Anche i diavoli piangono

Serie Dark-Hunters 11

Di

Editore: Fanucci Tif Extra

4.1
(531)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8834714105 | Isbn-13: 9788834714102 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Sin, nato divino prima ancora che l'umanità cominciasse a registrare la sua storia, è deciso a distruggere Artemide da millenni, da quando cioè la dea greca l'ha defraudato dei suoi poteri. Il dio sumero è inoltre in cerca di Zakar, suo fratello gemello svanito nel nulla, e deve affrontare un'imminente invasione di vampiri che intendono distruggere l'umanità. Kat, zelante servitrice di Artemide, accetta l'incarico di eliminare Sin prima che questi possa annientare la sua padrona: ma i due finiscono per innamorarsi uno dell'altra, trovandosi infine a combattere fianco a fianco per evitare l'Armageddon.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Una donna attraente che ha 11 mila anni e non ha mai fatto sesso, non è mai stata curiosa, non si è mai masturbata e immagino non sappia neppure com'è fatta la propria vagina.

    Il mio disprezzo per que ...continua

    Una donna attraente che ha 11 mila anni e non ha mai fatto sesso, non è mai stata curiosa, non si è mai masturbata e immagino non sappia neppure com'è fatta la propria vagina.

    Il mio disprezzo per questo libro può essere racchiuso in questa frase. L'avrete capito che la citazione non è proprio una citazione, non sono riuscita a trovare nulla da scrivere, interroghiamoci.
    No, ok, ho esagerato. Non è vero che per 11 mila non è mai stata curiosa, semplicemente è rimasta pura per poter donare la propria verginità al prescelto, a quello giusto. Ci può anche stare, peccato che la dia via ad un tizio che conosce da tre giorni, un tipo che vuole uccidere sua madre, un tipo che viene chiamato Nana (??) e che la odia.

    La devo chiudere qui, non ho nemmeno la forza mentale per buttare giù una recensione come si deve, non si merita nulla e voglio dimenticare di aver mai letto questo libro le cui uniche parti interessanti sono state quelle dedicate ad Acheron.

    ha scritto il 

  • 4

    Non so se sia stata colpa della traduzione ma stavolta non riesco a dare 5 stelline. In alcuni punti i dialoghi non mi sono piaciuti come nei libri precedenti..
    Però si scopre molto della vita di Ash ...continua

    Non so se sia stata colpa della traduzione ma stavolta non riesco a dare 5 stelline. In alcuni punti i dialoghi non mi sono piaciuti come nei libri precedenti..
    Però si scopre molto della vita di Ash .. e del suo legame con Artie ;)
    Finalmente il quadro complessivo della saga mi pare un po più sensato.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho trovato la storia di Sin e Kat molto sottotono rispetto a quelle delle precedenti coppie,ma questo è un libro molto importante sui legami familiari. Tante cose si vengono sapere su Ash, Kat, Artemi ...continua

    Ho trovato la storia di Sin e Kat molto sottotono rispetto a quelle delle precedenti coppie,ma questo è un libro molto importante sui legami familiari. Tante cose si vengono sapere su Ash, Kat, Artemide e Apollimy che non hanno nulla da invidiare ad una soap opera e,finalmente,mi è chiaro come mai sia stato pubblicato come primo libro in Italia: doveva servire da stuzzichino,prima di iniziare con la serie.

    ha scritto il 

  • 5

    Realmente es uno de los libros de Kenyon que a mi más me ha gustado. La historia de quitarle los poderes y de la hija de Artemisa, que muchas veces la hemos visto en otros de sus libros. Me parece muy ...continua

    Realmente es uno de los libros de Kenyon que a mi más me ha gustado. La historia de quitarle los poderes y de la hija de Artemisa, que muchas veces la hemos visto en otros de sus libros. Me parece muy interesante y su relación de amor muy bonita.

    Si te gusta el genero erótico y en concreto esta autora, este será uno de los que más te gusten. Hay dioses, seres sobrenaturales, acción, amor, misterio, locura, drama.... de todo en un libro que se devora en un día.

    ha scritto il 

  • 5

    lo so è il numero 11 della serie ma non ho resistito bellissimo mi è piaciuto molto ! si fa un po' di fatica a capire dei vari dei che girano tra quelli sumeri e quelli greci un caos all'inizio ma poi ...continua

    lo so è il numero 11 della serie ma non ho resistito bellissimo mi è piaciuto molto ! si fa un po' di fatica a capire dei vari dei che girano tra quelli sumeri e quelli greci un caos all'inizio ma poi uno comincia a capircisi!

    l'ho riletto a distanza di tempo ma seguendo l'ordine dei libri e qualcosa si chiarisce, non vedo l'ora di leggere il prossimo speriamo non ci facciano aspettare troppo!

    ha scritto il 

  • 3

    Una lettura carina e sicuramente scorrevole che però non brilla per originalità. Il tema principale è come sempre quello del tradimento e della menzogna, che fa da contorno nelle vicende dei personagg ...continua

