Arthur i George

Per

Editor: Angle

3.8
(186)

Language: Català | Number of Pàgines: 511 | Format: Hardcover | En altres llengües: (altres llengües) English , French , Spanish , German , Italian , Galego , Latvian , Czech

Isbn-10: 8496521621 | Isbn-13: 9788496521629 | Data publicació:  | Edition 1

Translator: Albert Torrescasana , Joan Puntí

També disponible com: Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descripció del llibre
Arthur Conan Doyle i George Edalji neixen a mitjan segle XIX a la Gran Bretanya. Els seus mons són distants: metge i més tard escriptor de fama mundial gràcies a Sherlock Holmes; el segon, d´origen indi, fa d´advocat a Brimingham i treballa sense notorietat pública. Però a principis del segle XX uns misteriosos esdeveniments faran que els dos personatges coincideixin.

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    Lo si potrebbe definire un giallo, ma anche un romanzo storico e anche una biografia, Barnes conduce la storia con un ritmo in crescendo, andando di pari passo tra la vita di George e quella di Arthur ...continua

    Lo si potrebbe definire un giallo, ma anche un romanzo storico e anche una biografia, Barnes conduce la storia con un ritmo in crescendo, andando di pari passo tra la vita di George e quella di Arthur, che non potrebbero essere più lontane e differenti, fino a quando i due non si incontreranno, accendendo in George la speranza e in Doyle la fiamma della battaglia per riparare ad un torto e a una ingiustizia palese.

    Il romanzo inizia con brevi capitoli, dedicati ora a George ora ad Arthur partendo proprio dalla loro infanzia, dal tipo di educazione, dal contesto familiare nel quale crescono.

    George Edalji è figlio di un padre indiano, un parsi, e di madre scozzese, lui si sente perfettamente inglese e ha fiducia al massimo nelle istituzioni e nelle leggi tanto da voler diventare procuratore, ma la sua “diversità” di pelle, unita ad un carattere riservato e solitario e alla mancanza di esuberanza tipica dei giovani (non beve e non fuma), in un piccolo centro di campagna, lo rendono oggetto di bullismo, non solo, la sua famiglia inizia a ricevere lettere anonime oscene e minacce di morte, ma in qualche modo la famiglia fa quadrato e cerca di far fronte agli accadimenti spiacevoli di cui sono vittime, si rivolgono correttamente alla polizia, ma anziché ricevere sostegno e protezione, vengono ammoniti e minacciati.
    Ad un certo punto si verificano mutilazioni e uccisioni di animali, di tali delitti viene ingiustamente accusato George, e la polizia inizia a confezionare indizi su misura, un colpevole va trovato e George viene condannato ai lavori forzati, ben 7 anni.

    Devo dire che sono pagine drammatiche, ho sofferto moltissimo, il bullismo, il razzismo, sono tangibili anche se nessuno si mostra apertamente ostile a George e alla sua famiglia, ma sono diversi, e come tali chissà cosa nascondono, chissà cosa fanno, chissà quali istinti selvaggi prevalgono nel loro animo. La sofferenza di George è portata avanti stoicamente, ragazzino fragile e insicuro, la sua fede e il sentirsi a pieno titolo cittadino inglese sono incrollabili, accetta tutto con rassegnazione ma anche stupore, si comporta come un detenuto modello, tanto che dopo tre anni di lavori forzati gli consentono quelli che oggi chiamiamo domiciliari.

    Intanto Barnes ci racconta la vita di Doyle, educato con forti principi morali e con l’impronta del vero gentiluomo, Doyle non si smentisce per tutta la vita, è un uomo razionale, pragmatico, è anche un uomo d’onore, generoso e magnanimo, educato e corretto con tutti. E’ un uomo pieno di interessi, ama praticare sport, ed ama la scrittura, divenuto medico oftalmologo con poco successo, inizia a pubblicare libri, i suoi interessi sono molteplici, ama scrivere di storia e letteratura, ma il matrimonio e i conti da pagare, lo indirizzano nel tentativo di racconti da pubblicare sui quotidiani. Nasce quindi Sherlock Holmes, che gli porta un successo inaspettato, diviene ricco in poco tempo, ed è alla ribalta della vita mondana londinese. Ama teneramente la moglie, con la quale condivide molti interessi, hanno due figli, ma poi lei si ammala, le danno 3 mesi di vita, ma lui non si arrende, le procura i migliori medici e le migliori cure, le costruisce una casa in un luogo salubre, vivrà ulteriori 10 anni.
    Ma Doyle è anche un uomo dalle grandi passioni, si innamora di un’altra giovane donna, Janet, ma il suo forte senso dell’onore e del dovere, lo inducono a stabilire con lei una relazione platonica per anni e anni, non vuole tradire la moglie e non vuole umiliare Janet facendola diventare la sua amante. Ed è proprio in questo periodo così difficile per lui che la sua attenzione viene catturata dal caso Edalji e inizia una battaglia legale eclatante, pubblica di tutto e di più sui quotidiani, riesce ad ottenere una commissione di inchiesta dal ministero, il processo non si può riaprire, ma egli tenta il tutto e per tutto, persino investigando in prima persona come fosse Holmes in persona. Non sarà una vittoria piena, alla fine il caso verrà risolto dalla commissione con un compromesso, ma ciò basterà per scagionare senza ombra di dubbio il povero George e restituirgli la sua vita, la vera svolta è che proprio il caso apre alla consapevolezza che c’è una falla nel sistema giudiziario inglese, e a seguire viene istituita la Corte di Appello, istituzione che gli inglesi devono proprio a Doyle.

