Amore e violenza

Il fattore molesto della civiltà

Di

Editore: Bollati Boringhieri

4.0
(8)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 145 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8833921948 | Isbn-13: 9788833921945 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Filosofia

Ti piace Amore e violenza?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Esiste un legame insospettabile tra amore e odio, tra amore e violenza: l’uomo si accanisce sul corpo che gli ha dato la vita, le prime cure, le prime sollecitazioni sessuali. Occorre dunque interrogarsi su che cosa è stata nei secoli e che cosa è oggi la famiglia, sui vincoli di dipendenza che crea, sulla mutata condizione delle donne, divise tra casa e lavoro, sulla difficoltà degli uomini ad affrontare una libertà femminile finora sconosciuta. Nello stesso tempo si assiste oggi a un protagonismo delle donne nella vita pubblica, dove sono venuti alla ribalta veline, escort, «donne-tangente», scambi tra sesso, denaro e carriere che hanno investito alcune delle massime cariche dello Stato. Un fenomeno inedito che solleva interrogativi inquietanti: i corpi che vediamo in scena sono corpi liberati o prostituiti, donne che si sono appropriate della loro vita e ne dispongono liberamente o schiave volontarie che pensano di poter usare a loro vantaggio quella che è stata storicamente la condizione della loro minorità sociale, culturale e politica?
Ordina per
  • 0

    Nel comune sentire amore e violenza tendono idealmente a polarizzarsi: che cosa avrebbero da spartire lo slancio ardente verso l'oggetto del proprio desiderio e la brutale lacerazione dell'altro, la t ...continua

    Nel comune sentire amore e violenza tendono idealmente a polarizzarsi: che cosa avrebbero da spartire lo slancio ardente verso l'oggetto del proprio desiderio e la brutale lacerazione dell'altro, la tenerezza e l'odio rabbioso, la passione vivificante e il gesto mortifero? In realtà il sentimento amoroso e l'atto violento si compenetrano da sempre, a partire dallo strappo che separa il maschio dal corpo di donna che lo ha generato. E sono intrecciati al punto da serrarsi in un nodo inestricabile che costituisce - sia per gli individui sia per i gruppi umani - il "fattore molesto" della civiltà. Con l'acutezza di sguardo di chi sa mettere a nudo le ambivalenze e le contraddizioni del rapporto di potere tra i sessi, Lea Melandri esplora la violenza reale e simbolica annidata all'interno delle relazioni più intime come la sessualità e la maternità. È su quel corpo con cui è stato tutt'uno, e con cui torna a fondersi nell'amplesso, che l'uomo si accanisce. Ma questa fuga estrema dal femminile che si perpetua, atavica, in ogni mano maschile levata sulle donne, conosce un'ultima contorsione, su cui Melandri invita a riflettere: l'attuale spazio pubblico femminilizzato sembrerebbe stemperare la "guerra tra i sessi", mentre è soltanto una nuova forma di dominio, a conferma ancora una volta dell'asservimento che ha ridotto le donne a vita biologica, virtù domestiche, prestazioni ancillari.

    ha scritto il 

  • 3

    solipsismo del femminismo italiano

    Fatta salva la simpatia che l'autrice, dotata di grande schiettezza e di robusta verve, si conquista nei convegni, rimane poco di questo libro dopo la lettura: una domanda (perché l'uomo infierisce co ...continua

    Fatta salva la simpatia che l'autrice, dotata di grande schiettezza e di robusta verve, si conquista nei convegni, rimane poco di questo libro dopo la lettura: una domanda (perché l'uomo infierisce contro il corpo che gli ha dato la vita?) che sembra non trovare risposta se non nel più classico e trito pansessualismo freudiano.
    Ancora? ...
    Più riuscite e suggestive le pagine autobiografiche.

    ha scritto il