    Una lettura carina e sicuramente scorrevole che però non brilla per originalità. Il tema principale è come sempre quello del tradimento e della menzogna, che fa da contorno nelle vicende dei personaggi principali e secondari.
    Le scene degne di nota sono principalmente quelle di Acheron ( odiosa la traduzione Acheronte, da brivido >.<" ) e il fatto che si intraveda più di un dettaglio sulla sua vita è una cosa davvero apprezzabile. La migliore, probabilmente.
    La coppia è carina ma come al solito sviluppata con troppa fretta, cosa che fa perdere di naturalezza al loro rapporto. Uno sguardo e puff, amore per sempre, cosa che accomuna un pò tutti i libri della Kenyon.
    Si legge tranquillamente ma non è sicuramente uno dei miei preferiti della serie.

    ha scritto il 

  • 4

    4 stelline sulla fiducia!

    Forse sarà per via del fatto che è l'11° di una serie, o forse sarà perché ho letto "Dark Lover" da poco (e questo me l'ha ricordato tanto, anche se mi è piaciuto di meno), ma a me questo romanzo non ...continua

    Forse sarà per via del fatto che è l'11° di una serie, o forse sarà perché ho letto "Dark Lover" da poco (e questo me l'ha ricordato tanto, anche se mi è piaciuto di meno), ma a me questo romanzo non ha impressionato più di tanto. Gli ho dato un buon voto ugualmente, più per l'edizione indovinata (brossura a 9,90 euro, l'ideale per una serie che si preannuncia così lunga) e per fiducia che il resto della serie si riveli più appassionante, che non per reali meriti della storia.

    ha scritto il 

  • 5

    Nonostante sia l'11 della sua saga è stato il primo volume ad essere pubblicato. Grazie a questo libro ho cominciato ad amare questa saga prendendo anche tutti gli altri usciti in seguito. Come tuttti ...continua

    Nonostante sia l'11 della sua saga è stato il primo volume ad essere pubblicato. Grazie a questo libro ho cominciato ad amare questa saga prendendo anche tutti gli altri usciti in seguito. Come tuttti i protagonisti delle opere della Kenyon Sin è bello, affascinante e nasconde un passato doloroso. Consiglio assolutamente questa saga fantasy dai risvolti un pò "piccanti" :)

    ha scritto il 

  • 3

    le nubi dell’Olimpo alle luci di Las Vegas

    Dodicesimo capitolo delle avventure dei Cacciatori oscuri. Nonostante mi fossi ripromessa di rispettare rigorosamente l’ordine logico della saga, nella sfibrante attesa del settimo libro, mi sono lasc ...continua

    Dodicesimo capitolo delle avventure dei Cacciatori oscuri. Nonostante mi fossi ripromessa di rispettare rigorosamente l’ordine logico della saga, nella sfibrante attesa del settimo libro, mi sono lasciata attrarre dal richiamo di questo, che in Italia è stato invece pubblicato prima.

    A parte il disorientamento iniziale dato da opinabili scelte di traduzione (per cui i miei amati Dark Hunters /Cacciatori Oscuri qui sono diventati degli improbabili Cavalieri delle Tenebre), la Kenyon tiene sempre alto il ritmo. Forse questa volta si è concessa un po’ troppe licenze, mischiando confusamente il mondo della mitologia greca alle creature del fantasy moderno, ma il risultato è abbastanza accettabile.

    Si va dal protagonista Sin, antico e decaduto dio sumero della fertilità (!) che per sopravvivere gestisce un casinò a Las Vegas, tenendo alle dipendenze demoni e vampiri come croupier e buttafuori (eh, tanto lì non arriva mai la luce del sole), alle più note divinità dell’Olimpo classico che si fanno i dispetti e vivono di gossip (ad esempio, sugli amorazzi di Era con i modelli di New York), fino alla solita banda di Acheron (che, per inciso, qui avrà delle gran belle sorprese a livello molto personale….)in lotta contro i demoni Gallu e i terribili Dimme.

    Mah… finora è stato il meno avvincente. Secondo me, il motivo principale è che, in tutta questa girandola di nuovi personaggi e di richiami mitologici (da Atlantide al Tartaro, le nostre reminiscenze liceali sono messe davvero a dura prova) la storia d’amore tra Sin e Kat finisce troppo in secondo piano.

    Ed è proprio un peccato perché quando la Kenyon va in modalità romantica ti tocca il cuore.
    Solo un esempio? Leggere per credere le pagine dedicate ai crucci d’amore di Sin, una volta supereroe fieramente single, e ridotto dopo il gran bisticcio ad uno straccetto, che si strugge e si dispera, con il vecchio pigiamone rosa (pure di flanella) di lei sotto il cuscino….Alla fine anche questi immortali oscuri sono così teneri che li rompi con un grissino.

    ha scritto il 

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