Ash

Di

Editore: Elliot

3.6
(163)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8861921094 | Isbn-13: 9788861921092 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Rinaldi , Veronica La Peccerella

Genere: Narrativa & Letteratura , Gay & Lesbo , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
In un reame fuori dal tempo, Ash vive sola con il padre in una grande casa vicino al bosco. La sua adorata madre è morta da poco e tutto quello che le rimane di lei sono solo le favole meravigliose con cui l'ha cresciuta. Ma per Ash esse non sono soltanto favole, sono il luogo dove la sua mamma continua a vivere, circondata da incantesimi e creature fatate. Un giorno però il padre della piccola decide di risposarsi e a breve sia lui che Ash si trasferiscono in città, lasciando così la foresta in cui lei è cresciuta.

Quando, poco dopo, l'uomo muore improvvisamente, la ragazzina viene degradata a una servetta dalla matrigna e dalle due figlie di questa. Ash in varie occasioni riesce ad allontanarsi e a tornare nel "suo" bosco, alla tomba della madre: qui fa due incontri che le cambieranno la vita, il misterioso Sidhean, ambiguo e dotato di poteri magici, e Kaisa, una giovane donna a capo delle Cacciatrici del Re. Desiderosa di incontrare di nuovo la bella Cacciatrice reale, Ash stringe un patto con Sidhean: lei apparterrà a lui, ma questi prima userà le sue arti magiche per trasformarla in una principessa in modo tale che Ash possa partecipare al ballo del Principe e incontrare di nuovo Kaisa. Al ballo, il Principe non ha occhi che per Ash, ma lei preferisce ballare con Kaisa.
Almeno fino a mezzanotte, quando dovrà essere di ritorno nel bosco perché lì l'aspetta Sidhean per prenderla...
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  • 3

    «La paura ti insegnerà quando essere prudente.»

    Avevo capito che Ash si sarebbe rivelata una lettura particolare molto prima di iniziarlo. D'altronde la trama non lascia dubbi, l'autrice ha voluto scrivere un retelling di Cenerentola che si discost ...continua

    Avevo capito che Ash si sarebbe rivelata una lettura particolare molto prima di iniziarlo. D'altronde la trama non lascia dubbi, l'autrice ha voluto scrivere un retelling di Cenerentola che si discosta quasi del tutto dalla fiaba originale e io non ho resistito, pur non essendo la sfortunata Cenerella una delle mie favole preferite, ho sempre amato le rivisitazioni.
    Vi dico fin da subito che non ho ancora capito se il romanzo mi sia piaciuto o no, ho apprezzato molte cose e tante altre mi hanno fatto storcere il naso, era da parecchio tempo che un libro non mi gettava una tale confusione in testa e non riesco tutt'ora ad inquadrarlo per bene. La mia curiosità è nata innanzitutto davanti alla bella copertina dell'edizione italiana, che non è evocativa come quella originale, che ritengo assolutamente splendida, ma che rispecchia alla perfezione la storia raccontata dall'autrice. E quando sul retro ho trovato i commenti di tre autrici che adoro - Cassandra Clare, Julie Anne Peters e Meg Cabot - ho capito che dovevo dare una possibilità a questa stramba versione di Cenerentola, che ha ricevuto giudizi positivissimi dalle lettrici americane.

    «Pensi che vedremo delle vere creature fatate?» aveva chiesto Ash con entusiasmo.
    «Forse» aveva risposto sua madre immergendo il pennello nella vernice argento.
    «Come faccio a riconoscerle?»
    «A volte si vestono come normali esseri umani» era stata la risposta di sua madre mentre le carezzava la pelle con la punta del pennello.
    «Perché?»
    «Quando è Yule tutti ci vestiamo da qualcosa che non siamo. È tradizione.»
    «E le creature fatate seguono le nostre tradizioni?»
    «Forse siamo noi che seguiamo le loro.»

