Annus Mirabilis

Di

Editore: Neri Pozza

3.8
(749)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 334 | Formato: Paperback

Isbn-10: 887305935X | Isbn-13: 9788873059356 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Francesca Diano

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
1666: la peste da Londra arriva a Eyam attraverso un pezzo di stoffa. E la trasporta fino alla casa di Anna Frith, una servetta vedova con due bambini, che in cambio di qualche soldo ospita un giovane sarto innamorato di lei. Manipolando la stoffa, il sarto diventa la prima vittima della terribile malattia. Attraverso la voce e lo sguardo di Anna, assistiamo al drammatico e incalzante susseguirsi degli eventi. Dalle preghiere, gli abitanti di Eyam passano alle pratiche magiche e poi alla crudele caccia alle streghe, in un innarrestabile crescendo di ottusità e superstizione.
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  • 5

    Un bellissimo racconto che trae spunto da fatti realmente accaduti. Una ricerca storica raffinata. Dei personaggi tratteggiati benissimo. Vicende impensabili, potenti. Mai scontato

    ha scritto il 

  • 4

    Per me è un buon romanzo storico, che parte da un episodio reale (l'autoimposta quarantena degli abitanti di Eyam in Inghilterra per impedire la diffusione di un'epidemia di peste bubbonica nel XVII s ...continua

    Per me è un buon romanzo storico, che parte da un episodio reale (l'autoimposta quarantena degli abitanti di Eyam in Inghilterra per impedire la diffusione di un'epidemia di peste bubbonica nel XVII secolo) per ricostruirne le atmosfere cupe e a tratti dolorose.
    Come reagiscono gli abitanti di un villaggio completamente isolati - seppur di loro volontà - di fronte al progressivo divampare della malattia e alla decimazione dei loro concittadini? C'è chi cede alla superstizione, chi a pratiche religiose estreme, chi approfitta della situazione per arricchirsi, chi lotta con determinazione per sopravvivere.
    Questa parte è senz'altro avvincente e convincente, anche se naturalmente il tema non è lieve, con personaggi ben costruiti. L'epilogo è forse la parte più sopra le righe, ma tutto sommato una redenzione al termine della sofferenza è in linea con la storia narrata.

    ha scritto il 

  • 4

    Anna Frith vive una vita semplice e faticosa in un villaggio inglese nella seconda metà del 1600.
    Improvvisamente la sua routine fatta di duro lavoro e serate con i suoi figli viene spezzata dall'arri ...continua

    Anna Frith vive una vita semplice e faticosa in un villaggio inglese nella seconda metà del 1600.
    Improvvisamente la sua routine fatta di duro lavoro e serate con i suoi figli viene spezzata dall'arrivo della peste, che miete vittime e devasta il villaggio.
    Come spesso accade in queste situazioni, le disgrazie mettono in luce il meglio o il peggio delle persone: alcuni abitanti si mostrano altruisti e pronti ad aiutare, mentre altri cercano di fomentare l'odio e di approfittare delle disgrazie altrui.
    Anna, annientata dal dolore per la perdita dei figli, cerca comunque di impegnarsi per aiutare quanti hanno bisogno.
    Non conoscevo Geraldine Brooks e devo ammettere che questo suo romanzo mi ha conquistata nel giro di poche pagine. La narrazione è scorrevole e avvincente, la ricostruzione storica mi sembra abbastanza accurata e i personaggi ben delineati.
    Peccato che il romanzo si perda nel finale, davvero improbabile, vanificando molto di quello che è stato scritto in precedenza.