    Doyle, restato vedovo, sposa Janet, sarà un matrimonio di grande amore e devozione reciproca, riprende a scrivere Holmes, e si intestardisce nello studio dello spiritismo, egli pur essendo stato cresciuto in maniera laica, ha evidentemente bisogno di una elevazione spirituale e la trova proprio nella fede incrollabile che lo spirito possa sopravvivere al corpo, e che esista un mondo parallelo. A nulla valgono le tesi razionali, addirittura durante il suo viaggio in America incontro Houdini, che gli dimostra i trucchi che lui utilizza e che a suo avviso sono quelli dei medium, nonostante questo Doyle si intestardisce.

    Ma a parte questo, la figura di Doyle è affascinante, a tutto tondo, un vero gentiluomo, si capisce che Barnes è innanzi tutto un suo grande estimatore, e questo libro ne è la prova tangibile, un grande omaggio ad un grande uomo. E poi che dire della scrittura di Barnes? Perfetta. Una struttura narrativa avvincente, interessante, passionale e coinvolgente, non manca, come è tipico di Barnes, l'approfondimento psicologico dei personaggi anche quelli marginali.

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    E' un bel libro , narra vicende vere, in specifico inizia ...SPOILER... con le vite in parallelo di Arthur Conan Doyle e George Edalji partendo dall'infanzia vengono narrati episodi significativi del ...continua

    E' un bel libro , narra vicende vere, in specifico inizia ...SPOILER... con le vite in parallelo di Arthur Conan Doyle e George Edalji partendo dall'infanzia vengono narrati episodi significativi della loro vita, che carattere avevano come l'hanno formato ecc.... il parallelo prosegue fino ai loro vent'anni circa poi si da spazio al fattaccio/ingiustizia che ha subito Edalji ( e qui confesso che da pag.101 a pag.193 ho saltato il racconto, non sopporto la narrazione delle ingiustizie , altre cose più atroci le leggo come nulla ma certe cose devo forzarmi a leggerle e quindi non so esattamente come si svolge il processo ecc..., vedrò di leggerlo in un momento propizio! *) raccontato il processo e l'incarcerazione di Edalji si torna alla vita di Doyle fino alla morte della prima moglie , allora le loro vite si incrociano/intrecciano e Sir Arthur Conan Doyle indaga sul caso Edalji e lo aiuta nella definitiva libertà ( Edalji era già libero ma sotto controllo ...) poi si torna a parlare della vita e di come era Doyle sopratutto del suo credere nello spiritismo... fino alla sua morte e commemorazione funebre molto particolare (una mega seduta spiritica!) vista con gli occhi di Edalji....
    Il romanzo mi ha aiutato tantissimo a conoscer Arthur Conan Doyle, persona davvero notevole e particolare, questo è il lato del libro che più ho apprezzato in assoluto, anche la figura di Edalji è interessante, mi ha fatto piacere conoscerlo.
    Che dire se volete conoscere meglio la figura del "padre" di Sherlock Holmes questo è una lettura buona da far! Era uno sportivo eccellente un medico oftalmico, un cavalier cortese, un devoto alla propria mamma e alla propria famiglia, un soldato un navigatore, uno a cui importava la giustizia e che aiutava il prossimo concretamente anche investigando alla Holmes e non ( con risultati un po' diversi.. ma efficaci a loro modo..), uno spiritista.... e altro ancora... ( ma davvero non ha fatto sesso per 13 anni ?????)
    Naturalmente non solo la figura di questo scrittore si conosce, il libro affronta altri temi ... interessante tutto.
    *Alè! ho letto le pagine che mi mancavano su Edalji : persecuzione ( qui ci sono piccoli punti di vista di un poliziotto), arresto, incarcerazione, processo, incarcerazione...
    Devo dire che queste pag. sono trattate con distacco ...
    P.S.
    La pag. wikipedia su Doyle andrebbe approfondita, tanti episodi della sua vita non compaiono ...

