Gods sono personaggi così veri e così, paradossalmente, “umani“. E' un libro che fa sognare, ironico e profondo. E’ anche un viaggio in un’America per molti versi irrazionale, paradossale, che ha fatto del suo centro un’attrazione turistica e venderebbe qualsiasi cosa al miglior offerente. Ritorno al mito e all’assenza del mitico, è una lettura da cui è davvero difficile staccarsi.

    ha scritto il 

  • 4

    [...] In ogni caso, che siano dotati di aura divina o meno, tutti i personaggi sono ben caratterizzati e arricchiscono la storia in modo innegabile. [...] La narrazione – che si articola in trama prin ...continua

    [...] In ogni caso, che siano dotati di aura divina o meno, tutti i personaggi sono ben caratterizzati e arricchiscono la storia in modo innegabile. [...] La narrazione – che si articola in trama principale e sotto trame parallele – è scorrevole e, benchè subisca qualche battuta d’arresto, non perde mai quell’attraente sfumatura di mistero che ti invoglia a girare le pagine fino ad aver incastrato al loro posto tutti i pezzi della storia, in cui miti e leggende si intrecciano alla quotidianità, dando vita a un mix a dir poco epico. Giudizio più che positivo quindi per la mia prima esperienza Gaiman, contraddistinto da uno stile tanto semplice quanto suggestivo. Vi avviso però: dopo aver letto questo libro, non avrete difficoltà a pensare che il vostro vicino di casa possa essere una divinità sotto mentite spoglie… sta tutto nel crederlo.

    Per la recensione completa: http://lanicchialetteraria.altervista.org/?p=639

    ha scritto il 

  • 3

    Che piacere ritrovare i territori di Gaiman!
    In realtà, avevo un po' paura di "incontrarlo" di nuovo e trovarlo troppo cambiato... o trovarmi troppo cambiata a mia volta. E' proprio come tornare in un ...continua

    Che piacere ritrovare i territori di Gaiman!
    In realtà, avevo un po' paura di "incontrarlo" di nuovo e trovarlo troppo cambiato... o trovarmi troppo cambiata a mia volta. E' proprio come tornare in un luogo in cui si è già stati
    Invece, già alla seconda pagina, sono riaffiorate dal dimenticatoio le stesse sensazioni di una volta; quello che mi aveva colpito allora (il suo mondo ed il suo modo di raccontarlo) mi ha colpito anche adesso.

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    Il modo migliore per descrivere una storia è raccontarla. È chiaro? La si descrive, a se stessi o al mondo, raccontandola. Raccontare è un atto compensatorio, un sogno. Quanto più dettagliata è la mappa, tanto più somiglia al territorio. La mappa più accurata possibile diventa il territorio, quindi perfettamente dettagliata e perfettamente superflua.
    Il racconto è la mappa che è il territorio.
    Non bisogna dimenticarlo.

    Dal taccuino del signor Ibis
    (p.540)

    ha scritto il 

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