Armadale

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Publisher: Verticales de bolsillo

4.2
(130)

Language: Español | Number of Pages: 1092 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian

Isbn-10: 8492421150 | Isbn-13: 9788492421152 | Publish date:  | Edition 1

Translator: José C. Valdés

Also available as: Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Cuando el anciano Allan Armadale escribe su terrible confesión en el lecho de muerte, no puede ni imaginarse las repercusiones que tendrá esa carta cuando su hijo recién nacido la lea años después. Por segunda vez, dos hombres con el mismo nombre y el mismo apellido se verán implicados en la prosecución de una herencia que parece maldita.Mientras tanto, se suceden las sigilosas intrigas de Lydia Gwilt, un personaje misterioso y perverso que horrorizó a los lectores victorianos y que todavía hoy sobrecoge. Una mujer que llegó a ser definida por la crítica como "una de las villanas más curtidas".Con estos hilos y la complicidad del lector, el maestro Wilkie Collins teje una trama envolvente y seductora que brega entre identidades confusas, maldiciones heredadas, rivalidades amorosas, espionaje... y asesinatos.
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  • 4

    Uno dei libri di Wilkie Collins che mi è piaciuto di più. La trama ruota attorno all'omonimia tra due soggetti, uno bruno, di sangue creolo, e l'altro biondo, che si chiamano entrambi Allan Armadale, ...continue

    Uno dei libri di Wilkie Collins che mi è piaciuto di più. La trama ruota attorno all'omonimia tra due soggetti, uno bruno, di sangue creolo, e l'altro biondo, che si chiamano entrambi Allan Armadale, e sugli scherzi del destino. I due sono infatti legati da tragici eventi a cui presero parte i loro padri, anch'essi con lo stesso nome, e si incontrano per caso, per poi diventare amici, senza sapere cosa accadde in passato e la raccomandazione in punto di morte di uno dei due padri per il figlio di non frequentare l'omonimo. Superstizione e ragione si alternano continuamente nel libro: il bruno infatti, venuto a conoscenza del messaggio del padre, comincia a temere di recare danno all'amico come già aveva fatto il padre e vede nella più piccola cosa un indizio da cui dedurre che sarà causa della rovina dell'amico, sicuro che le colpe dei padri ricadano sui figli. Un sogno di Allan biondo lo convince della rovina imminente incombente sull'amico, di cui lui sarà responsabile. Collins insiste molto volutamente sul sogno per fornire le due spiegazioni possibili , ossia quella soprannaturale dell'avvertimento, sposata da Allan bruno e quella razionale, fornita da un dottore, per cui i sogni sono solo rielaborazioni di fatti accaduti alla persona, forse perché sul tema vi era un dibattito e interesse in materia, e lascia al lettore la soluzione che preferisce di più. Accanto ai due Allan spicca la figura di Lydia Gwilt, la perfida cameriera della madre di Allan biondo, che vuole mettere le mani sulla fortuna ereditata da Allan , a cui Collins rifiuta il ruolo di cattiva tradizionale. Attraverso le pagine del suo diario ci viene consegnata l'immagine di una donna intelligente e sensibile, delusa dagli uomini dopo essere stata spinta all'omicidio e poi abbandonata vigliaccamente da uno di questi ( rimasto impunito) e che non si è mai sentita amata, ma ancora capace di amore. L'amore per Allan bruno la spinge a tentennare nella sua risoluzione di impadronirsi delle fortune del biondo. Il cambiamento per amore non è però possibile dopo la vita che ha avuto e la sua storia finisce male; del resto fine diversa non era possibile per un romanzo vittoriano. Certo per colpa di Collins un poco ti dispiace che lei finisca male e invece Allan biondo prosperi, ricco e felice, per quanto più di una volta condividi con la Gwilt l'impressione che sia un perfetto idiota. Molto belle le ironiche osservazioni dell'autore sulla giustizia inglese, che non punisce come dovrebbe e sull'influenza dell'opinione pubblica sulle decisioni giudiziarie molto tempo prima dei processi mediatici dei giorni nostri.

    said on 

  • 4

    Il segno dei quattro

    Armadale è un cognome, anzi meglio, un simbolo del destino che investe 4 persone che porteranno lo stesso nome. Ci sono tutti gli ingredienti cari a Collins, lo scambio di persona, le false identità, ...continue