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia vera da cui l'autrice ha estrapolato alcuni fatti accaduti e li ha romanzati!
    Un ottimo libro ,anche se nella seconda metà si dilunga un po' troppo ,ma
    nell'insieme molto piacevole da legge
    ...continua

    Una storia vera da cui l'autrice ha estrapolato alcuni fatti accaduti e li ha romanzati!
    Un ottimo libro ,anche se nella seconda metà si dilunga un po' troppo ,ma
    nell'insieme molto piacevole da leggere

    ha scritto il 

  • 3

    è una bella storia, ben scritta, avvincente. Dentro c'è tutto:la serva e il suo signore, la peste , la strega e le sue erbe, il dolore e il coraggio e infine l'amore, la speranza e il lieto fine. ...continua

    è una bella storia, ben scritta, avvincente. Dentro c'è tutto:la serva e il suo signore, la peste , la strega e le sue erbe, il dolore e il coraggio e infine l'amore, la speranza e il lieto fine.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Deludente il finale

    Questo libro mi sarebbe piaciuto moltissimo se avesse mantenuto le promesse: la prima parte è scritta benissimo, con la giusta dovizia di particolari storici e un ottimo tratteggio dei personaggi. Ma ...continua

    Questo libro mi sarebbe piaciuto moltissimo se avesse mantenuto le promesse: la prima parte è scritta benissimo, con la giusta dovizia di particolari storici e un ottimo tratteggio dei personaggi. Ma piano piano scivola via nella noia e nella ripetitività, ma quel che mi ha colpita negativamente è stata soprattutto la parte finale, con la fuga di Anna e il rifugio in un paese musulmano...dopo una serie di vicende insostenibili come il suo rapporto col rettore. Un vero peccato per come era cominciata la lettura.

    ha scritto il 

  • 2

    Un romanzo quasi gotico, basato su fatti storici e costellato da una parata di disastri, dolori, sofferenze e malattie. La protagonista è Anna, una serva con spirito nobile ed idee democratiche che st ...continua

    Un romanzo quasi gotico, basato su fatti storici e costellato da una parata di disastri, dolori, sofferenze e malattie. La protagonista è Anna, una serva con spirito nobile ed idee democratiche che stranamente a 18 anni sa leggere correntemente e sembra intrappolata in una classe sociale sbagliata in un secolo sbagliato. Fin dall'incipit Anna racconta il suo mondo con tenere pennellate romantiche inverosimilmente moderne che mal si addicono al suo status: Un tempo amavo questa stagione. La legna accatastata vicino alla porta, l'odore intenso della linfa che parla dalla foresta. Il fieno raccolto, dorato nella luce del tardo pomeriggio.
    Il libro è ben scritto ma l'ambiente ricreato è artificioso. Sembra che l'autrice abbia fatto pochi sforzi per entrare nella mentalità delle persone di quell'epoca. Il finale è sbrigativo e improbabile.

    ha scritto il 

  • 5

    Un romanzo ispirato da una storia vera,scritto con profonda gentilezza e rispetto anche dove la natura umana diventa incomprensibile.Anna,la protagonista,un esempio di bontà di umanità di caparbietà e ...continua

    Un romanzo ispirato da una storia vera,scritto con profonda gentilezza e rispetto anche dove la natura umana diventa incomprensibile.Anna,la protagonista,un esempio di bontà di umanità di caparbietà e di crescita anche in condizioni estreme e dolorose.Un libro che mi ha molto arricchita.

    ha scritto il 

  • 4

    piacevolmente sorpresa nel leggere questo romanzo: mi aspettavo il "solito" storico, di quelli che apprezzo per il loro essere per me cosi riposanti, e invece ha superato tutte le aspettative per la r ...continua

    piacevolmente sorpresa nel leggere questo romanzo: mi aspettavo il "solito" storico, di quelli che apprezzo per il loro essere per me cosi riposanti, e invece ha superato tutte le aspettative per la ricchezza del linguaggio, la veridicità dei dettagli, l'anlisi dei personaggi compiuta attraverso i loro gesti più che le loro azioni e non manca il colpo di scena.
    E pilogo un po' affrettato, ma del resto quella è altra storia... Chapeau

    ha scritto il 

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