    Malinda Lo ha uno stile semplice ma dettagliato, che le ha permesso di dare vita ad un'ambientazione cupa ma fiabesca a cui non mancano le scene inquietanti e un pizzico di romanticismo che, non vi preoccupate, non è troppo calcato. La nostra protagonista, Ash, troverà infatti l'amore in un'altra donna, Kaisa, nientemeno che la Cacciatrice del Re. Scelta coraggiosa da parte della Lo, che mi ha sorpreso positivamente, anche se di rosa in questo libro c'è poco o niente, questo sentimento aleggia in tutta la storia senza tuttavia essere mai descritto esplicitamente. Ash è infatti un retelling basato sull'amore, che va oltre il rapporto tra un uomo e una donna o, in questo caso, tra due donne. A caratterizzare Ash sono i sentimenti positivi: l'affetto verso i genitori scomparsi, l'ubbidienza in una casa che detesta, la gentilezza verso gli sconosciuti, l'impegno a mantenere fede alle promesse. Le somiglianze con la dolce Cenerentola della fiaba originale però non finiscono qui e ho apprezzato che l'autrice abbia scelto di non modificare i punti chiave della favola: Ash che dorme sulle ceneri tiepide del camino spento, che va al ballo, i desideri, lo scoccare della mezzanotte.. niente è stato dimenticato, anche se la Lo ha trovato un modo del tutto originale per riproporci queste scene che hanno fatto sognare milioni di bambine. Anche se, diciamolo, questo libro per bambini non è.
    Ma, se la parte "realistica" della storia mi è piaciuta e mi sono divertita a vedere Ash alle prese con matrigna e sorellastre e preparativi per il ballo, lo stesso non posso della parte Fantasy del romanzo. Interessante l'idea di inserire il Popolo fatato e la magia, ma ho trovato queste parti piuttosto confuse, quel tipo di caos che associo sempre ad Alice nel paese delle meraviglie e che personalmente proprio non mi piace. In Ash per fortuna la realtà e il Fantasy sono ben alternati e quindi non ho provato troppo fastidio, ma non sono neanche riuscita ad apprezzarlo a pieno. La storia poteva essere approfondita meglio, in alcuni punti risulta un po' fredda, ma il messaggio che trapela dalle pagine è forte e chiaro, quindi non lo ritengo un difetto, ma un semplice tratto identificativo dell'autrice.
    Malinda Lo ci racconta una fiaba oscura, con personaggi molto attaccati alle tradizioni e alle credenze antiche, alla magia della natura e agli spiriti della terra. Con il suo stile riesce ad incantare il lettore, la trama è originale e, anche se non è riuscita a coinvolgermi del tutto, portandomi a trovare alcune parti un po' piatte, alla fine si è rivelata una lettura soddisfacente. È la prima volta che mi capita di apprezzare un romanzo dopo averlo terminato, più che durante il corso della lettura, e non so dire se sia un pregio o un difetto, fatto sta che alla fine Ash qualcosa mi ha lasciato e mi sono affezionata alle ambientazioni e ai personaggi, pur essendo un libro che secondo me difficilmente riesce ad emozionare.
    Consiglio la lettura di questo retelling a chi ovviamente ama Cenerentola, ma anche a chi cerca una storia diversa e ben scritta.. perfetta da affrontare con una bella cioccolata calda accanto.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    cenerentola alternativa

    una nuova versione di cenerentola, ma questa volta non aspetta che il principe la salvi ma si salva da sola.

    ha scritto il 

  • 3

    Così così

    Ho comprato questo libro a seguito dei molti commenti entusiastici che ho letto: l'idea di riscrivere la favola di Cenerentola in versione fantasy con una storia lesbica come spina dorsale della narra ...continua

    Ho comprato questo libro a seguito dei molti commenti entusiastici che ho letto: l'idea di riscrivere la favola di Cenerentola in versione fantasy con una storia lesbica come spina dorsale della narrazione mi sembrava divertente. E divertente si è in effetti rivelata, anche se elfi e fate e creature magiche assortite alla fin fine non mi hanno detto più di tanto: sono i personaggi tradizionali della fiabe, magari con una ombreggiatura un po' "gothic", ma non fanno nulla di inatteso.
    Può darsi quindi che sia stato semmai l'elemento lesbico ad aver dato un fremito di novità ai molti lettori che si sono detti affascinati dalla vicenda, ossia l'elemento che per me, militante gay, è alquanto scontatino. Ma il finale assertivo con la giovine fanciulla che scopre se stessa nelle braccia della cavallerizza un po' butch, alla fine, ci sta. Dopo tutto, è una favola.
    Ho letto di meglio sia in campo fantasy sia in campo lesbico sia nella somma delle due cose (penso a Marion Zimmer Bradley, tanto per fare un nome) ma questo romanzuccio, pur non essendo niente di memorabile, si lascia comunque leggere in modo scorrevole fino alla fine.
    Un libro gradevole, piacevole, adatto a quel momento in cui hai voglia di rilassarti e lasciar correre a cavallo la fantasia assieme agli elfi e alle fate.