    Armadale è un cognome, anzi meglio, un simbolo del destino che investe 4 persone che porteranno lo stesso nome. Ci sono tutti gli ingredienti cari a Collins, lo scambio di persona, le false identità, i misteri da svelare, omicidi da sventare, il tutto come al solito in punta di penna, mai una sbavatura, ogni descrizione, anche la più efferata, è delicata. E poi i sospiri d’amore, i sottintesi, gli sguardi, una passeggiata o il rivolgere la parola a qualcuno come massima avventatezza e messa a rischio del pudore...ah che tempi! quando ancora la parola “pudore” poteva rovinare una vita.
    Ma quello di Collins non è un banale drammone vittoriano, è anche e soprattutto introspezione psicologica e in questo caso anche sovvertimento del detto biblico per cui “le colpe dei padri ricadono sui figli”, attraverso una vera e propria catarsi dei personaggi.
    E ti tiene incollato lì, pagina dopo pagina. Il romanzo all'epoca uscì a puntate: mi immagino questi compassati inglesi in attesa della pubblicazione settimanale di Armadale, con lo spasimo di sapere che ne sarà dei loro beniamini e che altro potrà succedere...messi peggio di me al lunedì con la puntata di Game of Thrones, ma con la tipica grazia vittoriana a trattenerli ( che invece non trattiene me!).
    Un libro di sospetti e attese, un libro di Collins.

    said on 

  • 4

    la fatica di trovare le parole

    «Oh, che cosa sono le parole! Darei il mondo, Midwinter, se solo riuscissi a trovare la parola giusta quando mi serve, proprio come fai tu».

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    E' stato detto, e in modo veritiero, che dal male può venire il bene.

    Armadale è il secondo romanzo che leggo di Wilkie Collins, autore inglese di enorme successo contemporaneo di Dickens. Armadale è una storia dalle tinte misteriose che non fa che confermare l'immensa ...continue

    Armadale è il secondo romanzo che leggo di Wilkie Collins, autore inglese di enorme successo contemporaneo di Dickens. Armadale è una storia dalle tinte misteriose che non fa che confermare l'immensa bravura di questo autore che apprezzo sempre più.
    La storia di Armadale inizia dal passato, da due uomini che si contendono una donna, una proprietà e un nome. Una storia finita in tragedia che spinge uno degli uomini a mettere in guardia il figlio allora neonato attraverso una lettera in cui lo invita a stare lontano dall'uomo che in futuro porterà il suo stesso nome. Una lettera che diventa poi il cardine della nuova storia che coinvolge i due Armadale e una misteriosa donna dai capelli rossi.
    Misteri, tradimenti, segreti, rivalità e passioni si mescolano in questa storia semplicemente bellissima...
    Armadale è un libro meraviglioso, una lettura imperdibile che ogni lettore dovrebbe affrontare anche solo per realizzare che grande autore sia stato Wilkie Collins!
    Tra passato e presente seguiamo la storia dei due Armadale, Allan, giovane gentiluomo dal carattere semplice e che ignora completamente le vicende legate al nome che porta e alla sua famiglia, e l'altro Armadale, conosciuto come Ozias Midwinter, un giovane uomo che dalla vita ha ricevuto solo dispiaceri e che per la prima volta trova in Allan un amico affezionato e leale.
    Poi la lettera che è protagonista della prima parte del romanzo torna a farsi sentire prepotente e cambia le carte in tavola. Ozias scopre la verità sul passato di suo padre e del padre di Allan, legge l'avvertimento che lo invita a stare lontano da Allan ma trova difficile obbedire. Titubante Ozias aspetta e segue Allan nella sua tenuta dove compare sulla scena Miss Lydia Gwilt, una donna misteriosa che arriva dal passato e che potrebbe metterli in pericolo entrambi...
    Questo romanzo dalla mole consistente riesce a farsi leggere in maniera talmente scorrevole che si arriva alla fine e non si sa neanche come quelle 800 pagine siano volate via!
    La storia narrata in Armadale è intrigante e ricca di mistero! Il segreto contenuto nella lettera indirizzata a Ozias occupa tutto il romanzo insieme a quello legato alla figura di Miss Gwilt, in entrambi i casi il lettore si ritrova catturato nella fitta rete costruita da Collins col fiato sospeso fino alle ultime pagine del romanzo!
    Collins è un narratore eccezionale, un maestro nella descrizione dei luoghi e delle ambientazioni e sopratutto nel caratterizzare i suoi personaggi che sono così reali da sembrare veri.
    La tipica ambientazione della campagna inglese è descritta magistralmente e fa da sfondo ad una vicenda che è tutto tranne che semplice. Credo che parte del successo di questa storia sia dovuto proprio ai personaggi che la animano.
    I protagonisti della storia, Allan e Ozias, sono come il giorno e la notte. Allan è un uomo semplice, allegro, spesso ingenuo, buono e che non vede mai la malvagità negli altri. Ozias invece è un uomo chiuso, taciturno, dalla personalità molto più misteriosa. Nonostante questa totale diversità di carattere i due diventano ottimi amici, almeno fino a quando la lettera e la comparsa di Lydia Gwilt non li portano a separarsi con terribili conseguenze per entrambi.
    E arriviamo proprio a lei, forse la vera protagonista del romanzo, Miss Lydia Gwilt. Donna enigmatica, affascinante ma cattiva, quasi diabolica, e dal passato sicuramente poco immacolato. Descritta e caratterizzata magistralmente da Collins, Lydia è la cattiva della storia, una vera cattiva ma con sprazzi improvvisi di umanità che la rendono un personaggio dalle mille sfaccettature. Gli intrighi che trama ai danni dei due Armadale e gli infiniti piani maligni che ordisce, fanno di Lydia una delle donne della narrativa più cattive e ambigue di sempre.
    Dialoghi brillanti, misteri che sembrano non avere soluzione, due personaggi che condividono un passato che potrebbe condurli alla rovina, e la figura di una donna che quasi come un burattinaio muove i fili dell'intera storia conducendo i due Armadale verso il finale che desidera.
    Armadale è un romanzo eccezionale, finora il mio preferito di Collins, un romanzo che credo ogni lettore debba assolutamente leggere!

