Asfixia

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Publisher: Debolsillo

3.9
(8832)

Language: Español | Number of Pages: 329 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , German , Italian , Catalan , French , Romanian

Isbn-10: 8483465639 | Isbn-13: 9788483465639 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Book Description
Victor Mancini, un estudiante de medicina fracasado, ha diseñado un complejo plan para cubrir los gastos de la atención médica de su madre: fingir que se asfixia con un pedazo de comida en un restaurante para que la persona que acuda a «salvarlo» se sienta responsable de él durante el resto de su vida. Y le pase un cheque. Si se practica en varios centenares de restaurantes, la lluvia de dinero está garantizada. Entre una actuación y otra en los restaurantes, Victor también se gana la vida representando el papel de un campesino miserable en un parque temático dedicado a la América colonial del siglo XVIII, acude a un grupo de terapia para adictos al sexo (la mejor manera de conocer mujeres) y visita a su madre, cuya vena anárquica hizo de la infancia de Victor una auténtica locura. Un antihéroe en tiempos de insania, y una novela que confirma a Palahniuk como una de las voces más frescas y desopilantes de la narrativa norteamericana.
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  • 5

    Un altro grande libro di Palahniuk. Non mi è piaciuto tanto quanto Survivor (anche per via dei temi contenuti, a me più cari), ma letterariamente altrettanto buono. Non mi ha disturbato tanto quanto I ...continue

    Un altro grande libro di Palahniuk. Non mi è piaciuto tanto quanto Survivor (anche per via dei temi contenuti, a me più cari), ma letterariamente altrettanto buono. Non mi ha disturbato tanto quanto Invisible Monster, ma non mi ha nemmeno lasciato tranquillo. Però l'ho letto con molto più piacere e facilità, al punto da ricordarmi un po'Fight Club in questo. Nella mia testa si erge a uno dei geni della letteratura moderna.

    said on 

  • 5

    Soffocare

    Assurdo, sboccato, delirante e a tratti nausante. Quindi un capolavoro che trova la ragione del suo percorso tortuoso nel finale.

    said on 

  • 2

    Il primo capitolo è fenomenale. Poi cominci a chiederti quando si parlerà del soffocare, e per questo bisogna attendere parecchie pagine.
    Retro di copertina non centrato sul tema del libro.
    Ci sono bu ...continue

    Il primo capitolo è fenomenale. Poi cominci a chiederti quando si parlerà del soffocare, e per questo bisogna attendere parecchie pagine.
    Retro di copertina non centrato sul tema del libro.
    Ci sono buoni spunti, le ossessioni, i temi ricorrenti, ma complessivamente non ho trovato argomenti validi e si fa un po' fatica ad andare avanti, verso un finale deludente alla ricerca della sorpresa.

    said on 

  • 3

    "Surreale" non è la parola esatta, ma è la prima che viene in mente

    Ho trovato la trama di questo libro quanto di più bizzarro e poco aderente alla realtà ci possa essere. I temi vengono affrontati con superficialità e mai approfonditi in pieno.. i personaggi e le sit ...continue

    Ho trovato la trama di questo libro quanto di più bizzarro e poco aderente alla realtà ci possa essere. I temi vengono affrontati con superficialità e mai approfonditi in pieno.. i personaggi e le situazioni non mi sono mai diventati familiari.

    Però...

    E' un libro pieno di massime interessanti e intelligenti, che in qualche modo ti restano dentro. E' scorrevole, brillante e spiritoso. Se ci si avvicina senza la pretesa di leggere il libro del secolo, di sicuro non se ne restera delusi. Consigliato!

    said on 

  • 3

    Soffocante

    Se con Invisible Monsters Palahniuk aveva lasciato un segno, con Soffocare questo non è avvenuto e se è successo è accaduto solo lievemente. Perché? Ora provo a spiegarvelo.

    Il romanzo non è facile né ...continue

    Se con Invisible Monsters Palahniuk aveva lasciato un segno, con Soffocare questo non è avvenuto e se è successo è accaduto solo lievemente. Perché? Ora provo a spiegarvelo.