    ha scritto il 

  • 4

    Rivisitazione della classica storia di Cenerentola, con una protagonista ribelle e poco disposta ad assecondare i capricci della matrigna e delle sorellastre.
    Una favola moderna, che non puoi fare a m ...continua

    Rivisitazione della classica storia di Cenerentola, con una protagonista ribelle e poco disposta ad assecondare i capricci della matrigna e delle sorellastre.
    Una favola moderna, che non puoi fare a meno di leggere tutto d'un fiato.

    ha scritto il 

  • 4

    Una fenice che risorge dalle ceneri

    Malinda Lo per me è stata una rivelazione. Scrittura semplice, scorrevole e pulita, senza fronzoli o pretese. Una originale reinterpretazione di una storia che è stata sciupata e rivista in tutti i m ...continua

    Malinda Lo per me è stata una rivelazione. Scrittura semplice, scorrevole e pulita, senza fronzoli o pretese. Una originale reinterpretazione di una storia che è stata sciupata e rivista in tutti i modi. Un genere di amore che non si vede spesso sotto i riflettori e che la Lo mostra in tutta la sua purezza.
    Un libro intenso, candido e puro, come Ash: una fenice che risorge dalle ceneri più bella e potente di prima.
    Da leggere.

    ha scritto il 

  • 0

    mi è parso come un ni. la lettura non mi ha coinvolto poi granchè. il tema cenerentola rivisitato con un misto di fate era anche originale se vogliamo metterla così, ma appunto il resto non è stato po ...continua

    mi è parso come un ni. la lettura non mi ha coinvolto poi granchè. il tema cenerentola rivisitato con un misto di fate era anche originale se vogliamo metterla così, ma appunto il resto non è stato poi questo successone. per la parte dove si innamora..non so forse è stato un po' strano nonostante io non abbia nulla contro le coppie omosessuali..

    ha scritto il 

  • 2

    2.5/5

    Ash, retelling di Cenerentola, mantiene alcune caratteristiche della fiaba orginale e ne modifica altre.
    La protagonista ha matrigna e le due sorellastre (forse non tutte e due cattive però), la ...continua

    2.5/5

    Ash, retelling di Cenerentola, mantiene alcune caratteristiche della fiaba orginale e ne modifica altre.
    La protagonista ha matrigna e le due sorellastre (forse non tutte e due cattive però), la magia che l'aiuterà a raggiungere il ballo sarà quella delle fate e richiederà un compenso, e al ballo andrà non per incontrare il principe ma la cacciatrice del Re. Il romanzo aveva tutte le premesse per una visione nuova di una fiaba classica, inserendo anche il tema lgbt nella trama, purtroppo il tema mi è parso trattato in modo abbastanza superficiale e frammentario.
    L’amore tra Ash e Keisa è poco motivato dai brevi incontri tra le due e il compenso dovuto a Sidhean, apparentemente gravoso, si risolve senza particolari difficoltà.
    Sicuramente un romanzo scorrevole, poteva però essere molto più interessante di quello che si è rivelato.

    ---
    Ash, a Cinderella retelling, keeps some characteristics of the original fable while modifies some other.
    The main character has an evil stepmother and two stepsisters (maybe not both evil), the magic that helps her in going to the ball is a fairy one and it will request a payback and at the ball Ash goes to meet the king huntress and not the prince.
    The novel had the premises to a new vision of a classic fable, inserting also the lgbt theme, unfortunately it was quite superficial and fragmentary.
    The love between Ash and Keisa is only partially motivated by their brief encounters and the payback to Sidhean, apparently an hard bargain, resolves easily in a brief chapter.
    The overall impression is of an enjoyable reading but nothing more than this.

    ha scritto il