    said on 

  • 5

    Dice Baricco in 4a di copertina "E' impossibile smettere di leggere Wilkie Collins". Non è proprio vero per tutte le oltre 800 pagine però ti tiene ben incollato fino alla fine. Bella (per me) questa ...continue

    Dice Baricco in 4a di copertina "E' impossibile smettere di leggere Wilkie Collins". Non è proprio vero per tutte le oltre 800 pagine però ti tiene ben incollato fino alla fine. Bella (per me) questa scelta editoriale di Fazi di ristamparne le opere.

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  • 3

    Mezza delusione

    Il confronto con Senza nome e La donna in bianco è veramente impietoso e non andrebbe fatto. Armadale perde, eccome se perde. Ben riuscito l'intreccio, belli i personaggi di Midwinter e Miss Gwilt ma ...continue

    Il confronto con Senza nome e La donna in bianco è veramente impietoso e non andrebbe fatto. Armadale perde, eccome se perde. Ben riuscito l'intreccio, belli i personaggi di Midwinter e Miss Gwilt ma piatti e macchiettistici Allan e Bashwood: piatti come sono talvolta i personaggi di Dickens, e guarda caso i due erano amici.
    Le coincidenze ci sono e tutto torna, però non vedevo l'ora che arrivasse la fine. Peccato!

    Ma Collins, cosa mi combini!

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  • 4

    Questo è uno dei più tipici romanzi di Collins: un intreccio complesso che si risolve nel finale, personaggi realistici o grotteschi, paesaggi sognanti o cupi, tutto in un cospicuo numero di pagine. P ...continue

    Questo è uno dei più tipici romanzi di Collins: un intreccio complesso che si risolve nel finale, personaggi realistici o grotteschi, paesaggi sognanti o cupi, tutto in un cospicuo numero di pagine. Proprio per questo l'ho molto amato.

    said on 

  • 5

    4.8 stars to Armadale, just because the other Collins' book I read, the Woman in White, is a little superior.
    Both books are a perfect time machine for who wishes to travel to Victorian England. The r ...continue

    4.8 stars to Armadale, just because the other Collins' book I read, the Woman in White, is a little superior.
    Both books are a perfect time machine for who wishes to travel to Victorian England. The reasons for my interest in Victorian times are largely unknown even to myself, but a hint of it can maybe be found in the absence of telephones and motor cars in those times.
    Queen Victoria herself described motor cars as "very shaky and disagreeable conveyances altogether" and was "not much impressed" by the demonstration of the telephone appositely made for her in 1878.
    As well as in the Woman in White I wondered how many elaborate things and arrangements (though mainly mischiefs in Armadale), could be made by the simple exchange of letters, most of the times requesting a reply "by return of post"; letters enveloped inside other letters, or letters to be opened at a specific time or at the occurence of a specific event.

    said on 

  • 5

    Capolavoro non dimenticato dagli autori (di successo) contemporanei

    http://gabrieleisland.blogspot.de/2014/08/armadale-ovvero-il-padre-di-luminaries.html

    said on