Anna Karenina

Di

Editore: Lucchi - Milano

4.4
(9032)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Russo , Spagnolo , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Catalano , Olandese , Svedese , Sloveno , Portoghese , Ceco , Greco

Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Cofanetto , Altri , eBook , Copertina morbida e spillati

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

Ti piace Anna Karenina?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    CAPOLAVORO

    Intere generazioni di insegnanti, cineasti, pittori e altre persone di ingengno, si sono succedute e hanno sentito la necessità che questa Opera e il suo contenuto - in primis l'umanità che esprime - ...continua

    Intere generazioni di insegnanti, cineasti, pittori e altre persone di ingengno, si sono succedute e hanno sentito la necessità che questa Opera e il suo contenuto - in primis l'umanità che esprime - andassero tramandate alle generazioni successive.
    E' questo quello che contraddistingue i classici: ci riguardano.

    Non leggere un'Opera come questa sarebbe una vera e propria perdita. Come aver la possibilità di fare un viaggio e rinunciare.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Cosa manca da dire?

    Ogni giorno vengono scritte recensioni da tutto il mondo su libri come questo, i "grandi romanzi della letteratura russa", e non sarò di certo io ad aggiungere novità, dal basso della mia esperienza c ...continua

    Ogni giorno vengono scritte recensioni da tutto il mondo su libri come questo, i "grandi romanzi della letteratura russa", e non sarò di certo io ad aggiungere novità, dal basso della mia esperienza come recensore.
    Ogni romanzo di questo filone ha le sue particolarità, ma allo stesso tempo anche un tratto comune con tutti gli altri. Questo capolavoro è vario e multiforme perché spazia dalla descrizione di una serata di conversazione alle riflessioni filosofiche di alcuni dei protagonisti, dalla minuziosa osservazione dei rapporti della società mondana del tempo al rapporto dei (non più) servi della gleba con il (non più) padrone.
    Inizia con una morte orribile che non ci tocca molto e finisce con la stessa morte, riproposta, di un personaggio fondamentale. Si chiude un cerchio, ma molti altri ad esso intersecati continuano senza che il lettore sappia niente.

    ha scritto il 

  • 3

    Bello ma ci vuole grinta

    Ho deciso di rileggere i classici della letteratura e sono partita da questo. Certo, bisogna dire che è un capolavoro, che è bellissimo, che ecc ecc... ma io l'ho trovato pesissimo e faticoso. L'ho fi ...continua

    Ho deciso di rileggere i classici della letteratura e sono partita da questo. Certo, bisogna dire che è un capolavoro, che è bellissimo, che ecc ecc... ma io l'ho trovato pesissimo e faticoso. L'ho finito ma consiglio di leggerlo solo se avete grinta, mi sembrava che non finisse mai.
    Detto questo, si fa un tuffo nella Russia di fine '800 affrontando temi come il divorzio, lo stile di vita contadino contrapposto alla vita aristocratica, la fede, l'economia, la famiglia e l'Europa.

    ha scritto il 

  • 5

    Ogni volta che mi avvicino alla letteratura russa lo faccio con timore reverenziale, quasi temendo di essere troppo "terraterra" per osare farlo.
    Ogni volta, invece, ne rimango conquistata.
    Questo lib ...continua

    Ogni volta che mi avvicino alla letteratura russa lo faccio con timore reverenziale, quasi temendo di essere troppo "terraterra" per osare farlo.
    Ogni volta, invece, ne rimango conquistata.
    Questo libro è un capolavoro: di realismo, per la sua capacità di descrivere ambienti, situazione e atmosfere; di critica sociale, per la sua feroce condanna della frivolezza del mondo aristocratico di cui Anna è simbolo per eccellenza; di analisi sociale e politica, per tutta la descrizione della campagna e delle sue problematiche pratiche e di classe; di tormento religioso, ed è strabiliante la semplicità con cui alla fine Levin ne esce fuori.
    Ho amato Levin, la sua saggezza, il suo essere sempre ponderato, ma anche i suoi dubbi e le sue incertezze.
    Non ho amato, le sue frivolezze, i suoi capricci, la sua incapacità di trovare, pur nella "colpa", un senso e un indirizzo alla sua vita.
    Credo di avere amato di più "Guerra e pace" (che rileggerò al più presto), ma questo romanzo è imprescindibile.

    ha scritto il 

  • 0

    forse non è il mio russo

    il primo tolstoji che leggo. non riesco a finirlo, lo trovo noioso, lento, fastidioso col suo clima borghesuccio. fedor tutta la vita, lev forse la prossima

    ha scritto il 

  • 4

    È un romanzo che tutto sommato mi è piaciuto. gli scrittori russi tendono ad essere prolissi, ripetendo più e più volte uno stesso concetto e perdendosi in descrizioni minuziose. Pur preferendo i roma ...continua

    È un romanzo che tutto sommato mi è piaciuto. gli scrittori russi tendono ad essere prolissi, ripetendo più e più volte uno stesso concetto e perdendosi in descrizioni minuziose. Pur preferendo i romanzi che si leggono in un solo respiro, mi sono innamorata delle descrizioni che fa Tolstoj. Riconosco la noia estrema di certi passaggi del romanzo ma questo è bilanciato dal fascino che provò per la sua eroina, Anna, vittima del suo stesso desiderio di felicità, infelice perché troppo desiderosa di felicità.

    ha scritto il 

  • 5

    Ma...si tratta dello stesso romanzo?

    Mi chiedo: ma io e i detrattori di "Anna Karenina" abbiamo letto lo stesso libro?? Non ho mai amato i romanzi diciamo sentimentali ed ero infatti un poco restia ad iniziare. Ma è stato amore "a prima ...continua

    Mi chiedo: ma io e i detrattori di "Anna Karenina" abbiamo letto lo stesso libro?? Non ho mai amato i romanzi diciamo sentimentali ed ero infatti un poco restia ad iniziare. Ma è stato amore "a prima pagina"! Mi sono ritrovata immersa nelle passioni dei protagonisti, nel loro animo. Che personaggio quello di Anna, così tormentato! L'ho compresa, perché era una infelice; l'ho ammirata, perché ha avuto la forza di cambiare; ma non l'ho perdonata per aver abbandonato il primo figlio e per non essere mai riuscita ad amare la seconda bambina. Che emozione quando Levin e Kitty scoprono di amarsi! E che belle le pagine descrittive dell'ansia e dell'attesa della nascita del frutto del loro amore! Che mago questo autore, capace di leggerci dentro, adesso come secoli fa. Tanto i problemi che ci affliggono sono sempre gli stessi. Ho solo provato un pochettino di noia nelle parti riguardanti la vita di Levin a Mosca e nel finale riguardante il suo conflitto interiore. Ma leggetelo e rileggetelo, sarebbe un peccato perdersi questo capolavoro. Le pagine sono tante, ma scorrono veloci e soprattutto ci lasciano qualcosa da portare sempre nel nostro cuore, parole d'amore di rara bellezza.

    ha scritto il 

  • 0

    Pessima traduzione!

    Un vero peccato perché la storia è molto bella come l ambientazione ma vuoi che il ritmo è molto lento, vuoi la traduzione ostica, obsoleta con termini che non si usano più e difficili da capire, sono ...continua

    Un vero peccato perché la storia è molto bella come l ambientazione ma vuoi che il ritmo è molto lento, vuoi la traduzione ostica, obsoleta con termini che non si usano più e difficili da capire, sono costretta ad abbandonare per ora.
    Magari riproverò in seguito con un altra edizione ma la delusione è grande!

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per
Ordina per