    Il romanzo non è facile né dal punto di vista della scrittura né dal punto di vista degli argomenti trattati. Il protagonista Victor Mancini è un uomo bloccato: ha abbandonato gli studi di medicina, ha un lavoro denigrante e una madre in una casa di cura. Il tutto condito da una sessodipendenza che non riesce a superare. Con un linguaggio schietto e scabroso l'autore ci descrive la sessualità “malata” del protagonista lasciando ben poco all'immaginazione.

    Victor non è solo questo, è anche una persona che ha bisogno di sentirsi amato, di sentirsi indispensabile per gli altri e lo si percepisce ogniqualvolta al ristorante si lascia soffocare. Prontamente un volenteroso arriva a salvargli la vita. È un dono che Victor gli fa affinché cambi vita e modo di vedere sé stesso, non più uno qualunque ma un eroe eternamente legato al ricordo di quel gesto e della persona che ha salvato. Si percepisce il bisogno di Victor di alleviare i dolori delle persone anche quando in visita alla madre alla casa di cura finge di essere il fratello, il padre, lo sconosciuto che ha arrecato un danno alle ospiti un po' svitate del centro.

    Nella narrazione si susseguono personaggi che la nostra società definirebbe deviati: dall'amico Denny, alla madre Ida Mancini. La sua follia anarchica e la sua tossicodipendenza, la portano a crescere il figlio tra una fuga di prigione e l'altra, convinta che i bambini siano l'oppio dei popoli, tenta di dare un'eduzione diversa a Victor e renderlo libero da quel futuro che accomuna tutti gli altri.
    È merito suo se il lettore è colto, non solo dal colpo di scena, ma anche da quello scatto che cambia tutta la percezione delle lettura.

    Ed è arrivato il momento di dire perché Soffocare non mi abbia colpito più di tanto. La lettura è stata quasi insopportabile a tratti soffocante: i fatti erano sempre gli stessi, non c'è stata alcuna evoluzione, il protagonista bloccato bloccava anche la narrazione. Solo nelle ultime venti pagine c'è stata la svolta. In poche frasi Palahniuk ci dà la chiave di lettura per tutto il romanzo: Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo. Sani di mente o pazzi. Stinchi di santo o sessodipendenti. Eroi o vittime. A lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi. A lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro. Oppure possiamo decidere noi. E forse inventare qualcosa di meglio è proprio il nostro compito. (pag 279)

    Consigliato a … Chi ha una qualsiasi dipendenza
    Sconsigliato a … Chi è troppo suscettibile

    Se sei curioso di leggere altre opinioni su altri libri ti invito a visitare il mio scaffale su anobii, oppure vieni sul mio blog Sale e Parole ( http://saleeparole.weebly.com )

    said on 

  • 1

    Come sempre, ho aspettato la metà del libro per dichiarare forfait. Poi ho mollato, per la ragione più semplice del mondo: non mi piace. Mi è sembrato lento, personaggi poco interessanti, storia molto ...continue

    Come sempre, ho aspettato la metà del libro per dichiarare forfait. Poi ho mollato, per la ragione più semplice del mondo: non mi piace. Mi è sembrato lento, personaggi poco interessanti, storia molto poco coinvolgente.

    said on 

  • 2

    Non l'ho apprezzato.

    Ho comprato questo libro perché la copertina mi ha attratta. Ho impiegato più di due mesi per leggerlo. A parte la "rivelazione" finale, non mi è sembrato granché. Di certo non ai livelli di fight clu ...continue

    Ho comprato questo libro perché la copertina mi ha attratta. Ho impiegato più di due mesi per leggerlo. A parte la "rivelazione" finale, non mi è sembrato granché. Di certo non ai livelli di fight club.

    said on 

  • 3

    Ho letto questo libro diversi anni orsono, mi piacque tantissimo. Oggi, dopo aver approfondito maggiormente parte della letteratura americana l'ho rivalutato parecchio, in negativo, come altri libri d ...continue

    Ho letto questo libro diversi anni orsono, mi piacque tantissimo. Oggi, dopo aver approfondito maggiormente parte della letteratura americana l'ho rivalutato parecchio, in negativo, come altri libri dello stesso scrittore. Ora ritengo sia un buon scrittore e moooolto furbo.

    said on 

  • 0

    Non ho amato questo libro sin dalle prime pagine. Ho trovato l'idea originale ma terrificante al tempo stesso. Ci penserei su un po' prima di definire Palahniuk un genio!!

    said on 

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