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    razzismi

    Davvero un bel romanzo che, nelle trame del giallo, disegna con grande respiro l'ambiente dell'Inghilterra tra fine '800 e inizi del '900. Il protagonista di questo caso, storicamente vero, è Conan Do ...continua

    Davvero un bel romanzo che, nelle trame del giallo, disegna con grande respiro l'ambiente dell'Inghilterra tra fine '800 e inizi del '900. Il protagonista di questo caso, storicamente vero, è Conan Doyle che viene rivitalizzato da Barnes in un ritratto preciso e affascinante. Gli viene affiancato George, un personaggio solo apparentemente meno smagliante, inglese meno tipico solo dal punto di vista esteriore. Consiglio a chi ha voglia di un viaggio nell'Inghilterra dell'epoca e di una prosa calda e avvolgente.

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  • 2

    : historical-fiction, mystery-thriller, one-penny-wonder, books-with-a-passport, victoriana, published-2005, yawn
    Read in January, 2008

    ** spoiler alert ** On to Hayes in Italy

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    bed time read
    Now a ...continua

    : historical-fiction, mystery-thriller, one-penny-wonder, books-with-a-passport, victoriana, published-2005, yawn
    Read in January, 2008

    ** spoiler alert ** On to Hayes in Italy

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    bed time read
    Now about to start 'Endings' - that last page is in sight hurrah! I have had to fix myself a comfort snack (at 1 a.m.!) to girder the strength to force myself through to that longed for finish. I cannot have this dangling like the sword of Damocles over a perfectly good Monday so I'm away with gritted teeth.

    Avant!

    Previously:
    The route to get to the start of section three has been somewhat circumlocutional - I have nearly tossed this to one side on numerous occasions and many a glimmer of redemption is just the shadow thrown from a lamp-post around that next corner.

    Still, Arthur has noticed a piece about George in the newspaper ...

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  • 3

    per lungo tempo ho trascurato Barnes. sará stato il litigio con Amis (mio scrittore preferito), sará stata la sua aria compunta da professorino inglese colto, pedante e un pó noioso. pregiudizi, appun ...continua

    per lungo tempo ho trascurato Barnes. sará stato il litigio con Amis (mio scrittore preferito), sará stata la sua aria compunta da professorino inglese colto, pedante e un pó noioso. pregiudizi, appunto.
    poi ho iniziato dal fondo. nella dimensione compatta e nella tematica de "Il senso di una fine" ho avvertito la possibilitá di iniziare a recuperare - e ne sono stato premiato da un romanzo quasi perfetto.
    nella mia libreria ho scoperto che giá mi ero interessato a Barnes, e in effetti ero giá (fortunato?) possessore di Arthur e George. e allora perché non continuare?
    ecco, Barnes é un grande scrittore e poco a poco recupereró anche gli altri. la sua qualitá migliore mi pare seguire i personaggi confrontati con lo scorrere del tempo e con le grandi questioni esistenziali - e allo stesso tempo farli smarrire di fronte ad esse, far sí che i personaggi stessi rimangano terribilmente normali e ordinari nell´accezione piú positiva che questo termine puó avere.
    e in effetti il George di cui si parla, aspira proprio a ritrovare la proria perduta ordinarietá...
    sono proprio le pagine dedicate a George e alla trama gialla (storia vera peraltro, da approfondire) le piú riuscite e vibranti, mentre ho avvertito una perdita di tensione laddove Conan Doyle entrava in campo senza un contraltare/ antagonista, specie le pagine dedicate alle donne del creatore di Sherlock Holmes - per tacere di tutta la parte dedicata allo spiritismo, a meno che non si sia interessati alla tematica.
    insomma, romanzone che funziona per il 60/65% e che sconta forse la volontá dell´autore di biografare "a tavolino" Conan Doyle, mentre si nota un´adesione molto piú sentimentale alle vicende di George.
    valeva comunque la pena
    per un piccolo approfondimento invece su "Il senso di una fine", si puó cliccare questo link (pro domo mea)

    http://recensireilmondo.blogspot.de/2012/07/julian-e-martin-amici-nemici-non-so-se.html

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